STOP TTIP e CETA: firma!

segnalato da Ciarli P.

Oggetto:

Invitiamo le istituzioni dell’Unione europea e dei suoi stati membri ad interrompere le negoziazioni con gli Stati Uniti sul Trattato transatlantico sul commercio e gli investimenti (Transatlantic Trade and Investment Partnership – TTIP) e a non stipulare l’accordo economico e commerciale globale (Comprehensive Economic and Trade Agreement – CETA) con il Canada.

Obiettivi principali:

Desideriamo non vengano stipulati il TTIP e il CETA perché comportano diversi problemi fondamentali, quali la composizione delle controversie tra stato e investitori privati nonché le regole inerenti la cooperazione in campo normativo, che costituiscono una minaccia per la democrazia e lo stato di diritto. Vogliamo evitare una riduzione degli standard sociali, ambientali e inerenti il lavoro, la protezione dei dati personali e dei diritti dei consumatori, e una deregolamentazione delle risorse culturali e dei servizi pubblici (come l’acqua) in trattative non trasparenti. L’ICE (Iniziativa dei Cittadini Europei) promuove una politica alternativa di commercio e investimento nell’UE.

FIRMA QUI

L’UE si appresta a firmare due accordi commerciali di vasta portata: uno con Canada (accordo CETA = globale economico e commerciale) e uno con gli Stati Uniti (TTIP = Trattato transatlantico sul commercio e gli investimenti). La linea ufficiale è che questo creerà posti di lavoro e aumenterà la crescita economica. Tuttavia, i beneficiari di questi accordi saranno le grandi aziende, non i cittadini:

Il regolamento che disciplina i rapporti tra stato e investitori (ISDS) delle aziende canadesi e statunitensi darebbe loro il diritto di citare in giudizio le aziende europee per danni, se ritengono di avere perdite subite a causa di decisioni governative (ad esempio, nuove leggi per la tutela dell’ambiente o dei diritti dei consumatori). Migliorare o anche mantenere i nostri standard per i prodotti alimentari, i diritti dei lavoratori, la tutela dell’ambiente e dei diritti dei consumatori diventerà molto più difficile.

La liberalizzazione e la privatizzazione diventerebbero di fatto irreversibili. L’UE e i suoi Stati membri subirebbero pressioni per consentire tecnologie a rischio, come l’uso della fratturazione idraulica per le attività estrattive nel sottosuolo o l’uso degli organismi geneticamente modificati.

Il CETA e il TTIP aumenterebbero il potere delle multinazionali a scapito della democrazia e di tutte le persone. Non dobbiamo permettere che questo accada! Sottoscrivi la nostra “Iniziativa dei Cittadini Europei”!

 

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105 comments

  1. GIUSTIZIA DIVINA
    Fame e danni all’ambiente, il Papa avverte i potenti: “Dio li chiamerà a giudizio”.

    Nel frattempo, il reato sarà ABBONDANTEMENTE prescritto

  2. Dopo tanto scrivere e parlare Sora l’unica speranza è che le parti interessate si siedano a un tavolo e discuta no seriamente di un reddito di inclusione (poi lo chiamino come preferiscono) e soprattutto che abbiano idee più chiare rispetto a noi

    1. Reddito cittadinanza: Maroni, via sperimentazione Lombardia

      Milano, 12 mag. – Via alla sperimentazione di un ‘reddito di cittadinanza’ per tutti i lombardi in difficolta’ economica. L’annuncio e’ stato fatto da Roberto Maroni, nel corso della presentazione della ripartizione dei fondi strutturali europei per il 2014-20. I due programmi – fondo europeo di sviluppo regionale (Fesr) e fondo sociale europeo (Fse) – hanno una dotazione complessiva di 1,940 miliardi di euro, e, rispetto al periodo precedente 2007-2013, le risorse destinate alla Regione Lombardia sono aumentate di circa 640 milioni di euro. ‘Questi interventi – ha spiegato il governatore lombardo – sostengono un modello di crescita che punta sulla ricerca e sull’innovazione, che sono una delle vocazioni della Lombardia. Sul nostro territorio abbiamo 13 universita’, 500 centri di ricerca, 18 Irccs, 6 parchi tecnologici, la presenza delle principali societa’ del settore. Insomma, tutte le condizioni ideali affinche’ la Lombardia possa diventare la Regione d’eccellenza in Europa in fatto di innovazione e ricerca’. Riguardo al fondo sociale europeo Maroni ha sottolineato come debba avere ‘anche la capacita’ di ridurre la poverta”. ‘In un momento di crisi economica come e’ quello che stiamo attraversando, ci sono fasce crescenti di popolazione che soffrono e non hanno la possibilita’ di raggiungere i requisiti di sussistenza minima. Per questo, per noi, il Fse avra’ anche la finalita’ di ridurre la poverta’, l’esclusione sociale e promuovere l’innovazione anche in campo sociale’, ha continuato, ‘Gli interventi che vanno in questa direzione voglio riunirli nel progetto del ‘reddito di cittadinanza”. Del ‘reddito di cittadinanza’, ha osservato il presidente, ‘si parla da tempo, sui giornali e nel dibattito politico: noi avvieremo in maniera concreta la sperimentazione di misure che consentano a tutti i cittadini di essere davvero tali. I Lombardi che vivono in condizioni di poverta’ o di esclusione sociale dovranno essere riscattati da questa condizione. Voglio utilizzare risorse del Fse e del nostro Bilancio regionale, che ci diano modo di far partire presto la sperimentazione sul Reddito di cittadinanza in maniera concreta’. Il presidente ha fatto sapere di aver gia’ dato mandato agli assessori competenti ‘di studiare misure che vadano nella direzione del progetto di Reddito di cittadinanza’ e ha fatto sapere di voler coinvolgere anche ‘il terzo settore e il mondo del volontariato’. ‘Chiunque in Lombardia si occupa di questi temi deve essere coinvolto – ha sottolineato -. Voglio che partecipino da subito alla definizione di questo progetto speciale’. A chi gli faceva notare che la proposta e’ una bandiera del M5S, il governatore ha risposto: ‘Per il Movimento 5 Stelle e’ una bandiera, per noi sara’ una cosa concreta. Loro chiacchierano, hanno anche qualche buona idea, noi passeremo dalle parole ai fatti. La Lombardia, prima in Italia sperimentera’ il reddito di cittadinanza’. La proposta del governatore leghista ha subito incontrato il favore dell’opposizione, in particolare del Movimento 5 stelle e del Partito democratico. ‘A due giorni dalla nostra mobilitazione nazionale, con la marcia Perugia-Assisi per il reddito di cittadinanza, Maroni si e’ svegliato dal letargo e ha dichiarato di essere orientato a definire un progetto di reddito di cittadinanza Lombardia. Ancora una volta, esattamente come nel caso di piu’ autonomia per la regione, le buone idee del Movimento 5 Stelle dettano l’agenda della politica lombarda e Maroni e’ costretto a rincorrere’, ‘, ha commentato Dario Violi, capogruppo del Movimento 5 Stelle della Lombardia. ‘Noi siamo pronti a discuterne da subito’, ha affermato, dal canto suo, il segretario lombardo del Pd, Alessandro Alfieri. ‘L’introduzione del reddito di autonomia era nel nostro programma elettorale per la Regione, dunque ben venga il confronto. Attenzione, pero’ – ha avvertito -: e’ un obiettivo importante e ambizioso, che richiede serieta’ e concretezza. Non bastano gli annunci ne’ operazioni boomerang come quella sui ticket’.

      http://www.repubblica.it/ultimora/24ore/nazionale/news-dettaglio/4582567

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