Le mani sulle infrastrutture

Segnalato da barbarasiberiana

RENZI OCCUPA PURE ANAS: LE INFRASTRUTTURE SONO TUTTE NELLE SUE MANI

Armani in arrivo da Terna è fidato del ministero dei Trasporti Delrio, il ruolo di Lotti, quello di Carrai, i renziani in Fs a Finmeccanica.

DI Alessandro Da Rold – linkiesta.it, 19/05/2015

Dopo la nomina di Gianni Armani come presidente e amministratore delegato di Anas, prima stazione appaltante in Italia e gestore del sistema autostradale, il disegno di Matteo Renzi di mettere le mani sul sistema infrastrutturale è ormai completo. Nel giro di un anno il premier e segretario del Partito Democratico ha imposto i suoi uomini più stretti e fidati nelle aziende pubbliche statali, da Finmeccanica a Ferrovie dello Stato, rivoluzionando ogni schema legato al passato. Ha un piede nel sistema aeroportuale con il Richelieu Marco Carrai. E negli ultimi mesi ha pure strappato il ministero dei Trasporti alla lobby di Comunione e Liberazione facendo fuori Maurizio Lupi, dopo l’inchiesta su Ercole Incalza e le Grandi Opere.

Il disegno è ormai completo, tenendo presente nel 2014 la nomina del sottosegretario e braccio destro Luca Lotti a segretario del Cipe, una delega pesante. Il Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica, infatti, ora in mano all’amico d’infanzia o Gianni Letta 2.0 di Renzi sblocca i miliardi destinati alle opere pubbliche. Tra le svariate competenze governa il Programma delle Infrastrutture Strategiche della “legge obiettivo”, «nell’ambito del quale il Comitato approva i singoli progetti e assegna le risorse finanziarie e in più verifica i piani d’investimento e le convenzioni dei principali concessionari pubblici (Rfi, Anas, Enac, Enav) e pure i privati (autostradali, aeroportuali, ferroviari, idrici e portuali)».

Lotti si può definire il punto più alto di una piramide che mese dopo mese, dal 2014, ha aggiunto mattoni su mattoni, diventando la più alta e schiacciando quelle minori. Del resto la nomina di Armani, ex Terna, è in linea con il disegno renziano di demolizione della vecchia classe di dirigenti pubblici italiani. Pietro Ciucci lascia Anas dopo un lungo strascico di polemiche e inchieste, soprattutto dopo una battaglia sia con Graziano Delrio sia con Lotti. Prima Incalza e poi Lupi avevano garantito all’ex dirigente dell’Iri la poltrona. Cambiati gli equilibri non c’è stato più niente da fare. E tra i corridoi di via Mozambano si narra che l’accordo su Armani – uomo vicinissimo e fidatissimo di Delrio – era già stato chiuso da una settimana: sarà lui a guidare Anas verso la privatizzazione e “rivoltare come un calzino” come dicono in ambienti di Palazzo Chigi.

Ad affiancarlo due illustri sconosciuti nel consiglio di amministrazione più snello. L’ingegnere Cristiana Alicata, 39 anni, laureata in Ingegneria Meccanica all’Università di Roma “La Sapienza”, responsabile della sede di Napoli della Fca Center Italia Spa e ha ricoperto vari incarichi nel gruppo Fiat: è una sostenitrice sfegatata del Partito Democratico. Poi l’architetto Francesca Moraci, 59 anni, è professore ordinario di urbanistica presso la Università degli Studi Mediterranea di Reggio Calabria, Phd in pianificazione territoriale, componente fra l’altro del Comitato di Esperti preposto all’elaborazione del piano strategico nazionale della portualità e della logistica.

Sono tutti renziani di ferro. Come lo stesso Carrai, presidente degli Aeroporti di Firenze, presente nel giorno di incoronazione di Renzi a palazzo Chigi alla fine di febbraio dell’anno scorso. Il Richelieu renziano si muove molto, tra fusione e ampliamento dello scalo del capoluogo toscano. Ma è uno dei tanti nel panorama di uomini che Renzi ha voluto nel settore infrastrutture. Basta dare un’occhiata al Gruppo Ferrovie dello Stato dove nel consiglio d’amministrazione siedono Gioia Ghezzi, che fu consulente di Renzi per una legge sull’omicidio stradale a Firenze e Federico Lovadina, avvocato, già nel noto studio legale Tombari insieme con il tesoriere del Pd Francesco Bonifazi e con il ministro per le Riforme Maria Elena Boschi. Lovadina, secondo il curriculum presente sul sito di Fs sarebbe ancora membro del consiglio di amministrazione di Tram Firenze spa.

Altra azienda, altro giro. Questa volta si tratta del colosso dell’aeronautica militare. Finmeccanica, dopo Renzi oltre a vantare un ottimo rapporto con Mauro Moretti, attuale amministratore delegato, ha piazzato nel 2014 all’interno del consiglio di amministrazione Fabrizio Landi, consigliere del premier, già protagonista della Leopolda, la kermesse renziana, finanziatore della Fondazione Big Bang del rottamatore fiorentino. Insomma, dagli aerei agli elecotteri, dalla strade ai treni è tutta «roba» renziana.

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18 comments

  1. Qualcosina su Renzi e la Serracchiani.
    Sollecitato da Marco2c cerco di chiarire il mio pensiero sui due con , se ci riesco, un minimo di obiettività.Come già detto da tempo alle primarie fra Bersani e Renzi votai Renzi.Il suo progetto sbandierato di voler rottamare la vecchia politica e portare una ventata di aria fresca e pulita mi aveva affascinato.Più o meno le stesse cose che sosteneva la Serracchiani anche se in modo e in un contesto diverso.Da cosa nasce , allora, la mia attuale e viscerale avversione nei confronti dei due? Molto semplice.Anzichè andare a ripulire e a rinnovare quei centri di potere politico ed economico se ne sono semplicemente impossessati senza nessun rinnovamento e limitandosi a posizionare nei posti chiave le persone più contigue e più fedeli.Con una aggravante. Una volta aver scalato il partito Renzi ha spostato il PD su posizioni di centro-destra senza che questo fosse stato sottoposto a nessun voto popolare.Sicuramente gli ha garantito simpatie e voti da quella area sfruttando il decadimento berlusconiano , ma come può pretendere l’appoggio di uno come me da sempre ancorato a sinistra?Le azioni successive sono conseguenziali.Le grandi riforme di cui si ascrive il merito o sono decisamente di centro-destra (Jobsact , riforma elettorale , la buona scuola) oppure ,anche quelle accattabili (anticorruzione , ecoreati etc) contengono sempre un codicillo o un avverbio che le rendono quanto meno di difficile attuazione.In buona sostanza che ha rottamato Renzi? Quelli che non si sono rassegnati a finire nella “corte dei miracoli” e tutti quellli che in qualche modo potevano dargli fastidio.Concludo facendo ammenda: quando , ai tempi i grillini parlavano del PD-L la cosa mi faceva incazzare di brutto ed ai tempi del Civablog l’ho ribattuta più volte.Ad oggi devo ammettere che all’epoca qualche ragione l’avevano ed oggi più che mai con il partito turborenziano.

  2. non vorrei che pensaste che voglia difenere Renzi, ma se fossi al suo posto certamente avrei bisogno di persone di riferimento di cui mi possa fidare nei vari enti, istituzioni e aziende ex parastatali con cui si relaziona il governo
    e quindi cercherei di averne il più possibile con nomine dirette e indirette

    questo ragionamento però non toglie la necessità di una valutazione dell’obiettivo : a quale fine viene fatta l’occupazione?
    ecco su questo direi che semplicemente non mi fido che venga fatto a vantaggio del paese e dei cittadini

    1. DI CHI FIDARSI

      Però in democrazia il problema non è di chi si possa fidare Renzi, che se si sta ai curriculum piazza anche cortigiani incompetenti.
      Il problema è di chi si può fidare il paese, al cui voto queste riforme e questo programma non SONO MAI stati sottoposti, SE NON IN TV E SU TWITTER (CHE NON MI PAIONO LE SEDI PREVISTE)..
      Ricordiamoci che c’è in carica un governo che la Corte costituzionale ha dichiarato legittimo solo perchè altrimenti si sarebbe creato un vuoto amministrativo e di potere.
      Nel frattempo, quanti enti inutili e partecipate onnivore sono state tagliate? Ci han piazzato i loro, altro che tagliare. Persino nelle Province.

      1. avevo limitato il ragionamento solo allo spoil system
        per il resto sono abbastanza d’accordo, soprattutto sulla questione del programma di governo

        aggiungerei che nella discussione “taglio enti” manca sempre una riflessione seria (e non solo quantitativa, vedi Rizzo su Corriere della Sera di ieri mi pare) sulle funzioni che deve svolgere la pubblica amministrazione e il livello territoriale a cui le deve svolgere
        da questo potrebbe discendere il resto, compresa la riduzione dei costi o -anche e meglio- l’aumento di efficienza (=servizi e benefici sociali) agli stessi costi;
        ma -soprattutto- una revisione “intelligente” degli articoli 117-118-119 della costituzione vigenti (che (ahimè!!) votai al referendum confermativo solo ideologicamente perchè era il centro-sinistra ad aver fatto la riforma, sarebbe stato invece utile/necessario un confronto con la versione del 1948 degli stessi articoli)

        ….ho detto revisione “intelligente”…. e chi la fa?

  3. iL PROBLEMA NON è L’ARRUOLAMENTO E DISLOCAMENTO DI FEDELI, E’ QUEL CHE I FEDELI FANNO…SPARANO MENZOGNE

    “Il numero di visitatori dell’Expo, ha spiegato il presidente Bernabò Bocca, è «tendenzialmente in crescita rispetto alla nostra previsione di un mese fa che indicava per l’intera durata della manifestazione un totale di 9 milioni di italiani». I conti sono presto fatti: se si aggiungono i 300 mila studenti, i 100 mila biglietti da 5 euro per l’ingresso alle 19 e un po’ di stranieri, anche se mai ufficialmente quantificati, è semplice calcolare che almeno due milioni e mezzo di persone hanno visitato il sito espositivo. Certo, se questa resterà la media mensile, non si arriverà ai 20 milioni attesi (e necessari per garantire, alla fine dell’evento, il pareggio di bilancio): ma Sala e la società continuano a garantire che il grosso dei turisti non è ancora arrivato e comincerà ad affollare cardo e decumano da metà di giugno, dopo la fine delle scuole.”

    Le ultime righe sono una chicca, BISOGNA ESSER IMBECILLI SOLO A PENSARLE: ècome dire che gli italiani le vacanze le faranno a Pero.

    Sala, invece di continuare a sparar numeri sempre meno credibili, ringrazi le scuole che gli han portato studenti cammellati ora che son aperte, quando saran chiuse, se li dovrà andare a prendere casa per casa..

    1. Io a Milano tutto questo affollamento ancora non lo ho visto
      Ma vedrai come tra qualche mese faranno dei bei giochetti con i numeri per dirci che è stato un successo…..

      1. questo è ovvio, faranno come hanno sempre fatto in questi casi: trufferanno e busseranno d nuovo alle casse pubbliche, Il semestre EXPO è esattamente come il famoso semestre Europeo di Renzi.
        C’era più traffico alla Fiera di Milano, in proporzione

    2. Essendo nel “ramo” confermo che , al momento, con buona pace di M2c è un flop abbastanza pesante.Tutti gli alberghi fra Milano e dintorni hanno aggiornato al ribasso le tariffe per il periodo sperando di sollecitare la domanda.Chiarisco che , anche per interessi personali,mi auguro che , a consuntivo, i numeri siano positivi ma se il buon giorno si vede dal mattino……

        1. È da ieri che sto litigando su fb con tizi (miei concittadini) che ce l’hanno con la Bindi. Mi sono sentita dire che in certe regioni le commistioni politica malavita sono un dato di fatto ed è impensabile fare tabula rasa. E magari alcuni di questi condividono roba di m5* e osano lamentarsi. Sono veramente costernata.

          1. 60 milioni di italiani sono troppi , ne vanno eliminati 25 ( e sono stato basso) non perchè sono di destra, non perche sono merde come M2C ( ça va sans dire ) ma perchè sono/siamo stupidi

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