Il terzo MoU secondo Yanis #1

segnalato e tradotto da Nammgiuseppe – per  www.znetitaly.org

TERZO MoU (MEMORANDUM of UNDERSTANDING) DELLA GRECIA ANNOTATO DA YANIS VAROUFAKIS – PARTE 1

di Yanis Varoufakis – 17 agosto 2015

Il terzo memorandum d’intesa greco fa ora parte della legge greca. Scritto in gergo troika è quasi impossibile da decifrare per chi non parla quel linguaggio poco appetitoso. Cliccate di seguito per il testo [la traduzione italiana – parte 1] liberamente annotato dal sinceramente vostro, in formato PDF.

Originale: http://yanisvaroufakis.eu/2015/08/17/greeces-third-mou-memorandum-of-understading-annotated-by-yanis-varoufakis/

Testo tradotto – parte 1

Puoi trovare tutto anche nella pagina (MAL)TRATTATI

14 comments

    1. Qui lo dico e qui mi scuso: la traduzione può essere qua e là opinabile, perché il linguaggio è molto tecnico e la sintassi a volte involuta. In generale non dovrei aver tradito molto il contenuto. Ho cercato anche di mantenere alcune incoerenze redazionali, in particolare l’uso incoerente delle maiuscole nell’originale.

        1. Bah, la lettura è lunga e ardua, ma l’ironia delle osservazioni di Varoufakis in parte ne alleggerisce il peso. Non so quanti avranno la pazienza e l’interesse di leggere tutto, ma anche un’occhiatina al volo dovrebbe lasciare intuire il delirio di onnipotenza delle “istituzioni” che se non hanno normato specificamente pure l’acquisto di carta igienica nei ministeri (in realtà, indirettamente, l’hanno fatto) è stato solo per una svista.

          1. bisogna fargli presente che utilizzare gli “scartòs” (il rivestimento esterno delle pannocchie di mais) è poco pratico e porta alla necessità di frequenti riparazioni, con aggravio delle casse dello stato (non) sovrano?

            1. dalle mie parti si usavano le famose foglie di fico (concrete, però). non erano il massimo, ma almeno garantivano la tenuta stagna (che so, le felci non sarebbero state adatte)

            2. Sono arrivato alla parte che tratta della concorrenza e il Memorandum impone alla Grecia, tra l’altro, quanto segue:

              Le autorità liberalizzeranno le aperture domenicali dopo l’imminente sentenza del Consiglio di Stato

              Non so quale sia la sentenza in questione ma già mi pare strano che le “istituzioni” ne conoscano in anticipo il contenuto. Ma, a parte questo, un tempo la religione cristiana cattolica sanzionava come peccato (non ricordo se veniale o mortale) l’assenza alla messa della domenica.
              Questa nuova religione laica del consumismo si appresta a sanzionare la mancata spesa domenicale? Che so? La scheda elettorale dovrà essere convalidata dagli scontrini e il voto avrà valore in base al loro numero e ammontare, mentre sarà invalidata in assenza di presentazione dei medesimi?

            3. Io da piccolissima, in campagna, ho dormito su un saccone di foglie di mais che frusciava ogni volta che ti giravi. Mia nonna era bravissima a riutilizzare qualsiasi cosa, in pratica non c’era nulla che considerasse “scarto assoluto”, ad esempio, ciò che poteva essere bruciato diventava cenere per il bucato.

              Quanto alla carta iglienica, caro Nam, non ne hanno parlato perchè chi non mangia non ha bisogno del bagno. (sgrunt)

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