Per la gioia dei teutonici…

FINALE MONDIALE, TIFOSI TEDESCHI DUBBIOSI SULL’ARBITRO: “È ITALIANO: SARÀ IMPARZIALE?”

da berlinocacioepepemagazine.com – di Gabriele Iaconis (12/07/2014)

Schermata-07-2456851-alle-18.52.37-1024x392

Che a livello calcistico non scorra buon sangue tra Italia e Germania è risaputo, ma che l’abitudine di criticare la scelta di un arbitro per una partita prima che questa si sia ancora giocata possa essere comune ad entrambi i paesi, è una novità sorprendente.

I tifosi tedeschi, infatti, non sembrano aver apprezzato molto la decisione della FIFA di nominare Nicola Rizzoli arbitro della finale mondiale contro l’Argentina. Non appena si è sparsa la notizia, diversi sono stati i commenti negativi apparsi su internet (alcuni li trovate sul sito del Der Spiegel) : “Cara FIFA, questa è la vostra serietà oppure è un perfido piano?”. Oppure: “Ottimo! Metà Argentina è composta da migranti italiani e di certo un italiano vorrà sicuramente che un altro paese europeo abbia le stesse vittorie in un Mondiale come l’Italia!” Infine: “Questo arbitro ha già incontrato due volte l’Argentina in questo Mondiale ed entrambe le volte L’Argentina ha vinto… La FIFA ha fatto di nuovo ridere”.

Tanti tedeschi, insomma, non vedono di buon occhio la scelta di Rizzoli e già prevedono una beffa sul traguardo finale che in Germania vedono davvero vicinissimo. Molti avrebbero preferito l’inglese Howard Webb oppure un arbitro americano, ma c’è da dire che Rizzoli ha fischiato davvero in maniera eccellente in questo Mondiale e con l’Italia già eliminata al primo turno le sue probabilità di arbitrare la finale sono subito schizzate alle stelle. La finale sarà la sua quarta partita, dopo aver diretto in modo esemplare l’esordio disastroso della Spagna contro L’Olanda ed appunto due volte la squadra di Leo Messi contro la Nigeria ed il Belgio.

In Germania Rizzoli è un volto noto, perché fu sempre lui nel 2013 a dirigere la finale di Champions League tutta tedesca tra Bayern Monaco e Borussia Dortmund (con la vittoria dei bavaresi), facendosi ricordare per l’ottima prestazione. Ed anche in Italia è uno degli arbitri più quotati. Esperienza, capacità di dialogo e tranquillità sono le sue caratteristiche migliori. L’uso che fa della diplomazia talvolta ne ha frenato alcune necessarie decisioni: famosa la scena in cui il capitano della Roma Totti lo manda più volte platealmente a quel paese perché lo aveva intralciato poco prima di un tiro e la sua scelta di scusarsi con fare colpevole piuttosto che espellere il giocatore.

Detto questo, un dettaglio può essere importante per noi italiani. Rizzoli sarà il terzo arbitro della nostra nazione a dirigere una finale mondiale. Gli altri due sono stati Sergio Gonella nel 1978 e Pierluigi Collina nel 2002. In entrambi i casi, nell’edizione successiva, la nazionale italiana ha vinto il titolo e visto che non c’è due senza tre, chi andrà in Russia nel 2018 si porti la bandiera da sventolare.

Leggi anche Vi spieghiamo perchè la Germania è destinata a vincere il Mondiale 2014

Leggi anche Ecco perchè la Germania è destinata a perdere il Mondiale 2014 contro l’Argentina

39 comments

    1. “La società im-mediata”… altri hanno contribuito a crearla, ma Renzi è il primo esempio di “leader nativo”.
      Già Debord diceva che l’Italia era all’avanguardia nello “spettacolo” e, in effetti, siamo i migliori spettatori del mondo.

      1. > siamo i migliori spettatori del mondo.

        Sì. Spettatori. Non protagonisti. Cioè: con l’illusione di essere protagonisti perché si applaude o si fischia e si bisticcia o scazzotta tra plaudenti e fischiatori.

      2. credo che il problema sia diffuso dovunque.
        Mi sento di fare la catalogazione seguente.
        La società dello spettacolo è divisa in tre parti:
        1. gli spettatori essenzialmente passivi (che assistono, rispettando la separazione palcoscenico/platea)
        2. gli spettatori interattivi (che, comunque, stanno nel copione, pur travalicando la separazione palcoscenico/platea)
        3. gli spettatori che stanno fuori dal teatro (non vedono nulla e nessuno li vede).

        Ci sarebbe da aggiungere che:
        a. biglietti d’ingresso e i posti hanno costi diversi (palco, galleria, platea ecc.).
        b. le categorie di spettatori non sono stabili, ma si mescolano secondo lo spettacolo
        c. le compagnie teatrali sono intercambiabili
        d. i generi di spettacolo non sono distinguibili.
        e. il copione ha tante variabili ma si mantiene costante
        f. i registi sono sparpagliati, non sempre identificabili ma sempre ben ricompensati
        ecc. ecc.

        Se non si cambia le regole….

          1. nella società spettacolo c’è posto per tutti. alcuni lo danno in un modo e altri in un altro. alcuni ne “godono” in un modo, altri in un altro,
            Altri ancora, come scritto sopra, ne sentono solo parlare, quando va bene

            1. C’entra?

              Negli anni ’70 ho incontrato Leni Riefenstahl e le ho chiesto dei suoi film che glorificavano i nazisti. Utilizzando tecniche di ripresa e d’illuminazione rivoluzionarie ella produsse una forma documentaria che affascinò i tedeschi; fu il suo ‘Trionfo della volontà’ che si afferma abbia diffuso il maleficio di Hitler. Le chiesi della propaganda in società che si considerano superiori. Lei rispose che i “messaggi” nei suoi film dipendevano non da “ordini dall’alto” ma da un “vuoto condiscendente” nella popolazione tedesca. “Compresa la borghesia liberale istruita?” chiesi. “Tutti”, rispose. “E naturalmente l’intellighenzia” .

              da http://zcomm.org/znetarticle/the-return-of-george-orwell-and-big-brothers-war-on-palestine-ukraine-and-truth-2/ Traduzione completata. Il tempo di trovare una foto adatta e pubblicherò su znetitaly.org

        1. nella tua lista manca una meta-categoria di spettatori, la più importante.
          Gli spettatori che credono di avere una visione critica dello ‘spettacolo’ solo perché esprimono tra di loro (influenzandosi a vicenda) opinioni ‘personali’ sullo spettacolo e sui suoi protagonisti.
          Un tempo il Teatro forniva gli anticorpi necessari, ora tutto è palcoscenico… anche dietro le quinte.

  1. L’Argentina ha avuto più occasioni per prima e le ha sprecate.
    Che la Germania avrebbe retto meglio la distanza lo si sapeva.
    Quel che mi stupisce, visti i piedi quadrati di molti, decantati e stravalutati giocatori in campo, è che si insista a paragonali a campioni che li hanno preceduti di tutt’altra caratura. (Messi a Maradona??? Le comiche….)
    E’ già un miracolo se centrano la porta….

  2. al di la di ogni considerazione di tipo politico, patriottico, simpatia o qualsiasi altra cosa, è vero che nel calcio tutto può succedere.
    ma è altrettanto vero che la vittoria della germania è tutt’altro che una sorpresa.
    il pallone è rotondo. ma stavolta i tedeschi sono stati i più bravi a farlo rotolare. lo hanno dimostrato in ogni partita. e hanno vinto

    1. qualche giorno fa tu hai lanciato un sondaggio sull’esito dei mondiali. io ho risposto…..
      ho vinto qualche cosa?????

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...