Riprendiamoci la crescita, riprendiamoci l’Europa

segnalato da Andrea

REFERENDUM STOP AUSTERITA’

Aiutiamo l’Europa.

Accordi sbagliati possono mettere a rischio il nostro futuro, riprendiamoci il futuro, riprendiamoci la crescita dicendo no all’ottusa austerità

Il Comitato Promotore, presieduto dal Prof. Gustavo Piga, propone i seguenti 4 quesiti.

Quesito 1

Attuando il principio costituzionale dell’equilibrio dei bilanci pubblici, il Governo e il Parlamento non potranno stabilire obiettivi di bilancio più gravosi di quelli definiti in sede europea. In particolare, con il referendum vengono abrogate quelle parti di due disposizioni che – precisando, per ben due volte, “almeno” – consentono di andare al di là degli obiettivi di bilancio stabiliti dall’Unione.

Volete voi che siano abrogati l’art. 3, comma 3, limitatamente alla parola: “almeno”, e l’art. 3, comma 5, lettera a) , limitatamente alla parola: “almeno”, della legge 24 dicembre 2012, n. 243, recante “Disposizioni per l’attuazione del principio del pareggio di bilancio ai sensi dell’art. 81, sesto comma, della Costituzione”?

Quesito 2

Il principio costituzionale di equilibrio dei bilanci pubblici non sarà più inteso come automatica e meccanica applicazione di un obiettivo stabilito dall’Unione europea, fra l’altro con modalità poco trasparenti. Con il referendum si abroga la disposizione che prevede l’esatta “corrispondenza” tra il principio costituzionale di bilancio e il cosiddetto “obiettivo a medio termine” stabilito in sede europea. Le normative europee, va aggiunto, non impongono la rigida e assoluta coincidenza degli obiettivi di bilancio nazionale con l’”obiettivo a medio termine”; ben diversamente, si prevedono condizioni di flessibilità che, con il referendum abrogativo, si intendono compiutamente ripristinare ed applicare.

Volete voi che sia abrogato l’art. 3, comma 2 (“2. L’equilibrio dei bilanci corrisponde all’obiettivo a medio termine.”) della legge 24 dicembre 2012, n. 243, recante “Disposizioni per l’attuazione del principio del pareggio di bilancio ai sensi dell’art. 81, sesto comma, della Costituzione”?

Quesito 3

L’Italia potrà ricorrere all’indebitamento per realizzare operazioni relative alle partite finanziarie anche se non si verificano gli specifici eventi di carattere straordinario previsti dalla legge. Con il referendum si intende abrogare la norma che limita il ricorso all’indebitamento per realizzare operazioni finanziarie ai soli casi eccezionali stabiliti dalla legge, limite che non scaturisce dalla Costituzione, né è imposto da impegni europei. Abrogando questo limite, si consentirà al nostro Paese di contrastare gli effetti del ciclo economico negativo con un maggior ventaglio di strumenti di politica economica e industriale.

Volete voi che sia abrogato l’art. 4, comma 4 (“4. Fatto salvo quanto previsto dall’articolo 6, comma 6, non è consentito il ricorso all’indebitamento per realizzare operazioni relative alle partite fi nanziarie.”) della legge 24 dicembre 2012, n. 243, recante “Disposizioni per l’attuazione del principio del pareggio di bilancio ai sensi dell’art. 81, sesto comma, della Costituzione”?

Quesito 4

L’attivazione obbligatoria e automatica del cosiddetto “meccanismo di correzione” delle politiche di finanza pubblica (meccanismo che, per intenderci, imporrà nuove tasse o riduzione delle spese pubbliche se non sarà raggiunto l’obiettivo di bilancio) avverrà soltanto quando previsto dall’Unione europea, e non anche quando imposto da trattati internazionali. Con il referendum si intende abrogare quella parte della legge che impone l’attivazione del meccanismo di correzione quando si determina uno scostamento considerato “significativo” anche sulla base di trattati internazionali.

Volete voi che sia abrogato l’art. 8, comma 1, limitatamente alle parole: “e dagli accordi internazionali in materia”, della legge 24 dicembre 2012, n. 243, recante “Disposizioni per l’attuazione del principio del pareggio di bilancio ai sensi dell’art. 81, sesto comma, della Costituzione”?

Tutte le info sul sito referendumstopausterita.it

26 comments

  1. X WILSON
    Caro Wil , ti scrivo da amico (la parola è un pò grossa ma fammela passare) e assolutamente senza ironia. Francamente invidio questa tua convinzione che le cose si stanno facendo e che tutto andrà a posto. Invidio questo tuo ottimismo e questa tua abnegazione nel sostenere la causa.Può darsi che tu abbia ragione ( nessuno ha la verità in tasca) e mi augurerei che fosse veramente così.Quello che però vedo io dalla mia posizione attualmente distaccata dalla politica ( per dirla tutta il quadro politico attuale mi fa abbastanza schifo nel suo insieme e,in caso di elezioni, avrei grossi problemi anche a votare il meno peggio) è un quadro diverso dal tuo.Pragmaticamente e sfortunamente , dopo molti mesi di Renzi PdC la situazione continua a rimanere drammatica come e forse più di prima e non si vedono spiragli per uscirne.Si fanno intravedere miracolistiche riforme che non si sa quando , se e come saranno fatte e intanto il paese non fa un passo avanti ed è vicino al collasso.Probabilmente il mio pessimismo congenito mi porta a vedere nero dove forse è bianco o almeno grigio ma tantè.
    Per il bene mio , tuo e di tutti spero ardentemente di sbagliarmi e non mi auguro ,a consuntivo, di aver avuto ragione. Un sempre cordiale saluto. Mario

    1. Mario, quando dico che si è fatto molto di più di quanto fatto dai governi passati non esprimo un giudizio secondo cui le cose sono destinate ad andare bene.
      Per me solo se si procede con decisione nella strada delle riforme ci può essere il cambio di passo decisivo.
      Molte cose che personalmente reputo buone si sono fatte , ma non è sufficiente.
      Si devono portare a termine tutte le altre cose che si sono annunciate o almeno una buona parte.
      Altrimenti (l’ho detto e lo ripeto) è meglio che si vada al voto.

      Sono personalmente convinto che il “meno peggio” oggi sia costituito da Renzi. Questa è una posizione personale, e ognuno ha le proprie.
      Chi dovrei votare in alternativa? Quelli che urlano contro l’austerità e che sono i responsabili dello sfascio (Lega , Fdi e Forza Italia ) ?
      Sono profondamente di sinistra e questi signori non li voterei nemmeno se fossi di destra.

      Vendola coi suoi 5000 emendamenti ?

      Quelli che dicono che la giustizia va cambiata e che si guardano bene dal dare un minimo aiuto al governo perchè con Renzi non si parla e con Farage si ?

      Gustavo Piga e i viaggiatori in movimento?
      Leggendo il loro programma politico noto un mix tra ricette renziane e quelle tipicamente berlusconiane.
      Criticano pesantemente Renzi, non hanno nulla a che vedere col PD.
      SI dichiarano liberali e democratici.
      Con chi la vogliono fare la rivoluzione ? Con Berlusconi?
      Se è così mi permetto di sorridere.

      1. Ieri facevi giustamente riferimento al tema della giustizia su cui finora il governo non ha realizzato nulla (a parte il processso civile telematico e limitare i problemi sulla popolazione carceraria).

        Io ritengo che questo settore sia un settore chiave e che si deve agire con decisione nel civile e nel penale.
        Se il governo saprà agire con decisione, farà bene a andare avanti. Altrimenti no.

        I giornali dicono che che non c’è nessun accordo per quanto riguarda la giustizia penale tra la proposta di Orlando e Berlusconi. Meno male.
        Mi preoccuperei del contrario.

        Ora si deve andare allo scontro.

  2. Trovo che l’inserimento del pareggio di bliancio (meglio: fiscal compact) in costituzione, abbia la stessa logica di alcune metodiche con le quali sicurano gli alcolizzati e in generale i tossicodipendenti, guarda caso senza risultato.
    In pratica, si cercano sistemi che impediscano loro di procurarsi le droghe e si redicono decaloghi di comportamentto.
    Non ce ne sono, di questi sistemi, banalmente perchè il mercato consente infinite variabili e percorsi per attingere a quel che si desidera.
    Si arriva oltre, per dire, anche a far sottoscrivere rigorosi impegni al paziente,pena l’esclusione dalla “cura” (esclusione che, spesso, è quel che lui vuole, magari inconsciamente).
    E più si constata che non ce ne sono di sistemi (all’interno di una logica coercitivo/punitiva che può esser facilmente aggirata) ,più si scrivono norme roboanti e restrittive, che nn rimediano a nulla.
    Il problema resta, appunto, quello di rimuovere le ragioni che spingono a una pratica o a desiderarla.
    Non si riesce a farlo, infatti si sta già discutendo come sfondare altri parametri, che producono egualmente effetti disastrosi ma gradevolmente ritardati sui bilanci e sulla realtà, così da caricarsi sul futuro e sfuggire al giudizio del presente.
    Se l’art.18 è un totem, questa trovata del fiscal compact è di fatto un totemone cui genuflettersi, per poi passare oltre.

    1. “Non si riesce a farlo, infatti si sta già discutendo come sfondare altri parametri, che producono egualmente effetti disastrosi ma gradevolmente ritardati sui bilanci ”

      Quali ?

  3. L’ha ribloggato su Per la Sinistra Unitae ha commentato:
    Stop #Austerità, per Un’altra Europa che guarda a Sinistra
    Il tuo aiuto è decisivo. Dobbiamo immediatamente intervenire sul fiscal compact e rompere i vincoli che ci paralizzano. Serve tanta energia e il tempo a disposizione è davvero poco. Con il tuo contributo possiamo fare moltissimo, facciamo decollare il nostro Paese….

  4. E’ bene sapere una cosetta però
    Dire no ai trattati sottoscritti (pareggio di bilancio in costituzione) oltre a avere evidentissimi rilievi per quanto riguarda lo spread e l’esplosione del debito, avrebbe un altro effetto.
    Infatti se diciamo no a metà trattato, a quel punto non è valida nemmeno l’altra parte .
    Ove (sia mai !) ci trovassimo in futuro in condizioni di dover beneficiare del fondo salvastati non avremmo diritto a un euro. Perchè del fondo salvastati beneficeranno solo i paesi che si sono impegnati a inserire il pareggio di bilancio in costituzione.
    Se non vogliamo l’Europa , allora non dobbiamo pretendere nemmeno l’aiuto dell’Europa.

    Questi economisti che si candidano in politica hanno l’arroganza di ritenere che le cose siano tutto sommato semplici, che basta invocare il no all’austerità e che tutto si risolva.

    Ps.

    Se poi si legge il programma con cui si presentano alle elezioni contiene moltissimi tagli alla spesa.
    E allora il rifiuto dell’austerità a cosa serve ?
    Il rifiuto dell’austerità è coerente che lo propongano forze politiche che dicono che loro faranno aumentare la spesa pubblica e il rapporto debito / PIL.
    I Viaggiatori invece ritengono di avere la soluzione per tutto e che è possibile essendo virtuosi tagliare la spesa e le tasse.
    Criticano un sacco le politiche renziane e poi le copiano.
    Saranno furbetti che si accaseranno con Berlusconi assieme a Boldrin ? Ho questa impressione.

    1. quesito 2
      a me fa venire in mente una cosa.
      se un ente locale vuole fare un investimento che lo porterà in futuro a risparmiare (es. alcuni comuni hanno sostituito illuminazione pubblica con apparecchiature a maggiore efficienza energetica, oppure installazione solare termico su scuole e palestre, etc…) ora può sforare dal patto di stabilità?
      mi pare di no.
      e se invece può sforare un anno perché dal successivo ha un risparmio certo, inoltre contribuisce a “rimettere in moto l’economia”, e così facendo “cresce il Pil” e aumentano le entrate allo stato date dalla fiscalità è così dannoso sforare a breve termine il patto di stabilità?
      ma sai io di economia non capisco una cippa e faccio solo congetture……

      1. Anche io non capisco una cippa di economia e poi questi referendum, insomma diciamolo, se ne fanno troppi, quando si firma che voglio essere la prima?

        1. è proprio quello che vogliono, ma la cosa è più semplice di come la dipingono, ma la complessità ha creato un esercito di “bighelloni” che pur non facendo una cippa ti dicono cosa devi fare te…

      2. Ma allora si cambi quella regola ove ci fosse questa limitazione. La regola per cui si può sforare per gli investimenti .
        Le regole messe sono tutt’altro che statiche.
        Per esempio è stato ottenuto lo sblocco di fondi per l’edilizia scolastica e per il dissesto idrogeologico, i governi se sono seri possono ottenere delle concessioni. I comuni possono presentare un piano serio di investimento sull’efficientamento, unirsi , e accedere ai fondi europei
        Fondi che oggi non spendiamo. Per colpa dell’Europa ?
        http://www.greenews.info/rubriche/edifici-pubblici-e-sprechi-mi-rifaccio-il-comune-con-i-fondi-europei-per-lefficienza-energetica-20130218/
        Come vedi è stata la Corte dei Conti , cioè la magistratura italiana a chiedere all’europa maggiore cautela nell’erogazione di quei fondi.
        Come si spiega il fatto che in certi comuni le cose che dici si fanno e in altri no?

        Se il comune invece sfora non facendo pagare la tassa sulla casa alle persone ricche e assumendo dirigenti ? Aumentando gli stipendi di alcune categorie in maniera clientelare?
        Questa cosa genera PIL ? O genera problemi che poi si pagheranno dopo qualche anno?

        1. i comuni hanno limitatissimi margini di manovra, soprattutto quando sono molto piccoli. dalle mie parti ci sono molti comuni sotto i 5000 abitanti, anzi……dovrei dire sotto i 2000. ad esempio nel mio (sotto i 2000) hanno scelto di non mettere addizionale irpef (e sono soldi…..che mancano al bilancio comunale) e di mantenere basse le tasse sui rifiuti (o come cavolo si chiamano adesso). con i tagli che sono stati fatti però far quadrare il bilancio è un problema serissimo, e soldi per investimenti, o per incentivi ai privati per fare qualcosa, non ce ne sono.

          poi, se proprio dobbiamo parlare delle stupidissime regole che sono state messe per ridurre le spese, ti cito questa (così come me l’hanno riportata di seconda mano, ma la fonte è sufficientemente attendibile)
          è andato in pensione un dipendente del comune, che aveva un contratto part-time. per legge in pratica non si può sostituire, perché potrebbero assumerne uno solo se spendessero circa la metà di quello che spendevano prima per lo stipendio di quello che è andato in pensione. Che fanno, prendono uno per 10 ore/sett? Non sanno come fare a coprire alcuni servizi.

          l’unione dei comuni per il momento è “obbligatoria” per alcuni servizi (si va avanti a forza di deroghe), ma per fare una cosa veramente efficiente si dovrebbero unificare alcuni uffici, spostare personale perché magari ci sono problemi di tipo contrattuale (livelli, orari, etc…..) e sono cose che richiedono comunque tempo per essere attuate in modo efficiente e non raffazzonato

          1. Barbara, e se togli la regola le aliquote IRPEF possono abbassarle tutti i comuni a tuttte le categorie . Indipendentemente dai loro bilanci e dagli intendimenti di risparmio futuri.

            Non dico che non sia problematica la situazione attuale. Bisognerebbe essere ciechi per non vederlo.
            Dico che non esistono soluzioni miracolose.

            Se sono state introdotte stupidissime regole, si cambiano quelle.
            Non si consente di spendere a dismisura. Potremmo permettercelo se avessimo una classe politica seria e responsabile.

          2. i comuni hanno anche, spesso, persino quelli che funzionano, una soave intelligenza nello sprecare risorse.
            Ieri mi è arrivata la lettera dell’apposito ufficio comunale relativa alla Tasi.
            Ne son stato quasi contento, a questo punto, almeno finisce l’incertezza, mi sono detto.
            Pensavo contenesse il modulo per pagarla, con relativa cifra. i dati necessari a calcolarla sono infatti, TUTTI, nella disponibilità degli uffici comunali o statali, dunque pubblici.
            Possono trasmetterseli o attingerli pe via telematica, come obbligherebbe a fare la legge Bassanini sulla semplificazione nella Pubblica amminitrazione.
            Invece c’erano le indicazioni sulle delibere adottate, il luogo dove calcolarla online o il consiglio di recarsi negli appositi uffici per ulteriori informazioni e il disbrigo della faccenda
            I geni che hanno spedito quella lettera a decine di migliaia di cittadini, certamente hanno evitato di fare un lavoro che altrove fanno, ma hanno anche comunicato qualcosa di assolutamente inutile e, pure, poco comprensbile e di scarso interesse alla gran parte dei cittadini (già lo sapevano)
            Senza pensare che l’han fatto sopportando lo stesso costo che avrebbe comportato inviare il modulo con indicato l’importo.
            Certo, dal loro punto di vista, con la comodità di non doverlo calcolare e di non dover affrontare la responsabilità di eventuali ricorsi per i possibili errori, che vengono invece scricatisui tassati..
            Così funziona,, in un comune vrtuoso, si badi bene. Chissà negli altri
            Aspettando il miracolo del 730 precompilato….

                    1. qui è la città dove abito, alto adige è dove vado spesso. lù l’invio a casa dei dati è una procedura standard da tempo, qui quando c’è fa notizia

        2. La Grecia ha vissuto di “no all’austerità” molto tempo prima che fosse vicino alla bancarotta.
          Questa ricetta magica non ha portato ricchezza e uguaglianza , ma povertà, tanto che sono stati costretti a chiedere aiuto all’UE.
          Di conseguenza hanno dovuto fare in pochissimo tempo riforme pesantissime per risalire la china. Grazie agli aiuti, e facendo pagare anche a noi parte dei loro casini , sono risaliti..

          Oggi ci lamentiamo del fatto che con il -0.2% non siamo ancora fuori dalla recessione.
          Ma sotto i governi Berlusconi la spesa pubblica è cresciuta a dismisura (no all’austerità )
          E il pil è sceso di 5 punti.
          5 punti in un anno , quando non era attivo nessun trattato, nemmeno il six pack .
          Le altre nazioni hanno reagito in qualche modo. Noi siamo andati dietro all’immobilismo , al sogno di inseguire la ripresa non facendo un tubo e continuando a spendere.
          Di conseguenza ci siamo trovati a partire dal 2011 a pagare un prezzo altissimo,
          E questo non perchè abbiamo firmato il trattato, ma perchè non abbiamo fatto dal 2009 al 2011 le riforme che gli altri paesi hanno fatto.
          Nel 2011 eravamo noi molto più che la Grecia il problema dell’Europa.

          La nostra situazione è la seguente.
          Anche se l’europa ci consentisse di sforare dal 3% non ci conviene chiederlo.
          Noi non possiamo permettercelo, sarebbe estremamente pericoloso. ,
          La Francia forse si . Ringraziamo per questo i governi che hanno portato il debito a questi livelli.
          Oltretutto noi non abbiamo un sistema istituzionale che assicura che lo stesso governo che sfora per tagliare le tasse sarà quello che poi rimedierà tagliando le spese.
          Siamo vicini a un punto di non ritorno da un lato. Dall’altro abbiamo ottimi margini per uscirne, perchè le cose da cambiare sono una enormità
          SE ci rifugiamo nell’immobilismo e se faccciamo ancora aumentare la spesa pubblica il punto di non ritorno lo superiamo.
          Se non abbiamo intenzione di aumentare la spesa pubblica non ha senso chiedere nuovi margini.
          Se con questi referendum farlocchi diamo ascolto a chi poropone miracoli ci troviamo dal giorno dopo con uno spread alle stelle e con l’identica situazione del 2011 . Se non peggiore.
          I tassi di interessi sul debito (che sono una enormità ) si pagano in virtù della entità del debito e della credibilità del sistema paese , sono indipendenti dai trattati sottoscritti e anche dalla moneta
          Dire che si vuole sforare vuol dire che si vuole pagare più interessi .
          .
          Le regole europee vanno bene ? No.
          Non vanno bene. Vanno cambiate in europa da governi credibili , ed è credibile un governo che fa più riforme possibili .e che dice di voler tener fede agli impegni.
          Vanno chiesti nuovi margini per avere più investimenti e le politiche keynesiane vanno fatte per quanto possibile coi soldi dei fondi europei che oggi sprechiamo .
          Perchè quei soldi non incidono sul debito.

          1. per me qualsiasi riforma seria (e c’è molto da fare, su questo non c’è dubbio) difficilmente può essere efficace da subito. Anzi, spesso devi “spendere” un po’ per poi raccogliere i frutti. Questo a tutti i livelli.
            se impedisci di fare investimenti anche quando i soldi per farlo in teoria ci sarebbero (che è quello che succede a livello locale) blocchi tutto.

            e se leggo bene i quesiti proposti sopra, non si chiede di andare al di fuori di ciò che è stabilito a livello europeo, ma di eliminare ciò che è più restrittivo di quanto stabilito a livello europeo

            1. Ma io condivido.
              Infatti puoi ottenere “flessibilità” se dici che duri 5 anni e ti impegni a realizzare delle cose.
              Hai un piano per l’agenda digitale ? Benissimo. Se hai un piano puoi ottenere finanziamenti, e quei soldi non fanno parte del conto del debito.
              Se il piano non ce l’hai o non è credibile, che ti chiami Renzi o Berlusconi sono cavoli tuoi,
              Quei soldi non li ottieni ed è giusto così .
              Quello che i governi devono fare è presentare piani credibili per ottenere risorse e investimenti da spendere al di fuori dei vincoli. Più è alto il tasso di riformismo, più il paese è premiato.
              La riforma degli 80 euro se si vuole fare la si finanzia tutta con tagli alla spesa. Solo in quel caso si può chiamare riforma e abbassamento del cuneo.
              I tagli delle tasse in genere devono essere coperti, ed è giusto così . Non garantiscono automaticamente crescita. Sono salutari solo se coperti e duraturi.

              —–

              A livello comunale la regola del patto di stabilità è stupida perchè non consente di spendere i soldi di cui il comune dispone.
              Ma non è stupido pretendere che le operazioni finanziarie non si finanzino con il ricorso all’indebitamento..

              Cosa prevede il quesito 3 del referendum ?
              O forse ho capito male?

              1. eppure la gran parte delle aziende si finanzia con l’indebitamento bancario, anche solo per pagare gli stipendi o le tasse, se glielo danno….e se non lo ricevono, crepano

              2. > non è stupido pretendere che le operazioni finanziarie non si finanzino con il ricorso all’indebitamento

                C’è qualcosa che mi sfugge.
                Le operazioni finanziarie, quando non si tratta di rimborsi, implicano per definizione un indebitamento, secondo me.

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