La stagione dell’arcobaleno

segnalato da Barbara G.

comune-info.net, 18/01/2016

Sì intitola “Disegno di famiglia” il video voluto e pensato da Famiglie Arcobaleno, CondividiLove e Arcigay con il supporto di Ilga Europe, da pochi giorni diffuso sui siti e i social network delle associazioni. “Abbiamo chiesto ad alcuni bambini e bambine di disegnare le loro famiglie – spiegano gli ideatori – e i disegni sono stati in un secondo momento mostrati ad alcune persone incontrate casualmente per strada, alle quali è stato chiesto di commentarli. I bambini e le bambine provengono dalle più diverse tipologie di famiglie e le hanno disegnate: nessuna tra le persone che le ha successivamente commentate ha manifestato rifiuto o turbamento”.

Il video è stato realizzato per informare l’opinione pubblica sulla proposta di legge sulle unioni civili, discussa in questi giorni in senato. “Una legge – spiega Marilena Grassadonia, presidente di Famiglie Arcobaleno – che non riconosce la piena uguaglianza tra le coppie omosessuali e eterosessuali ma che puó rappresentare un primo passo verso il matrimonio egualitario, che è il nostro vero obiettivo. Tuttavia, da mesi questa legge è nel mirino di partiti ed associazioni conservatrici che mirano a depotenziarla cancellando la stepchild adoption, ovvero la norma che consente alle coppie gay e lesbiche con figli di dare una stabilità alla propria famiglia attraverso il riconoscimento del genitore non biologico. L’obiettivo è negare che quelle formate da gay e lesbiche siano famiglie come tutte le altre. L’obiettivo è negare ai nostri figli “briciole di diritti”, in attesa che abbiano diritti pieni come tutti i bambini di questo paese”.

“Da tempo – prosegue Gabriele Piazzoni, segretario nazionale Arcigay – assistiamo a discussioni di politici, opinionisti, personaggi di spettacolo, giornalisti; abbiamo visto movimenti schierarsi e poi dividersi, ma soprattutto abbiamo maturato la concreta sensazione che si sia perso di vista il cuore della questione, cioè il riconoscimento pieno dei bambini e delle bambine e delle loro famiglie dinanzi alla legge. Per questo abbiamo ritenuto giusto far parlare innanzitutto i bambini e le bambine e chiedere alle cittadine e ai cittadini di confrontarsi con i loro affetti, i loro sogni e le loro rappresentazioni”.

Al video è abbinato il sito disegnodifamiglia.it strutturato in percorsi domanda/risposta, cosi da fornire strumenti concreti per risolvere i dubbi più diffusi rispetto alle coppie formate tra persone dello stesso sesso e alle loro famiglie.

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9 comments


    1. Giampietro Belotti il nazista dell’Illinois III
      Poco più d’un anno fa io, maschio eterosessuale alla soglia dei trent’anni, venni portato in questura dalla polizia per aver inscenato in piazza una protesta, pacifica e goliardica, a favore dei diritti delle persone omosessuali.

      Da allora non passa praticamente settimana senza che qualcuno mi faccia quella fatidica domanda: “ma a te che ti fregava? Ma chi te l’ha fatto fare?”.

      I motivi sono tanti, disparati e diversi, ma guardando la foto del Pirellone milanese -illuminato con questa ignominiosa scritta- uno solo prevale sugli altri: la paura.

      La paura di guardarmi indietro, a molti anni da oggi, e vedermi come uno dei tanti rimasti a guardare.
      In silenzio.
      La paura di provare vergogna e schifo per me stesso.

      Vergogna e schifo dettati dall’essere quel tipo di persona che se ne sta seduto sui suoi diritti, anzi, sui suoi privilegi visto che sono riservati ad un “élite” particolare… seduto ben comodo, e se ne resta a guardare gli esponenti di una “religione di stato”, di una politica, di un Paese… intenti a discriminare e ghettizzare un’intera fetta di nostri concittadini.

      Io guardo questa foto e vedo i picchetti di persone fuori dalle università degli stati del sud degli Stati Uniti, negli anni ’60, persone pronte ad usare violenza per impedire ad altre persone, di colore, di accedere alle facoltà. Guardo questa immagine e penso a dove possono portarci l’ignoranza e la paura per quello che non conosciamo.
      La paura di lasciarci trascinare da quello che fa comodo. Da quello che ci fa comodo.

      Domani sarà una fredda giornata invernale ma, vi prego, non lasciate che la storia vi scavalchi, non lasciate che il gelo vi penetri nel cuore, uscite di casa, scendete nelle piazze e siate voi il cambiamento di cui tanti hanno bisogno.

      Di cui noi tutti abbiamo bisogno.

      Facciamo entrare questo 23 gennaio 2016 nella storia.

      “…
      la storia siamo noi
      siamo noi padri e figli
      siamo noi
      bella ciao
      che partiamo
      la storia non ha nascondigli
      la storia non passa la mano
      la storia siamo noi
      siamo noi questo piatto di grano.”

      ‪#‎svegliaitalia

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