Il Ballista

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  1. NELL’UOVO DI PASQUA

    Atene restituirà tutti i soldi ai suoi creditori “ad infinitum”, per sempre. Lo ha confermato Yanis Varoufakis, incontrando negli Usa il direttore del Fondo monetario internazionale, Christine Lagarde: è la prima volta che la rassicurazione arriva dal ministro delle Finanze. Prossima tranche il 9 aprile con 458 milioni. Intanto alcuni ministri delle Finanze Ue avrebbero suggerito – riporta il Financial Times – che solo una decisione del premier Tsipras di ‘scaricare’ l’ultrasinistra porterebbe a un’intesa sul salvataggio.

  2. EXPO E PASQUETTA: LA SCAMPAGNATA FUORI PORTA DI PISAPIA

    Lunedì 6 aprile il sindaco di Milano Giuliano Pisapia ha visitato il sito dell’Esposizione Universale, accompagnato dal Commissario Unico delegato del Governo per Expo Milano 2015 e Amministratore Delegato di Expo 2015 S.p.A. Giuseppe Sala. «Alcuni padiglioni sono bellissimi, tutto avanza il maniera positiva», ha detto il Sindaco sottolineando la grande attenzione data ai temi di Expo. Il sito sta andando avanti, «si è lavorato in questi mesi in maniera frenetica ed estremamente positiva. La visita è necessaria», ha spiegato il primo cittadino, e «questa non sarà l’ultima visita prima dell’inaugurazione. Serve vedere i lati positivi e non solo quelli negativi». E riferendosi alle precedenti edizioni della manifestazione, ha concluso: «Siamo molto avanti rispetto alle altre Expo. Forse non sarà tutto finito, ma dobbiamo vedere il bello. Come la novità dei Cluster».
    «Con sano e razionale ottimismo posso dire che si sono fatti passi da gigante».
    Questo il giudizio del sindaco. «Anche per quanto riguarda il Padiglione Italia -ha aggiunto- con la cautela dovuto, posso affermare che si vedono i passi in avanti e abbino la certezza che il primo maggio sarà possibile visitarlo almeno nelle sue parti espositive». Secondo Sala «c’è stato un buon recupero sul cardo sud, mentre sul cardo nord c’erano due criticità su Lombardia e Confindustria ma i progetti sono stati rivisti e semplificati e sulla carta siamo in condizione di poter arrivare al primo maggio». Credo che «restituire la Darsena bella, con l’acqua che si vede scorrere, sia un grande passo in avanti. Vediamo un lato positivo senza nascondere le criticità. Abbiamo intanto la Darsena con l’acqua ai milanesi», ha sottolineato il sindaco.

  3. E’ morta una madre.
    Sabato si poteva leggere su uno stringato e laconico necrologio. La madre, l’ultima delle nostre madri, di uno dei miei più cari amici (anche se ancora ci diciamo compagni e non abbiamo mai usato amici). Una delle madri che ci hanno lasciato sin da adolescenti andare attraverso pericoli, errori e sogni (forse bastava solo sogni) piene di timori senza mai mostrarcene il ricatto. Nel tempo passato in Italia avevamo ricominciato a vederci ogni Venerdì, tutti insieme, cucinando e parlando, rivedendo foto e ascoltando musica (“ti ricordi? ci siamo andati tutti” No, dovevo essere proprio fatto”, “Non puoi proporre questa musica oggi, è più antica dei canti orfici e troppo distante nel futuro”, “Ti avevo detto che hai un’età e che fumare di nuovo ti avrebbe fatto male”,..). Tutti insieme, abbiamo realizzato che non potevamo più illuderci di essere bambini. Non c’era nessuna generazione precedente a coprirci le spalle- Abbiamo capito cosa ci ha salvato e dannato allo stesso tempo. Dalla generazione futura alla generazione precedente senza mai essere passati per quella presente. Forse è stata colpa delle madri che vollero essere moderne non “proteggendoci” e proprio per questo, invece, ci hanno tenuti in un bozzolo come crisalidi per tanto tempo. Oggi il bozzolo si è aperto e abbiamo scoperto che le ali si erano consumate nell’attesa. Non c’è dolore, solo il senso di un volo mai spiccato che ci ha portato a destinazione trasmutando la partenza che si è trovata ad essere l’arrivo.

    PS Non ho intenzione di tediare in giorni di festa (che, comunque, per me sono giorni normali) solo automedicazione.

    Posto un link varcando la soglia del mio pudore per dare un’ idea di cosa fosse Napoli tra la fine degli anni ’60 e il finire dei ’70. Ci siamo anche noi nella “linea rossa” e il più grande aveva sì e no vent’anni. Difficile diventare adulti….

                    1. Io, oramai molti anni fa, ho visitato e fatto acquisti in questa cantina (compreso malvasia):
                      http://www.picech.com/it/vini/malvasia.
                      I vini erano ottimi, e la località (Pradis, che è una frazione di Cormons) vale comunque la pena di una gita enologica (in poche centinaia di metri ci sono anche l’azienda di Doro Princic, Carlo di Pradis da cui mi sono rifornito più di una volta, Caccese ed altri).

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