La mafia uccide, il silenzio pure

Segnalato da barbarasiberiana

LICEO GALILEI, PRESIDE FERMA IL MURALES CON IMPASTATO. STUDENTI PROTESTANO: “IL SILENZIO LO UCCIDE DI NUOVO”

Di Luisa Santangelo – meridionews.it, 28/03/2015

Prima hanno dovuto togliere il volto di Peppino. Poi è stato chiesto loro di cambiare la frase, «troppo forte» per stare sul muro esterno dell’istituto, che si trova al villaggio Dusmet. «Alla fine ci hanno detto: “Fatelo da un’altra parte”», racconta un giovane promotore. Il caso arriverà presto in consiglio comunale.

«Senza mezze parole: ci sentiamo presi in giro. Intorno alla nostra proposta si è generato un muro di imbarazzante silenzio che sta uccidendo di nuovo Peppino Impastato e i suoi ideali». Gli studenti del liceo Galileo Galilei aspettano il della preside, la professoressa Gabriella Chisari, da mesi. Vogliono realizzare, sul muro esterno del loro istituto, un murales con il volto di Peppino Impastato, il giornalista e attivista di Cinisi ucciso dalla mafia il 9 maggio 1978. Accanto al volto di Peppino, la frase scritta su uno striscione e portata in corteo dai suoi compagni il giorno del suo funerale: «La mafia uccide, il silenzio pure». «Ma la dirigente ci ha detto, cito testualmente, che un volto con una citazione accanto erano un’immagine “desueta” e che quindi andava cambiata», racconta Simone Dei Pieri, 22 anni, ex rappresentante del Galilei e responsabile dell’associazione giovanile Atlas, promotrice dell’iniziativa assieme al club service Interact Catania Ovest.

Il percorso per la realizzazione del dipinto è iniziato a luglio quando Simone Dei Pieri e il giovanissimo Riccardo Foti, 16 anni, studente del Galilei e rappresentante di Interact, sono andati al Comune di Catania a presentare la loro proposta. Nel loro immaginario, il muro esterno della scuola — frequentata da entrambi, anche se in anni diversi — avrebbe dovuto mandare un forte messaggio di antimafia. A realizzarlo sarebbe stato Vincenzo Magno, giovane artista etneo, adesso studente dell’accademia di Belle arti di Bologna. La prima risposta affermativa viene dall’assessore all’Urbanistica Salvo Di Salvo: è lui a concedere la prima approvazione, vincolata all’accettazione dell’idea da parte della dirigente del liceo Galileo Galilei. È a questo punto che, quasi prima ancora di iniziare, l’iter si ferma.

«Da sempre ci occupiamo del tema della legalità e avevamo pensato a un murales a scuola per dare un segnale forte agli studenti», continua Dei Pieri. «La zona, peraltro, non è delle migliori», prosegue il giovane. È il villaggio Dusmet, nella seconda circoscrizione. Che, da San Giovanni Li Cuti e Ognina, passa per Picanello e arriva fino a oltre la circonvallazione. «Ci è stato detto — spiega — che la frase era troppo forte, che non andava bene perché troppo diretta. E poi c’era quel problema di Peppino Impastato, la sua figura non andava bene». Così hanno cambiato tutto: niente Impastato. Al suo posto, i binari della ferrovia dove è stato fatto ritrovare il suo corpo, e un uomo — con coppola e lupara — con un giornale aperto: «La mafia uccide, il silenzio pure» è scritto sulle pagine del quotidiano. Ma neanche questa opzione è stata giudicata praticabile. Allora Vincenzo Magno, che avrebbe dovuto essere l’autore del murales, ha creato un’altra bozza: di nuovo i binari, ma al posto di un solo uomo ce ne sono tre, di spalle: due giovani e un professionista in giacca. «Ma anche la terza versione è stata rigettata. A questo punto la preside ci ha chiesto di cambiare il tema. Di fare un murales più educativo», ricorda il sedicenne Riccardo Foti. «Noi ci siamo rifiutati — sostiene — L’idea era di lanciare un messaggio, cambiando tema non sarebbe più stata la stessa cosa. Così la preside ci ha risposto: “Fatelo da un’altra parte“».

Del murales antimafia Gabriella Chisari, preside del Galileo Galilei, preferirebbe non parlare. «Io non mi sono opposta — replica — Ma bisogna capire che devo discutere tutto con lo staff e trovare una soluzione condivisa. Abbiamo avviato un dialogo con uno studente, ma non siamo riusciti a trovare un punto d’incontro. Quindi la situazione è in stand-by». «Cerchiamo di fare delle cose adeguate alla scuola e al contesto in cui operiamo», conclude Chisari. «Se partiamo dall’idea che la zona, perché è difficile, è inadeguata a un messaggio antimafia stiamo proprio sbagliando tutto, stiamo proprio dimenticando il senso dell’antimafia», risponde Riccardo Foti. «Nel murales ci sarebbero stati i segni di tante mani, volevamo che fossero quelle dei ragazzi del villaggio Dusmet. Ci sarebbe piaciuto coinvolgerli all’inaugurazione. Con questo rifiuto e questo silenzio stiamo uccidendo Peppino Impastato per la seconda volta, uccidiamo la sua memoria e il suo lavoro. E senza neanche un motivo», continua lo studente. «Partire dai giovani non è importante solo a parole, è una cosa oggettiva: non cambi il modo di pensare di un cinquantenne — commenta il giovane — Puoi cambiare, invece, il modo di pensare di un ragazzo come me, che a sedici anni ha ancora tutto da imparare. Che poi è quello che ha fatto Peppino, no? Ha costruito il suo pensiero e le sue battaglie da giovanissimo, ha vissuto la sua vita rinnegando il mondo in cui era cresciuto».

Il caso del murales negato arriverà martedì in consiglio comunale. A portarcelo il consigliere Agatino Lanzafame, che ha seguito gli studenti sin dalle fasi iniziali di progettazione del dipinto: «È sconcertante che, di fronte a un’iniziativa che tiene viva la memoria, qualcuno si preoccupi del contesto e della forma», si accalora Lanzafame. Che annuncia un intervento direttamente a Palazzo degli elefanti: «Farò un’interrogazione per chiedere all’amministrazione di intervenire con forza, perché quel murales va fatto. E senza tentennamenti. Non voglio risposte da burocrati, né rimpalli di responsabilità. Quei ragazzi si sono impegnati su un argomento che avrebbe dovuto raccogliere il plauso di tutti. Certi no, invece, non fanno altro che mettere distanza».

QUI i bozzetti per il murales

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39 comments

  1. Hai voglia a darla contro ai 5stelle: e la democrazia diretta non esiste, e Grillo è un ciarlatano, e fanno solo opposizione…
    L’articolo di oggi sul blog di Grillo (non me ne vogliate) è abbastanza chiaro e sufficientemente sintetico…
    Appoggiarsi alle sabbie mobili significa affondare!

    1. Chicco la democrazia diretta a corrente alternata è utile solo ai capi. Come giustificare la decisione di ricorrere al voto degli iscritti (e mi risparmio l’annosa questione diventata tragicomica della “piattaforma”, della verifica della certificazione del voto, della solita restrizione su chi vota o no a seconda della data dell’iscrizione manco fosse un’iniziazione da cavaliere della tavola rotonda) quando si è in presenza di possibili spaccature del movimento (vedi comportamento dei senatori di M5S). Condividere una diagnosi (come quella del post che tu citi) e proporre come terapia il ricorso a pratiche sciamaniche non vi propone esattamente come rimedio possibile, anzi piuttosto sembrate così preoccupate di infettarvi che ricorrete all’isolamento come pratica il che fa dubitare seriamente che possiate avere gli anticorpi per guarire questo paese. Questo misto di narcisismo imbelle e complesso della regina cattiva di Biancaneve comincia seriamente a rompere.

      1. Per te il discorso democrazia diretta è rimasto fermo a Rousseau, e la discussione non puo’ proseguire perchè tu hai ragione e basta.
        Intestardirsi a dire che la democrazia diretta non puo’ esistere e non esiste è non voler vedere che già esista in paesi come la Svizzera dove la popolazione è spesso chiamata ad esprimersi. Non sarà come piace a te, ma se permetti è meglio della partitocrazia in cui viviamo.
        Il fatto che sia a corrente alternata non significa che non ci sia, e non è certo applicarla a tutte le scelte che la possa render migliore o inutile.
        Se le pratiche sciamaniche sono voti frequenti presso gli iscritti, specialmente quando ci sono spaccature, ben vengano.
        Non condivido la scelta di chi a votato, ma a differenza di tutti gli altri potrei iscrivermi ed esprimere il mio parere.
        Per quanto riguarda i dubbi sulle votazioni sono un atto di fede, ma il voto in politica non è altro che questo, fidarsi di qualcuno. Si puo’ migliorare certo, ma dall’alto del tuo esprimer giudizi non mi sembra che tu, come nessun altro attorno, proponga molto altro.

        Se oggi nel momento del voto ho attorno solo (i soliti) ladri che dicono di risolvere problemi, mentre ne creano, e dall’altro lato vedo qualcuno che chiede e insiste di partecipare alla vita politica e propone referendum propositivi e abrogazione di privilegi, non mi vien difficile scegliere. Son cosciente di compiere una scelta azzardata, ma mi pare meglio azzardare che finire nella certezza del solito malaffare (conclamato, passato in giudicato, conosciuto per nome e cognome)
        Alcune semplici regole come l’evitare radicamenti di potere riducendo la vita politica e la centralizzazione delle scelte mi sembrano proposte continuamente sbertucciate da chi si fa bello a parole, e non sufficientemente prese in considerazione da chi si erge a difensore del popolo.
        Nessuna delle proposte del movimento fatte finora a livello istituzionale è andata nel senso di accentramento del potere, ma anzi, è andata proprio in senso opposto.

        Pieni di difetti, si molti, di certo so che gli altri ci aggiungono ruberie e le solite false soluzioni. Non vedo molti soldi finire in tasca al dinamyc-duo e non mi pare cerchino scappatoie legali per scappare da giudici o condanne. Quindi mentre attendo la venuta del messia partecipo come posso e vi ricordo che siamo nella merda.

        1. evitare radicamenti di potere riducendo la vita politica e la centralizzazione delle scelte

          tra le tante cose su cui avrei potuto appuntarmi questa mi interessa, perché mi parrebbe anche sensata.
          però, per far questo non c’è bisogno, credo, di attendere la palingenesi. oppure di farla soltanto con i più puri dei puri dei puri. si potrebbe fare un accordo politico basato soltanto su questi punti e il resto pace.
          per dire. pensateci
          (poi fate voi. con l’italicum avete in ogni caso una porta aperta, magari ce la fate anche da soli. ma senza italicum la vedo dura)

              1. Ma dopo lo streaming con tanto di domande scritte su carta bollata per modificare l’italicum, Chi non ha risposto a chi?

                Per altro, il PD propone una legge palesemente non cosituzionale che taglia le gambe alla scelta diretta dei candidati e la colpa di una legge schifosa è di chi si schifa, e non di chi propone forte di una maggioranza.

                Un po’ come servire merda al risorante e dar la colpa ai clienti che si rifiutano di mangiarla…

                  1. Ecco, vero, propongon male…
                    Ma chi è davvero a proporre leggi che fanno schifo solo a guardarle?
                    Magari il PD ci offrisse un salmone al vapore… ci offre lo “sblocca italia”.
                    P.S. essere contrari in una votazione magari è per fare un conteggio della maggioranza di cui ci si vanta. Siamo solo all’inizio, vediamo se arrivano alla fine. Io scommetto su elezioni anticipate per un blocco delle riforme (costituzionali) da parte di una minoranza insulsa…

                    Quando vedro’ leggi proposte dal PD che non contemplino riduzione dei diritti, rispetto del territorio e ci sarà trasparenza nel dove arrivano e vanno i soldi… ti chiedero’ scusa per averti sfondato i cabasisi… Attendo quel giorno, saremo felici in due!

        2. Più o meno lo stesso atteggiamento di un sostenitore di Renzi. L’unica differenza è che voi siete populisti “fessi” e loro “populisti” furbi”. Ho visto Di Battista ieri sera sembrava una Serracchiani bolsa. Per finire, non giudico nessuno dall’alto (argomento pretestuoso e a latere, come un renziano), Rosseau non c’entra una beata mazza, la Svizzera ci ha sdrucinato gli zebedei, è un altro paese, piccolo con una sua storia precisa non paragonabile all’Italia (tra parentesi qualche domanda sul paese rifugio degli evasori potremmo anche farcela con il beneficio dei recenti accordi). Traduco in italiano corrente: la denuncia del sistema di corruzione non è rintracciabile solo sul blog di Grillo, anzi credo che le notizie derivino da quel sistema dei media che voi continuate ad attaccare usando al contrario il significato delle statistiche mondiali (sono tre anni che discuto questo argomento non ne ho più voglia). In quanto alla partecipazione sulla piattaforma mitica del movimento ho visto i risultati . Bellissimo il PS sul post della votazione sulla scelta delle liste a Cava dei Tirreni e non ricordo dove: un centinaio di votanti da una parte ed 81 a Cava. Che fate li prendete a calci quelli che vogliono partecipare? Poi sulla piattaforma (se ho capito bene) si discutono le proposte dei parlamentari e (posso sbagliarmi) non è possibile fare proposte autonome. Due anni per crescere e cosa avete prodotto? L’ennesimo cerchio magico, il direttorio, attorno al capo (sono pietose ancora oggi le giustificazioni, alla Crimi, di Grillo come quello che “ci mantiene onesti”. Ho visto oggi i commenti sull’ultimo post, non arrivavano a duecento che, in sé, non significa niente, ma prova a confrontarli con la partecipazione di qualche anno fa. Giannini durò tre anni con qualche strascico un annetto ancora. Se tanto mi dà tanto……..

          PS E tieni presente che ho generalmente una posizione equilibrata su M5S e ritengo sia ancora una possibilità ma poi quando parlo con sostenitori e militanti (per non parlare di quando ascolto i “capi”, “capini” e capetti”)…………………

          1. No non giudichi, dici solo che siamo populisti fessi… Magari sbaglio io avederci un giudizio…
            Rousseau lo hai citato tu qualche tempo fa per spiegarmi che la democrazia diretta puo’ esistere solo in piccole comunità. Per quanto riguarda la Svizzera: appellarsi alla storia per dire che la democrazia diretta si puo’ li si e qui no non mi sembra un argomento sufficiente. Mi sembra che i 5 stelle dagli albori, e lo confermano la dove governano, abbiano messo referndum propositivi e consultivi a disposizione della cittadinanza, e penso che questo strumento possa funzionare ovunque e sia sempre un sinonimo autentico di democrazia. Magari non lo è per te, ma mi piacerebbe capire perchè.
            Quelli che partecipano son probabilmente quelli che vedi, se a Cava dei Tirreni sono in 81 a partecipare che cosa ci posso fare io? iscriviti e sarete in 82. Tra l’altro su numeri cosi’ piccoli c’è il vantaggio di potersi contare… se arrivan denuncie di brogli magari inizio a non fidarmi piu’.
            Sulla piattaforma puoi fare proposte, quindi non sono “calate dall’alto” come immagini: ripeto comunque che è stato proposto il referendum propositivo che taglierebbe ogni velleità.
            Cerchio magico, direttorio, ecc. ecc. : concordo, il sistema è ovviamente diretto, c’è un pilota, che guida maluccio… ma la guida ci porta in parlamento leggi che vorrei per il mio stato, scopre schifezze conclamate con buon anticipo e denuncia le pagliacciate scritte ad emendamento. Non sarà la miglior guida, ma al momento non vedo nulla di meglio attorno.
            Il fatto che il movimento non sia ancora completamente democratico è perchè, ma è un mio punto di vista, non ci sono ancora organi indipendenti (contrappesi) che possono giudicarlo, e chi è alla guida credo stia pensando a come trovare una soluzione.
            Due anni fa si lamentavano che la piattaforma per porporre e verificare le leggi non esistava, dopo un anno l’hanno fatto. Hanno iniziato a lamentarsi delle espulsioni e dell’eterodirezione e hanno creato il direttorio e delle regole per regolare le espulsioni. Farei presente, che a meno del non fidarsi, anche queste soluzioni sono state proposte (si dall’alto, ma chi altro avrebbe dovuto?) e votate ed approvate da tutti gli iscritti che hanno partecipato.
            Il tutto è stato fatto raccogliendo fondi ed evitando finanziamenti pubblici, prova ne è il fatto che il cerchio magico o il duo fantasia non sta guadagnando molto a livello ne di immagine ne di dinér. Se ci fossero numeri strabilianti sul bilancio della casaleggio associati i giornali farebbero a gara per pubblicarli.
            Certo non mi piace Di Battista (pur sempre meglio di una Serrachiani IMPO) perchè è un prodotto di marketing. Non è altro che quello che la gente si aspetta, uno che va in TV e denuncia (o fa propaganda, se preferisci) in modo folkloristico. E’ un personaggio che è cambiato moltissimo dalle sue prime apparizioni ma sfortunatamente hanno scelto per lui quel ruolo… E’ curioso come ci si incazzi nel denunciare il 5 stelle e si rimanga frustrati e semplicemente impotenti di fronte alla malapolitica che governa.
            Il tenore dei commenti è solitamente piu’ incazzoso verso i 5 stelle che secondo molti disattende la promessa della democrazia diretta (roba da creare in 2 giorni secondi molti) e non contro chi invece non ha centrato un obbietivo uno.
            Sfido chiunque a trovare un ministro dei precedenti governi che si è dovuto dimettere per pressione delle opposizioni, mi piacerebbe vedere le denuncie delle lobby da parte dei partiti che ostinatamente si continuano a votare, sarei curioso di vedere chi ha fatto tutto questo senza finanziamento pubblico.
            Buone cose… spero di non esser stato troppo Wilson…
            Saluti,
            Chicco

            1. L’ acredine verso M5S è causata dalle aspettative che ha creato. Condivido l’impegno parlamentare che ho lodato più volte avendo ascoltato le dirette parlamentari ma, guarda caso, i migliori cher ho sentito, sono misconosciuti. Questa mattina ho avuto la sfortuna di assistere all’intervista di Cioffi che doveva spiegare il voto contrario alla legge anticorruzione. Ti risparmio i miei commenti ma la logica è sempre quella del capo che si circonda di imbelli per poter dirigere.

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