Il terzo MoU secondo Yanis #3

segnalato e tradotto da Nammgiuseppe – per  www.znetitaly.org

TERZO MoU (MEMORANDUM of UNDERSTANDING) DELLA GRECIA ANNOTATO DA YANIS VAROUFAKIS – PARTE 3

di Yanis Varoufakis – 17 agosto 2015

Il terzo memorandum d’intesa greco fa ora parte della legge greca. Scritto in gergo troika è quasi impossibile da decifrare per chi non parla quel linguaggio poco appetitoso. Cliccate di seguito per il testo [la traduzione italiana – parte 3] liberamente annotato dal sinceramente vostro, in formato PDF.

Originale:http://yanisvaroufakis.eu/2015/08/17/greeces-third-mou-memorandum-of-understading-annotated-by-yanis-varoufakis/

Testo tradotto – parte 1

Testo tradotto – parte 2

Testo tradotto – parte 3

Puoi trovare tutto anche nella pagina (MAL)TRATTATI

Annunci

34 comments

  1. Il contropelo di Massimo Rocca

    Binario

    E poi, per fortuna, ci sono anche le foto che ti aprono il cuore, non solo quelle che, come le sardine umane, te lo gelano. Le foto dei tedeschi, i tedeschi!, che aspettano con i pannolini, il cibo e gli orsacchiotti, alla stazione di Monaco, la culla del nazismo, l’arrivo dei treni dei migranti in viaggio dall’Ungheria. Vedete, quando ci si mette sul piede della storia e non della cronaca, quanta strada si riesca a fare e si riesca a vedere in una immagine. Oggi piangiamo, oh quanto la piango, la demolizione del tempio di Bal a Palmyra, ma ci nascondiamo che appena due generazioni fa eravamo noi, i barbari, gli Unni del momento. Quei cumuli di pannolini, di giocattoli come non possono ricordare, almeno io non posso fare a meno di ricordare, i cumuli di vestiti, di pettini, di occhiali, che strappavamo dai corpi di gente che scendeva dai treni, gli ultimi, in massa, a centinaia di migliaia proprio da Budapest e dall’Ungheria tra l’aprile e il luglio del 44. Senza ricordi, come vorrebbero che fossimo, il rischio di sbagliare treno, anche per noi, sarebbe altissimo.

        1. Essendo io e te in corrispondenza d’amorosi sensi (politici, giusto per puntualizzare, ahahahah), leggevo stamattina questo passo di Gramsci:

          Grande politica (alta politica) – piccola politica (politica del giorno per giorno, politica parlamentare, di corridoio, d’intrigo). La grande politica comprende le quistioni connesse con la fondazione di nuovi Stati, con la lotta per la distruzione, la difesa, la conservazione di determinate strutture organiche economico-sociali. La piccola politica le quistioni parziali e quotidiane che si pongono nell’interno di una struttura già stabilita per le lotte di preminenza tra le diverse frazioni di una stessa classe politica. È pertanto grande politica il tentare di escludere la grande politica dall’ambito interno della vita statale e di ridurre tutto a piccola politica (Giolitti, abbassando il livello delle lotte interne faceva della grande politica; ma i suoi succubi, erano oggetto di grande politica, ma facevano essi della piccola politica).

  2. renzi promette di affrancare i proprietari di case dalle tasse sugli immobili
    la merkel promette, ungheria promettendo, accoglienza ai siriani che riescano a toccare con piede il suolo tedesco, una specie di giochi senza frontiere in tempi di frontiere reticolate
    il papa promette il perdono a chi ha praticato aborto, a patto che dimostri pentimento
    e mi fermo qui, in attesa che venga abolito il ghiandatico e che carlo I d’angiò revochi l’odioso focatico
    certo, non mi aspetto la rinuncia al fodro…..

      1. “deo no isco, sos carabineris
        in logu nostru prit’est ki bi sune,
        e no arrestant sos bangarrutteris.
        bi keret una furca e una fune,
        e impiccar’impiccare continu,
        finas a si purgare su comune.
        torret sa legge de Villamarinu:
        pro chi su male non fettat cangrena
        bi keret a duttore su bugginu.
        viles c’hant meritadu sa cadena,
        sa giustissia puru hana trampadu,
        gai s’hant infrancadu dogni pena.
        mentres ki unu poveru appretadu
        furat pro s’appititu unu cogone,
        lu ‘ides arrestadu e cundennadu.
        su famidu ki furat un’anzone
        est cundennadu dae sos giurados
        fin’a degh’annos de reclusione.
        e narrer ki b’hat palattos fraigados
        dae sa man’infam’ ‘e sa rapina,
        sos meres, ladros, sunt pius amados!
        sa ros’in custos tempos est ispina,
        o’in die s’ispina si nàt rosa:
        si pagat su piuer pro farina.
        sa limba de s’infamia velenosa
        si una rosa b’hat gentil’e bella,
        ti la dipinghet fea e ispinosa.
        miseru kie corcad’in carrella,
        e in nottes serenas de lugore
        pro ips’in kelu non lught istella.
        miserinu su c’andat pedidore
        a pedir’unu bicculu ‘e pane
        a su gianile de calki sennore.
        su riccu dàt biscottos a su cane,
        e a su poveru narat: «preizosu,
        trivaglia, e dae me istad’addane».
        su ki no est istadu bisonzosu
        incapaz’est de bonas aziones,
        non podet esser mai piedosu.
        tottu sos poverittos sunt mandrones
        pro issos attattos, ca no hant connotu
        famen, affannos e afflissiones.
        ma si s’avverat cuddu terremotu,
        su ki giagu siottu est preighende,
        puru sa poveres’hat haer votu.
        happ’a bider dolentes esclamende:
        «mea culpa», sos viles prinzipales;
        palatos e terrinos dividende.
        senza distinziones, curiales
        devimus esser, fizos d’un’insigna,
        liberos, rispettados uguales.”

        1. Gesù, molto preoccupato, riunisce i suoi discepoli in una riunione di emergenza per l’alto consumo di droga sulla Terra. Dopo averci pensato a lungo, decidono che la cosa migliore per affrontare il problema consista nel provare la droga loro stessi per poter comprendere la situazione e prendere le dovute contromisure. Si delibera che una commissione di discepoli scenda sulla terra e procuri droghe di tipo differente.
          Si effettua l’operazione segreta e, dopo tre giorni, i discepoli cominciano a ritornare in paradiso.
          Gesù aspetta sulla porta, quando sente bussare.
          -Chi è?
          -Sono Pitro, Signore.
          Gesù apre la porta
          -E tu cosa porti, Pietro?
          -Porto Hashish dal Marocco.
          -Molto bene fratello, entra.
          Toc, toc
          -Chi è?
          -Sono Marco, Signore.
          Gesù apre la porta
          -E tu cosa porti, Marco?
          -Porto marijuana dalla Giamaica
          -Molto bene fratello, entra pure.
          Toc, toc
          -Chi è?
          -Sono Matteo, Signore.
          Gesù apre la porta
          -E tu cosa porti, Matteo?
          -Porto cocaina dalla Bolivia
          -Molto bene fratello, entra
          Toc, toc
          -Chi è?
          -Sono Giovanni, signore.
          Gesù apre la porta
          -E tu cosa porti, Giovanni?
          -Crack da New York.
          -Molto bene fratello, entra
          Toc, toc
          -Chi è?
          -Sono Luca, Signore.
          Gesù apre la porta
          -E tu cosa porti, Luca?
          -Porto speed da Amsterdam
          -Molto bene fratello, entra.
          Toc, toc
          -Chi è?
          -Sono Giuda, Signore.
          Gesù apre la porta
          -E tu cosa porti Giuda?

          -L’ANTIDROGA, FIGLI DI PUTTANA, TUTTI CONTRO LA PARETE!

          1. Tovo decisamente riprovevole questa storiella.
            Giuda ha fatto il lavoro sporco della Provvidenza.
            Se non tradiva, andava a finire che Gesù moriva di vecchiaia. Magari con un po’ di arterio. Si confondeva le parabole.
            Te l’immagini il casino?

            1. già, guarda silvio, che opera nello stesso campo del capellone
              vecchio, dopo una vita di eccessi, circondato da orde di apostoli pasticcioni e traditori, che fa confusione con le parabole rischia di vedersele fottere da murdoch…..

          2. un piccolo coniglio corre nella giungla quando vede una giraffa intenta a rollarsi una canna. il piccolo coniglio si ferma e dice alla giraffa: “giraffa, amica mia, non fumare questa canna, vieni a correre piuttosto con me per rimanere in forma!”. la giraffa riflette un minuto e alla fine decide di gettare via la sua canna e di seguire il piccolo coniglio. corrono insieme, quando vedono un elefante che si prepara a sniffare un po’ di cocaina. Il piccolo coniglio si avvicina all’elefante e gli dice: “amico elefante, smetti di sniffare la coca e vieni a correre con noi per mantenere la tua forma fisica!”. lui ci pensa un attimo, fa dondolare il suo specchio e la sua paglia e alla fine convinto li segue. in strada, i tre animali incontrano un leone pronto ad iniettarsi di eroina. ed il piccolo coniglio gli grida: “Leone, compagno, non ti bucare più, vieni a correre piuttosto con noi. finiscila di farti del male e vieni a farti del bene!”. il leone si avvicina al coniglio e gli molla un enorme schiaffone sul muso che lo lascia completamente stordito.
            gli altri animali, scioccati si rivoltano contro il leone. “ma come ti sei permesso, perché lo hai fatto, questo piccolo coniglio cercava solamente di aiutarci!!!”. ed il leone risponde: “questo stronzo mi obbliga sempre a correre come un deficiente nella giungla ogni volta che prende l’ecstasy!!!

      1. Non so quanti caratteri sono:

        i Il MoU Grecia-Troika definisce in dettaglio la gestione diretta e anche quale ricchezza e come sarà sottratta e trasferita. Il MoU inizia affermando esplicitamente che nessuna legge o altra iniziativa, per quanto minore, delle istituzioni politiche greche può essere assunta senza la preventiva approvazione della Troika. La Troika ha così potere di veto su virtualmente ogni misura politica in Grecia, su ogni decisione del potere legislativo e di quello esecutivo e a tutti i livelli del governo.

        http://www.telesurtv.net/english/opinion/The-New-Colonialism-Greece-and-Ukraine-20150829-0012.html

  3. Alla prima tranche di questo memorandum mi è venuta l’emicrania (da incazzatura) alla seconda tranche ero al vomito….
    …non so se ho il coraggio di continuare… il dottore mi ha detto che non mi devo agitare (ma dove vive?)

  4. OT (forse)
    Serracchiani: “Finalmente l’Italia è stata ascoltata sul diritto d’asilo per i profughi”.
    Seeee….se non c’erano migliaia di siriani alle porte vedi come ti ascoltavano a te e a Renzino.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...