«Una sfida che vinceremo insieme»

di Argiris Panagopoulos – ilmanifesto.info, 2 marzo 2015

Grecia. Il nuovo segretario di Syriza Tasos Koronakis: «Cercheremo alleanze contro il fronte dell’austerità».

Soste­gno eco­no­mico da 70 a 220 euro per 30 mila fami­glie che non pos­sono pagare l’affitto e a 300 mila per­sone che non pos­sono com­prare generi ali­men­tari, cor­rente gra­tis per 300 kw fino alla fine dell’anno. È il primo dise­gno di legge del governo Tsi­pras per affron­tare la crisi uma­ni­ta­ria. Il progetto, ora alla Ragio­ne­ria dello Stato, non è solo un gesto sim­bo­lico, per­ché sot­to­li­nea che la Carta del Diritti Fon­da­men­tali dell’Ue vale più della legge dei mer­cati e dei ban­chieri. Intanto la Deh, la società elet­trica greca, e il sin­da­cato Genop hanno fir­mato il primo con­tratto col­let­tivo nazio­nale dell’era Syriza: pre­vede sei euro al giorno per ali­menti, la can­cel­la­zione di qual­siasi licen­zia­mento e la durata triennale.

Nel frat­tempo il Comi­tato cen­trale di Syriza ha eletto la nuova (ridotta) Segre­te­ria poli­tica, nella quale la maggioranza di Tsi­pras con 110 voti ha eletto sei mem­bri, la Piat­ta­forma di sini­stra, con 63 voti, ne ha eletto quat­tro e la lista degli ex maoi­sti di Koe, con 23 voti, uno.

«Il governo attra­verso le nostre pro­ce­dure col­let­tive è ancora più forte», ha detto il lea­der della Piatta­forma di sinistra e mini­stro della Rico­stru­zione pro­dut­tiva Pana­gio­tis Lafa­za­nis, soste­nendo che «Syriza era, e rimarrà, a differenza di Nuova Demo­cra­zia, una forma radi­cale della poli­tica, con fun­zioni demo­cra­ti­che vive e sicure». Dichiarazioni che hanno smen­tito chi auspi­cava spaccature nel par­tito, dopo l’emendamento della Piat­ta­forma che cri­ti­cava l’accordo all’Eurogruppo, boc­ciato con 92 voti con­trari, 65 a favore, 5 bian­che e un’astensione. Il por­ta­voce del governo ha detto che però ci sarà solo un breve dibat­tito nel par­la­mento ma non una vota­zione sull’accordo, visto che il Con­si­glio di stato ha deciso che basta solo la firma del mini­stro delle Finanze.
Tasos Koro­na­kis, il nuovo segre­ta­rio di Syriza, è sicuro che le radici di Syriza si tro­vano nel movimento anti-G8 di Genova. Koro­na­kis, che pro­viene dai gio­vani di Syna­spi­smos, è stato eletto dal Comi­tato cen­trale con 102 voti. Il candi­dato della Piat­ta­forma di sini­stra Ale­kos Kaly­vis ha preso 64 voti, 32 le schede bianche.

È stato eletto segre­ta­rio in un momento molto com­pli­cato per il vostro par­tito, il governo, la Gre­cia e non solo.

Dopo la prima fase di trat­ta­tive, siamo in un periodo in cui dob­biamo com­bat­tere di giorno in giorno. In que­sta lotta il par­tito deve gio­care un ruolo impor­tante e raf­for­zato, man­te­nen­dosi distinto dal governo. Dovremo rin­no­vare e miglio­rare le fun­zioni del nostro par­tito, le sue rela­zioni con la società, la sua aper­tura, la sua for­ma­zione e costituzione, avere rela­zioni sta­bili con tutti per poter appog­giare e con­trol­lare il governo in un modo fecondo.

I media euro­pei attac­cano il governo ma i son­daggi che dimo­strano che l’opinione pub­blica greca lo sostiene.

La cosa più impor­tante è che abbiamo un incre­di­bile appog­gio dalla società greca e que­sto secondo noi suc­cede perché la gente capi­sce che final­mente ha un governo che lotta per l’interesse dei cittadini, tratta esplo­rando i reali limiti della poli­tica e non dice sem­pre sì al mini­stro delle Finanze e alla Can­cel­liera tede­sca. La vera sfida in que­sto momento è se può esi­stere un governo di sini­stra nell’Europa di oggi e se vera­mente quest’Europa può cam­biare. Non lo vogliono i soste­ni­tori dell’austerità e per que­sto lot­tano con ogni modo per il fal­li­mento del nostro governo. Tutta la nostra visione si bassa sulla pro­spet­tiva di un cam­bia­mento in Europa, che si può cam­biare e che le poli­ti­che di auste­rità hanno fal­lito. Dob­biamo allar­gare al mas­simo pos­si­bile le alleanze con i popoli euro­pei e i governo che vogliono resi­stere a que­sta folle e disa­strosa politica.

Cre­dete si pos­sano cam­biare gli equi­li­bri in Europa con le ele­zioni in Por­to­gallo e in Spa­gna quest’anno e in Irlanda l’anno pros­simo?

Certo. Il fronte dell’austerità ha paura dei cam­bia­menti in Europa. Non vogliono vedere un governo che lotta con­tro di loro, che ha l’appoggio della gente e fa cose per la gente. Que­sto fatto è posi­tivo per noi e com­ple­ta­mente nega­tivo per le élite domi­nanti euro­pee. Hanno paura di un domino di eventi che pos­sono rap­pre­sen­tare una spe­ranza per tutti i popoli europei.

Nel Comi­tato cen­trale di Syriza è stato eletto con il 56% dei voti. Syriza si spacca? Crolla sotto il peso dell’accordo?

Mi sem­bra che quelli che cer­cano di tro­vare pro­blemi abbiano messo una lente di ingran­di­mento su Syriza. Per noi è anche una scom­messa per far vedere un altro modello di par­tito, demo­cra­tico che dibatte seria­mente, ha il diritto di cri­ti­care e deci­dere. Non credo che i cit­ta­dini pre­fe­ri­scano i par­titi dove si suona il silen­zio mili­tare. La nostra lotta per far tor­nare la demo­cra­zia in Gre­cia è anche una lotta per far ridi­ven­tare i par­titi isti­tu­zioni demo­cra­ti­che, di dialogo e dibat­tito den­tro e con la società. Il dibat­tito era quello atteso. Nulla di scon­vol­gente. Lafa­za­nis (lea­der della Piat­ta­forma di sini­stra) e Kaly­vis (can­di­dato della Piat­ta­forma alla segre­te­ria del par­tito dicono che siamo più uniti che mai e dob­biamo com­bat­tere tutti insieme que­sta dif­fi­cile battaglia.

39 comments

  1. Quizzino per ravvivare il morale.

    A – “Onorevole collega, partiamo dalla premessa che in un dato Paese vi siano cento milioni di operai occupati, con un salario medio di un dollaro al giorno per 800 milioni di ore di lavoro al giorno – non esistono disoccupati, non si parla di crisi, gli affari vanno – ad un tratto uomini di genio inventano un qualcosa che permette, con 75 milioni di uomini, di compiere il lavoro che prima ne richiedeva cento. Ci saranno 25 milioni di disoccupati, la domanda e i consumi si ridurranno e dopo un po’ grazie ad una “catena paurosa” basteranno 60 milioni di operai a produrre quanto chiesto dal mercato. Che fare per uscire dal collasso spaventevole?. Glielo dico io, ridurre le ore lavorate da 800 a 600 mantenendo invariate le paghe”.

    B – “La disoccupazione tecnica non è una malattia. È un fattore di crescenza, un frutto di vigoria e sanità. È una malattia della quale non occorre che i medici si preoccupino gran fatto chè essa si cura da sé”.

    Chi sono i due signori?

  2. è orologeria d’elite…

    al limite del commuovente le dichiarazioni di dalema a sostegno di renzi ogni qualvolta il roditore infame annaspa con le questioni immorali del piddì.

      1. grazie. comunicato:

        L’artigianato è un settore di grande importanza in Friuli Venezia Giulia. Lo ha affermato Debora Serracchiani, concludendo le celebrazioni per i 70 anni di Confartigianato Udine. Durante il suo intervento, la Presidente Serracchiani ha elencato le varie misure messe in campo dalla Giunta regionale a sostegno dell’artigianato, come la semplificazione nell’accesso al credito e il riordino delle politiche industriali regionali.

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