Siamo solo noi

di Lame

Leggiamo, discutiamo, ci arrabbiamo e poi ci deprimiamo. Aspettiamo.
Aspettiamo che qualcuno lassù ci ami abbastanza per prendersi sulle spalle l’arduo compito di dire che tutto questo non ci piace e di tracciare una rotta, anche incerta e perigliosa, che ci porti via da qui.
Aspettiamo. Da più tempo di quel che crediamo.
Se vediamo all’orizzonte una forma umana che sembra darci speranza la invochiamo a gran voce.
Poi, quando si avvicina, vediamo che non è il nostro uomo/donna. Anche lui/lei non sa dove sta andando.
Torniamo ad aspettare.
E di nuovo leggiamo, discutiamo, ci arrabbiamo e poi ci deprimiamo.
Scandagliamo l’orizzonte cercando come Diogene.
Ma non c’è nessuno all’orizzonte. Ci siamo solo noi. E siamo soli.
Soli con la dolorosa coscienza che stanno svendendo il nostro futuro a prezzi di saldo. Soli davanti alla megamacchina che inghiotte anime e sentimenti, tempo e vita.
Facciamocene una ragione: siamo solo noi.
Ognuno da solo, piccolo e con una devastante sensazione di impotenza.
Siamo soli. E siamo tanti.
Dobbiamo solo trovare il modo di tirare degli invisibili fili tra noi. Così che l’energia possa scorrere e moltiplicarsi. Per non essere più soli.
P.s. Fuori dall’afflato lirico (di bassa qualità, forse dovuto al troppo pinot nero di ieri sera), comincio a pensare che, prima ancora dei contenuti, dovremmo occuparci di costruire uno schema.
Mi ha fatto riflettere un commento di Ciarli sulla “calza a rete di sinistra”. Parlava di uso della rete e di sincronizzazione. Ovvero del fatto che la rete da sola non può creare niente, può solo essere il modo con cui sincronizzare esperienze, attività, impegni. Metterli in rete, appunto. E per il solo fatto che questi sono connessi amplificarne portata, potenza e infine, ma solo da ultimo, visibilità.
Siamo davvero soli, perché sentiamo che nessuno sa esprimere i nostri sentimenti. Quelli “pubblici”, le speranze silenti e i desideri quasi inconfessati di un futuro che vorremmo diverso da quello che si prefigura. Nessuno li raccoglie e li trasforma in energia fattiva.
Smettiamo di cercare. La megamacchina ci ha frantumato l’anima. Distruggendo spazi e modalità di aggregazione umana e sociale, impedisce strutturalmente il fluire dell’energia del corpo collettivo.
Quindi anche solo ri-costruire una rete dove far circolare l’energia collettiva è un passo avanti.

(dedicato a Sun)

 

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197 comments

  1. non so chi sia il presunto leghista del blog nè come sia possibile identificarlo (se non vaneggiando) . certo che leggere certi commenti, diciamo così faciloni, è un incentivo a diventarlo, se mai ce ne fosse bisogno

  2. Ciao e scusate il ritardo se non mi sono presentato prima, innanzitutto vorrei dire che mi piace questo blog, ci sono dei bei post anche se i commenti sono troppi e spesso si esce fuori tema ma non è colpa dei tenutari del blog è proprio il sistema di questo wordpress che è un po primitivo. Ho letto con piacere la vostra presentazione attraverso i versi di un commento a questo articolo ma più in generale mi sono fatto un’idea di voi dando una lettura sommaria del blog. Di me si può desumere dall’introduzione personale che c’è scritta nella pagina “about” del mio blog ma dato che mi siete simpatici vi dirò di più. Sono un discendente di una famiglia nobiliare insediatasi nel sud Italia circa nel 1600 e decaduta dopo un secolo, non so per certo la provenienza ufficiale delle mie origini e cercherò col tempo di arrivarci. Kandido sta sia per il candido di Voltaire e sia perchè è un’assonanza con l’epiteto famigliare che tradotto in italiano vorrebbe dire suola di scarpe!!! Mi piace sapere che in passato la mia famiglia si occupava di politica e da quello che so era molto vicina alle esigenze del popolo, elargiva ingenti somme per il sostentamento dell’ordine dei francescani, ordine religioso che predicava l’umiltà con umiltà in modo capillare e si occupava degli studi filosofici umanistici e scientifici a livello avanzato.I secoli sono passati ma le abitudini famigliari restano e devo dire che mi ci ritrovo nelle ideologie politiche dei miei avi;a proposito di ideologia politica, credo di aver capito quale sia il vostro sintomatico blocco mi riferisco all’espressione che più volte ho letto su questo blog cioè la denuncia di far parte di un treno che non parte mai. Ho letto anche un articolo sempre su questo blog dove si tenta di dare una spiegazione a ciò, mi riferisco all’articolo intitolato “il chiodo e il martello”.Credo che il vostro immobilismo sia dovuto al fatto che il vostro presunto Dio Russia non vi comunica un bel niente, ha partorito qualche secolo fa il suo messia chiamato Karl Marx e poi ha deciso di non comunicare con i suoi fedeli.Dal mio punto di vista fa bene la Russia a tenere sotto controllo le informazioni perchè ha d’avanti un popolo di fedeli bastian contrario affermati.Detto ciò vi spiego la mia visione del comunismo del xxI secolo: tempo fa scrissi un post in cui ironicamente precisavo di voler fondare un nuovo partito intitolato “il secchio e l’ombrello” espressione che i nordisti non potrebbero mai capire e dunque vi dico che trae origine da un detto popolare che consiglia di cogliere l’acqua quando piove cioè letteralmente si può tradurre con l’espressione carpe diem, cogli l’attimo.Ovviamente è chiaro che qui al sud la gente non si mette a cogliere l’acqua per strada quando fuori piove con l’ombrello ed un secchio ma questa è un’altra storia…a dopo

    1. > Credo che il vostro immobilismo sia dovuto al fatto che il vostro presunto Dio Russia non vi comunica un bel niente,
      (grassetto mio)

      Come sei messo quanto alle reazioni inconsulte con deriva triviale?

      Comunque, rimanendo sul cordiale, la Russia non è il mio Dio e dubito che lo sia di molti qui.
      E, come segno di pace, apprezzo il concetto di “secchio e ombrello” e l’immobilismo, qui e altrove, è proprio, forse, che la tendenza è a uscire a cogliere acqua solo se temporaleggia.

    2. Caro Kandido , bentrovato innanzitutto.Piccolo appunto già in parte sostenuto da Namm: se dalla tua escursione nel blog hai ricavato che quasi tutti pendiamo dalle labbra del Dio Russia,perdonami, ma probabilmente per scarsità di tempo, non ci hai capito molto.Questo è un blog sostanzialmente anarchico in cui si ritrovano e convivono anime di estrazione diversa e di progetto politico diverso( Grillini ed ex , piddini (pochi) ex (tanti) ,qualche leghista e qualcuno di sinistra tout court) La cosa che ci unisce è l’idea di voler vedere cambiato profondamente questo paese. Da qui il nostro antiberlusconismo prima e il nostro antirenzismo di oggi ( per quanto qualche renziano nel blog lo trovi).
      PS.Anche io ,seppur solo di nascita, sono un uomo del sud(d’altra parte con questo cognome tipicamente campano sarebbe difficile nascondersi).

        1. ho incominciato tardi ad interessarmi di politica, sono sempre stato circondato da pdini al paese mio poi all’università da quelli di forza Italia ma mi rispecchia fli di Fini anche se non si sente spesso e non ha un partito molto seguito qui da queste parti.riepilogando mi sento in pdofilo di razza perchè nato tra pdini ma ideologicamente un Finocchio

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