A spese degli Italiani

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127 comments

    1. comincio a pensare che il problema non sia civati (in realtà non lo ho mai pensato. civati a esagerare è un problema per se stesso. e con questo do ragione a chicco) quanto invece lo siano i civatiani…..

      1. sinceramente i civatiani mi sono sempre piaciuti molto più di civati fin dal primo momento

        che poi tutto questo si voglia far passare come un problema…
        come dice sempre antonio, il peccato è nell’occhio di chi guarda

  1. ad un conto a spanne, per una coppia con bambino nel primo anno di vita il risparmio dell’iva su i beni indicati potrebbe essere molto vicino ai famosi 80 euro che sanciscono ( per qualcuno) la politica di sinistra di Renzi di ridistribuzione… In quanto al m5s ha fatto fanfara per cose ancora più marginali… Civati e la sua truppa non fanno altro che seguire il flusso ( mestruale)…
    quindi lascerei da parte il sarcasmo verso gli altri ognuno ha poco da sorridere…

    Ps. solo per avere un minimo di obbiettività, per me Civati è un caso chiuso

    1. “In quanto al m5s ha fatto fanfara per cose ancora più marginali… Civati e la sua truppa non fanno altro che seguire il flusso ( mestruale)…
      quindi lascerei da parte il sarcasmo verso gli altri ognuno ha poco da sorridere…”
      Sarà che sono miope io e vedo quel che voglio vedere, ma le battaglie su cui i 5 stelle hanno puntato tutto hanno avuto forse maggiore impatto.
      Il reddito di cittadinanza non mi pare una sciocchezza.
      ma forse son meglio gli assorbenti.
      Non è una sciocchezza, è quel che vedo io, e quello che riportano i giornali.

      1. ho già detto su Civati… però per onesta questa piccola insignificante battaglia ( così va meglio?) rientra nei temi a cui Civati e chi lo segue hanno da sempre dato un certo peso, poi se vuoi dato che è una forza da 4% si interessa alle cifre simili… ripeto che i rappresentanti ( in questo blog) dei due grandi gruppi in percentuale hanno poco da fare sarcasmo su questo… poi ieri c’era chi ironizzava sulla rete e magari oggi ne difende il diritto di perculeggiare sugli assorbenti… ma io sono dalla parte dei gufi, inutili e noiosi

        1. se questo era venuto in mente a Renzi o al m5s sarebbe stata una grande battaglia di civiltà… e solo questa la differenza… le chiacchere le porta via il vento le bici … chiedi a Sun

          1. Per quel che riguarda me cerco di non essere cheerleader. Anche se poi magari ai vostri occhi lo sono. Ognuno ha la propria realtà e le proprie sfumature. Posso assicurare che a piu’ riprese ho un’occhio critico con il movimento e gente come Di Maio non la digerisco, o come il Di Battista del “rubate il pane agli italiani” a favore di telecamera. Certe cose le vedo: il fatto che le votazioni on-line non sono ancora certificate e non c’è alcun controllo, il fatto che si sta formando una struttura dirigente che mi piace poco o pochissimo, che alcune battaglie sono puramente strumentali, ecc. ecc. Poi altre cose sicuramente mi sfuggono, o magari le vedo e mi paion meno importanti, non so.

            Non sono qui a decantare il potere taumaturgico di nessuno.

            Per il momento per me, Personalmente penso, Io credo, La mia opinione di me medesimo è che tra tutte le cose che vedo ci sono indubbi atti istituzionali di grande valore, grandi battaglie nelle strade e nelle piazze che danno voce a problematiche importanti e denoto la capacità di questo gruppo di metterle al centro dell’agenda delle istituzioni e dei media. Secondo me in maniera migliore di tutto il resto che posso vedere sul panorama politico.

            Civati? beh, come detto e ripetuto per me dopo il caso Cancellieri è morto. Farsi mettere fuori da Letta in quel momento avrebbe dato piu’ risultati che seguire supinamente Renzi in difesa della ditta. Oggi non mi stupisce che non sia in grado di promuovere in maniera adeguata (sui media) tutte le belle cose che ci son nel suo programma.

            Detto questo, concordo con il contropelo di Rocca.

            1. più che sulla cancellieri, doveva uscire sbattendo la porta sulla questione job act.
              e stai sicuro che se lo avesse fatto in quel momento molti più dem lo avrebbero seguito.
              La questione Cancellieri è un po’ più un fatto di “sfumature”. Il concetto era “presentiamo mozione per sfiduciarla in direzione” ed è stato “fregato” in modo molto stronzo ma non contro le regole, se non ricordo male.
              Si, vero, poteva votare in aula e farsi espellere…diciamo che restando ha dimostrato che nel pd non si può nemmeno fare opposizione interna…se lo avessero buttato fuori secondo me non lo avrebbe seguito nessuno

                  1. Mi riferivo ai politici.

                    Comunque sono d’accordo: dato che non è passato un giorno uno senza che rompesse le balle sulla qualunque, (ha mai fatto altro? Le rompeva anche quando c’era Bersani segretario…) senza il minimo rispetto del principio di maggioranza, doveva avere la dignità di togliersi dalle balle da molto, molto prima…

                    1. I partiti, discutono e votano. Le primarie hanno designato Renzi, Civati si è beccato un più che dignitoso 14%. Il partito lo ha eletto segretario, ha votato il suo programma, lo ha promosso PdC, ecc. ecc.
                      In democrazia funziona così…

                      Ma, se sei molto arrabbiato perché il tuo ex compagno di avventure ti ha surclassato e la cosa ti rode da morire, tanto da non sopportarlo, invece di votare pretestuosamente NO alla qualunque giusto per rompere le balle, sarebbe più dignitoso, per te, andartene.

                      Dal momento che non voti la fiducia al tuo segretario la cosa dovrebbe essere automatica…

      2. Chicco , solo una domanda: sai almeno la posizione di Civati sul reddito di cittadinanza e sul sostegno alla fascia più povera della popolazione? Se non la sai te la dico io.Però non insistere sul fatto che Civati e il suo (nostro) movimento non porti avanti certe battaglie solo perchè non le trovi sui giornali.Informarsi prima un pelino no?

        1. Mario non ho mai detto che non le porta avanti, o che non sono del suo programma, anzi, lo so… Ma io lo so, tu lo sai, noi, qui dentro, lo sappiamo, ma poi???
          Fuori da questo blog si conosce la vicenda degli assorbenti…

          Questo è quanto. Qualche problema di comunicazione secondo me c’è.

          Magari ti intervistano solo sugli assorbenti, ma in quell’intervista potresti dire, “speta, non facciamo mica solo quello…” e se non spari un titolo ad effetto, sei fuori.
          Brutto? Si, orrido, vomitevole e tutto quel che vogliamo dire di peggio, ma questo è quanto.
          E sopra questo oceano di ca..a bisogna galleggiare.

      1. La differenza è che non ne fanno una battaglia campale che possa ribaltare le sorti della nazione. Lo fanno e basta.

        In sintesi:
        hai appena fondato un partito, la “sinistravera” l’unica alternativa possibile nell’universo mondo all’usurpatore cattivo Renzi.

        Se la tua priorità (ho sempre contestato a Civati la sua TOTALE incapacità di leggere il contesto e stabilire le priorità) è una “battaglia” sugli assorbenti, uno si chiede se “ci fai o ci sei?”…

        La presa per il culo scatta automatica.

        Aspettiamo con ansia una proposta di legge per defiscalizzare la crema per le emorroidi….
        😉

            1. io non ho “idoli” a differenza tua.

              Non contesto la giustezza della proposta,
              ne faccio una questione di priorità per un forza che vorrebbe candidarsi ad essere alternativa al governo della nazione.

              Se è una mossa per cercare visibilità, a mio avviso ottiene l’effetto di consolidare la percezione di Possibile come forza “di nicchia” e quindi marginale.

              Ma contenti voi…

              1. “Io non ho idoli a differenza tua”. Questa è veramente bella.Se vuoi ci andiamo a ripescare tutti i commenti nel blog e vediamo quante volte ho criticato e insultato Civati e quante volte tu lo hai fatto con Renzi. Vuoi che ti anticipi il risultato?

                    1. no gnegne una cippa.
                      tu fai una gran confusione fra “pensarla diversamente” e “voler rompere i coglioni e sabotare”
                      abbiamo idee profondamente diverse, e quindi abbiamo referenti politici diversi
                      io sono di sinistra, tu un post democristiano.

                    2. quello con le idee confuse sei tu, visto che non mi hai risposto:
                      se l’identità è da intendersi rispondere a principi universali recepiti anche nella carta europea dei diritti dell’uomo dimmi perché ciò vale quando si devono difendere le donne europee e non quando non si deve andare a bombardare civili in altri stati, o diventa lecito vendere armi a paesi in guerra (contro la costituzione peraltro)
                      ah a proposito, pare che i fatti di colonia siano stati notevolmente ingigantiti dai media…

            2. Mario, premetto che ho non ho letto per intero la proposta di Civati e che l’argomento non suscita in me grande interesse, per dire che non credo sia ridicola la proposta in se (ho letto alcuni commenti che sottolineano la bontà di un simile provvedimento è il fatto che altri paesi abbiano adottato provvedimenti in merito alla questione ) quanto invece sia (o sembri) inadeguato il modo in cui la lancia e la propone.
              Difficile non aspettarsi battute e ilarità se si lancia una simile proposta a mo di slogan. Quasi le dentiere di berlusconiana memoria.
              Dico solo che determinati argomenti andrebbero analizzati in modo organico, così da poter elaborare proposta organiche e serie.
              Ma, come scrivevo in premessa, non conosco a fondo la questione è quindi questo è solo il mio pensiero.

                1. provo a riassumere
                  qualsiasi proposta, sbandierata ai quattro venti o depositata con dignità di disegno di legge, se estrapolata da un contesto organico, può diventare oggetto di ilarità e non essere compresa per il suo reale valore e la sua portata sociale.

                  1. quindi?
                    cosa deve fare secondo te?
                    come va presentata una proposta di legge nel suo contesto organico, che poi è il programma di un partito che (comprendendo l’area di riferimento di partenza) ha sempre dato molto risalto alle problematiche delle donne?

                    1. cosa intendo? che mi sembra che stia seguendo la strada giusta e usando i giusti metodi per diventare una credibile alternativa a renzi e grillo.

                    2. > una credibile alternativa a renzi e grillo

                      Gius in parte hai ragione, ma diciamo che il caso pannolino è abbastanza “organico” alla proposta civatiana sui “diritti”, non fare battute sui rifiuti organici…

              1. “L’argomento non suscita in me un grande interesse” Se è per questo neanche a me. Vorrei vedere il contrario…………………………..Scherzi a parte penso che sulle modalità di presentazione si possa anche discutere.Il problema principale però è a monte.I mass-media ,tranne qualche rara eccezione, Civati non se lo sono mai filato fin dai tempi delle primarie.Guarda caso quando lo ripescano? Quando fa una proposta che può apparire ridicola e , quindi, sbeffeggiare chi la presenta.

                1. “Il cammino dell’uomo timorato è minacciato da ogni parte dalle iniquità degli esseri egoisti e dalla tirannia degli uomini malvagi…..”
                  no mario. non è solo “colpa” della stampa cattiva. quella è un buon coperchio per tutte le pentole, usato alla bisogna da tutti. da renzi a grillo, passando per salvini e berlusconi

                  1. La stampa prevalente non è che sia cattiva (nel senso di maligna). E’ cattiva qualitativamente per volontario allineamento ai rapporti politico/economici di forza e a quello che autodefinisce l'”interesse del pubblico” (il segmento che si scelgono le varie testate) a questo o quell’argomento.
                    A me pare che la proposta di Civati sia valida. E nemmeno sciocca a fini di consenso: credo che gran parte del pubblico femminile, come in parte testimoniato anche qui, non ci trovi proprio nulla di ridicolo. Che poi i media in gran parte preferiscano ridicolizzarla mi pare dimostrare quanto sono ridicoli essi, tra l’altro amplificando, come è stato nel caso di Quarto, un “caso” che caso non è.
                    Ovvio che c’è ben altro che merita priorità. Ma visto che il “ben altro” pare ingestibile, se non mediante prevaricazioni del “maggior partito europeo di sinistra”, se un grupparolo riesce (vedremo) almeno a far passare “piccole cose” non mi par da disprezzare.

                    1. mettiamola così
                      se anzichè proporre il provvedimento solo per i tampax (ma poi è così? non ho letto tanto in merito come scrivevo prima) avesse proposto un paniere di prodotti che oggi non godono di un regime agevolato, tra cui i tampax, per una riforma delle aliquote iva per venire incontro ai consumi delle persone, la stampa e i detrattori avrebbero avuto gioco così facile nello sbeffeggiare civati e la sua proposta?
                      e se l’avesse proposta in questi termini (un nuovo paniere cui applicare l’iva al 4%), il provvedimento avrebbe perso di efficacia e bontà?

                    2. Sì, si poteva certamente proporre di più e di meglio. Anch’io non sono al corrente della faccenda né della misura del can can che ne è seguito, se ne è seguito.
                      Mi resta, comunque, l’idea che certe critiche fanno il paio con chi, per vari fini prevalentemente mediatici, se ne venisse fuori a dire che la famosa moltiplicazione dei pani e dei pesci fu una cavolata immane, perché non furono previsti controlli dei NAS sulla qualità di quegli alimenti, non furono moltiplicate le tavole, le tovaglie, le stoviglie e le sedie, non furono approntati servizi igienici acconci ….
                      Ogni medaglia ha il suo rovescio. Ogni frattaglia merita un manrovescio.

                    3. sarà. ma se fai politica, se aspiri a fare politica a livello alto, se fondi un partito e ti proponi quale alternativa alle forze maggioritarie, la forma conta e diventa sostanza. e le tue proposte dovranno apparire, anche se fatte singolarmente, parte integrante di un disegno più ampio. moltiplicare pani e pesci, trasformare l’acqua in vino, se poi non hai con chi dividere il desco sarà anche buona cosa, ma serve a poco

                      ps. se il pesce lo friggi, quando trasformi l’acqua in vino, ricorda che “pesce fritto chiama rosso”…

                    4. Questa, a mio parere, è un aspetto diverso della faccenda.
                      a) l’iniziativa è risibile in sé? A mio parere no.
                      b) l’iniziativa è ‘politicamente’ (nel senso di propagandisticamente) influente? OK, direi di no. Anche se, come ho detto, molte signore potrebbero pensarla diversamente.

                      Vado alla mia porca mensa dove le cose non si moltiplicano ma si riducono vieppiù. (Non per mancanza di mezzi; per problemi di digestione; dev’essere una forma di somatizzazione di quanto mi riesce indigesto altrove)

          1. In Francia lo fa la maggioranza. Civati lo ha proposto, lo farete?
            Ps c’e’ poco da prendere per il culo, sono prodotti che costano.
            Ps2 a proposito sul latte in polvere e la promozione dell’allattamento al seno come stiamo? E’ da vent’anni che devono calmierare i prezzi, meno family day e piu’ fatti.

              1. E’ solo di facciata. Se stavo allo zero aiuto che ho avuto in ospedale, mia figlia non sarebbe stata allattata nemmeno quindici giorni. Sono stata scoraggiata e invece lo allattata fino ai tre anni. Per fortuna la mia pediatra, una bacchettona che pensa fi fare il medico di campagna non si e’ allarmata perche’ cresceva minuta e mi ha lasciata in pace.

                  1. Promuovere l’allattamento significa aiutare chi vuole e far sapere a chi puo’ e non vuole che si puo’ fare. Dove ho partorito io ad una madre di due gemelli prematuri che avrebbe potuto tirarsi il latte, ma non ha voluto, hanno dato le pastiglie per far andar via il latte. La scelta deve essere libera e consapevole.

                    1. da noi situazione simile, prematura.
                      ma hai voglia a tirare il latte. anzi, ci hanno mandato una psicologa che ci ha fatto un polpettone, con tanto di film, sul fatto che se non allatti dal seno sei una mamma degenere. ovviamente crisi psicologica, pianti e quant’altro.
                      ho augurato alla fascista verde un bel tumore. speriamo che sia servito.

                    2. Quella psicologa e’ una squilibrata. Si aiuta chi desidera allattare e non ce la fa. La mia era di 37 settimane. Ed io avevo avuto il parto indotto, avrebbero dovuto permettermi di tirare il latte, perche’ mi davano la bambina ogni 4 ore per mezz’ora e la notte no. In queste condizioni e’ difficilissimo avviare l’allattamento. Per farla breve, le puericultrici per non rompersi i coglioni hanno detto che andava tutto bene e non era necessario, poi al primo controllo del peso una stronza ha detto che non avevo il latte solo perche’ invece di crescere 90 grammi era cresciuta 70. Io l’ho mandata affanculo e ho fatto di testa mia (forte dell’esperienza del primo figlio), mio marito era preoccupato. Ai controlli successivi c’era un giovane neonatologo, un po’ hipster, che mi ha detto che se avevo allattato il primo non vedeva perche’ non potessi con la seconda e mi ha detto di continuare a togliere l’aggiunta di latte come stavo gia’ facendo.

                    3. evidentemente dipende dalle strutture. la nostra era molto engagé (e su tutti gli altri aspetti è stato positivo), ma forse, appunto, pure troppo in alcuni suoi… elementi.
                      la macchina per tirare il latte era comunque in funzione tutto il giorno, quasi tutte le madri di prematuri la utilizzavano.
                      noi ci siamo portati il problema ‘a casa’ (dopo 15 giorni di reparto prematuri), ma dopo una settimana di crisi varie abbiamo capito che non c’era possibilità, e siamo passati totalmente al latte artificiale.

                      ps: ammetto di aver avuto problemi un po’ con tutti gli psicologi, che si aggiravano nel reparto come piccoli avvoltoi. magari in alcuni casi sono serviti, non so. per me erano invece più che sufficienti i dottori e gli infermieri, tutti bravissimi, e in fondo hanno svolto proprio per questo, automaticamente, anche il ruolo di psicologi.

                    4. dove ho partorito io insistono molto con l’allattamento al seno ma ti mettono anche nelle condizioni di farlo, ti lasciano il bambino accanto giorno e notte. di quelle che hanno fatto il corso pre parto con me nessuna ha avuto problemi ad allattare. io ho avuto la montata lattea dopo un giorno e mezzo dal parto, giusto per dare un’idea…
                      In ospedale però sono tenuti a rispettare certe tabelle altrimenti rischiano ricorsi, e con la mia compagna di stanza hanno insistito molto perché facesse delle aggiunte perché la bimba aveva avuto un calo fisiologico eccessivo. Lei era alla terza figlia e memore dell’esperienza con le altre due non ne voleva sapere. alla fine si sono scusate con lei perché aveva avuto ragione e le hanno chiesto di parlare ad un corso per future mamme.

            1. Capisco proporre ed spingere nelle sedi istituzionali la battaglia. Bene, bravo, applausi.
              Ma quanto dice m2c sulle priorità è sacrosanto.
              Che piaccia o no bisogna essere bravi a spiegare quello che si fa, se l’unica notizia che arriva di Civati è quella sugli assorbenti, finisce (o sembra…) che è lunica battaglia che fai.
              E per quanto bella, in un momento in cui ci sono battaglie ben piu’ rilevanti (qualche miglioncino di disoccupati qui e là, aziende che chiudono et similia) forse sarebbe il caso di far arrivare messaggi di maggiore impatto politico.

              1. (il punto però è capire se civati l’ha promossa come battaglia campale. a onor del vero – e a me di civati interessa poco – non mi è sembrato. non c’è un post in grande stile sul sito – e pure non si limita, quando è il caso – né mi pare di aver visto una battaglia pubblicitaria)

                1. hanno presentato una proposta di legge, e ne hanno dato comunicazione sul sito. non mi pare che abbia fatto proclami, semplicemente la notizia è finita sui giornali (credo proprio perché sui social lo hanno preso per il culo)

              2. -sono anni che si batte per la legge su fine vita e non se lo è mai filato nessuno, solo recentemente le varie associazioni (possibile compresa) sono riusciti a smuovere le acque e finalmente l’hanno calendarizzata
                -ha proposto referendum sacrosanti ed è stato preso a male parole anche da chi poi vuol fare le stesse cose ma proporle lui
                -su unioni civili
                -la campagna in difesa della costituzione partirà…
                devo andare avanti?

                1. “se l’unica notizia che arriva di Civati è quella sugli assorbenti, finisce (o sembra…) che è lunica battaglia che fai.” Riquoto in toto.

                  Domanda: se apro il gironale nell’ultimo mese quante notizie trovo delle proposte di Civati?

                  Se non arrivano sui media le informazioni sulle multiple e giuste battaglie intraprese, è colpa mia che lo faccio notare?

                  “devo andare avanti?” no, magari devi promuoverle meglio. Se le cose suscitano indifferenza, emarginazione (politica), o scherno forse qualche problema bisogna porselo.

                  1. chicco, sai meglio di me che certe battaglie passano solo se le portano avanti i partiti “di punta”
                    per la calendarizzazione della legge sul fine vita sono due mesi che vengono organizzati banchetti per raccolta firme
                    Max Fanelli aveva sospeso l’assunzione dei medicinali, ma chi ne ha parlato, a Parte Possibile e l’associazione Coscioni?

                    1. sai meglio di me che certe battaglie passano solo se le portano avanti i partiti “di punta”.

                      Quindi è colpa del sistema? è il destino cinico e baro?

                    2. @chicco.

                      non so se conosci come funziona una democrazia parlamentare, ma per far passare iuna legge ci vuole una maggioranza disposta a votarla. e per far questo, se non è una cosa che interessa agli sponsor, ci vuole un po’ di “teatro”: che si mobilitino le persone, che la cosa finisca sui media.
                      Ora: far finire le cose sui giornali è molto più difficile di quello che si pensa. Sempre che le cose non le dicano renzi, salvini, alfano e compagnia canante. Anche grillo una sua visibilità ce l’ha, anche se in natura minore (anche se ha preso molti più voti di alfano).

                      per avere la visibilità sui referendum i “Possibilisti”si sono dovuti rivolgere all’agcom (e su alcuni tg sono usciti servizi che davano info scorrette)
                      quando c’è stata la campagna congressuale sui media civati non se lo filava nessuno finché….non è uscita la storia sui “gattini per civati”

                      sappiamo benissimo che i media in Italia non brillano certo per correttezza delle info e per equità in termini di spazio, lo spazio quindi bisogna conquistarselo sgomitando.

                    3. @ Sun
                      Un conto è lamentarsene, e dire che si sono malvagi, ma utilizzarli per i propri fini.
                      Un conto è lamentarsene e riuscire ad aprire la breccia solo nel caso di una legge sugli assorbenti.

                      Per me c’è differenza sull’incisività della azioni intraprese per emergere.

                    4. Chicco…prendiamo la battaglia sul fine vita: legge di inziativa popolare depositata 2 anni fa. Radicali, Associazione Coscioni…..2 anni di battaglie, oltre a quelle di Civati…Hai mai letto qualcosa sui giornali, quante volte ne hanno parlato i tg?

                      Coppie di fatto & C.
                      personalmente mi frega poco se dicono o scrivono “civati si sta battendo per i diritti lgbt” a me interessano che lo facciano. punto. e vedi invece che casino stannno facendo i pseudo dem

    1. Giusta battaglia, ma considerato il momento storico, le geniali menti del marketing di Possibile stanno cercando visibilità così?

      1. confesso che istintivamente la prima volta che ho letto un titolo sull’argomento mi sono messa a ridere. poi ho letto il testo e ho cambiato idea,
        iniziative in tal senso negli altri paesi sono recentissime (in francia mi pare che lo abbiano fatto un mese fa) e, onestamente, che l’iva su questi prodotti fosse al 22% non lo sapevo.
        tieni presente che indicativamente una donna consuma circa 10000 assorbenti nel corso della sua vita (anche di più se ci aggiungi i salvaslip).
        E, detto tra parentesi, questo numero mi ha fatto cambiare idea su una cosa: quando una collega ha nominato per la prima volta la coppetta ho pensato che fosse una cagata da integralisti. poi in un libro sui rifiuti ho letto questi dati, ho guardato il bidone della monnezza….e l’ho ordinata su internet….

    2. La maggior parte dei prodotti alimentari di prima necessità non subirà aumenti. Nel carrello dei consumatori rimarranno con l’Iva al 4% e senza subire rincari i seguenti prodotti: farina e cereali, pane, riso, pasta fresca e secca e preparati di pasta, latte fresco, formaggi e latticini, burro, margarina e altri grassi vegetali, olio d’oliva, frutta secca e refrigerata, vegetali freschi o refrigerati, acquisto prima casa o abitazione non di lusso, occhiali o lenti a contatto, libri, giornali e periodici, mense aziendali e scolastiche.

      1. Chiediamo la riduzione della tassazione al 4% anche sull’acquisto di pannolini per bambini e latte in polvere per neonati – aggiunge la Brignone – Non si può continuare a considerare questi prodotti come beni di lusso perché in realtà sono beni di prima necessità. E’ metterli sullo stesso piano di orologi, tv e cellulari».

        1. Esatto. Per fortuna io non l’ho mai dovuto acquistare, ma in italia il latte artificiale costa un botto.

          Secondo me per i pannolini dovrebbero anche incentivare l’uso di quelli lavabili. Per mio figlio li ho usati poco e mi sono trovata pentita

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