Siamo tutti migranti

Segnalato da Barbara G.

CARO MATTEO, SIAMO TUTTI MIGRANTI, ANCHE I 228 SALVINI SBARCATI A ELLIS ISLAND

Di Stefano Paolo Giussani – huffingtonpost.it, 24/06/2015

Avvertimento per razzisti: state per scoprire la componente migrante della vostra famiglia. Dopo aver consultato il “migrantometro”, potreste cambiare le vostre idee e perfino vedere sotto un’altra luce quei poveracci sugli scogli di Ventimiglia.

Continua lo scivolone continentale sulla questione migranti. Lo ammetto: leggendo la prima pagina del NYT è la prima volta che provo vergogna della mia Europa. Mi sento europeo fino al midollo, credetemi, orgoglioso di molto di quello che abbiamo fatto. Cosciente anche della sciocchezze e dei disastri, ma pur sempre con i piedi piantati a credere che l’Europa è una casa comune che ha fatto e può fare molto. Perfino imparare dagli errori e dagli orrori.

Ascolto le parole di Papa Francesco, leggo le reazioni di Matteo Salvini, guardo come oltralpe ci stanno lasciando soli. Poi penso a quanti europei hanno attraversato un mare. E trovo una risposta, che tutti possono consultare. Andate sul sito della Ellis Island Foundation. C’è molto, moltissimo. Milioni di dati raccolti con certosina pazienza. Digitate il vostro cognome. Ci sono anche 29 miei parenti sbarcati là, l’ho scoperto consultando il motore di ricerca. In buona compagnia con qualche altro nome molto italiano. Esempi?

Salvini: 228
Alfano: 2130
Maroni: 266
Zaia: 108
Gasparri: 99
Vado oltralpe:
Le pen: 16
Merkel: 1360
Cameron: 10000

Fate l’esperimento col vostro cognome, scoprite con che nave è arrivato, a quanti anni, come era catalogato in una etnia colui che potrebbe essere un vostro parente. Ah: purtroppo non trovate tutti quelli son saliti su una passerella, perché l’altra sponda non tutti l’hanno raggiunta. Perché il vascello è affondato o ci hanno respinto a cannonate appena in vista della costa. Cito:

Quando anche vi arrivavano, spesso parte della “merce” arrivava ormai senza vita a causa delle pessime condizioni igienico-sanitarie, trasformando la nave in quello che veniva definito “vascello fantasma”: il Museo nazionale dell’emigrazione riporta come sul piroscafo “Città di Torino” nel novembre 1905 ci furono 45 morti su 600 imbarcati; sul “Matteo Brazzo” nel 1884 20 morti di colera su 1.333 passeggeri (la nave venne poi respinta a cannonate a Montevideo per il timore di contagio); sul “Carlo Raggio” 18 morti per fame nel 1888 e 206 morti di malattia nel 1894; sul “Cachar” 34 morti per fame e asfissia nel 1888; sul “Frisia” nel 1889 27 morti per asfissia e più di 300 malati; sul “Parà” nel 1889 34 morti di morbillo; sul “Remo” 96 morti per colera e difterite nel 1893; sull'”Andrea Doria” 159 morti su 1.317 emigranti nel 1894; sul “Vincenzo Florio” 20 morti sempre nel 1894.

E son solo quelli arrivati a New York. Pensate al bacino sudamericano dove noi italiani siamo stati tra gli sbarchi più frequenti. Quindi, Salvini & Company, avete ragione quando dite che non dovete chiedere perdono ai migranti. Perché temo che, qualche minuto di ricerca, potrebbe farvi scoprire che le scuse dovreste formularle prima in famiglia.

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16 comments

  1. Sai quanto gli frega a salvini? Quello gioca sulla paura dell’estraneo e nemmeno se arrivassero dei salvini di colore mollerebbe la ripugnante pancia degli italiani.

    1. questo lo sappiamo, e non è che gli altri politici siano meglio, perché pur di recuperare voti a dx anche il buon Matteone (l’altro) sta cominciando a fare qualche sparata di troppo…

      in ogni caso…il sito da quel poco che ho visto (ero col telefonino) è fatto bene

      1. Dopo averlo sentito penso anch’io che l’elettorato si muova molto meno di quanto si creda. Non esiste il fatto di recuperare voti in un altra area. Esiste solo perderli nella proria, ovvero, vince chi riesce a convincere quelli della propria parte a non asternersi.

        Ovviamente in questo momento tombini di ghisa col discorso degli immigrati e dei cattivi alle porte smuove il mondo e grazie anche alla carattaristica della sinistra di essere formidabilmente critica rispetto all’operato dei propri politici, alle prossime elezioni se la vedranno la lega e i 5*, cosa che a qualcuno qui non parra’ vera … e neppure alla lega quando vincendo il ballotaggio, si trovera’ a governare.

        1. Magari se un governo di sinistra facesse cose di sinistra, la sinistra sarebbe un po’ meno critica. Ci fosse un po’ più di autocritica, ci sarebbero meno critiche.
          Gli unici contenti sono quelli di destra, che stanno vedendo realizzato il proprio programma dagli avversari ( prima di darmi del gufo vai sul sito del ncd a leggere la dichiarazione di schifani su riforma scuola )

    1. da quante generazioni la tua famiglia risiede nel luogo dove tu vivi ora?

      non c’è bisogno di attraversare l’oceano per essere migranti, basta scendere da una valle, o farsi lo stivale sud-nord col treno
      pregiudizi e paure tornano ciclicamente, con obiettivi “migratori” diversi, sempre verso i più disperati

    1. molto interessante.
      (la lettura dei dati sembra però ignorare i fattori culturali e religiosi di incremento/diminuzione della popolazione dovuti al tasso di natalità, un elemento che ci fa comprendere meglio situazioni come la polonia o la stessa germania ovest, e forse la francia? boh, l’ho buttata lì)

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