Le carte di Tsipras nella partita dell’Euro

di Alfonso Gianni – il Manifesto

La linea di Varou­fa­kis è chiara: «Faremo com­pro­messi con la Ue ma non fini­remo com­pro­messi». Ale­xis Tsi­pras dichiara alla Reu­ters che il governo lavora per una solu­zione che «rispetti il recente man­dato popo­lare come il qua­dro ope­ra­tivo dell’Eurozona», pre­ci­sando però che restano quat­tro punti di disac­cordo – non tec­nici, ma poli­tici – in mate­ria di rap­porti di lavoro (del resto il mer­cato del lavoro greco è già del tutto dere­go­la­men­tato), di sicu­rezza sociale, di aumento dell’Iva, di pri­va­tiz­za­zioni. Ovvero il cuore del pro­gramma sociale di Syriza.
(…)
Ma come sap­piamo il pro­blema è politico.

Se la Gre­cia se la cava, altri pos­sono per­cor­rere strade alter­na­tive all’austerità e l’influenza sul qua­dro poli­tico dei paesi in mag­giore dif­fi­coltà, che finora hanno ese­guito pedis­se­qua­mente i dik­tat della Troika tro­van­dosi peg­gio di prima, potrebbe essere letale per le destre che attual­mente li gover­nano. Il rife­ri­mento alla Spa­gna è d’obbligo.

Tut­ta­via, vale anche il ragio­na­mento con­tra­rio. Se la Gre­cia finisse in default, se – mal­grado le ultime dichia­ra­zioni più pru­denti della Mer­kel sulla per­ma­nenza greca nella Ue – ciò com­por­tasse una fuo­riu­scita dall’euro e quindi dalla Ue, non è affatto detto che per la finanza sarebbe pura godu­ria. Spe­rare infatti – scrive un edi­to­ria­li­sta del Sole24Ore – che il Gre­xit non abbia alcun impatto sui mer­cati finan­ziari e sull’economia degli paesi della Ue è come pre­ten­dere che una bomba esplo­dendo non fac­cia danni.

il marxismo libertario

 
 
E’ duro per l’Europa dei banchieri accettare la prospettiva di un’Europa dei popoli. Eppure è questa la minaccia rappresentata dalla Grecia di Tsipras. Se l’infezione si allargasse, allora lo 0,4 per cento della popolazione rischierebbe di diventare un po’ più povero

Nuovo giro di vite della Troika sulla Gre­cia. Si torna a par­lare di Gre­xit. Non è la prima volta in que­ste set­ti­mane, ma ora il tempo stringe. La liqui­dità scar­seg­gia e il paese elle­nico deve resti­tuire tra mag­gio e giu­gno al Fmi 2,5 miliardi di euro. A giu­gno e luglio sca­dono altri due bond verso la Bce per un importo ancora supe­riore di 6 miliardi. Se non doves­sero venire rim­bor­sati ces­se­rebbe anche la linea di cre­dito di emer­genza (Ela) da 73 miliardi messa a dispo­si­zione a caro prezzo dalla Bce per soste­nere le ban­che gre­che. E’ da dubi­tare che l’Eurogruppo di Riga del 24 aprile si mostri…

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16 comments

  1. “Prosciugare l’oceano bevendo per non morire affogati”. Non è una frase illogica o inconsistente. Funziona.Se qualcuno obirtta che è impossibile l’obiezione è estranea alla logica della frase. Questa è la logica delle discussioni sull’economia oggi (e non mi dilungo sulle trivialità diffuse che mi tocca leggere che comunque rientrano sempre in quella logica). Fare l’esempio dell’Irlanda senza fare riferimento alla struttura sociale del paese, alle decisioni del governo irlandese di continuare a sostenere il welfare (ed anche ad introdurre ulteriori misure come “il dividendo sociale di sostegno” – per mantenermi coerente con logiche esposte qui, andatevelo a cercare, non lo spiego), non sottolineare come Dublino sia il centro e l’oasi finanziaria dell’europa e non ultimo, la ridotta dimensione del paese che permette cambiamenti veloci (ricordo nel 1999, il boom delle spese di natale indusse il ministro delle finanze, grazie agli incassi dell’IVA, di ridurre ulteriormente il prelievo fiscale sul lavoro dipendente, ora per favore siamo seri, un paese in cui due giorni di spese pazze modificano la legge finanziaria dovrebbe far riflettere). C’è un punto semplice, indiscutibile. L’origine della crisi (non parlo della Grecia, come l’Italia necessiterebbe di una deportazione di massa di tutta l’amministrazione statale) è stato il passaggio di risorse dalle tasche dei cittadini alle casseforti delle banche che in un modo o nell’altro le mani in quelle tasche le avevano già. Le banche possedevano e possiedono la ricchezza mondiale e farle fallire significava distruggere la ricchezza di milioni di persone (ed in molti casi non risultati di speculazioni ma sudati ed onesti risparmi). I governi non avevano scelta, su questo sono d’accordo ma da qui a consegnare i figli primogeniti in ostaggio ne corre un pò. Ristabiliamo almeno la decenza nei discorsi. Io non parlo di legge elettorale e di Costituzione e sono grato a chi mi fornisce degli elementi di comprensione promettendomi di rifletterci ed approfondire. Decenza vorrebbe si facesse lo stesso quando si parla di economia (per la politica, “liberi tutti”, basta ascoltare i nostri deputati e senatori con giornalisti al seguito).

  2. Per la Grecia si discute di accordo ponte con la germania fino a giugno. Poi per quello definitivo possibile (ma non è detto) referendum richiesto da syriza…

  3. Scusate se vado OT ma l’attualità lo impone. Alcuni giorni fa ho scommesso sul fatto che sull’italicum:
    1) Sarebbe passato senza problemi
    2) Renzi avrebbe posto la fiducia
    3) Forse solo Civati e qualche sfigato non l’avrebbero votata (uscire dall’aula è conigliesco e non vale).
    Qualcuno aveva accettato la scommessa?

  4. C’è un malato. Tre medici si aggirano per la stanza coi loro rimedi. Gli danno pillole stimolanti e gli estraggono il sangue. Prevedibilmente il malato peggiora. Ma la cura prosegue imperterrita e il malato ben presto è vicino a tirare le cuoia. A questo punto arriva un nuovo medico: osserva che la cura è sbagliata, e che occorre sospenderla. Che dicono i tre luminari? Dicono che il nuovo medico è arrogante, si veste in maniera bizzarra manca di rispetto e dunque è un dilettante.

    I medici della troika hanno distrutto la Grecia, impoverito ogni paese europeo, diffuso l’odio e devastato i servizi pubblici. Poi hanno aggredito Varoufakis per nascondere una verità che i popoli europei ormai conoscono bene: la troika incaricata di succhiarci il sangue ha impoverito le società dei paesi europei e sta portando l’Unione verso il fascismo la guerra e il collasso. L’hanno aggredito e alla fine tolto di mezzo. E le borse ora volano.

    Hanno ottenuto la testa di Varoufakis. Bravi. Ma la testa di Varoufakis resta ben salda sulle sue spalle e quell’uomo è a questo punto il solo leader politico di cui l’Europa dispone. Negli ultimi due mesi abbiamo assistito a uno spettacolo: un professore che ha insegnato nelle università di mezzo mondo e ha scritto libri di rilevanza internazionale accetta di mettersi al servizio del suo paese, e del futuro dell’Unione europea. Dice una cosa semplicissima: togliendo risorse alla società non si può curare l’economia, la Grecia è stremata e gli altri paesi lo saranno presto, occorre restituire risorse a chi ne è stato privato.

    Varoufakis ha una competenza economica che i professionisti dell’estorsione che siedono ai tavoli di Bruxelles neppure sognano, ma è anche un essere umano dotato di intelligenza e sensibilità, ma pare che le due cose non possano andare insieme. A una riunione di economisti s’è permesso di dire che prima di prendere una decisione guarda negli occhi i disoccupati del suo paese. Questo fa di lui un dilettante perché gli economisti professionali non guardano negli occhi nessuno. La miseria l’umiliazione e la morte che van seminando non risulta sui libri contabili. Più la gente crepa più volano le borse.

    Coloro che hanno il potere in Europa hanno dichiarato guerra all’intelligenza, come possono tollerare Varoufakis? Hanno dichiarato guerra alla società come possono tollerare un tizio senza cravatta che vuole fare dell’economia un sapere al servizio degli esseri umani?

    http://comune-info.net/2015/04/il-dilettante-varoufakis/

      1. http://www.ansa.it/sito/notizie/cronaca/2015/04/29/grecia-il-governo-riapre-la-tv-pubblica-ert.-parlamento-vota-riassunzione-1.500-diependenti_318b32e5-2c00-4f53-aac4-9bee233e494d.html

        Varoufakis,sono sempre io a guidare trattative in Ue
        Il ministro delle Finanze greco, Yanis Varoufakis, ha smentito le voci secondo cui sarebbe stato sfiduciato dal premier ellenico Alexis Tsipras come capo delle trattative con i finanziatori europei e internazionali. ”Io do l’indirizzo – ha detto intervistato dallo Zeit online in proposito -, sono sempre responsabile per le trattative con l’eurogruppo”

      2. http://www.ansa.it/sito/notizie/cronaca/2015/04/29/grecia-il-governo-riapre-la-tv-pubblica-ert.-parlamento-vota-riassunzione-1.500-diependenti_318b32e5-2c00-4f53-aac4-9bee233e494d.html

        Varoufakis,sono sempre io a guidare trattative in Ue
        Il ministro delle Finanze greco, Yanis Varoufakis, ha smentito le voci secondo cui sarebbe stato sfiduciato dal premier ellenico Alexis Tsipras come capo delle trattative con i finanziatori europei e internazionali. ”Io do l’indirizzo – ha detto intervistato dallo Zeit online in proposito -, sono sempre responsabile per le trattative con l’eurogruppo”

        Fonti Ue,Brussels Group attende lista riforme domani
        Il Brussels Group si riunirà domani a Bruxelles e una lista di riforme dalla Grecia è attesa per domani. È quando fanno sapere fonti Ue spiegando che la bozza di decreto circolata contiene degli elementi già al centro dei negoziati. L’Euro Working Group di oggi è invece una riunione regolare già fissa da tempo in calendario.

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