Tecnici, amici, portaborse

Cacciari: altro che primato della politica, Renzi l’ha sostituita con tecnici e amici

Il filosofo: “Orfini incapace. Evocare l’Expo non c’entra nulla”.

di Marco Bresolin – lastampa.it, 1° novembre 2015

«La cosa comica è che è in atto una sostituzione della politica con tecnici e magistrati proprio per mano di uno che si è presentato dicendo che la politica doveva tornare al comando». Non usa mezzi termini Massimo Cacciari per criticare l’eccessiva presenza di tecnici in ruoli che dovrebbero essere affidati a politici.

Per Roma, Renzi ha puntato sul prefetto Tronca perché vuole applicare il modello Expo.

«Sì, ma c’è una piccola differenza: Expo era un evento eccezionale ed è dunque normale che venisse gestito da tecnici, mentre Roma è un Comune. Il modello Expo non c’entra nulla. Per il Giubileo c’è già un commissario, Gabrielli».

Quindi le scelte di Renzi non vanno nella giusta direzione?

«Diceva di voler rimettere la politica al comando. Invece in tutte le situazioni critiche deve ricorrere a tecnici. E a livello amministrativo locale ai vari Fassino, Chiamparino, De Luca e magari anche Bassolino. Vorrei capire chi ha rottamato, oltre a D’Alema».

Non è che l’Italia è obbligata a seguire la strada dei tecnici perché la politica non è in grado?

«Va be’, se è così allora prendiamone atto. Facciamo delle riforme istituzionali che ne tengano conto: aboliamo il Parlamento. Ma non scherziamo, dai». 

Allora che bisogna fare?

«Per rifondare la politica bisognerebbe ripartire da una riorganizzazione della medesima, formare un partito come dio comanda, istituire una formazione della classe politica decente… E non solo attorniarsi di amici e portaborse…».

La nostra classe politica è inadeguata?

«Per lo meno quella che sta attorno al capo del governo. Guardiamo quello che è successo a Roma: il Pd ha fatto ricorso a un politico per risolvere il problema. La prima cosa da mettere in discussione sarebbe l’operato di Orfini. Renzi ha messo lì un suo braccio destro che avrebbe dovuto avere autorevolezza e capacità per dirimere quel casino e invece guarda che disastri ha lasciato che accadessero. Si è dimostrato totalmente incapace. E allora lo caccino. Lo mettano a fare il capo sezione a Orbetello». 

E ora a Roma cosa succederà?

«Il centrodestra cercherà di competere con Marchini, ma vinceranno i Cinque Stelle. Il Pd non arriverà al 10%. Ci sarà una lista Marino: ormai è quasi costretto, per salvarsi la faccia». 

A Marino cosa si può rimproverare?

«Assolutamente nulla. Lui era uno che non sapeva neanche che fosse di casa a Roma, non aveva alcuna esperienza amministrativa. Era soltanto un semplice megalomane: questo era risaputo da tutti, dalla comunità scientifica, dai suoi stessi colleghi. La responsabilità non è sua, ma di chi l’ha messo lì, a dimostrazione dell’assoluta mancanza di una politica di formazione della classe dirigente. Avevano Gentiloni e invece si sono inventati Marino: bene, questo è il risultato». 

Marino però ha vinto le primarie.

«Le primarie, fatte in questo modo totalmente dilettantesco, non servono a niente. Servono solo alla resa dei conti interna al partito. O sono normate con regole rigidissime, con un albo degli elettori, come negli Usa, o sono delle bufale colossali».

Che scenari prevede per il Pd alle Comunali?

«Roma è perduta. Milano la possono salvare solo con Sala». 

Che, guarda caso, è un tecnico…

«Certo. Perché non hanno nessun politico in grado di affrontare emergenze, né sul piano della giustizia né sul piano amministrativo. Se vuole salvarsi il sederino, Renzi a Milano dovrà mettere Sala. Altrimenti rischia la pelle. E se Renzi perde sia a Milano che a Roma, voglio vedere come continua a governare il Paese…».

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167 comments

  1. non ci posso fare niente come vedo Cacciari mi girano i coglioni…

    pregiudizi? forse
    però:

    cito ” Allora che bisogna fare?

    «Per rifondare la politica bisognerebbe ripartire da una riorganizzazione della medesima, formare un partito come dio comanda, istituire una formazione della classe politica decente… E non solo attorniarsi di amici e portaborse…».”

    E GRAZIE AL CAZZO!

  2. questo è un commento sulla pagina di contropelo che trovo interessante…

    Gian Paolo Marincich Io lavoravo in un’azienda tessile, considerata un’eccellenza . Costi Contenuti, ottimo fatturato, la gestione era famigliare. Ad un certo punto si è ” deciso” che la gestione economica doveva farla chi ” faceva” il mercato . Quindi sono arrivate schiere di Bocconiani che avrebbero alzato il tasso di qualità economica e manifatturiera dell’azienda . riposizionamento di spese……..Quella azienda non esiste più. ..G.F.T ex FACIS

    Quello che vorrei dire è che se ricerchiamo il bene collettivo diventa semplice azzerare sprechi , purtroppo se gli sprechi fanno “badget ” per pochi, vengono chiamati: obbiettivi o incentivi. ……….

  3. Il contropelo di Massimo Rocca

    Una Palpatine

    Qui tocca dargli atto. Che l’emerito è quello che sul lato oscuro della Forza, ci vede ancora meglio di tutti, compreso il giovane Annakin. Nel discorso sulla distruzione del Senato, il gran discorso come hanno titolato i colleghi della salvata Unità, ahi che dolore personale, il nostro emerito Palpatine lo ha detto chiaro e tondo “non stiamo semplicemente chiudendo i conti con i tentativi frustrati e con le inconcludenze di trenta anni; dobbiamo dare risposte a situazioni nuove e ad esigenze stringenti…. bisognerà altresì dare attenzione a tutte le preoccupazioni espresse in queste settimane in materia di legislazione elettorale”. Cioè lui, che l’ossessione ce l’ha da anni ha visto prima degli altri quello che il sondaggio di Mentana ha indicato come possibilità, cioè il sorpasso dei 5 stelle al ballottaggio nell’Italicum. E quindi la legge che mezz’ Europa ci copierà, copyright di Annakin, approvata come fosse antani, adesso necessita lo scappellamento a destra. Premio alla coalizione perchè il Pd al 40 non ci arriva nemmeno morto, e abolizione dell’unico elemento di democrazia residua il ballottaggio. Sith et sempliciter.

    1. …ma …. a questo punto l’italicum è … buono?
      italicum = bene
      proporzionale = male?

      ditemelo, perché voglio capire come pensa la sinistra, per potermi accodare. ora
      italicum = buono?
      mi adeguo? l’accendiamo?

      1. sciocchino
        il punto è:
        italicum vinco = buono
        italicum perdo = cattivo

        ah, dimenticavo, la sinistra non pensa, ha un riflesso condizionato, guarda cosa fa la destra e poi fa uguale

      2. Mi sembra che su questo argomento abbiamo tutti espresso opinioni variegate, pero’ chissa come ci si ritrova sempre sulle barricate del si o del no. Io scendo (cit)

    2. In un paese normale, si fa una legge elettorale equa (e che non rischi di essere smontata ogni x anni dalla corte costituzionale), con l’accordo di un po’ tutti i partiti (preciso: perché si tratta di stabilire le regole di ingaggio, altrimenti salta fuori qualcuno a dire che è normale accordarsi con la dx per dar fuoco allo statuto dei lavoratori).
      E che vinca il migliore.
      Noi abbiamo delle menti geniali che si sono fatte la legge su misura sulla base di un risultato elettorale palesemente dopato.

      Per quanto mi faccia schifo l’italicum, ho sempre detto che se proprio deve essere premio di maggioranza, che almeno sia sulla coalizione, perché col nostro sistema (e con la distruzione degli equilibri stabiliti dai padri costituenti) ritenevo molto pericolosa la vittoria di un singolo partito, soprattutto conseguita con un numero non congruo di voti, inoltre perché avrebbe blindato la vittoria di UN partito, quello di ampiezza variabile a destra, a seconda delle necessità del momento.

      Così dicendo ho attirato le ire, nell’ordine
      – di m2c fervente sostenitore del sistema americano
      – dei grillini che non vogliono sentir parlare di alleanze (nessuno vieta loro di presentarsi da soli) e che gridavano all’inciucio perché i partiti si sarebbero coalizzati pur di batterli

      ai grillini mi sento di dire…che comunque gli altri si alleerebbero “per batterli”, solo che lo farebbero in modo subdolo. Con le coalizioni almeno (in linea teorica) le alleanze sono chiare fin da subito, e uno sa per chi vota.

      a m2c…non vale nemmeno la pena ri-rispondere

      spero comunque che i ricorsi che ci sono in ballo per smontare l’italicum diano i loro frutti.
      ma torniamo al solito punto: l’opportunità per firmare dei referendum l’abbiamo avuta, ma molti hanno preferito girarsi dall’altra parte perché non l’avevano proposto loro

      1. questa mi sembra comunque una posizione coerente

        personalmente ho sempre pensato che l’italicum in sé non sarebbe nemmeno il problema.
        e che il doppio turno è il fatto positivo che fa ‘sbiadire’ quelli negativi.

        in prima linea sono sempre stato proporzionalista con sbarramento (modello tedesco) perché non mi preoccupano le coalizioni, mi preoccupa solo la ‘balcanizzazione’ del parlamento. se ci sono in tutto 4-5-6 partiti, alla fine le alleanze sono piuttosto chiare.

        nella montante foga maggioritaria, allora una mediazione è per me il doppio turno. potrebbe essere un doppio turno di collegio, come in francia, ma anche nella soluzione prospettata dall’italicum (sindaco d’italia) non vedo, in sé, grandi problemi (casomai le correzioni dovrebbero essere fatte a livello di elezione del capo dello stato, di poteri del senato – ma francamente non ho letto tutto quello che propone la riforma istituzionale nello specifico, quindi non mi addentro; lo farò quando avrò tempo e/o quando arriveremo alla discussione sui referendum). la cosa positiva del ‘sindaco d’italia’ è che un partito governa con maggioranza assoluta. nel bene e nel male. vuole la pena di morte? bene, cioè, male, ma almeno lo sappiamo, è identificabile, può essere cancellata alle prossime elezioni.

        ps: quello che mi stupisce (anzi, che non mi stupisce per niente) è l’ipocrisia a tutto campo.
        i massimi difensori del proporzionale che un giorno sì un giorno no rimproverano a renzi di non essere passato per delle votazioni, per dire. e così, mentre a parole difendono un principio astratto, in pratica contribuiscono culturalmente a un rafforzamento nell’immaginario collettivo del premierato. e così via, potrei citarne mille… vabbè.

        1. non mi sono mai espresso sul sistema elettorale e non mi interessa farlo oggi
          ma trovo più grave che, chi ha il potere di farlo, tenda ad aggiustarlo a seconda del vantaggio che questo gli procura
          parecchio più grave

  4. il contropelo di Massimo Rocca

    Il segreto di Rugantino

    Forse adesso potremo sapere davvero. Davvero perchè Marino ha perso la poltrona, oggi e non allora. Davvero se meritava di perderla. Davvero se i suoi censori, ma anche i suoi dfiensori, possono scagliarsi le pietre dalle rispettive barricate. La relazione in base alla quale la prefetttura pre Gabrielli aveva deciso lo sciolgimento per mafia del Comune è stata desecretata è sarà spina dorsale del processo a Mafia Capitale. Senza l’indice dei nomi, i 101 amministratori coinvolti, ma con quello che hanno o avrebbero fatto per favorire la cupola rossonera di Buzzi e Carminati. Capiremo perchè la politica e il Giubileo imminente salvarono giunta comune e Marino, aggrappandocisi nell’estate nella figura dei vari commissari, da Gabrielli a Orfini, e perchè a ottobre lo scaricano come se non lo avessero mai conosciuto e difeso. Capiremo quanta continuità c’è stata nel cambio tra centrodestra e centrosinistra, sotto l’occhio sbarrato del sindaco marziano. Sarà ancora un volta la via giudiziaria. Purtroppo e peccato. Ma, come abbiamo visto, in politica la politica non butta mai niente, di quello che conta, nella spazzatura

  5. Renzi che candida D’Alema a sindaco di Roma e D’Alema che accetta la candidatura.Ragazzi ma che cazzo di film state guardando? Come dice Chicco D’Alema potrà essere tutto ma non un coglione.Fidatevi : Renzi appoggerà Marchini in maniera più o meno nascosta insieme a Berlusconi e Alfano.Andrà al ballottaggio con il candidato 5S. La vittoria dell’uno o dell’altro dipenderà: A) di quanto i romani si sono rotti le palle di questa classe politica. B) Da quanto i romani non si faranno incantare dalle solite promesse elettorali. C) Da quanto risulterà convincente il candidato sindaco 5S. D) Da quanti autogol i grillini riusciranno ad evitare prima delle elezioni e fra il primo e il secondo turno. Qualcuno vuole scommettere?

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