Tsipras il Greco [intro]

Un greco a capo dell’Europa sarebbe una festa dei simboli e degli archetipi mitologici. Potremmo a pieno titolo parlare di nemesi storica. E quanto ci piacerebbe vedere la vendetta degli dei su questa Europa crudele?
Ma è Alexis Tsipras il nostro eroe?
I Siberiani sono curiosi, vogliono capire. Non solo per l’Europa, ma anche per l’onda d’urto che (finalmente) potrebbe arrivare fin dentro la soffocante politica italiana.
Per questo il compagno siberiano crvenazvezda76 (sì, beh, insomma…Giuseppe) è già partito in missione speciale. Da ora e fino a maggio ci darà informazioni e approfondimenti su questo interessante esperimento politico. Lui, che è un Vero Uomo di Sinistra, ha deciso di combattere questa battaglia in prima fila. La sua pagina è nel menù qui sopra.

85 comments

  1. @max, heiner e wilson
    state tutti dicendo alcune cose corrette, ma cercate, estrapolandole da un discorso più ampio solo di segnare un punto a vostro vantaggio.
    O almeno, questo è la mia sensazione.
    Credo infatti che alla fine, a discorso completo, direste le stesse cose.

    1. Sundance, per me fare politica è anche fare scelte di compromesso. Alcune volte le scelte che si fanno sono popolari, altre no. Chi ci rappresenta deve guardare unicamente all’interesse del Paese. E nota che questa cosa si può perseguire facendo scelte impopolari come aumentare l’età pensionabile.
      In ogni caso non ci si trova mai a votare la legge perfetta alla luce dei numeri, delle coperture dei tempi e di altri fattori. Amministrare non è affatto semplice, come viene rappresentato in termini quasi fumettistici, anche perchè chi amministra deve risolvere problemi che in molti casi non ha creato lui e dunque è costretto in alcuni casi anche a fare scelte incompatibili col programma se governa da solo. Figuriamoci se è costretto a stare in una maggioranza eterogenea
      Guarda per esempio Pizzarotti, confronta il suo programma con quello che fa realizzato.
      E non lo sto criticando perchè conosco sinceramente poco. Sto dicendo semplicemente che è difficile se non impossibile tenere fede a tutte le promesse, e fare dunque quello che si è promesso.

      In alcuni casi non scegliere anzi può risultare addirittura dannoso.

  2. La libertà è come l’aria ci si accorge della sua importanza solo quando comincia a mancare (Piero Calamandrei)
    Riduzione della produzione industriale, aumento della forbice sociale, impoverimento, sono il frutto del sempre minor peso che un popolo ha nelle scelte della vita sociale.
    Mai un popolo farebbe scelte autolesioniste, mai un popolo sceglierebbe di aumentarsi l’IVA sapendo che questa porta ad una riduzione dei consumi e conseguentemente della produzione industriale.
    Napolitano e soci sono l’emblema del distacco tra popolo e classe politica, sono l’esempio del uso padronale dello Stato, e chi considera lo Stato “cosa propria” si preoccuperà sempre delle casse statali e mai dei portafogli dei cittadini.
    Equitalia mette sul lastrico cittadini e imprese ogni giorno. Questo è il buon padre di famiglia?
    Uno stato che si presenta solo quando deve riscuotere e mai quando i cittadini hanno bisogno, quando c’è da mettere in sicurezza un paese. Questo è il buon padre di famiglia?
    Le privazioni delle libertà democratiche sono il primo male da combattere tutti gli altri problemi sono solo la normale conseguenza del primo.

    1. La non scelta ha anche un costo sociale. Enorme.
      L’assunto secondo cui il popolo sceglierebbe sempre per il meglio è una bufala di natura vagamente fascista.
      La democrazia non è solo consenso.

      1. Quello che dici è la negazione stessa della democrazia!
        Che senso ha allora chiamare parlamentari rappresentanti? La nostra non è più una democrazia rappresentativa?

        1. Appunto!
          Sono rappresentanti.

          E come tali hanno anche il compito di fare anche scelte impopolari Che è esattamente il contrario di quello che dici.
          Come rappresentanti si tratta di fare di volta in volta le scelte di compromesso, guardando all’interesse del paese. E quindi devono essere altamente specializzati, non devono essere casalinghe che sanno fare bene la torta, persone messe lì in quanto inesperte, esecutori ciechi di quello che ordina il popolo. Anche perchè il volere del popolo si può orientare come vuole : basta decidere quali referendum fare.
          Vogliamo che il m5s parli con Renzi sulle riforme: abolizione del senato e titolo V ? Se facessimo il referendum la risposta sarebbe si. Ecco perchè nessuno lo fa quel referendum .
          Vogliamo che il m5s pubblichi tutti gli scontrini sul sito tirendiconto o ci va bene che Di Maio percepisca 11 mila euro al mese restituendone 1900 senza alcuna pezza d’appoggio?

          Ecco un altro referendum che non si fa : una legge che faccia in modo che i rimborsi siano elargiti solo se accompagnati da scontrini e fatture. Il che sarebbe pure giusto, quello che è sbagliato è far credere che con queste quisquilie si risolvono i problemi o che il m5s a oggi si muova nel senso di far guadagnare ai propri parlamentari cifre vicine ai 3000 euro,
          Se facessimo un referendum sui soldi da dare ai gruppi parlamentari, tutti sarebbero per abolirli . E per me sarebbe anche giusto, ma non lo fanno perchè non conviene (forse Renzi farà una legge ad hoc invece).
          Stessa cosa per senato, province , e regioni. E però non si possono abolire contemporaneamente province e regioni,
          Certe cose che il popolo vuole sono anche ragionevoli, intendiamoci. Ma non tutto.

          Mai il popolo sceglierebbe di tagliare certe spese nella PA . E però se non si tagliano aumenta il debito e ci si trova a pagare molto di più .
          Oppure : il popolo vorrebbe che si potesse sforare a dismisura sul rapporto debito / Pil per abbassare le tasse, e però vuole anche che si paghino meno interessi sul debito.
          O ancora : il popolo vuole che i costi della crisi li paghino i ricchi attraverso una patrimoniale.
          Il problema è che è molto difficile incidere sulla ricchezza data l’enorme evasione che c’ è. Una cosa simile è stata tentata in Francia e si è visto che non è così semplice come la raccontano.,
          Il popolo vuole soluzioni immediate , epperò non vuole i decreti anche quando l’opposizione fa ostruzionismo.
          Vuole che le province siano abolite in 3 mesi (cito Di Maio) epperò la Costituzione dice che non è possibile,
          Il popolo vorrebbe le preferenze , e però vorrebbe contemporaneamente che l’accordo Renzi Berlusconi vada avanti. Ora il punto è il seguente. Nessuno chiede al popolo se conviene appoggiare l’italicum o andare al voto col proporzionale . La risposta sarebbe che al popolo l’italicum va benissimo (vedasi i sondaggi) e che se l’alternativa è il proporzionale (soluzione meno gradita) se ne frega delle liste bloccate, quello che non va bene sono le larghe intese. Larghe intese che invece andrebbero benissimo al m5s che vuole il proporzionale.
          Facendo il referendum SOLO su quello che gli conviene il m5s dà una sensazione di finta democrazia.
          La dico in altri termini : PD , m5s e PDL avrebbero potuto interpellare tutti e tre i propri iscritti e decidere di votare solo la legge elettorale votata da questi online
          Ne sarebbero venute fuori 3 leggi diverse e incompatibili . Preferenze o collegio uninominale, primarie per legge e doppio turno per il pd. Proporzionale puro o spagnolo corretto per il m5s senza doppio turno e senza premio di maggioranza. Legge con le liste bloccate per il pdl simile all’italicum senza il doppio turno.
          Orbene , se ognuno avesse deciso che avrebbe votato solo la sua facendo una scelta comoda e di finta democrazia, la legge elettorale non si sarebbe cambiata.
          E però il popolo vuole che la legge elettorale sia cambiata al più presto e che i partiti si mettano d’accordo!

          Altro esempio.

          I parlamentari a gennaio 2011 non dovevano vedere se mettere l’IMU è popolare o no, ma, trovandosi di fronte alla necessità di reperire 20 miliardi all’anno, dovevano trovare quei soldi. NON SCEGLIERE sarebbe stato dannosissimo.
          L’IMU, essendo praticamente impossibile evadere quella tassa, dava una entrata certa e quella scelta è stata fatta tenendo conto di quello che andava, anche nel lungo periodo, nell’interesse del paese.
          Scelta assolutamente non popolare, ma che se non fatta avrebbe comportato problemi enormi.
          Il popolo (che è ignorante) avrebbe detto invece: e perchè non si recuperano dall’evasione i 20 miliardi invece ? Il punto è che NON SI PUO’ prevedere il gettito e che quelle rassicurazioni non sarebbero bastate all’unione europea
          Ecco un altro esempio di scelta impopolare. Non avessimo messo i conti in ordine, oggi ci troveremmo a pagare ben più di 20 miliardi all’anno, l’italia sarebbe probabilmente fallita

          Durante il fascismo l’argomento secondo cui democrazia = consenso era molto in voga. E’ un argomento pericolosissimo.

    2. mai un popolo sceglierebbe di aumentarsi l’IVA
      che fai, catalano? 🙂
      certo che un popolo (?) non si aumenterebbe l’IVA. se vuoi saperla tutta, una buona percentuale del popolo andrebbe in pensione a 35 anni (per dire) 🙂

      1. Questa è una boiata! La gente è costretta ad andare in pensione dopo 40 anni di lavoro perché prima si sono fatte scelte sbagliate. Perché le pensioni sono mal redistribuite. Perché si impegnano somme pubbliche ingenti per mantenere un sistema burocratico inutile, anzi utile solo a fini clientelari. Pensi che un popolo in grado di scegliere consentirebbe questo?

          1. Abolire il pubblico? io?
            Sto dicendo che il nostro sistema burocratico è volutamente complesso e articolato proprio per consentire l’occupazione improduttiva di persone a fini di voto di scambio.
            Semplificare la burocrazia consentirebbe di ridurre sensibilmente le spese statali senza ridurre i servizi forniti dallo Stato stesso.
            Non è mica un mistero quello che dico.
            Poi per quanto riguarda l’intervento pubblico allora sbagli di grosso se pensi che voglia abolirlo, anzi io sono uno di quelli assolutamente contrario alle privatizzazioni. La prima cosa che farei è rinazionalizzare l’energia, la rete trasporti.

  3. ..scusate, ma non posso fare a meno di passare di lì,a vedere che si dice da Ciwati….Andate a
    leggere ” in 24 ore” se non l’avete ancora fatto. Io gli chiederei: quanto ci hai messo tu a liquidare le modalità di commentare nel tuo blog? Quanto ci hai messo a postare ora così e ora cosà, a sentimento a più che a ratio? E perché? Forse perché travolto da quel morbo che sta perversando ovunque generando un misto di paura e frenesia che offusca la mente e fa perdere il senno? il morbo della meta, quella porta dall’altra parte del campo dove infilare la palla e fare goal prima che scadano i 90 minuti e il poco recupero? Si tenta il tutto per tutto con gli ultimi cambi a disposizione, si prova un ultimo disperato schema di attacco spostando l’ ala più avanti? Ma chi è l’arbitro? Il grande fratello?!( quello di Orwell, naturalmente!) …fischio!!!!…………….e ora???!!!!!!!!!!!!!……………

  4. Notizie di ieri : Alan Friedmann fa uscire il presunto scoop sull’incontro “prematuro” fra Napolitano e Monti. Seconda notizia : produzione industriale -0,9 a Dicembre e -3% su base annua.Tutti i mass-media , talk-show e commentatori vari a discettare sulla prima notizia.Quasi nulla sulla seconda.Scusate (anche per il linguaggio) ma che cazzo me ne fotte se Napolitano ha parlato o meno con Monti a Giugno 2011 se il paese continua a sprofondare?Così tanto per cominciare la giornata……………………
    Un saluto a tutti. Mario De Fusco

    1. Infatti, e qui un po’ di gente mi ucciderà, penso che allora Napolitano abbia fatto bene a fare quel che ha fatto. Se la casa sta per bruciare è meglio che ci butti acqua. Anche se non sei il pompiere addetto.
      E’ quando continui ad allagarla anche se l’incendio si è spento che le cose non funzionano più.

      1. Concordo.
        Amìala ch’â l’arìa amìa cum’â l’é
        amiala cum’â l’aria ch’â l’è lê ch’â l’è lê
        amiala cum’â l’aria amìa amia cum’â l’è
        amiala ch’â l’arìa amia ch’â l’è lê ch’â l’è lê

        Guardala che arriva guarda com’è com’è
        guardala come arriva guarda che è lei che è lei
        guardala come arriva guarda guarda com’è
        guardala che arriva che è lei che è lei

        nera che porta via che porta via la via
        nera che non si vedeva da una vita intera così dolcenera nera
        nera che picchia forte che butta giù le porte

        nu l’è l’aegua ch’à fá baggiá
        imbaggiâ imbaggiâ

        Non è l’acqua che fa sbadigliare
        (ma) chiudere porte e finestre chiudere porte e finestre

        nera di malasorte che ammazza e passa oltre
        nera come la sfortuna che si fa la tana dove non c’è luna luna
        nera di falde amare che passano le bare

        âtru da stramûâ
        â nu n’á â nu n’á

        Altro da traslocare
        non ne ha non ne ha

        ma la moglie di Anselmo non lo deve sapere
        ché è venuta per me
        è arrivata da un’ora
        e l’amore ha l’amore come solo argomento

        e il tumulto del cielo ha sbagliato momento
        acqua che non si aspetta altro che benedetta
        acqua che porta male sale dalle scale sale senza sale sale
        acqua che spacca il monte che affonda terra e ponte

        nu l’è l’aaegua de ‘na rammâ
        ‘n calabà ‘n calabà

        Non è l’acqua di un colpo di pioggia
        (ma) un gran casino un gran casino

        ma la moglie di Anselmo sta sognando del mare
        quando ingorga gli anfratti si ritira e risale
        e il lenzuolo si gonfia sul cavo dell’onda
        e la lotta si fa scivolosa e profonda

        amiala cum’â l’aria amìa cum’â l’è cum’â l’è
        amiala cum’â l’aria amia ch’â l’è lê ch’â l’è lê

        Guardala come arriva guarda com’è com’è
        guardala come arriva guarda che è lei che è lei

        acqua di spilli fitti dal cielo e dai soffitti
        acqua per fotografie per cercare i complici da maledire
        acqua che stringe i fianchi tonnara di passanti

        âtru da camallâ
        â nu n’à â nu n’à

        Altro da mettersi in spalla
        non ne ha non ne ha

        oltre il muro dei vetri si risveglia la vita
        che si prende per mano
        a battaglia finita
        come fa questo amore che dall’ansia di perdersi

        ha avuto in un giorno la certezza di aversi
        acqua che ha fatto sera che adesso si ritira
        bassa sfila tra la gente come un innocente che non c’entra niente
        fredda come un dolore Dolcenera senza cuore

        atru de rebellâ
        â nu n’à â nu n’à

        Altro da trascinare
        non ne ha non ne ha

        e la moglie di Anselmo sente l’acqua che scende
        dai vestiti incollati da ogni gelo di pelle
        nel suo tram scollegato da ogni distanza
        nel bel mezzo del tempo che adesso le avanza

        così fu quell’amore dal mancato finale
        così splendido e vero da potervi ingannare

        Amìala ch’â l’arìa amìa cum’â l’é
        amiala cum’â l’aria ch’â l’è lê ch’â l’è lê
        amiala cum’â l’aria amìa amia cum’â l’è
        amiala ch’â l’arìa amia ch’â l’è lê ch’â l’è lê

        Guardala che arriva guarda com’è com’è
        guardala come arriva guarda che è lei che è lei
        guardala come arriva guarda guarda com’è
        guardala che arriva che è lei che è lei

      2. forse nel caso che tu sia in grado di distinguere tra acqua e bombe a scoppio ritardato. Il che non mii pare proprio, nel caso di Napolitano, che tutto ha garantito tranne la Costituzione. …. c’è stata una cessione di sovranità nazionale non prevista da alcun trattato sottoscritto in Parlamento e riguardante Stati, tant’è che gli indirizzi e i diktat li ha dati la BCE. Solo DOPO abbiamo infilato in Costituzione il noto vincolo di bilancio.

    2. eh si …..
      per me altro tema da seguire sarà la creazione della bad bank per le banche….speriamo che non sia a carico della comunità…

      1. esatto, Come sempre chi la propone precisa che non sarà a carico dello Stato, ma il dibattito è aperto. Perchè nei paesi dove vi si è fatto ricorso, è lo Stato a pagare in gran parte o in tutto

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