Incubo prescrizione

segnalato da barbarasiberiana

TRA CORRUZIONE E SCANDALO ETERNIT: METTIAMO FINE ALL’INCUBO DI UNA PRESCRIZIONE FALSA

La responsabilità delle oltre tremila vittime per l’amianto dell’Eternit e di uno dei peggiori disastri ambientali della storia italiana è stata cancellata dalla prescrizione.

Noi non ci stiamo e vogliamo subito mettere fine a questo incubo.

L’orologio della prescrizione deve fermarsi non appena viene nominato un giudice che comincia a lavorare, congelando i tempi per evitare che si creino intenzionalmente ritardi. Vogliamo una prescrizione che smetta di decorrere dal momento dell’esercizio dell’azione penale, cioè da quando il Pubblico ministero affida il procedimento al Giudice.

In tal modo, se l’azione giudiziaria inizia anche un giorno prima che il reato cada in prescrizione, il processo non si ferma e arriverà a giudizio.

In Italia ci vogliono 500 giorni per arrivare ad una sentenza di primo grado e abbiamo una media di 165mila prescrizioni all’anno che costano allo Stato circa 84 milioni di euro. Altri numeri? Sulla corruzione, ad esempio: ci sono ad oggi solo undici persone in carcere per questo reato, sempre grazie all’effetto della prescrizione.

La prescrizione in Italia è diventata un modo per difendersi dai processi, e non nei processi. Vogliamo una prescrizione che abbia un effetto di garanzia e non sia un privilegio.

Basta impunità, vogliamo #lafinedellincubo

Grazie,

Libera via Change.org

https://www.change.org/p/tra-corruzione-e-scandalo-eternit-mettiamo-fine-all-incubo-di-una-prescrizione-farsa?utm_source=action_alert&utm_medium=email&utm_campaign=187016&alert_id=wbVmUHufPg_Bs8tfrwSrF4u4aEVliEcrwv67knXLGWgH%2FqMiLg%2Fj1PmDmHpRKhtqpFg00nJI7yZ

 

 

16 comments

  1. Parlare di prescrizione significa parlare automaticamente del problema giustizia.Parlare del problema giustizia è parlare di uno di quei temi come evasione , corruzione, lotte alle mafie , burocrazia etc delle quali tutti i governi di ogni colore promettono di interessarsi e di risolverlo per poi non fare una emerita cippa. Per quanto riguarda la giustizia il problema è ancora maggiore dopo le devastazioni del periodo berlusconiano.Troppi interessi in gioco , troppe lobbies (in primis gli avvocati) interessati a mantenere lo status quo.E’ una di quelle materie che , a mio avviso, avrebbero bisogno di una vera rivoluzione culturale e di mentalità che in questo paese è quasi una chimera e non si vede all’orizzonte chi e come possa effettuarla.Detto questo trovo francamente aberrante vivere una nazione in cui un possibile colpevole la fa franca perché ha i soldi e perché i tribunali non arrivano a giudicarlo.Ma a chi cazzo lo vai a dire??

    1. Io sono sempre scettico quando si chiede di agire su un aspetto di un sistema complesso, sulla base di alcune evidenti distorsioni (non solo lo scandalo Eternit, vedi altre prescrizioni eccellenti). Con il rischio di ottenerne altre, e poi ci troveremo, per esempio, a manifestare contro un regime iniquo che tiene sotto processo all’infinito i propri oppositori.
      La giustizia è sempre un compromesso tra i diritti dell’imputato innocente, e quelli della società che chiede di condannare i colpevoli. Certamente la giustizia italiana è sbilanciata verso i diritti degli imputati eccellenti (invece che innocenti), che potrebbero trovare un limite limitando la prescrizione. Ma mi sembra una soluzione semplicistica, o per lo meno che andrebbe modulata ed accompagnata da altri vincoli alla lunghezza dei processi.
      Che poi, come dice Mario, non si farà un’emerita cippa.

      1. Ciao Roberto , a scanso di equivoci.Non mi sognerei mai di chiedere , in queste condizioni, l’abolizione tout court della prescrizione.Oggi come oggi penalizzerebbe oltremodo il povero disgraziato magari in galera che attende da anni una sentenza.E’ chiaro che è tutto il sistema che non funziona e andrebbe pensato e rimodulato con i dovuti accorgimenti.Detto questo ti confesso una cosa : ancora non ho capito con nettezza perché in Italia i processi penali durano anni e quelli civili decenni.Leggi infinite e raffazzonate? Avvocati avidi e cavillosi?Giudici fancazzisti?Probabilmente sono tutte le cose messe insieme.Ma c’è qualcosa di veramente dirimente nella questione?

        1. Qui ci vuole un esperto del ramo. L’interesse ad una giustizia lunga è evidente, sia quella civile, che quella penale. L’interesse, intendo, concorde tra chi la giustizia vuole fregare e chi lo aiuta a farlo. Credo che il partito di Berlusconi (ma non solo) sia stato anche il partito degli avvocati difensori, per cui giustizia significa assolvere l’imputato (che può permettersi l’avvocato) a prescindere. Sulle colpe dei giudici non so, abbiamo esempi di giudici eccellenti che si fanno ammazzare, e di giudici dementi che condannano lo stato perchè “è acclarato che il vaccino causa autismo”.

          1. Ciao Rob, se cerchi un esperto sul tema, la persona giusta (secondo me) è Felice Casson. Cerca le sue interviste di questi giorni. Visione lucida che somma la conoscenza dettagliata della palude parlamentare all’esperienza specifica di pubblico ministero del processo Enichem.

  2. OT

    L’élite capitalista fu costretta a fare concessioni negli anni ’30 e ’40 a causa di una minaccia all’esistenza stessa del suo sistema. Da tale periodo e fino ai primi anni ’70 i salari reali negli Stati Uniti continuarono a crescere per molti lavoratori. Ciò accadde per due motivi:
    1) gli imprenditori furono in grado di offrire salari maggiori perché gli investimenti in tecnologia aumentavano la produzione per ora lavorata, e
    2) i lavoratori si impegnarono in scioperi che consentirono loro di appropriarsi di una quota crescente delle entrate prodotte dal loro lavoro.
    Furono aiutati a farlo da cambiamenti istituzionali conquistati negli anni ’30 e ’40, quali una diffusa contrattazione collettiva e una base legale di salari minimi. Molti all’epoca pensarono che si trattasse di una qualche specie di cambiamento permanente del sistema.
    In realtà quell’era di relativa stabilità si dimostrò un periodo breve nella storia del capitalismo in America del Nord e nell’Europa Occidentale. Dagli anni ’70 la classe dominante è stata sul sentiero di guerra per sradicare le conquiste dell’era ’30-’40, sopprimere i sindacati e mantenere bassi i salari. Nella cosiddetta era “neoliberista” il sistema dei padroni è tornato alle sue più fondamentali “leggi del moto”.

    https://zcomm.org/znetarticle/what-is-class-oppression/
    in corso di traduzione

  3. Credo che ci si dovrebbe interrogare sulla legittimità stessa dell’istituto della prescrizione.
    Leggo su Wikipedia che
    Nel Regno Unito e negli Stati Uniti la prescrizione dei reati penali è prevista senza un termine massimo inderogabile: se ci sono sufficienti evidenze di prova, il reato può essere sempre perseguito. I tempi della giustizia civile e penale sono resi ragionevoli e cogenti da altre norme, senza la prescrizione dei reati.
    Ovviamente la ‘filosofia’ piace a pochi e si preferisce essere pratici.
    Per quanto pratici, comunque, si voglia essere, non ritengo accettabile che la prescrizione possa intervenire prima che si esauriscano tutti i gradi di giudizio. E’ un'”istituzione a delinquere ” (non in senso giuridico) per i difensori degli imputati, indotti ad avvalersi di ogni cavillo per far decorrere i termini della prescrizione.
    Vero è che non è accettabile che una persona, in particolare se innocente, debba restare sotto processo per tutta la vita solo perché la magistratura non è in grado di garantire giustizia in tempi ragionevoli. Questo è un altro tema e va risolto con strumenti diversi dalla prescrizione.
    Accetto, pur con riserve, che un reato si prescriva per inerzia della vittima a denunciarlo.
    Quando un procedimento, sia civile sia penale, sia iniziato, deve, a mio parere, arrivare a conclusione fino all’ultima istanza.

            1. ah sì!?! allora restituiscimi subito il bascio che t’ho dato.
              sai quante ne trovo disposte a regalarmi un daytona falso ?!

              ps.. il orologio, la moto.

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