#Stop TTIP: manifestazioni 11 e 14 ottobre

segnalato da transiberiana9

#STOP TTIP: 11 E 14 OTTOBRE LE GIORNATE DI MOBILITAZIONE

Oltre 100 eventi in tutta Europa, decine di iniziative da Nord a Sud del Paese per fermare il trattato di liberalizzazione selvaggia tra Europa e Stati Uniti

Appuntamenti nazionali a Milano il 10-11 ottobre e il 14 a Roma, per fermare il TTIP ora!

11 Ottobre, ore 13.00 – Flash mob/Conferenza stampa al Forum dei Popoli Europa/Asia di Milano in occasione della Giornata europea di Mobilitazione Stop TTIP

Decine di iniziative in tutta Italia, centinaia in Europa. E’ il risultato di una delle più grandi mobilitazioni decentrate della società civile internazionale, ed ha come obiettivo il TTIP, Trattato Transatlantico di libero scambio tra Unione Europea e Stati Uniti. Esso punta a creare il più grande mercato liberalizzato mondiale (40% del PIL globale) a tutto vantaggio di grandi imprese e investitori, ma minando alla base i diritti di lavoratrici e lavoratori, di cittadine e cittadini e delle comunità di entrambe le sponde dell’Atlantico.

In un percorso di avvicinamento alla Giornata di Azione globale dell’11 ottobre, che ha visto decine di incontri pubblici, lo sciopero e l’iniziativa pubblica della FIOM Milano l’8 di ottobre, la Campagna Stop TTIP Italia, coordinamento di più di 90 realtà di movimento, associazioni, organizzazioni sindacali e politiche, chiede il blocco immediato dei negoziati, evitando un trattato di liberalizzazione selvaggia tra Europa e Stati Uniti che metterebbe in discussione diritti acquisiti e sostenibilità sociale e ambientale.

Tra i principali appuntamenti nazionali: il Forum dei Popoli Asia-Europa a Milano il 10-11 ottobre e il 14 a Roma, in piazza Madonna di Loreto, per chiedere l’immediato ritiro del TTIP.

L’11 ottobre saranno migliaia le persone che si mobiliteranno dalla Scandinavia alla Grecia, dal Regno Unito all’Italia per dire “No” ad un accordo commerciale negoziato segretamente, che mette a rischio i diritti sociali ed economici dei cittadini europei, abbassando drasticamente gli standard di qualità di prodotti e di processi produttivi e dando in mano alle imprese il potere di denunciare gli Stati chiedendo compensazioni, in base a una previsione di perdita di profitto a causa di normative legittimamente votate da Parlamenti eletti. In Italia sono ormai decine le mozioni presentate per chiedere alle Amministrazioni locali di opporsi al trattato di libero scambio: Regione Toscana, Comune di Pisa, di Ancona, di Milano sono tra esse, così come stanno crescendo i comitati locali che sostengono la campagna.

“Il TTIP va fermato subito” dichiara Monica Di Sisto, vicepresidente di Fairwatch, tra le organizzazioni promotrici della campagna STOP TTIP, “per evitare un aggravarsi della crisi di sistema che stiamo vivendo con un’altra stagione di liberalizzazioni selvagge, e aprire un processo costituente sociale, economico ed ambientale in cui economia e commercio tornino strumenti, non obiettivi politici. Non possiamo permettere che i diritti sociali, economici, ambientali e il principio di precauzione diventino merce di scambio per tutelare gli interessi di imprese e investitori”.

“Chiedere il ritiro del TTIP” sottolinea Marco Bersani, coordinatore nazionale di Attac, tra i coordinatori della Campagna Stop TTIP, “significa difendere i beni comuni e la democrazia. Fermare il TTIP vuol dire immaginare una diversa uscita dalla crisi e costruire un’altra Europa dal basso”.

E tra le decine di iniziative l’11 Ottobre alle ore 13.00 a Milano: Flash mob/Conferenza stampa in occasione della Giornata europea di Mobilitazione Stop TTIP: Movimenti, parlamentari europei, associazioni e comitati presentano la Giornata di mobilitazione e le iniziative in Italia e in Europa per fermare il TTIP. L’11 Ottobre anche a Firenze, Ponte Santa Trinità ore 15,30.

Le iniziative QUI.

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50 comments

  1. OT

    Berlusconi dichiarato non onorabile deve cedere la quota di Mediolanum eccedente la modica quantità per godimento personale.

    Dove andremo a finire se non si pone un limite all’arroganza della Bankitalia rossa?

  2. Non dico quasi nulla, anche perchè non ci ho capito ben poco..
    Mi pare però che quello che sarà fatto sia piuttosto fumoso e che oggi si protesti un po’ sulla base del sentito dire.
    Su quello che, in base a indiscrezioni, potrebbe arrivare. Questa è l’impressione.

    1. non so che dire… guardiamo un po’ meno Renzi che piscia sotto casa e teniamo meglio d’occhio l’orizzonte degli eventi…

      1. Sebbene la massa del sole incurvi lo spazio-tempo
        e ogni religione punti sul concetto di eternità,
        ci rivolgiamo alle agenzie di viaggi e seguitiamo ad aver paura.
        La stessa di quello scrittore americano del Novecento
        che gli costò perplessità nei confronti del progresso,
        accuse di razzismo e letteratura da quattro soldi.
        Viviamo l’orizzonte degli eventi.
        Oltrepassarlo ci spaventa e ci esalta insieme.
        Al ventennale dell’esame di stato non sono andato,
        ma continuo a immaginare ciò che mi riserverà il futuro
        e quale inno mio figio canterà.
        Bucare l’orizzonte degli eventi.
        Questo vogliamo tutti, quando facciamo sport per rimanere giovani,
        preghiamo la Madonna, o ci appoggiamo la
        canna di pistola alla tempia

        Canzone o intermezzo di un album capolavoro.

        1. banale remake semi-consapevole (Bilitis is a 1977 French romantic drama)

          La prossima volta che vuoi dire cose intelligenti, metti almeno Woody Guthrie o Lennon o che ne so… Ma non i bustarelle.

          1. Probabilmente te ne sei accorto solo tu. Non vedo l’analogia. Analogie con altri invece ne vedo molte (questo non significa che si tratti di remake, significa che lo fanno apposta) .
            Il concept album è pieno di analogie non solo musicali ma anche estetiche.ed è curato in ogni dettaglio, a partire dalla copertina.
            L’analogia è sfruttata dai più grandi cantautori, da De Gregori a De Andrè e non sminuisce la loro opera , anzi la impreziosisce.

            Va bene, la chiudo con un video dove c’è Guthrie Ma non è quello giusto !
            Quello che piace a te a me non piace e dunque posto una canzonetta di tre minuti che serve a trascorrere tre minuti in rilassatezza.
            Senza pretese, da ascoltare solo se piacciono jazz e chitarra elettrica .
            Ci sono discussioni dotte che riguardano il significato del titolo , e le infinite allegorie poetiche che suggerisce. Ma lasciamo stare 🙂

    1. non c’è nessun complotto, é ignoranza! Tutti usano un pc, l’internette… ma prova a chiedere in giro, in Italia ovviamente, quanti conoscono l’A.C.T.A.

      1. non solo “muovere il culo”, ma anche tenere d’occhio.
        La rete Stop TTIP mi pare destinata a crescere. Potrebbe essere uno spazio interessante, una buona occasione per testare sul campo le energie ideologico/creative della nostra Tavolata.

          1. a Seattle c’era di tutto, gruppi conservatori compresi… un gruppo di attivisti un po’ prankster, per evitare il conflitto, fece un enorme cartello “LORO SBAGLIANO!” con una freccia che indicava il gruppo conservatore e marciarono dietro di loro.

            ps: se tu fossi in me, chiameresti un esorcista

      1. in quanto all’attivismo da schermo, non credo sia discriminante… ho contribuito a molte proteste, azioni etc. senza muovermi di casa.

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