La versione di Tsipras

di crvenazvezda76.

Monica Frassoni ha scritto un articolo sull’Huffington Post, in cui muove parecchie critiche alle modalità con cui si stanno costituendo le liste Tsipras in Italia. Il testo integrale lo trovate qui

Ci sono un sacco di problemi nella lista Tsipras.

Il fatto che sia nata ‘dall’alto’ e che chi l’ha proposta abbia imposto alcuni punti.
Il fatto che ci saranno delle candidature ‘fantasma’, cioè candidati che, in caso di vittoria, non andranno in parlamento, ma presenteranno immediate dimissioni, permettendo al secondo in lista di subentrare al loro posto.
Il fatto stesso che nel nome non compaia il termine Sinistra, non per effetto della votazione online, ma perché nella rosa delle possibilità fra cui scegliere nessuno l’aveva proposto.

Potrei continuare per ore a elencarne i problemi e le storture. Tutti questi aspetti sono comunque stati discussi, ed è stata fornita una risposta ad ogni singolo punto. Molte di queste non mi sono piaciute, per la verità, ma tant’è. La lista è nata ‘dall’alto’ per via dell’incapacità delle varie parti non solo di trovare un accordo, ma persino di sedersi tutti insieme intorno a un tavolo. Le candidature ‘fantasma’ servono per attirare l’attenzione sul progetto grazie a nomi conosciuti. I tempi sono stretti e le risorse molto limitate, i media non ne parlano, quindi ogni azione che possa dare visibilità alle liste è ben accetta. La parola Sinistra nel simbolo rischiava in questo momento – a quanto pare – di essere d’ostacolo all’ingresso di tanti e al voto di molti. E così via.

Quindi, col discorso della Frassoni, in linea di principio, sono d’accordo anch’io, però ad oggi non vedo alternative a quanto si sta facendo. Si può e si deve migliorare, ma non so quanto sia possibile farlo in Italia, che è l’anello debole della catena, come ho già avuto occasione di dire.

Già, l’Italia… dove il progetto ha più possibilità di fallire che non di prendere piede, anche a causa degli atteggiamenti di cui ho appena scritto. In realtà, però, in mezzo a tanti problemi, ci sono anche numerosi aspetti positivi, uno su tutti l’entusiasmo che il progetto suscita e che la Frassoni tace, riportando invece delle inesattezze, come quella che segue:

La visione europea di Tsipras, del resto, non è così definita e presenta parecchie zone d’ombra: per esempio, nei suoi programmi, come in quelli del Gruppo della Sinistra Unitaria al Parlamento europeo, non compaiono né la trasformazione ecologica dell’economia e della società né tanto meno l’Europa federale.

Ebbene, la Frassoni avrebbe potuto almeno dare uno sguardo al breve programma pubblicato nel sito, dove il richiamo alla conversione ecologica dell’economia europea è citato di continuo, e dove è dichiarata espressamente la volontà di trasformazione dell’Europa in senso federale, con la restituzione ai parlamenti nazionali della loro sovranità e capacità di influire sulle politiche europee, in un percorso di integrazione e rappresentanza.

Ho fatto abbastanza campagne elettorali e ho preso altrettante bastonate per non farmi false illusioni o prendermela per le critiche ricevute, che in buona parte condivido, ma, ripeto, in questo momento reputo giusto spendermi a favore della lista Tsipras, anche per contribuire a risolverne le criticità.

71 comments

  1. La deputata PD Anna Ascani: “La canzone dei bambini per Renzi è una pagina indegna. Il dirigente scolastico spieghi. Trovo che l’episodio della canzone cantata a Renzi stamattina a Siracusa sia sconcertante ed offensivo verso i bambini e le loro famiglie, verso la Costituzione e, suo malgrado, verso il presidente del Consiglio. La scuola è un luogo sacro, lo spazio di tutti, dedicato all’educazione e alla lotta alle diseguaglianze. Non può diventare, anche se per spirito di folklore e in buona fede, la versione ridicola di una propaganda completamente priva di senso, a prescindere dalla maggioranza politica incaricata del governo, tanto più sulla pelle dei bambini”.

    Onorevole la dichiarazione dell’Ascagni, la politica stia fuori dalla scuola: non l’ho mai sopportato quando i miei figli facevano le elementari e le medie e non lo sopporto ora da parte di chicchessia.

    Saluti, Luigi

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