Pastorino fuori dal PD contro il PD

Regione Liguria, Luca Pastorino è il candidato governatore di Rete a Sinistra

Il sindaco di Bogliasco ha accettato la candidatura proposta da Sergio Cofferati. Lui dice: “Il mio obiettivo è proporre un modello alternativo”. Per ora nessuna alleanza con l’altro candidato a sinistra Giorgio Pagano. 

di Renzo Parodi  – ilfattoquotidiano.it, 18 marzo 2015

“Marciare divisi e colpire uniti”. Capovolgendo il celebre motto, poi adottato dai movimenti extraparlamentari, la sinistra ligure sceglie di presentarsi alle elezioni regionali sotto la bandiera del “marciare (apparentemente) uniti e colpire divisi”. Luca Pastorino, sindaco di Bogliasco e parlamentare del Pd in quota ai civatiani, ha accettato la candidatura offertagli da Sergio Cofferati, il maitre à penser di Rete a Sinistra. Pastorino ha annunciato che lascerà il partito democratico, cosciente che la sua discesa in campo contro il candidato ufficiale del partito, la spezzina Raffaella Paita, a norma di statuto gli sarebbe costata l’espulsione. “Ma non mi candido come l’anti Paita”, precisa Pastorino. “Il mio obiettivo è proporre un modello alternativo di sviluppo per la Regione Liguria”. Precisamente lo stesso obiettivo dichiarato da Giorgio Pagano, l’altro sfidante della Paita. Possibilità di riunire le forze prima della tenzone? Pastorino: “Non gli chiederò di fare un passo indietro. Con lui e il suo schieramento mi piacerebbe costruire un programma nuovo, alternativo, in una nuova visione della Liguria”. Replica a distanza di Pagano. “Se si trova l’accordo sul progetto il problema del nome del candidato non esiste. Se la candidatura di Pastorino non fosse arrivata all’ultimo momento e non fosse arrivata da Bruxelles sarebbe stato meglio”. Per ora dunque si marcia divisi. Ma domani chissà.

Scegliendo Pastorino come candidato di Rete a Sinistra, Sel (ma gli spezzini finora appoggiano Pagano) civatiani e frammenti della dissidenza del Pd, Cofferati ha fatto un commento che svela le sue strategie profonde: “La candidatura di Pastorino è l’inizio di qualcosa di nuovo anche a livello nazionale”. L’ex segretario della Cgil, uscito a gennaio dal Pd dopo la contestata sconfitta alle primarie del partito contro Paita, auspica che anche i civatiani brucino i ponti alle spalle e lascino il Pd. Cominciando in qualche Regione prima di fare il passo a Roma. Obiettivo finale: costruire un partito della sinistra alternativo al Pd. Cofferati non lo dice ma il piano è evidente.

Intanto la sinistra si presenterà con due candidati allo scontro con Paita. L’altro alfiere dello schieramento che si oppone alla delfina del governatore uscente Claudio Burlando, l’ex sindaco della Spezia Giorgio Pagano, per bocca di don Paolo Farinella, il suo king maker, fa sapere di non considerarsi e di non voler essere etichettato come il candidato della sinistra. Semmai è l’espressione, al di fuori di partiti e partitini, della società civile priva di rappresentanza politica, desiderosa di voltare pagina nella lutulenta gestione politica della Regione Liguria. E tuttavia Pagano ha riscosso l’appoggio di Altra Liguria, di Lista Tsipras e dei Verdi, nonché di movimenti della società civile. Con qualche distinguo. Non tutti i fronti sono netti e definiti, persiste una residua zona liquida che vede Sel e Rifondazione spaccate su Pastorino. Il coordinatore ligure di Sel, Marco Ravera, si è espresso a favore di Giorgio Pagano: “È già in campo, gli elettori non capirebbero un’altra candidatura”. L’altra Europa spinge per Pastorino. L’imminente vertice tra Altra Liguria e Rete a Sinistra dovrebbe diradare le ultime ombre. O mandare all’aria le alleanze appena dichiarate.

Nella confusa contesa i due segretari locali del Pd, Lunardon e Terrile, si allineano all’appello lanciato da Raffaella Paita per l’unità del partito, letto da qualcuno alla stregua della promessa di una distribuzione equanime di poltrone e cariche ai dissidenti, qualora rientrino nei ranghi. “Nessuna operazione politica alla sinistra del Pd ha reali possibilità di vittoria e l’unica conseguenza sarà di indebolire il centrosinistra e di favorire la destra, quella di Rixi”, dicono i due responsabili. “La maledizione della sinistra è che c’è sempre uno che pensa più a sinistra di te”.

Frattanto, don Farinella ammette di aver ricevuto una telefona dal cardinal Bagnasco, ma nega di aver incassato l’ultimatum: “Ora basta politica dall’altare”: “Gli ho spiegato che esiste un movimento di pensiero che ha trovato ospitalità in chiesa, come è giusto. Dopo la candidatura di Pagano, ho fatto un passo indietro”. Nessuna adesione dunque a qualsivoglia partito, “cosa che la Chiesa non permette”, ammette don Farinella. “Ma continuerò a fare opinione. Il fatto di essere un prete non mi rende un minorato sociale, resto un cittadino”.

Annunci

188 comments

  1. Quello che ho capito io : siamo in una fase costituente . Non c’e’ un partito gia’ ben strutturato a meno che non si aderisca ai soliti noti ( Sel, Prc,PCdl..). La coalizione sociale lanciata da Landini non e’ un partito ( per ora poi chissa’) e’ comunque un movimento dove poter catalizzare varie esperienze , un punto di incontro e dialogo, di convergenza di scopi su battaglie specifiche . Se si vuole il nuovo bisogna portare nuova gente, nuove facce, nuove teste e nuove idee, altrimenti ci teniamo quel che c’e’ . Punto.

    1. > nuova gente, nuove facce, nuove teste e nuove idee
      …e non ‘ve’ le porta Babbo Natale.
      …e, comunque, ciò significa 1-2-3 casino!
      …casino che non ‘sareste’ in grado di gestire.

            1. la necessità è sempre un elemento chiaro e definibile… non ha nulla a che vedere con il “bisogna fare qualcosa. Che fare?”
              Se ti scappa da pisciare non tracanni un’altra birra.

                  1. al bambino scappa la palla sulla strada e la rincorre. L’auto guidata da persona al telefono procede verso palla e bambino,
                    Che fare?
                    a. Calcolare la propria posizione, la propria velocità, quella dell’auto della palla del bambino e relative distanze per prendere una decisione?
                    b. Correre più che puoi per fermare il bambino.

              1. Tra l’altro qui diamo per scontato (intendo il blog) che almeno su di un certo numero di argomenti, una maggioranza dei commentatori concordi, ma in realtà non abbiamo mai approfondito nessun tema sul “che fare”, temo che non ci sarebbe tutta questa “concordia”.

                1. Adesso,a parte le battute, quello che dici e’ verissimo : non abbiamo mai approfondito nessun tema sul ‘che fare’. Sarebbe invece utile . ( un’altra ” palestra” per me , bene ).

                  1. sì, compagni! Ma bisogna sapersi fermare al punto giusto…
                    perché il “fare” è di destra, il “che fare?” è di sinistra.

  2. Per evitare qualche commento salace e velenoso nei miei confronti , premetto che quello che sto per esporre a molti non importa una emerita cippa.Civati su Pastorino :” Capisco Luca con il quale ho combattuto tante battaglie.In Liguria c’è una diaspora di voti dal PD.Ma io RESTO e chiedo coerenza alle altre minoranze”.Della serie : il coniglio ha ruggito ancora……………………..

    1. l’ultimo ad abbandonare la nave? 😉
      a parte le battute, parere mio: Pastorino è “apripista”
      civati doveva uscire un anno fa, e credo siamo d’accordo tutti con questo.
      Ha deciso di restare, ma da quel che ho capito credo stia cercando di “dimostrare” che “le ha provate tutte ma questo pd non si può riassestare a sinistra”.
      per me i “suoi” stanno preparando la exit strategy. ma come al solito sono in ritardo…..

      1. a questo punto oso dire che Civati abbia una sua strategia, quasi sacrificale perché non compresa se non da lui e pochi amici credo… sta mettendo in rilievo che il resto dell’opposizione di “sinistra” all’interno del Pd se voleva poteva bloccare le riforme più importanti

          1. Ma quali tasselli, che s’ingozzi Civati!
            Le cose si fanno facendole… E’ per quello che non ha combinato un cazzo…
            Proprio tu se non sbaglio dicevi che i 5s non han combinato granchè…

            1. si l’ho scritto
              vero,le cose si fanno facendole.

              ma vedila sotto un altro punto di vista.
              se fosse uscito l’anno scorso avrebbe fatto una scelta “di pancia” e sarebbe uscito praticamente da solo. passando per quello “che si porta via il pallone”, come stanno facendo adesso con cofferati e pastorino
              adesso invece il pd si sta spaccando. l’incisività di civati dentro o fuori dal pd sarebbe stata la stessa.lui però può dire: visto? volevo cambiare il pd dall’interno, non è possibile.come diceva marco, sta dimostrando che il pd volendo poteva opporsi a renzi e fermare lo scempio, perché almeno in linea teorica i renziani in parlamento erano troppo pochi per fare da soli.
              non ti sfiora il dubbio che l’obiettivo sia quello della gallina domani invece dell’uovo oggi? noi invece pretendiamo il pollaio intero oggi.
              giusta o sbagliata che sia, secondo me c’è una logica dietro. anche se, ribadisco, per me doveva uscire l’anno scorso

              1. Uno che voleva cambiare il PD già c’era, non l’han lasciato iscrivere (al partito DEMOCRATICO, quello plurale…) e Fassino gli ha pure detto “che si faccia un partito da solo, vediamo quanto prende…”
                Il resto ce l’hai sotto gli occhi…
                Seguire Civati e giustificare la sua serie di non scelte é far la cheerleader… Mi sembra quasi di sentir le prediche di un prete per giustificare le crociate…
                Quando si é contro qualcosa si é contro, non per finta, non per convenienza, si é contro e basta. Il caso Cancellieri é stato per me emblematico, ma non é stato ne l’unico ne l’ultimo, qualcun altro ha la memoria di un pesce rosso…

                1. Se hai letto bene ho scritto che per me ha SBAGLIATO, ma ti dico anche che ridurre tutto al fatto che è un fifone è un errore.
                  Onestamente quello che sta facendo Civati lo sto seguendo pochissimo, quello che finisce sui giornali e la newsletter perché non mi sono cancellata. Sul blog non vado quasi mai.
                  Sto però lavorando con un gruppo di civatiani giovani e in gamba. E di Civati francamente non parliamo mai.

        1. Non ha alcun senso, queste situazioni, ammesso che sia così, le capiscono in tre. E’ coerente con un modo di far politica che si rivolge ad una ristretta cerchia di fan. A me non interessa.

          1. Ammesso che per Civati il Pd sia centrale e spostabile di collocazione ( al netto del solito gli serve per la poltrona perché la possiamo finire qui..) il suo problema dopo le primarie perse non era Renzi ma l’opposizione “sinistra” interna del Pd, ogni posizione di un opposizione sul merito veniva schiacciata su una opposizione “ strumentale”, da qui una difficoltà di movimento e di visibilità evidente… nel frattempo Renzi ha iniziato a macinare riforme “scomode” difficilmente digeribili dall’elettorato più a sinistra del Pd ma che l’area di opposizione interna non ha contrasto efficacemente in parlamento, di fatto le ha fatte passare con piccole modifiche ma con sussulti a corrente alternata per dare segnali al proprio elettorato e soprattutto ricavare vantaggi per la propria “esistenza”… lasciare il Pd in quel momento forse non serviva nemmeno per dare un impulso ad una forza esterna più a sinistra del Pd, serviva dimostrare che nel Pd non c’era una forza che rappresentasse quelle istanze che diceva di rappresentare… queste dinamiche forse sono più rivolte verso la struttura e chi ne fa parte che al grande pubblico ma hanno una loro importanza…
            Questo al di là se mi può interessare o meno, solo per cercare di capire

            1. Capisco che tu voglia capire, il mio “a me non interessa” era per la strategia di civati, nel senso che come cittadino che vorrebbe vedere nascere un’alternativa a questo sistema, questo muoversi all’interno del pd per conquistare posizioni, rivolgendosi alla fine ad una stretta cerchia, mi pare un po’ fine a stesso. Poi non penso che civati si muova per la poltrona, anche perché al punto in cui si trova, anche se non avesse più incarichi elettivi, non credo avrebbe difficoltà a fare altro (voglio dire non penso male di lui come persona, non riesco più a condividere il suo percorso).

              ps negli ultimi tempi mi sono resa conto che alcuni miei commenti possono risultare ambigui.

              1. C’è un vecchio proverbio secondo cui la conoscenza che non viene seguita dall’azione è peggio dell’ignoranza. Perché se tiri a indovinare e non ci prendi puoi sempre dire,gli dei mi sono avversi. ma se sai e non fai, vuol dire che in testa hai soffitte e anticamere buie da percorrere avanti e indietro e a cui pensare. Non è mica una cosa sana, produce serate noiose, un eccesso d’alcool e seghe….

                    1. Niente di peggio di un onanista compulsivo che si crede Rocco Siffredi,senza i debiti attributi…

              2. come dicevi te in un altro commento, siamo molto capaci a trovare unità nella critica ma se scendiamo nei dettagli anche io non credo che troveremo facilmente delle posizioni condivise, quindi a volte anche i giudizi sommari su alcuni esponenti sono a volte troppo “facili”.

                1. Si è vero, si danno giudizi sommari, credo per stanchezza e totale sfiducia (infatti tu l’altro giorno parlavi di fiducia).

      1. gatto bianco, gatto nero, gatto grigio.
        I colori sono facili, ma la maggior parte delle persone fatica a distinguere un gatto grigio da un topo.

  3. Mentre noi continuiamo a discutere, tra lo smarrito ed il sorpreso, delle scarpe sporche mentre camminiamo tranquillamente nel fango, uno stralcio piccolissimo (ripeto sempre dando credito ai giornali) dalle ultime dichiarazioni BCE mi inquieta assai: “regola del debito”.
    Si attendono i sacrifici rituali a Huehueteotl.

  4. Lupi ha confessato… se c’era dormiva e non ne era consapevole, se verrà dimostrato…

    “Io chiederei scusa, innanzitutto alla mia famiglia, ai miei amici e agli italiani se fosse riscontrato che io abbia fatto un qualsiasi gesto sbagliato e irresponsabile”, afferma.

    Poi aggiunge: “Non avendo fatto questi gesti, quando si dimostrerà l’opposto ne prenderò immediatamente atto e chiederò scusa a tutti”

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...