Ultima chiamata per l’opposizione

di Antonio Padellaro – ilfattoquotidiano.it, 02/10/2015 (tramite triskel182.wordpress.com)

Triskel182

Il flop Saltano i referendum di Civati, un errore che può bloccare l’opposizione.

Suscita rabbia la notizia che i referendum promossi da Pippo Civati (a tempo scaduto raccolte 300 mila firme e non le necessarie 500 mila) non si faranno. Perché è un’occasione persa. Perché la disponibilità di quelle 300 mila persone può trasformarsi in delusione, e forse anche in un “no grazie, abbiamo già dato” alla prossima richiesta di sottoscrivere qualcosa.  Perché, soprattutto, è un altro fallimento che l’opposizione a Matteo Renzi prende e porta a casa, comportandosi al solito come un’armata brancaleone divisa e inconcludente. Dice Civati al manifesto: “A sinistra mille distinguo. Se ci fossero stati Fiom, Coalizione sociale, Sel, Rifondazione e Verdi ce l’avremmo fatta”.Senza contare, diciamo noi, Lista Tsipras, Comunisti italiani, ex Pd e sinistra Pd. 

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122 comments

  1. Ecco i risultati della trika in Portogallo:
    Il pil e’ previsto intorno all’1% e la dispccupazione pare in discesa da 16 a 13, ma se il risultato e’ questo, a chi giova? Per quali interessi si fa soffrire un intero paese?

    “Le pensioni più alte sono state decurtate di un terzo: assegni che restano dignitosi, ma che spesso vanno a mantenere figli disoccupati per la crisi e nipoti precari.
    Deficit pubblico in rialzo, consumi fermi
    Pedro Passos Coelho, premier del Portogallo.
    Tra i ragazzi c’è chi fa tre lavori per portare a casa, a fine mese, 650 euro.
    Una pensionata di 75 anni racconta di comprare «solo l’essenziale nei supermercati».
    Tutto è diventato «troppo caro», «non possediamo più niente del nostro Paese» e «hanno tagliato ogni cosa», «sanità e istruzione in declino», «tutto va in rovina», a questo prezzo si spaccia il «miracolo portoghese». “

  2. Caro Antonio ma sei proprio sicuro che questo tuo commento sia esente da una buone dose di moralismo e cinismo ?

    Sei proprio sicuro che la politica del novecento, che tanto rimpiangi, non abbia contribuito al delitto e partecipato al banchetto ?

    Il cadavere già puzzava prima che della nascita del movimento e non mi sento ne killer ne saprofago

    Il giovanilismo temporale non è caratteristica indispensabile nel movimento, magari lo è quello politico (proprio per evitare saprofaghi sazi ma non ancora abbastanza)

    Concordo con te che il fetore è ancora alto e l’intelligenza sociale (quella poca rimasta) preferisce girarsi dall’altra parte e fare di tutta l’erba un fascio

    1. Il Nocento di cui parlo non è strettamente quello della politica italiana. Mi riferisco a quel periodo che in qualche testo viene definito “golden age” e cioè il periodo che va dal dopoguerra a i primi anni ’70 in cui quello che possiamo convenzionalmente identificare con “movimento operaio” riuscì ad intervenire sul processo di redistribuzione del profitto e nella conquista di diritti (ampiamente abusati). Certamente non mi riferisco a mitici partiti o movimenti puri e duri. Non c’è e non ci può essere moralismo e/o cinismo da parte mia (ti ricordo l’inadeguati per innocenza ed esperienza). Sono esente in quanto non pretendo nè di insegnare nè di fornire istruzioni per l’uso. Semplicemente non pretendo (e come potrei) di essere “moderno” perchè questo sì sarebbe patetico come gli atei impenitenti ed irriverenti che quando sentono approssimarsi l’ora si convertono perchè non si sa mai. Sono quel che sono e come da giovane ho lanciato il mio “non potete capire” ai vecchi compagni mi aspetto lo stesso nei miei confronti. Mi preoccuperei molto di più di apprezzamenti del tipo “sei uno di noi”. Non lo sono, non lo posso essere e tantomeno voglio esserlo.
      Quello che mi intristisce è l’ingenuità (ma sarebbe meglio definirla rozzezza ad uso e consumo del capitale che invece è più sofisticato che mai) di proposte politiche semplificate che capisco in termini di propaganda ma non in termini di strategia e progetto politico concreto. Ad esempio, il reddito di cittadinanza (di cui abbiamo parlato a sufficienza sul blog) è una proposta che di sicuro vedrà alla fine d’accordo proprio i “padroni del vapore”. Come potrebbero non essere d’accordo su un progetto che in un periodo di compressione dei salari ed eliminazione dei diritti dei lavoratori chiede ai salariati (per semplificare) di sostenere i salariati (potenziali) senza lavoro. Chi si appropria di parte sempre più imponenti del profitto generato dal lavoro ammassa libagioni e fuochi artificiali per i festeggiamenti in uno dei capolavori della ristrutturazione capitalistica. Mi fermo qui, non voglio annoiarti ma credimi non c’è acredine o rimpianto in ciò che scrivo e penso. Del resto come dice l’ex-consigliere di D’Alema: la sconfitta è la prova certa dell’avere avuto ragione.

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