Accordo sul libero scambio di servizi (TiSA)

traduzione di Nammgiuseppe

fonte della traduzionehttp://znetitaly.altervista.org/art/18100

*

ACCORDO SUL LIBERO SCAMBIO DI SERVIZI (TiSA)

TESTO CENTRALE (Aprile 2015)

Pubblicazione da WikiLeaks: 1 luglio 2015

Termini chiave: TiSA, Trade in Services Agreement, WTO, GATS, G20, BCBS, IAIS, IOSCO, FATF, OCSE, Stati Uniti, Unione Europea, Australia, Canada, Cile, Taipei Cinese (Taiwan), Colombia, Costa Rica, Hong Kong, Islanda, Israele, Giappone, Liechtenstein, Mauritius, Messico, Nuova Zelanda, Norvegia, Pakistan, Panama, Paraguay, Peru, Corea del Sud, Svizzera, Turchia, Uruguay, bozza, testo centrale.

Riservatezza: Non giuridicamente pregiudiziale – Distribuzione limitata- per i soli partecipanti al TiSA – Riservato

Titolo: Accordo sul Commercio di Servizi (TiSA) Bozza di norme

Data: 24 aprile 2015

Organizzazione: Accordo sul commercio di servizi

Autore: Negoziatori nazionali dell’Accordo sul commercio di servizi

Link: https://wikileaks.org/tisa/core

Pagine: 17

Descrizione

Quella che segue è la bozza del “testo centrale” dell’aprile 2015 dell’Accordo sul Commercio di Servizi (TiSA). Il TiSA è un trattato attualmente in fase di negoziazione tra Stati Uniti, Unione Europea e 23 altri paesi. L’accordo crea un regime legale internazionale che mira a liberalizzare e privatizzare l’offerta di servizi, che rappresenta la maggior parte dell’economia nei paesi TiSA. Il testo centrale contiene la formulazione delle previsioni più generali concordate tra le Parti, creando l’architettura legale generale del TiSA. Aree specialistiche, quali i servizi di trasporto marittimo o il commercio elettronico, sono trattati in “Allegati”, che sono negoziati parallelamente al testo centrale. WikiLeaks ha pubblicato in precedenza un vasto numero di Allegati TiSA segreti. La pubblicazione da parte di WikiLeaks del presente testo centrale dà per la prima volta al pubblico un quadro della portata e della finalità del TiSA e illustra la cornice legale di riferimento degli Allegati pubblicati in precedenza. La bozza di testo centrale data da aprile 2015, poco dopo la dodicesima tornata dei negoziati TiSA tenutasi dal 13 al 17 aprile a Ginevra, Svizzera.

******

 

Non giuridicamente pregiudiziale

[traduco così l’espressione ‘without prejudice’, che indica

che un documento/informazione non può essere utilizzato

come prova in una causa legale – n.d.t.]

Distribuzione limitata – per i soli partecipanti al TiSA

Riservato

  

TiSA

ACCORDO SUL COMMERCIO DI SERVIZI 

Bozza normativa – 24 aprile 2015

[Questo testo include tutte le proposte relative al quadro dell’accordo, ma non include proposte su discipline e prescrizioni istituzionali nuove o rafforzate (compresa la risoluzione delle controversie)].

PE: Affronterà il tema delle “situazioni similari” nel suo allegato.

PREAMBOLO

[…]

PARTE 1 – DISPOSIZIONI GENERALI 

Articolo I-1: Ambito

 

  1. Questo Accordo si applica a misure delle Parti incidenti sul commercio di servizi.
  1. Ai fini di questo accordo il commercio di servizi è definito come l’offerta di un servizio:

a. dal territorio di una Parte al territorio di un’altra Parte;

b. nel territorio di una Parte al consumatore del servizio di un’altra Parte;

c. da un fornitore di servizi di una Parte mediante la presenza commerciale nel territorio di un’altra Parte;

d. da un fornitore di servizi di una Parte mediante la presenza di una persona fisica di una Parte nel territorio di un’altra Parte.

3. Ai fini di questo Accordo:

a. “misure delle parti” significa misure assunte da:

i. governi e autorità centrali, regionali o locali; e

ii. organi non governativi nell’esercizio di poteri delegati da governi o autorità centrali, regionali o locali;

Nell’adempimento dei propri obblighi e impegni in conformità a questo Accordo ciascuna Parte assumerà quelle misure ragionevoli che possano esserle disponibili per garantire la loro osservanza da parte di governi e autorità regionali e locali e di organi non governativi all’interno del suo territorio;

b) “servizi” include qualsiasi servizio in qualsiasi settore con l’esclusione dei servizi offerti nell’esercizio di un’autorizzazione governativa;

c) “un servizio offerto nell’esercizio di un’autorizzazione governativa” significa qualsiasi servizio offerto né su basi commerciali, né in concorrenza con uno o più fornitori di servizi.

CLICCA QUI PER LEGGERE IL DOCUMENTO COMPLETO  oppure vai alla nostra pagina (MAL)TRATTATI

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12 comments

  1. Antonio, anche la semina…
    io intendevo che a volte la poesia la fan diventare inutile e superflua al punto che non si capisce nemmeno più che cosa sia .
    La premessa del Corriere (è morta o non è morta) è prosaica e scolastica, come le discussioni sull’arte morta o viva del primo novecento.
    E lo diventa ancora di più se, poi, scegli dieci poeti e dieci poesie tra le quali alcune mi lasciano parecchio dubbioso, proprio perché le sento prive di anima, didascaliche, sciccose…
    Mi piace molto la poesia, anche quella contemporanea pur se la percepisco altalenante, discontinua, soggetta a condizionamenti legati a consorterie, a volte addirittura a consorti veri e propri 😉
    certo ogni tempo esprime i suoi poeti e dai suoi poeti è espresso e però, e per questo l’ho messa, la poesia di Alcmane (ma si potrebbe dire anche di altri, ovviamente) ha una sua purezza e persistenza che va oltre il secoli, cosa che non si può dire bon di tutti gli autori , e non credo sia solo questione di gusti personali.
    Che ti devo dire? La poesia, come la letteratura o la musica o altre arti, a mio parere sono davvero cibo per l’anima, in alcuni momenti l’unico e indispensabile: bisogna da una parte averne fame, dall’altra che non sfamino solo l’autore.

    Il primo sguardo dalla finestra al mattino
    il vecchio libro ritrovato
    volti entusiasti
    neve, il mutare delle stagioni
    il giornale
    il cane
    la dialettica
    fare la doccia, nuotare
    musica antica
    scarpe comode
    capire
    musica moderna
    scrivere, piantare
    viaggiare
    cantare
    essere gentili. (che bello sarebbe riuscirci sempre…)

    buona serata

        1. Balle! (affettuosamente). Caso mai verbale.
          Ma è’ come dire che la musica è acustica o la pittura è grafica.
          Tutti siamo in grado di produrre suoni (astenersi derive flatulenziali, plse) e tutti siamo in grado di tracciare dei segni o fare delle macchie di colore.
          Lo strumento non è il risultato.

  2. Alcmane, Notturno, seconda metà del VII secolo a.C. (traduzione Quasimodo)

    Dormono le cime de’ monti
    e le vallate intorno,
    i declivi e i burroni;
    dormono i rettili, quanti nella specie
    la nera terra alleva,
    le fiere di selva, le varie forme di api,
    i mostri nel fondo cupo del mare;
    dormono le generazioni degli uccelli dalle lunghe ali.

  3. TRA IL SUPERFLUO E L’INUTILE

    Corriere della Sera:
    A dispetto di una morte ripetutamente annunciata, a quanto pare, la poesia resiste. Ed è in salute. Grazie a collane e riviste guidate da editori eroici, i versi trovano nuovi lettori, nonostante il fatto che il rapporto tra le generazioni dei poeti sia ancora difficoltoso. È il tema del servizio firmato da PAOLO DI STEFANO sul numero de «la Lettura» in edicola fino a venerdì 14 agosto.

    GIAMPIERO NERI (Erba, 1927)
    «Come l’acqua del fiume si muove / contro corrente vicino alla riva / si disperde dentro fili d’erba / lontana dal suo centro / la memoria fa un cammino a ritroso / dove una materia incerta / torna con molti frammenti…»
    Tratto da Dallo stesso luogo, Coliseum, 1992

    FRANCO LOI (Genova ,1930)
    «Mariuccia, / primi tettin de la mia vita, / malius surris tra i lìster di linghèr, / tì d’ében, ögg de fuìn, tusetta ‘ntiga…» (Mariuccia, / prime tettine della mia vita, / malizioso sorriso, tra le liste di ferro delle ringhiere, / tu, di ebano, / occhi di faina, bambina antica…)
    Tratto da Stròlegh, Einaudi, 1975

    CESARE VIVIANI (Siena, 1947)
    «Conducente rallenta, allunga il percorso, / ritardiamo l’arrivo. E non pensiamo / al futuro, all’immediato dopo. Lascia / questo trillo della tua voce ansiosa, frena! / ferma quest’ambulanza. / Vieni a guardare / il candore abbagliante di un corpo immobile, / libro dall’imbroglio delle espressioni…»
    Tratto da L’opera lasciata sola, Mondadori, 1993

    EUGENIO DE SIGNORIBUS (Cupra Marittima, 1947)
    «luce inerme, irredenta luce / che bruci nel mondo inospitale / tra i solchi scellerati e i cancelli / fissati dalla mente criminale, / nell’angolo cieco e nel vuoto delle stanze / tu sei, o nel pianto del luminìo campale… / il faro ipocrita illumina le bande / ma tu esisti e cerchi i tuoi fratelli»
    Tratto da Istmi e chiuse, Marsilio, 1996

    MILO DE ANGELIS (Milano, 1951)
    «Tornano, vedi, ricomposte le visioni / sono la prima e la penultima, i buoni / tramonti di ogni cosa, di ogni cosa: / riposa nell’unica durata, nel battito / delle tangenziali e della mente, / nel centro del buio, un’antica rima / mescolata alla vita, un calice sparso / sul catrame e, ancora prima, il sacro / rottame di ogni cosa…»

    PATRIZIA VALDUGA (Castelfranco Veneto, 1953)
    «Il cuore sanguina, si perde il cuore / goccia a goccia, si piange interiormente, / goccia a goccia, così, senza rumore, / e lentamente, tanto lentamente, / si perde goccia a goccia tutto il cuore / e il piano resta, dentro la mente, / non si piange dagli occhi, il pianto vero / è invisibile, qui, dentro il pensiero…»
    Tratto da Requiem, Einaudi, 2002
    Tratto da Biografia sommaria, Mondadori, 1999

    ANTONELLA ANEDDA (Roma, 1955)
    «Le nostre anime dovrebbero dormire / come dormono i corpi sottili / stare tra le lenzuola come un foglio / i capelli dietro le orecchie / le orecchie aperte / capaci di ascoltare. Carne / appuntita e fragile, cava / nel buio della stanza. Osso lieve. / Così la membrana stringe / la piuma alla spalla dell’Angelo…»
    Tratto da Residenze invernali, Crocetti, 1992

    1. Caro Feyer non sicuro del tuo intento ma la poesia E’ superflua ed inutile ed in questo sta il suo segreto. Di utile e necessario conosco solo due cose (che poi sono una): la morte e la mietitura.

      1. Ah, i poeti fanno trappole di parole per prenderti l’anima, a volte ci riescono, a volte te la rendono diversa.

        Boka, controbatterò con la vita e la semina, senza le quali non vi sarebbe niente da mietere nemmeno per la pietosa Mietitrice.
        Se poi tra la semina e la mietitura mi toccherà di incontrate la bellezza in una delle sue tante forme , (e mi è toccato, raramente, ma è accaduto), non le chiederò conto della sua utilità.

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