Il “voto utile”: Serra e la tribù del meno peggio (di Andrea Scanzi)

segnalato da n.c.60

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138 comments

  1. @sun, tutto giusto. ma basta con la storia della politica che ingrassa. perché dal malaffare in italia hanno goduti quasi tutti
    e non solo non vedevo sollevazioni quando le cose andavano bene i tutti ci mettevamo il muso in mangiatoia, ma neppure ora che le cose vanno male
    ci si scandalizza per qualche auto bruciata e qualche vetrina infranta. tutti lì a gridare al terrorista e al balck bloc, pronti a scendere in strada con lo spazzolone, per poi evadere le tasse quando si può e lamentarsi al bar, quando va bene, delle tangenti, della cementificazione, degli sprechi, ecc

  2. Giusto per fugare ogni dubbio
    barbara, mi sa che non hai capito il mio discorso. L’artigianano non c’entra nulla!
    io parlo di lavoratori che a vario titolo hanno un mestiere ma non un impiego e che si rivendono in nero sul mercato
    possono arrivare dall’industria, dal terziario, dallagricoltura e magari, come spesso accade, già godono di misure di protezione e spesso risultano a reddito zero
    le prestazioni in nero di artigiani in regola sono altro paio di maniche

  3. Sul reddito di cittadinanza

    Da anni se ne parla. Come dissi tempo fa, era una richieste che portano anche a Genova nel 2001
    praticamente esiste, in varie forme, in tutta Europa, tranne qui e in Grecia
    Sono assolutamente a favore. È una misura necessaria, utile e sostenibile.
    Costa molto meno di altre mille cose inutili e può dicollettività mente alla ripresa economica, oltre a rendere dignità a milioni di cittadini
    Ma attenzione, siamo in Italia, luogo di furbetti per eccellenza, dove spesso l’aiuto non arriva a chi ha bisogno, ma a chi è, appunto, più furbo.
    È una misura giusta, il reddito di cittadinanza, ma può diventare pericolosa in contesti ad alto tasso di lavoro nero, evasione fiscale, pensioni date un po così, , criminalità di vario genere.
    Negare che dei nove milioni che dai dati statistici risultano vivere sotto la soglia di povertà tanti non siano in realtà poveri credo sia impossibile
    Poi c’è la responsabilitàsociale delle imprese (cosa quasi sconosciuta da queste parti ), già messe dal jobs act nelle condizioni di licenziare a piacimento, e dal sistema produttivo sempre piu globalizzato di chiudere e partire portandosi via conoscenze e mezzi di produzione , che verrebbe totalmente meno, lasciando tutto il carico sociale sulle spalle dello stato e quindi della collettività

    Che ben venga questo tavolo per il reddito di cittadinanza, ma che parta dall’ eliminazione delle storture (sstrano te a tutti) che rischiano di rendere dannosa una misura giusta

      1. Paletti ne puoi scrivere sulla carta a vagonate. Ma se io lavoro, guadagnando bene, in nero, se non mi becchi è inutile qualspaletto. È non mi sembra che in Italia manchi il lavoro nero

        1. se vincoli a seguire corsi di formazione, ad accettare i lavori che ti vengono offerti…se in nero prendi bene non accetti, e non prendi i soldi. Se accetti e poi rinunci, spero sia prevista decadenza dai benefici.

          1. Quei vincoli in parte (obbligo formativo piuttosto che lavoro socialmente utili) esistono già.
            È sono facilmente aggira bilico. I fatti lo dimostrano
            Ho metti in campo azioni di controllo e meccanismi fiscali per contrastare il lavoro nero (e non solo ) o hai voglia di mettere vincoli e decadenza

              1. E li volevo arrivare!
                che il lavoretto il sabato mattina senza fattura, fatto in casa nostra dall’amico idraulici che ci fa risparmiare non fa schifo a nessuno!

                1. è vero, ma se (forse sbagliando) non condanno chi risparmia quei soldi che comunque spenderà per far spesa, per le bollette o tari/tasi/tarsu (non so più cosa paghiamo), allo stesso tempo non posso non condannare chi rende i controlli inefficaci ed inapplicati
                  continuo a pensare che il pesce puzza dalla testa

                  1. Come sai, da sempre dico che la testa puzza perché il marcio è anche sotto
                    SENSO CIVICO. Non sembra molto diffuso in sto cazzotti di paese.
                    dove tutti tengono famiglia

                    1. *sto cazzo di paese

                      e sto cazzo di te che l’aggiornamento del software mi ha reso anche braghettone e mi corregge le parolacce!

                    2. T9 come GPS: non servono a una beata…
                      Mai usati.

                      (ho dovuto optare per la forma abbreviata… sono tutta un tatuaggio… 😀 )

                    3. credo di avervelo già detto.
                      parlavo con un amico artigiano.
                      nessuno vuole fattura per non pagare iva (amenoché non ci siano in ballo detrazioni per ristrutturazione). se fanno preventivo ivato ovviamente non prendono il lavoro
                      Gli artigiani hanno problemi a fornire dei conti credibili, e non incappare in controlli, e c’è chi maggiora le fatture quando fa lavori per ditte grosse, in modo da rientrare nei parametri.

                      non prendiamocela solo con l’artigiano disonesto.
                      e’ il sistema intero che non funziona.
                      fino a qualche anno fa gli artigiani senza dipendenti nn caricavano iva, e tutto veniva denunciato regolamìrmente
                      ora hanno rimesso iva su tutto.

            1. beh, ovvio, i controlli sul nero, se fossimo in un paese normale ci dovrebbero essere comunque, e molto seri.
              ma le proposte sono comunque legate al reddito, voglio sperare che se dichiaro pochissimo ci siano dei controlli seri prima di dare assegno. Per alcune proposta ci sono in ballo controlli su reddito presunto su base stile di vita.
              a qualcuno farà schifo, ma se può servire a stanare i furbi….

              1. I controlli sul reddito esistono.
                sia per accedere agli assegni di indigenza dei comuni, sia per le borse di studio, sia per i posti da socialmente utile, ecc.
                Funzionano?
                Mi pare proprio di no!
                Ripeto, il reddito di cittadinanza potrebbe tra i suoi benefici essere serio strumento per combattere le mille storture in cui ci imbattiamo e che trasformano in caccia anche le cose che dovrebbero essere buone e giuste

          2. Ma sono l’unico a conoscere idraulici, elettricisti, muratori, ecc che pur essendo inseriti in vari percorsi di inserimento e non saltando un corso o una chiamata continuano a farsi i loro bei lavoretti lucrosi (spesso con la complicità di altri che firmano loro, se serve, una qualche certificazione )?

            1. onestamente stavo pensando più al mondo dell’industria o similari.
              Da noi gli artigiani ci sono e lavorano come muli, dubito che abbiano il tempo di fare corsi aumma aumma….che pi facciano un bel po’ di nero (e la colpa è spesso anche dei clienti, o comunque del “sistema”) è altro paio di maniche

                1. ti ripeto, il cassaintegrato con qui cento euro ci fa spesa, ho paga la bolletta o la tassa dei rifiuti o sulla casa
                  paga comunque il 22% di iva e non li imbosca in svizzera
                  il prolema è chi li accumula non chi prende 100 euro
                  O meglio è moralmente condannabile ma ha meno impatto sul resto della collettività

                  1. Ok, sono l’unico a conoscere persone che con queste pratiche ci hanno comprato appartenenti in città
                    e risultano nulla tenenti

                    ma allora di che parliamo a fare?
                    il problema non sussiste….

                    1. no, non sei l’unico
                      ma ti dico che fra quello che accade oggi e quello che accadeva 20 anni fa, ci sono differenze
                      o sono solo io a vedere gente che ha difficoltà a pagare qualunque cosa ?

                      quelli che dici tu sono quelli che avrebbero dovuto essere colpiti quando hanno comprato le case, ma allora nessuno faceva leggi in proposito o non le faceva rispettare.

                      che si facciano adesso e si facciano rispettare mi sta bene, ma i contesti sono diversi.
                      Quello che mi fa rabbia è che quando berta filava la politica si è ingrassata con questi favoritismi, e adesso che ci sarebbe bisogno di alleviare il peso delle tasse su un paese sempre più povero, invece le aumenta per coprire le mancanze del passato.

                      chi ha causato il dissesto, strangola il paese per non dover ammettere di aver causato il dissesto. Ma stipendi e rimborsi a politici e partiti sono sempre puntuali
                      perché non hanno proposto di legarli alla soluzione del problema esodati ?

                  2. ha meno impatto?
                    chiedilo al falegname che deve chiudere perché uno in nero gli fa concorrenza sleale. al pastore che non riesce ad acquistare un terreno a prezzo congruo perché uno che percepisce un assegno e alleva bestiame in nero riesce a pagarlo di più magari con un anticipo in contanti, all’idraulico che deve fare fattura che si vede portar via il cliente dall’hobbista del sabato, ecc

                    in realtà in cui l’economia non è fatta di grosse fabbriche ma da piccoli artigiani è un danno enorme.
                    finchè non capiamo questo non andiamo da nessuna parte
                    ma si sa, teniamo tutti famiglia…

                    1. al falegname fanno concorrenza l’ikea o i prodotti importati dalla cina
                      un altro artigiano non lo fa chiudere, non puó
                      1) coprire tutto il mercato
                      2) fare tutto in nero

                      l’idraulico (ti parlo di esperienze dirette) ne devi chiamare 5 per fargli fare piccole riparazioni a casa. Durante il boom edilizio volevano solo fare case o appartamenti. O sono sfortunato io.
                      l’hobbista può farti solo piccoli lavoretti che, spesso se sei capace, potresti farti da solo.

                      non conosco la situazione nell’allevamento e non posso risponderti

                      ma dare la colpa della situazione attuale ai piccoli artigiani, la vedo dura.

                      se poi parliamo di senso civico, è un’altra storia

                    2. vedo che continuo a spiegarmi malissimo
                      RIPETO
                      non parlo di artigiani!!!!!!!!!!!!!
                      ma di persone che pur recependo un reddito fanno loro concorrenza sleale!
                      con questo non dico ikea o Leroy merlin non facciano il loro
                      e questo intreccio che può rendere inefficace se non dannoso il reddito di cittadinanza.
                      e lo vorrei davvero evitare, perché è una misura in cui credo da sempre

                    3. Sono tanti problemi legati fra di loro e di difficile risoluzione, poi gli ultimi anni andando contro-mano è peggiorato tutto.

                      Parlavo con idraulico che conosco, mi diceva che ha del lavoro, perchè ha molti clienti che sono dei privati…immagino che faccia anche abbastanza nero. Altri suoi colleghi che lavoravano solo per alcune aziende fanno molta più fatica.

                      Il vero problema per lui è incassare i soldi.

                    4. certo che i problemi sono tanti
                      e per questo diffido di chi offre facili soluzioni.
                      ma cercare di spostare sempre il piano della questione su qualcos’altro non aiuta certo a trovare le soluzioni.
                      il mio discorso iniziale, che poi resta lo stesso, va proprio in questa direzione: utilizzare uno strumento come il reddito di cittadinanza, che trovo qualcosa di indispensabile, per cercare di risolvere anche altri problemi. o quanto meno per tracciare una via da seguire
                      ciò che voglio dire è che il reddito di cittadinanza, come qualsiasi strumento di protezione sociale, non è buono a prescindere. lo è solo se inserito in un contesto complesso, in un progetto politico che tocchi i vari aspetti del sistema, e che cerchi anche di contribuire al cambiamento culturale di tutti, vertici e base..
                      o capiamo questo o possiamo chiamare tutti i tavoli che vogliamo, mettere vincoli e paletti, scrivere il miglior testo della storia del parlamento che siamo destinati al fallimento.

    1. Ps. Sul sistema formativo per il reinserimento nel mercato del lavoro, credo non ci sia bisogno di dire che ciò che esiste oggi va completamente (salvo rarissimi casi eccezionali ) cancellato
      e comunque senza politica industriale di sistema è inutile fare formazione, altro non fosse perché rischi di formare orafi la Dove servirebbe panettieri

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