Lo sciopero confessionale

segnalato da Barbara G.

Scusate se torno sul tema… “Inquisizione spagnola”, ma avendo un figlio in età scolare trovo allucinante che si possa anche solo pensare di scioperare contro la scuola a causa della “teoria gender”. Spero che i presidi, nel limite dei regolamenti, non accettino le giustificazioni per assenze di questo tipo.

La notizia qui

Le unioni civili ombardate dallo sciopero confessionale nella scuola del 4 dicembre

di Aurelio Mancuso – huffingtonpost.it, 19/10/2015

Il papato di Francesco sta scaldando gli animi da più parti, soprattutto a sinistra si continua a pensare che sia in atto una rivoluzione cattolica grazie alla buone parole di una personalità indubbiamente fuori dagli schemi, che però non ha alcuna intenzione di mettere in discussione la dottrina, solamente la sua narrazione.

A queste pur minime aperture (il linguaggio è comunque un fattore importante) si oppongono strenuamente molte fazioni interne alla gerarchia e ai movimenti laici. A farne le spese maggiori nel suolo italico sono i diritti civili, così che una già moderatissima e arretrata legge sulle unioni civili è oggetto di una campagna eversiva da parte di un coagulo di forze confessionali, delle varie destre politiche e sociali, della gerarchia cattolica.

La teoria del gender, l’utero in affitto, la dissoluzione della famiglia tradizionale, sono i cardini propagandistici su cui questo potente movimento intende poggiare la sua guerra senza quartiere, affinché il ddl Cirinnà naufraghi in primo luogo in Senato, dove si gioca tutto, perché alla Camera la maggioranza a disposizione sarebbe amplissima.

L’indizione dello sciopero del 4 dicembre, che chiede a tutte le famiglie italiane di non mandare i figli a scuola per protestare appunto contro l’inesistente invasione del genderismo negli istituti scolastici, è un arma evocativa importantissima, cui per ora non si opposto nessuno.

Silenzio dei sindacati del comparto, che da tempo hanno perso qualsiasi funzione a difesa della scuola pubblica, della laicità e pluralismo. Silenzio da parte delle grandi associazioni cattoliche tipo le Acli o Azione Cattolica, che non hanno aderito all’ultimo family day. Silenzio dei tanti intellettuali e personalità cattoliche impegnate contro le discriminazioni e per il dialogo. Il potere reazionario di questo sciopero, trae le sue fondamenta in una mai sopita storica avversione di un certo cattolicesimo nei confronti dello Stato democratico, sentimento che dall’Unità d’Italia si è ripresentato in diverse forme.

Oltre a domandarsi da dove arrivano tutti questi soldi che permettono una campagna martellante sui media, con l’acquisto di paginate sui maggiori giornali, l’organizzazione di centinaia di manifestazioni, produzione di materiali di tutti i tipi, è interessante chiedersi se dietro a questo movimento non ci sia il Vaticano, o perlomeno pezzi potentissimi della Curia.

Sui finanziamenti, essendo in piedi in questo paese il meccanismo truffaldino dell’8xmille, non stupirebbe, che come ai tempi del referendum sulla legge 40, siano anche oggi utilizzati a man bassa soldi che allora Ruini seppe ben dirottare dalle tasse degli italiani, indebitamente incassate, dalle opere di bene ai comizi contro le libertà.

Al netto della poetica buonista di Francesco, si sta disvelando uno dei timori che pochi commentatori cercarono di spiegare al tempo della sua elezione, ovvero che la ristrutturazione bergogliana altro non sarebbe stata che una rinfrescata alle pareti esterne dei sacri palazzi. Matteo Renzi sembra per ora resistere e, speriamo che continui ad avere come stella polare il suo dovere di governare un paese democratico e non di rispondere a una gerontocrazia maschilista, gelosa di un potere di interdizione, che ha avuto l’effetto di nascondere i disastri morali e organizzativi prodotti dalla Cei negli ultimi decenni.

Per tutto questo appare impari il contrasto, che pure con generosità, a tratti con ingenuità ed errori tattici, l’articolazione delle associazioni lgbti tenta di produrre rispetto a questa enorme crociata contro le libertà e i diritti delle famiglie omosessuali. Chi in questo paese avverte il pericolo che per l’ennesima volta non si approvi una legge sulle unioni civili? Chi non capisce che lo scontro non è tra laici e cattolici (come vorrebbero far intendere i promotori della campagna contro il gender), ma tra reazionari e democratici? E’ evidente che per ora la risposta sia praticamente inesistente o debole, non si versino però, con il senno di poi, lacrime di coccodrillo.

Annunci

104 comments

  1. Il contropelo di Massimo Rocca

    Adenoid Hynkel?

    Eh si era proprio 1, scritto col numero per risparmiare caratteri, reato in senso stretto quello della ex sottosegretaria Barraciu. Una che risparmia sui caratteri ma, pare, non sulla benzina. 81mila euro di carburante diciamo 81 stipendi di un custode del Colosseo, in nome ma non per conto dei quali mi faccio una grassa, roboante, risata alla memoria politica di colei che definiva la loro assemblea sindacale un reato in senso lato. E però che dire la Barraciu svanisce di fronte a Netanyahu. Io tutto mi aspettavo di sentire e vedere, ma un premier israeliano che pur di andare in quel posto ai palestinesi riabilita Hitler e si becca la reprimenda dei tedeschi come negazionista, ecco questo no. Perchè Bibi, fa sue le tesi di scrittori come Irving. Il Fuhrer non voleva mica lo sterminio, gli bastava trasferire tutti gli ebrei in Madagascar. Poi fu il Mufti di Gerusalemme a suggerirgli la Shoa, per evitare che ritornassero in Palestina. Ma come mai non ci ho pensato prima, deve aver pensato Adolf, facendo ballare il mappamondo sul sedere come Charlie Chaplin. Però se fosse così, caro il mio Netanyhau, voi ve la vedete coi palestinesi e noi ci liberiamo del senso di colpa che io continuo ad avere pur con due ammazzati dai nazifascisti in famiglia. Sicuri che vi convenga?

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...