Province pasticciate

segnalato da barbarasiberiana
Di Paolo Sinigaglia
Alcune considerazioni relativamente alla riforma delle Province, inquadrata nell’assetto globale che stanno assumendo le istituzioni con le riforme volute dal Governo.

[Arci - Giornalismo partecipato]

taglioprovincePaolo Sinigaglia, esponente civatiano del Pd comasco e dell’associazione Como Possibile, interviene contestando fortemente la riforma delle province che giudica del tutto pasticciata e altro tassello dell’attacco complessivo alla rappresentanza democratica colpita dalla riforma del Senato: «Mentre la riforma del Senato cerca di eliminare un pezzetto di rappresentanza, un’altra riforma ci ha già pensato a eliminarne un altro, di pezzetto. Si tratta della riforma delle province, una riforma che più pasticciata di così non si può.

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177 comments

  1. RIFORMA COSTITUZIONALE: VIENE COME VIENE E VA BENE COSì

    Al momento è uscito un senato Ddelle autonomie , del quale non si conoscono ancora molte attribuzioni (anche perchè alcune sono state modificate da un emendamento) fatto di 95 consiglieri regionali e 5 nominati dal PdR.
    Proprio come prevedeva il progetto originale, no?

    1. Feyer, i senatori a vita nominati dal presidente della Repubblica per alti meriti sono previsti dalla Costituzione attuale. E’ una specificità del nostro paese che è stata in parte mantenuta
      L’unica cosa modificata è che non saranno più a vita

      Esattamente il senato sarà composto da

      -21 sindaci eletti tra i vari sindaci dai sindaci
      -5 senatori nominati dal PdR per alti meriti
      -i restanti consiglieri regionali.eletti dai consiglieri regionali-

      —-

      Ti riporto un altro intervento

      Mortati, Relatore. […] oltre alla forma che si basa sul concetto territoriale e a quella che si basa sul principio delle categorie, si potrebbe pensare ad un’altra che abbinasse l’uno e l’altro sistema. L’abbinamento si potrebbe ottenere giustapponendo la rappresentanza di categoria a quella territoriale, così da avere una percentuale di rappresentanti delle regioni e dei comuni sulla base territoriale, e un’altra percentuale sulla base delle categorie. L’integrazione potrebbe essere più soddisfacente se si fondessero le due rappresentanze e si ripartisse il numero dei seggi della seconda Camera fra le regioni (e si vedrà in un secondo tempo se la rappresentanza debba essere proporzionale o raggiunta in altra forma). Attribuito un numero di seggi alle varie regioni, l’elezione nel seno di ciascuna avverrebbe sulla base delle categorie, con un risultato più organico.

      http://www.nascitacostituzione.it/03p2/01t1/s1/057/index.htm

      Ovviamente si può non condividere e preferire un altro modello. Però la democrazia impone che se questa idea risulta minoritaria in Parlamento e nel paese , vince l’altra
      Il governo è così autoritario che fa mancare i numeri per fare il referendum

      1. Chiedilo al Corriere della sera. “Riforme, arriva il primo «sì» al Senato dei 100
        Comunque, ripeto: proprio come il progetto originale.
        Basta farsi andar bene qualsiasi esito che si vince sempre.
        Qunato ai 5 nominati, ceto che c’era già: siparlava di toglierli prima, poi son diventati 21, infine son tornati 5…
        Basta farsi andar bene qualsiasi risultato.
        E farselo andar bene per tutto l’iter, che durera un anno e mezzo se tutto va bene (cosa di cui dubito, sempre che a qualcuno non venga pure in mente di far ricorso alla Corte costituzionale…)
        L’esempio del perchè sono nominati e non eletti e del perchè i cittadino non avranno controllo sui candidati te l’ho fatto, ma tu leggi solo quello che vuoi e parli d’altro.
        Tra un po’, proprio tu che ami i gggiovani, mi citi gli intenti costituzionali di Matusalemme

        1. Questo non era un punto chiave. Il governo non ha presentato una proposta prendere o lasciare, altrimenti sì che sarebbe stato autoritarismo.

          Su 4 punti su cui si era impegnato ha detto che non si transigeva. perchè ciò riguardava il principio base : l’eliminazione del bicameralismo perfetto che si ottiene in maniera efficace con un senato non eletto direttamente.
          Su questo il governo ha vinto.per ora, 🙂

          Mi spiace, ma i padri costituenti hanno più autorevolezza di te. E il fatto che questo sia un senato dei nominati non lo accetto. Vorrebbe dire che nel 1946 questo stesso tipo di Senatodi Nominati lo volevano i padri costituenti . I quali invece dicevano che col loro Senato eletto da consiglieri regionali e sindaci i membri sono espressione di una volontà popolare.

          Alla base di qualsiasi discussione costituzionale ci sono anche l modelli previsti dai costituenti,

  2. “Sogno di Rivolta”. ottimo
    no, non parlo dei miei sogni, ma di un ottimo bianco beneventano, della Fattoria la Rivolta
    50% falanghina, il restante, equamente diviso, fiano e greco. 14% la gradazione alcolica e ottimo con formaggi e salumi. ben fresco, come lo sto bevendo io.
    scioglie la lingua e le dita….

    tutti preoccupati dalle riforme. ridimensionamento, in tutti i sensi, del senato, legge elettorale, abolizione delle provincie e tutto il resto. “le mani sulla Costituzione”
    da anni tutti ne parlano, ma nessuno ci mette mani. oggi lo si fa e tutti a stracciarsi le vesti. i primi, come già detto, coloro che con la Costituzione da anni ci si puliscono il culo.
    a me queste riforme, e l’ho detto mille volte, non piacciono. le motivazioni, l’ho scritto mille volte, riguardano la forma, gli attori, e i metodi, ancor prima dei contenuti
    eppure mi diverte (di piangere non ho più voglia) stare a guardare la banda di incompetenti che alla costituzione voglion metter mano, quelli seduti ai banchi del governo, quelli seduti sui seggi parlamentari, gli spettatori paganti seduti sul divano.
    spettacolo tragicomico il cui basso profilo degli attori comprimari fa apparire l’attore principale un gigante!
    renzi ne uscirà vincitore, comunque vada.
    le sue riforme passano? vince perché sono le sue.
    le sue riforme non passano? lui è l’unico ad averci provato davvero a cambiare lo stato delle cose. i conservatori, d’ogni parte e colore, tirano a frenare!
    a dargli il più grande aiuto non saranno i suoi sodali, ma chi si vanta di esserne oppositore. già, perché con una simile opposizione il corpo elettorale italiota, finto moderato e pecorone, non avrà dubbi su quale nome scrivere sulla scheda elettorale.
    renzi riuscirà dove berlusconi ha fallito. smantellare ciò che rimane della repubblica voluta dai padri costituenti. e lo farà con l’aiuto di tutti. alleati e avversari. soprattutto perché i secondi non rappresentano alternativa percorribile. e con le loro urla insensate gli forniscono le armi migliori.

    “lo stato ci prende i quattrini”, urlano certi politici e gli fa eco il popolo.
    renzi da 80 euro al popolo. pazienza se taglierà qualche servizio che poi pagheremo il doppio

    “la politica costa troppo! il senato è inutile” urlano certi politici e gli fa eco il popolo.
    renzi riforma il senato. pazienza se, modesto parere personale, lo fa a discapito di meccanismi democratici che andrebbero invece tutelati.

    “le province sono enti inutili” urlano certi politici e gli fa eco il popolo.
    renzi le taglia. pazienza se le butta fuori dalla porta per poi farle rientrare, con altro nome, dalla finestra

    “ci sono tante opere iniziate e mai finite, con enorme spreco di danaro pubblico” urlano certi politici e gli fa eco il popolo.
    renzi stanzia 300 milioni per lo sblocco, peccato che senza una revisione accurata del sistema degli appalti italioti probabilmente i lavori che riusciranno a ripartire si fermeranno subito dopo

    estremizzo apposta alcuni concetti, per dire che il concetto di molte proposte è giusto, ma poi la realizzazione proposta lascia a desiderare. e per dire che, però, ciò che resterà di tutta la bagarre, sarà il fatto che “lui ha fatto ciò che altri promettevano e ciò che non è riuscito a fare è perché altri lo hanno ostacolato”

    e così tutto ricomincerà daccapo. da noi, nel paese dei balocchi, si sa, funziona così.
    tutti burattini e burattinai. morto un pinocchio ne arriva sempre un altro. accompagnato da nuovi gatti e da nuove volte.
    e ha voglia la fata turchina di fare i pipponi! tanto non la si ascolta. anzi, rischia di prenderla nel c..o come tutti gli altri.
    e addio “sogni di rivolta”
    la bottiglia è vuota

    1. …il cui basso profilo degli attori comprimari fa apparire l’attore principale un gigante.

      Condivido, peppe. Hanno voluto usare le riforme costituzionali anche per farsi campagna elettorale.Per quanto riguarda Renzi e il suo insistere sul senato non elettivo e sul bicameralismo perfetto da eliminare subito, la cosa è comprensibile avendo lui da sempre insistito sull’importanza delle riforme e sul modello di Senato Camera delle Autonomie presente in altri paesi.
      Non si capiscono le marce indietro degli altri. Di quelli che dicono che questo parlamento non può modificare la Costituzione e che presentano un sacco di emendamenti che ne modificano pure i principi fondamentali. O che parlano un giorno di svolta autoritaria e dei pregi del bicameralismo perfetto, e nell’altro di abolire (eliminare totalmente) il senato
      In questo panorama schizofrenico gli oppositori , invece di evidenziare le inevitabili mancanze del governo per quanto riguarda il rispetto dei tempi e la ripresa che arranca, fanno sostanzialmente campagna elettorale per Renzi che ne approfitta. Sono loro a dargli “il più grande aiuto”.
      Voglio precisare da “renziano” che l’operato del governo sui temi economici è tutt’altro che perfetto, ma Renzi vince per assenza di competitors.

      Vado ai temi economici.

      “renzi da 80 euro al popolo. pazienza se taglierà qualche servizio che poi pagheremo il doppio”
      Peppe, quali servizi ha tolto per dare gli 80 euro ? Per vedere se sia così , credo che ci convenga vedere le coperture degli 80 euro.
      Scuola e sanità non sono minimamente toccati dal decreto irpef. Vero che si è promesso un forte investimento sulla scuola, e che a oggi non si vede, Però Renzi non ha tolto nulla., anzi ha messo soldi nell’edilizia scolastica.
      Dunque ? Le coperture mi sembrano ragionevoli.
      Per quelli di quest’anno si è provveduto a chiedere un forte contributo alle banche. Poi in maniera strutturale si mette un tetto agli stipendi dei manager, si eliminano i consiglieri provinciali iniziando a svuotare le province (in attesa della legge costituzionale) , si istituisce un fondo che destina tutti i proventi della lotta all”evasione all’abbassamento fiscale. si introduce il principio secondo cui alle amministrazioni che non pubblicano le spese sono tagliati i trasferimenti. si taglia nella difesa , si elimina il PRA , si chiedono sacrifici alla RAI , si spengono o si affievoliscono le luci notturne quando non servono , si tagliano le municipalizzate. si tagliano le spese di palazzo Chigi e le auto blu,

      Dove si hanno meno servizi ?
      http://www.quifinanza.it/8543/foto/Dl-taglia-tasse-bonus-renzi-busta-tagli-spesa-misure.html?refresh_ce

      “pazienza se, modesto parere personale, lo fa a discapito di meccanismi democratici che andrebbero invece tutelati”.
      Peppe, negli altri paesi , vedi ad esempio la germania e la francia il Senato non è eletto direttamente. Noi abbiamo avuto il bicameralismo perfetto (che da 30 anni ci dicono tutti che non funziona e che va cambiato) sulla base di un compromesso tra i padri Costituenti. La posizione secondo la quale è meglio avere un Senato Camera delle Autonomie è legittima, ed è stata anche di alcuni padri costituenti. Ovviamente è anche legittima la posizione di chi vuol mantenere tutto com’è .

      “renzi le taglia. pazienza se le butta fuori dalla porta per poi farle rientrare, con altro nome, dalla finestra”
      Nulla rientra. Col DDL Delrio si eliminano i consiglieri provinciali si iniziano a svuotare gli enti inutili e vengono favorite le unioni di comuni. Inoltre nascono 9 città Metropolitane (sono solo le grandi città , sul modello europeo e in aderenza all’articolo 114 della Costituzione. Ma il sindaco metropolitano e i componenti del Consiglio sono semplici sindaci e amministratori locali che non percepiscono indennità aggiuntiva.
      Con la legge costituzionale in discussione le province vengono eliminate, viene tolta la parola province dalla Costituzione (articolo 28 del DDL Boschi ).

      “ci sono tante opere iniziate e mai finite, con enorme spreco di danaro pubblico”
      Questa cosa non l’ho capita, la devo approfondire. Renzi ha detto che sbloccherà delle procedure amministrative e dei fondi. Ne ha parlato ieri . Devo vedere meglio.
      Il tema degli appalti che poni è serio . Credo che si potrà giudicare quando Orlando ci dirà come vuole cambiare la giustizia civile.
      Anche questo si vedrà a settembre dopo l’ennesimo ritardo.
      Ecco, se si parlasse di queste cose invece di fare gli show , sarebbe più facile anche per me giudicare in maniera più critica l’operato di questo governo.
      Il ritardo sulla giustizia non mi piace per nulla tanto per dirne una

      1. Esempio :

        Presidente Terracini. […] Poi vi è la questione dei controlli. Si domanda: dovrà essere esercitato un controllo? e in quale maniera l’attività della regione potrà essere controllata? Pensa che un controllo sopra l’attività della regione debba esistere, ma che debba essere un controllo che trovi la propria origine sulla base elettiva. Così come il controllo dei comuni è esercitato da una Giunta provinciale amministrativa — che deve essere trasformata e diventare di carattere elettivo — le regioni potrebbero essere controllate da una Giunta parlamentare nazionale, in modi che potranno essere poi stabiliti. Se poi si tiene presente — ciò di cui non si è ancora parlato in maniera esplicita — che la seconda Camera, se si giungerà a stabilirne l’esistenza, sarà una Camera essenzialmente a base regionale, questa sarà appunto indicata per creare nel proprio seno organismi di controllo della regione, e con ciò si stabilirà una connessione maggiore, più organica, fra il nuovo ente regione e gli organismi centrali dello Stato.

        […]

        Coglie l’occasione per accennare al problema della differenziazione della seconda Camera nei confronti della prima: tale differenziazione, a suo avviso, dovrebbe essere data dal modo particolare in cui la seconda Camera sarà eletta: cioè a base di suffragio universale diretto per l’Assemblea parlamentare, e a base di suffragio universale indiretto per la seconda Camera. È stato fatto presente autorevolmente che è necessario che, non appena la Costituente si scioglierà, vi sia già la possibilità di procedere non soltanto alla formazione della prima Camera, ma anche a quella della seconda; perché il Capo definitivo dello Stato molto probabilmente sarà eletto dalle due Camere riunite. Pertanto, è evidente che, se non si potesse immediatamente passare alla formazione della seconda Camera, o bisognerebbe prorogare la elezione del Capo definitivo dello Stato o bisognerebbe tener sospesa anche la elezione della prima Camera; posizioni queste ambedue insostenibili. Ora, gli organismi appositi dello Stato attuale — che saranno ereditati dal nuovo Stato, perché rappresentano apparecchi tecnici — potrebbero frattanto incominciare a preparare le basi regionali necessarie per l’elezione della seconda Camera.

        http://www.nascitacostituzione.it/03p2/01t1/s1/057/index.htm

        1. I costituenti quando parlavano di un senato eletto dai consigli regionali parlavano di un Senato elettivo ,
          SI tratta di una suffragio universale indiretto . Perchè tutti votano i componenti dei consigli , e i consiglieri eleggono i senatori.
          Mi pare di vivere in un altro pianeta quando sento parlare di Senato dei nominati da parte di alcuni..

          —–

          Illuminante questo intervento

          La Rocca. […] la seconda Camera non potrà né dovrà essere se non elettiva. Naturalmente si dovrà trovare il corpo elettorale adatto, perché, per le ragioni spiegate prima, non si può ammettere che dalla stessa fonte elettorale derivino due volontà diverse. E poiché si inclina verso l’adozione dello stato regionale, bisognerà vedere se nella regione non possa trovarsi la fonte per l’elezione della seconda Camera, per quanto in fatto di autonomia bisogna intendersi e procedere con cautela, perché i rischi non sono pochi: e questo dice nell’interesse generale dell’unità politica ed economica del Paese che sta soprattutto a cuore a tutti.

          Questo corpo elettorale potrebbe eventualmente essere costituito dai Consigli regionali. Il Parlamento risulterà composto di due organi, che potranno chiamarsi Consiglio Nazionale e Assemblea Nazionale; e si stabiliranno la competenza e gli attributi di ognuno, su piede di parità o no, con un determinato numero di membri, ecc., ma, ripete, la base dell’esistenza della seconda Camera non potrà essere se non l’elettorato, con esclusione di qualsiasi corpo estraneo e di nicchie in cui collocare delle statue in una maniera fissa, soltanto per la ragione che Tizio o Caio sono diventati capi di un determinato ufficio. Se si ritiene opportuno che esista questo secondo organo, che funzioni non già da freno, perché questa è un’idea non accettabile, ma per maggiore garanzia del sistema parlamentare, per collaborare e dare il suo contributo alla formazione delle leggi, i membri della seconda Camera non possono che essere l’espressione di un bisogno nazionale e soprattutto di una volontà popolare.

          http://www.nascitacostituzione.it/03p2/01t1/s1/057/index.htm

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