38 comments

  1. Sono un po’ di corsa oggi. La notte non ha portato consiglio e dunque ho predisposto una bozza invereconda di quella che potrebbe essere una raccolta firme, se vogliamo tentarla.
    Può essere rigettata per intero, stravolta. sconvolta, ricucita e ricamata, come meglio vi pare.
    La mia teoria è che un qualche materiale è meglio di nessun materiale.

    Socrate non deve morire (di nuovo)
    Socrate, secondo quanto ne dice Platone, fu processato e condannato ingiustamente a morte e accettò quella condanna perché pronunciata secondo le giuste leggi della città, sottraendosi alle quali, per quanto male amministrate, egli riteneva che avrebbe causato un male maggiore di quello che subiva. Con Socrate fu uccisa la ragione, nel nome di un presunto oltraggio alle divinità e di una presunta corruzione della gioventù.
    La Grecia, che è uno stato e un popolo, non un filosofo anziano, è oggi sul banco degli imputati in un tribunale che applica stolidamente leggi discutibili, emanate da un’autorità che non è del paese, a tutela del dio oltraggiato del liberismo economico e finanziario. La Grecia, diversamente da Socrate, non riconosce che quelle leggi siano giuste e ritiene che rispettarle causi alla stessa collettività che le ha emanate un danno maggiore che il sottrarsi a esse.
    Condannando la Grecia si condanna, una volta di più la ragione.
    Economisti non dilettanti ma premi Nobel quali Krugman e Stiglitz affermano che l’imposizione alla Grecia, delle politiche di austerità e di rientro dal debito è un’assurdità dal punto di vista economico.
    Gli Stati Uniti, paese che nessuno si azzarderebbe a definire comunista, hanno scelto politiche di enormi immissioni di liquidità nel sistema per superare la crisi e, a quanto pare, i fatti stanno a dimostrare che quella ricetta funziona.
    Il FMI monetario, per contro, ha ammesso che la politica d’austerità in Grecia ha fallito.
    La BCE sta, finalmente, attuando, in contrasto con gli integralisti della finanza, politiche di ‘alleggerimento quantitativo’, seguendo l’esempio statunitense e accettando di acquistare direttamente titoli di debito sovrano. Ma non della Grecia. Forse perché la BCE si è spinta sin troppo in là nel difendere la ragione dall’aggressione di potenti interessi di parte.
    La ragione, nella vicenda oggi greca ma domani quasi certamente spagnola, portoghese, irlandese e infine italiana, è coerente con il buon senso. Strangolare un debitore che chiede tempo per rimborsare i suoi debiti in percentuale del suo reddito produce allo stesso creditore un danno superiore a quello dell’accoglimento della proposta. E’ un comportamento che usa solo la mafia per ‘dare l’esempio’ ai potenziali reticenti a pagare il ‘pizzo’.
    E’ tempo di dire ai nostri governanti e alla dirigenza dell’Unione Europea che noi cittadini stiamo dalla parte della ragione e non di un feticcio economico che pretende irragionevoli sacrifici umani.
    Socrate fu già un morto di troppo. Non vogliamo che l’intera collettività dei suoi compatrioti, due millenni e mezzo dopo di lui, subisca una condanna tanto ingiusta. Il popolo greco non intende bere la cicuta. Noi siamo con il popolo greco.
    No alla nuova cicuta. Schieratevi firmando qui.

  2. OT

    ESCUSIVO/SWISSLEAKS
    I conti neri della Svizzera. Ecco chi c’è nella lista Falciani
    Rivelati i documenti di Hervé Falciani con i titolari di depositi nella banca Hsbc per 100 miliardi. Ci sono politici, imprenditori, star dello sport e dello spettacolo di tutto il mondo, da Phil Collins a Fernando Alonso. Ma anche trafficanti, cassieri delle dittature ed evasori. Tra gli italiani lo stilista Valentino, Briatore e Valentino Rossi. Che replicano: nessun problema di tasse.

    http://espresso.repubblica.it/inchieste/2015/02/08/news/fisco-ecco-chi-c-e-nella-lista-falciani-italiani-e-stranieri-con-i-soldi-in-svizzera-1.198417

  3. Lucrezia Ricchiuti: “Tsipras deve combattere corruzione e inefficienze nel suo paese, cercando di aumentare un poco la produttività ma deve anche poter contare su di noi. Vorrei che se ne discutesse in Parlamento, con franchezza e parlando del merito. Per questo ho firmato una lettera insieme a tanti parlamentari per domandare ai capigruppo Speranza e Zanda che nel PD si decidesse una linea di sostegno alle richieste greche, che saranno anche quelle spagnole tra pochi mesi.
    La Grecia ci parla e ci richiama a una strategia degna di questo nome. Voglio rispondere in termini politici e non fare lo zerbino delle agenzie di rating”.

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