134 comments

  1. Giuseppe sull’efetto placebo:
    non so se lo hai scritto riferendoti al discorso che facevo io.
    Tu scrivi:- “Ergo: atteniamoci a ciò che è sicuro e che rende.
    Peraltro l’effetto placebo può essere sfruttato anche da avventurieri.
    E allora, dal male al malanno, meglio non lasciar campo libero ai ‘maghi’ improvvisati e ingordetti”
    Se ti riferisci alla naturopatia o alle cure con i prodotti naturali posso dirti che la naturopatia ha dei fondamenti validi e che viene oscurata dalla cosiddetta medicina vera.
    Mentre il naturopata non è talebano, il medico “vero” lo è un po’ di più.
    Spesso le due cose dovrebbero andare insieme e sarebbe meglio.
    Il caso specifico sul tumore è il caso di una mia carissima amica a cui alla terza recidiva avevano dato 6 mesi di vita ed a distanza di 3 anni fortunatamente è ancora viva e a vederla non diresti mai che è stata malata, ha condotto una vita normalissima ma ha dovuto farlo in australia dove la cura che ha fatto lei la fanno in tant (compreso un suo cugino più di 20 anni fa che doveva essere morto ormai da tempo per i medici italiani).
    L’esempio sulla fibromialgia (malattica parecchio invalidante e difficile da rislvere con le terapie classiche) è mio personale.
    Diagnosticata da un medico che voleva rimpirmi di farmaci.
    Andata da un naturopata che attraverso l’esame dell’iride, anche la iridologia è ottima per fare diagnosi) mi ha fatto una serie di domande e mi ha fatto rendere conto che ero veramente sotto stress. Il lutto di mia mamma, oltre alla normale depressione per questi eventi, mi aveva scaricato addosso la responsabilità dell’intera attività e della famiglia e non lo avevo retto, il mio corpo somatizzava infiammando muscoli e tendini per obbligarmi a fermarmi. Con una semplice cura a base di estratti di erbe naturali mi sono ripresa alla grande in meno di un mese. Conosco casi di fibromialgia che non guariscono mai e devono stare sempre sotto antinfiammatori con tutte le conseguenze che il farmaco produce.
    Se vuoi parliamo anche di come curarsi attraverso l’alimentazione o di come si può guarire dal diabete attraverso il consumo di una dieta crudista ma di come faccia comodo alle case farmaceutiche produrre e vendere insulina che è solo un modo per tenere a bada il sintomo di una malattia e non curarla. Di come non si faccia prevenzione sul diabete che è diventata la malattia del secolo. Ne ho di esempi…
    Ora non mi pronuncio su stamina ma spesso definire quello che non è medicina classica come avventuriero o mago improvvisato è un grosso errore, perchè se sapessi quali e quanti sono gli effetti collaterali della farmacologia… capiresti chi sono gli ingordetti…

      1. Possiamo chiudere il Ministero della Salute ed aprire un analogo uffizio giudiziario.
        Ti ho risposto sotto, su altro commento, per chiarire.

        1. sul chiudere il ministero della salute quasi quasi concordo…
          a parte le battute, ho detto che sul caso stamina non mi sono informata a dovere, nel senso che quel poco che so è quello che mi hai scritto tu che per formare la mia personale opinione non è sufficente.
          Poi, il giudice credo che con la sua sentenza non stia avvalorando il farmaco ma il diritto delle persone di curarsi come vogliono, che obblighi un determinato medico piuttosto che un altro, devo riflettere per capire se è giusto o no,.. come per l’aborto, non ho ancora un’idea definitiva su cosa sia giusto imporre o meno a chi ha giurato di fare il medico… per ora sto a mezza opinione.
          Ad Antonella che scrive magari si potesse curare il tumore con le vitamine.
          Quando a 350 anni sarai morta, se qualcuno si prendesse la briga di aprirti, scoprirebbe che nel tuo corpo avrai avuto almeno 3-4 tumori che il tuo sistema immunitario ha aggredito e combattuto da solo…
          il tumore vince quando il sistema immunitario è depresso… la depressione del sistema immunitario è dato da una serie di fattori, alimentazione, stress, farmaci ecc… che abbassano tutte le difese naturali del corpo.
          La cura al tumore ce l’abbiamo già nel nostro corpo… è lì che la ricerca deve lavorare per creare un prodotto di sintesi che non sia distruttivo.
          L’associazione di alimentazione, vitamine e la stimolazione attraverso l’agopuntura hanno sicuramente un effetto benefico laddove anche la chemio ha fallito…
          Poi naturalmente se lo ritieni utile puoi informarti ed approfondire.

          1. A mio parere su alcune questioni il giudice non deve avere merito. Altrimenti potrebbe anche stabilire che la Terra è quadrata e vietare a Sina di fare jogging per non rischiare di precipitare nello spazio.

            1. Ah ah ah… Sul fatto che un giudice debba intervenire per ripristinare un diritto… Non so, non riesco a sentirmi sicura di niente… Penso… È giusto che ogni persona abbia il diritto di curarsi o addirittura di non curarsi e se questo diritto gli viene negato è giusto che ci sia un organo a ristabilire il diritto dell’individuo.
              Ad esempio nel caso dell’aborto… È giusto che un medico cattolico si rifiuti di praticarlo? Ma se poi le liste sono lunghissime è giusto che una persona debba attendere quasi lo scadere del terzo mese per poter abortire? È una tortura psicologica… Non so, sono quelle questioni così delicate e umane per le quali mi impongo di dover fare una profonda riflessione… Se la cura fosse buona? Se una vita si potesse salvare? Non troveresti giusto l’intervento del magistrato? O comunque salvifico? È il fatto che la cura è una bufala a farti giudicare male l’intervento? O lo giudici negativo in qualunque caso?
              Il giudice non dice che la cura è buona, dice che il malato che lo vole ha il diritto di provarla…
              Se tu fossi un malato che crede che una data medicina possa aiutarti chi ha il diritto di vietartela? Come chi ha il diritto di importela? Ho scritto come se facessi le domande a te… In realtá sono quelle che faccio a me…

              1. Non può essere un giudice a stabilire se la cura è buona. Il giudice deve solo verificare che il cittadino abbia ottenuto quanto gli competa dalla scienza ufficiale del Paese, potendo semmai appellarsi a procedure in vigore e avanzate presenti in altri Paesi.

                1. Ma la scienza ufficiale cos’è? Cosa la rende suprema al diritto del singolo di scegliersi la cura? Chi da il diritto ad una commissione di decidere cosa è meglio per me?
                  È lo stesso discorso del fine vita…

          2. Tatiana, mescoli tante cose, tutte insieme. E’ vero che il sistema immunitario combatte i patogeni e quando viene meno insorge la malattia, ma da qui a dire che un po’ di vitamine siano sufficienti a stimolare il sistema immunitario ce ne corre. Il sistema immunitario è estremamente complesso, ancora non si sa, ad esempio, perché siano in aumento le allergie, anche se sono state proposte alcune teorie in merito. Non si può pretendere che il sistema sanitario avvalli o rimborsi cure che non sono previste nelle linee guida e nei protocolli scientifici internazionali e questo a difesa dei pazienti non per privarli di una libertà.

            1. Sei tu che fai confusione… Non ho mai detto che bastano un po’ di vitamine… Ho detto che devi associare un crto tipo di alimentazione e agopuntura (e qui si apre un mondo di cose che andrebbero specificate)… Mai preteso che il sistema sanitario lo avvalli, semplicemente il mio discorso è, su stamina non so abbastanza, le notizie che ho sono quelle di una sola parte che potrebbe anche avere ragione, non ho ancora fatto la “controricerca delle informazioni”.
              Su altre cose mi sento abbastanza documentata, su stamina no.
              Perchè ritengo di avere bisogno di approfondire e non mi basta la versione ufficiale? Perchè finora su tante cose, dalle più piccole alle più grandi ho sentito talmente tante cazzate che mi sono bastate a non renderli ai miei occhi credibili…
              Ultimo esempio, se vai in zona endemica da malaria, il centro vaccini ti dice che devi fare il malarone per tutto il tempo che sei lì e per una settimana dopo, non è un vaccino è la cura, così se la prendi sei giá sotto cura e non senti forti i sintomi… certo, è il protocollo e loro devono dirtelo… Dai missionari che non è che possono stare sotto malarone perpetuo ho imparato ad usare uno stimolatore naturale del sistema immunitario. Io non mi sono mai ammalata e le persone che lo usano neanche… Non sono stata punta da una zanzara che portava malaria? Può essere… Intanto non ho massacrato il mio fegato però…

    1. No, non ce l’avevo con te. Ho raccontato un paio di cose che mi pare di sapere. Alla medicina dominante e ai suoi progressi io devo la vita, in senso letterale, e il recupero di diverse funzioni che in altri tempi sarebbero rimaste irrimediabilmente compromesse. Rispetto, con tutte le riserve relative all’industria farmacologica o più o meno direttamente collegata alla sanità, i progressi della scienza.
      Credo che la medicina progredisca, come tutto il resto, dove ‘rende’: in termini di successo delle cure e di utili dell’industria.
      In questo senso ha necessità di perseguire tutto ciò che è con certezza replicabile.
      Trascura di indagare, se non a livello accademico, ciò che non è replicabile o, meglio, ciò di cui non si sono scoperti i meccanismi di replicabilità e i margini di profitto che ne possono conseguire. Un caso emblematico è l'”Olio di Lorenzo” http://it.wikipedia.org/wiki/Olio_di_Lorenzo su cui non ho competenza a pronunciarmi.
      C’è molto di inesplorato, a mio parere, nei rapporti mente-corpo.
      Ora, se lo scenario è più o meno questo, abbiamo un campo ‘residuale’ rispetto a quello dominante in cui si muovono farmacopea e cure tradizionali di varia efficacia e che, non essendo riconducibile ai modelli dominanti (scienza medica ed economia della sanità/industria farmacologica), consente l’avventurismo di speculatori senza scrupoli e la sopravvivenza di pratiche ‘alternative’ cui ciascuno decide se concedere o meno fiducia, o su cui investire speranza quando manca altrove.
      A mio sommesso parere gli avventurieri sono facilmente riconoscibili: basta sguinzagliargli addosso la guardia di finanza.
      Sul resto ciascuno giudica per conto proprio. Tutto sommato non ci è (ancora) del tutto sottratto il diritto di soffrire e di morire. Non ancora.
      Una discussione esaustiva, temo, sarebbe troppo lunga e ci porterebbe troppo lontano.

  2. OT: La chicca del giorno

    in arrivo la supermulta salva-patente

    Valanga di novità in arrivo per il Codice della strada: il comitato ristretto della commissione Trasporti della Camera ha scritto un testo unificato di legge delega per riformare le norme della circolazione. Oggi, chi riceve a casa una multa col taglio di punti deve comunicare alla polizia il nome del guidatore, cui verrà tolto il punteggio: se non lo fa, gli verrà recapitata la multa supplementare di 284 euro. Ed ecco la rivoluzione: la stessa identica possibilità verrà data a chi sarà fermato dalla polizia sul posto (contestazione immediata). Quindi, o ti tagliamo i punti della patente o accetti di pagare la supermulta di 284 euro, più ovviamente la multa dell’infrazione.

    Traduzione = hai i soldi, sei un birbantello paghi e salvi la patente, hai già le pezze al culo, sei un pericolo pubblico e vai a piedi.

    1. cioè, se mi fermano posso dire che sta guidando il mio amico immaginario? la nonnina in sedia a rotelle che non esce dal ricovero da 5 anni? un inesistente fratello gemello?

      1. No, non è prevista la necessità di inventarsi oniriche e fantasiose storielle, basta che tu o il tuo amico immaginario o la tua nonnina o il gemello inesistente paghiate 284 euro 🙂

          1. Le multe in Italia sono a tariffa fissa ( e non in base al reddito come ad esempio nei Paesi Scandinavi), dunque già esiste una discriminazione in base al reddito. La violazione del codice della strada è solitamente una pena pecuniaria. E’ evidente che perfino il ricco preferirebbe farsi togliere i punti della patente, tanto a 0 punti si “compra” a molto meno il corsetto con il ripristino dei punti base. Gli unici che potrebbero avere interesse a pagare la sopramulta sono coloro che con la patente ci lavorano. A ben pensare, a costoro per principio andavano dati maggiori punti facendo un uso più frequente dell’auto.

  3. Volevo tornare sulla polemica relativa alla LT ma vedo che Antonio mi ha preceduto evitandomi la fatica.Ovviamente condivido quanto da lui esposto.Avrei solo qualche piccola postilla personale e molto marginale ma ne faccio ameno. Antonio, grazie!! Se Marco mi vende le chianine a prezzo calmierato vedrò di fartene arrivare qualcuna………………..

  4. E che mi dite di Scanzi che sostiene che la Spinelli abbia optato per la circoscrizione centro, così toglieva il seggio a sel e non a rif. perché sel si era mostrata un po’ ondivaga sul fatto di scegliere tra pse e gue? Secondo voi c’è qualcosa di vero? E nel caso, dopo aver strombazzato l’altra Europa, si sceglieva il pse?

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