Pasolini, per ricordare

Pasolini 40 anni dopo: calcio, mostre e teatro per ricordare

Nelle periferie della Capitale, ma anche nel cuore di Firenze e Bologna. Fino a Zurigo e New Delhi: tante le iniziative per celebrare il grande intellettuale morto il 2 novembre 1975. E a Roma, per la prima volta, esposti gli oggetti personali trovati sul luogo dell’omicidio.

Repubblica.it, 29 ottobre 215

Il francobollo dedicato a Pier Paolo Pasolini (ansa)

ROMA – Di nuovo in campo e nelle periferie. Ma anche nei teatri e nelle biblioteche. A quarant’anni dalla morte, Pier Paolo Pasolini, assassinato a Ostia il 2 novembre 1975, viene ricordato con un ricchissimo calendario di eventi, spettacoli, manifestazioni e reading in tutta Italia.

Una partita per ricordare. A dare il via alle celebrazioni, il 31 ottobre, nel quartiere romano di Pietralata,  “Pasolini gioca ancora!”, una giornata dedicata al calcio, tanto amato dallo scrittore. Alle 10.30 di sabato, nel campo Fulvio Bernardini, il fischio d’inizio di un quadrangolare in cui si sfideranno l’Italianattori di Ninetto Davoli; l’Osvaldo Soriano Fc, nazionale degli scrittori; il Tgi, Team giornalisti italiani; e la Pasoliniana, una squadra mista composta da ex Liberi Nantes e altri personaggi a sorpresa. Tante facce note del mondo della cultura, dello spettacolo e dell’informazione indosseranno per l’occasione una maglia dedicata a Pasolini appositamente creata per l’evento mentre, tra una partita e l’altra, saranno letti suoi brani e poesie.

Non solo calcio. Esce lunedì 2 novembre nelle sale italiane e in dvd Salò o le 120 giornate di Sodoma, nell’edizione restaurata realizzata dalla Cineteca di Bologna e Csc-Cineteca Nazionale. Il film – Leone per il miglior film restaurato alla 72/a Mostra del Cinema di Venezia – sarà preceduto da L’intervista sotto l’albero, realizzata da Gideon Bachman.

I “luoghi” di Pasolini. La periferia romana è certamente lo scenario principale per ricordare Pasolini, ma sono tanti gli eventi organizzati nelle città legate all’artista: Bologna, dove era nato, Casarsa della Delizia, dove visse, Pordenone, Firenze, per poi arrivare nella Capitale e a Ciampino, dove l’intellettuale più controcorrente del Novecento italiano si trasferì negli Anni Cinquanta e dove rimase fino alla morte.

L’omaggio della Capitale. Nel giorno della morte, il Teatro Argentina di Roma ospita una maratona di letture da Petrolio, il romanzo incompiuto di Pasolini. Sul palco, a passarsi il testimone, 22 artisti, tra cui Bernardo Bertolucci, Abel Ferrara, Ninetto Davoli e Giuliana De Sio. Un brano, poi, viene letto anche dal ministro Dario Franceschini. Ma le celebrazioni andranno avanti tutto l’anno. Un’area del Teatro India sarà intitolata a Pasolini, così come un nuovo spazio permanente alla Biblioteca Nazionale Centrale di Roma.

In mostra reperti dell’omicidio. Ma non è finita: il 30 ottobre alle ore 10, presso il Museo Criminologico di Roma (Via del Gonfalone 29), il ministro della Giustizia Andrea Orlando visita in anteprima la mostra dedicata a “Il caso Pasolini”, nella quale sono esposti per la prima volta al pubblico i reperti dell’omicidio avvenuto all’Idroscalo di Ostia. Si tratta degli effetti personali dello scrittore – abiti, occhiali, documenti, libri, ma anche altri oggetti – trovati sul luogo del delitto, tra cui due assi di legno utilizzate per colpirlo. Gli oggetti sono conservati presso il Museo Criminologico di Roma dal 1985, anno in cui furono consegnati dal Tribunale dei minorenni di Roma. La mostra sarà aperta unicamente nelle giornate di domenica 1 novembre (ore 10-20), lunedì 2 e martedì 3 novembre (ore 9-19). L’ingresso è libero.

Mostre e proiezioni a Bologna. Il Comune di Bologna e la Fondazione Cineteca hanno promosso il progetto “Più moderno di ogni moderno”: sei mesi di eventi, a partire proprio dal ritorno nelle sale e in dvd di Salò restaurato. Il convegno “Pasolini poeta dell’eresia”, poi, si protrarrà fino a marzo, mentre la mostra “Strategia del linciaggio e delle mistificazioni” è alla Sala Borsa fino al 15 novembre. E “Officina Pier Paolo Pasolini”, dedicata all’universo poetico, estetico e culturale di Pasolini, parte al Mambo il 17 dicembre e rimane aperta fino al 28 marzo 2016.

Teatro e musica in Friuli Venezia Giulia. È il tradizionale convegno pasoliniano, il 30 e 31 ottobre al Centro studi Pier Paolo Pasolini di Casarsa ad aprire le celebrazioni in Friuli Venezia Giulia, mentre per il 2 novembre è in programma una commemorazione pubblica sulla tomba dell’artista. A Udine il Teatro stabile dedica un’intera stagione all’artista: tra i protagonisti Luigi Lo Cascio e Giuseppe Battiston. E ancora, al teatro Verdi di Pordenone, sabato 31 ottobre c’è il concerto “Omaggio a Pasolini. Preludio”.

Nel cuore di Firenze per conoscere i manoscritti. Sarà il Gabinetto Viesseux il centro delle celebrazioni fiorentine. Il suo Fondo dei manoscritti, affidati nel 1988 all’istituto dalla cugina del poeta, Graziella Chiarcossi, si potrà conoscere attraverso visite guidate agli studenti delle scuole superiori.

Pasolini in tv. In occasione dell’anniversario, la Rai ha costruito un palinsesto ad hoc con film, documentari e interviste. Fino al 3 novembre, Rai cultura dedica a Pasolini oltre 30 programmi. Il culmine è domenica 1 novembre con 24 ore ininterrotte sull’artista.

Il volto di Pasolini su un francobollo. Anche un francobollo, inciso in calcografia, celebra l’artista: la vignetta è costituita da un ritratto del volto di Pasolini. Il francobollo (con un valore di 95 centesimi) è su carta autoadesiva.

A New Delhi scatti inediti. È un Pier Paolo Pasolini inedito quello in mostra a New Delhi: una quarantina di foto di scena e altre immagini sulla sua vita si sono materializzate dagli archivi del Centro di ricerca e archiviazione della fotografia (Craf) di Spilimbergo (Pordenone) per essere esposte nei locali dell’Istituto di Cultura Italiano. Sono foto di scena scattate dai fotografi che più gli sono stati vicini, come Angelo Novi (1930-1997) e Deborah Beer (1950-1994), accompagnate da altre immagini che lo ritraggono da giovane a un convegno del Pci a Pordenone (da cui fu espulso perché gay) fino al suo funerale (foto di Claudio Erné).

Serate a Zurigo e Basilea. L’Istituto italiano di cultura di Zurigo celebra l’anniversario della scomparsa di Pasolini con una retrospettiva cinematografica alla presenza di Ninetto Davoli, attore prediletto, nonché amico dallo scrittore e regista. Due le serate organizzate, a Zurigo e a Basilea il 9 e 10 novembre, che ripercorreranno le opere e i luoghi amati da Pasolini, in particolare il Friuli e le periferie di Roma. In programma, Elettra de Salvo che proporrà una lettura scenica di Come siamo giunti a questo vuoto? in tedesco e in italiano, arricchita dalla proiezione di immagini d’epoca e attuali. A seguire, la proiezione di Uccellacci e uccellini con Ninetto Davoli, che al termine del film dialogherà con il critico cinematografico Till Brockmann e con il pubblico.

Annunci

5 comments

  1. ggi Gabriele Muccino (per chi non lo sapesse è un regista) in un suo status su Facebook ha definito Pier Paolo Pasolini un regista “fuori posto” anzi “non regista che usava la macchina da presa in modo amatoriale”.
    Ha poi continuato a sproloquiare sull’opera del grande regista italiano curiosamente non concludendo in un “e comunque è acerba”.
    Dopo aver ricevuto la -meritatissima- dose di rimbrotti da chiunque appena in grado di capirci qualcosa di cinema il nostro Muccino ha deciso di cancellare l’intero post.
    Quando si dice la convinzione delle proprie idee.
    Fatto ciò ha pubblicato uno spezzone di “Le notti di Cabiria” commentandolo con:
    “Dopo gli insulti ricevuti, mi rifaccio gli occhi, scusate, con permesso, come direbbe Cabiria”.
    “Le notti di Cabiria”. Film di Fellini sceneggiato da… provate a indovinare.
    Esattamente: Pier Paolo Pasolini.
    La verità è che siamo tutti dei muccini sulle spalle di giganti
    https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=436522806543346&id=392998700895757&ref=bookmarks
    (Il tizio che si è infiltrato al presidio delle sentinelle in piedi)

  2. un ricordo personale (chiedo scusa).
    venticinque anni fa, durante il movimento della pantera (che non è nato dal nulla, che si sentiva nascere gli anni precedenti, che è stato voluto, organizzato nella più totale disorganizzazione) la prima cosa che venne in mente a me e alla mia compagna dell’epoca fu quella di fare un seminario autogestito su pasolini (dopo che due anni prima avevamo già organizzato un cineforum universitario; e all’epoca non era scontato. erano ancora tanti i film che non si trovavano).
    successo enorme, aula piena.

    qualche settimana dopo, i primi articoli reportage sul movimento (ne ricordo uno su l’espresso) segnalavano come l’intellettuale di riferimento fosse diventato pasolini. evidentemente era un bisogno non solo nostro. le ragioni erano forse evidenti (non vi sto a tediare) ma all’epoca era per noi soprattutto un’urgenza, non un calcolo.

    adesso l’invito che mi sento di fare è quello di leggere le poesie. le ceneri di gramsci, la religione del mio tempo, poesia in forma di rosa.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...