#FamilyEveryDay

Noi due, mamme per sempre, vi raccontiamo il nostro Family Every Day

di Giuseppina La Delfa, fondatrice ed ex presidente di Famiglie Arcobaleno – huffingtonpost.it, 30 gennaio 2016 

Il nostro #familyday è iniziato alle 7 perché la sveglia di Lisa è suonata come ogni giorno e si è infilata nel bagno per prepararsi. Lei ha 12 anni e mezzo e fa la seconda media. Il sabato è l’unica che esce per andare a scuola. Anche se cerca di non fare rumore, Andrea Giuseppe, il suo fratellino di 3 anni, si è svegliato lo stesso e ha voluto scendere con lei. Raphaelle, come tutte le mattine, si è alzata per preparare la colazione ai suoi figli e fare due chiacchiere con Lisa prima che lei lasci la casa. Io continuavo a sonnecchiare ma sentivo i rumori della cucina. Andrea che vuole il suo solito yogurt greco con lo zucchero di canna e Lisa che esce e torna poco dopo perché ha ancora dimenticato qualcosa. Poi è corsa davanti al cancello ad aspettare il pulmino insieme a Alessia, la sua amica del cuore, che vive a 100 metri da casa. Hanno fatto insieme tutte le scuole fin dalla scuola dell’infanzia. Qui in paese. Siamo fortunate, a Santo Stefano abbiamo tutte le scuole: infanzia, elementari e medie. In ogni classe al massimo sono 15 e sono stati seguiti molto bene e hanno anche avuto parecchi ottimi insegnanti e noi genitori ne siamo ovviamente felici.

Mentre Lisa e Alessia salgono al paese per le loro 5 ore di lezione, Raphaelle ha preparato la pasta di sale, così Andrea ha giocato un bel po’ con gli attrezzi per la plastilina. Sono scesa alle 9. Nel frattempo Andrea è salito due volte per dirmi che mi amava e per darmi un bacetto. È felicissimo: oggi e domani non va a scuola. Da un po’ di tempo ogni mattina è un piccolo dramma, la sua maestra preferita si è rotta un piede e per un mese non è potuta venire. Aspettiamo tutti con ansia che torni la settimana prossima. Ma oggi niente scuola e lui sembra essere in paradiso. Quasi fiero mi ha portato in camera sua e mostrandomi il disordine che in due ore era riuscito a fare, mi dice un po’ fiero e un po’ a disagio “tu as vu ? Quel bordel!” (visto che casino!): non cerco di riprenderlo per la parola volgare in francese, lo dico io, perché lui no!

Dopo la mia colazione insiste perché costruisca con lui una casetta coi lego. Non ho molto voglia, vorrei guardare con l’iPad a che punto stanno quelli dell’Infamily day e spero con tutte le forze che, come l’altra volta, venga giù il diluvio universale. Non ci posso credere! Come è possibile che migliaia di persone si prenderanno la briga di riunirsi per proferire concetti fuori dal tempo e odio verso delle persone che hanno l’unico torto di volersi prendere impegni seri verso le persone che amano?? Ma niente, Andrea insiste e io non posso dire di no. Ecco, siamo per terra nel salotto a costruire la fattoria coi lego. Ricordo che le nostre amiche Costanza e Monia l’avevano regalata a Lisa 10 anni prima. Niente da dire, coi Lego vai sicura. Sono convinta che ci giocheranno anche i figli dei nostri figli.

Devo pensare al pranzo. Oggi preparo filetto di merluzzo con ratatouille. So che i ragazzi ci rovineranno il pranzo se non penso a un’alternativa per loro: passerò la ratatouille e la servirò loro con del riso. Così mangiamo tutti in santa pace. Andrea ora disegna. Preparo il pranzo e Raphaelle contatta i suoi colleghi docenti per preparare i prossimi progetti per l’Università.

Alle 13.10 tornerà Lisa. Andrea correrà alla porta e lei lo abbraccerà dicendo amorevolmente “cucciolo”. Poi ci racconterà le notizie della scuola. Ieri ha preso 8 in matematica ed era super felice e oggi la prof di italiano deve restituire il compito fatto la settimana prima. Ci dirà di Jenny che parla sempre, di tizio che non ha studiato, del prof x che non fa capire nulla, ecc…

Dopo pranzo si metterà al piano per studiare un valzer di Chopin che deve fare sentire martedì pomeriggio alla sua insegnante di piano. È a buon punto e sento quanto è orgogliosa di sé quando ce l’ha fatta, dopo tanti sforzi. Poi i compiti, e dopo ancora verrà Alessia e si metteranno nel salotto per ripetere un balletto per la festa di Carnevale che stanno organizzando per l’8 a casa nostra. Abbiamo invitato tutti gli amici della seconda media. Verranno con un dolce e passeranno il pomeriggio a ballare e cantare col karaoke. Il tema è paillettes e disco. Sono impazziti tutti quanti e si divertono solo a pensarci.

Io e Andrea faremo una passeggiata in campagna. Adora correre. Deve correre. E io mi tengo in forma cercando di seguirlo. Poi guarderà un film per bambini mentre io mi metterò alla mia lezione d’inglese on line. Raphaelle correggerà qualche compito o leggerà.

Alle 19, dopo esserci preparati, andremo a Salerno per cenare con nostri carissimi amici. Invito tutti al Greco: è stato il mio compleanno e come regalo volevo andare a cena fuori per cambiare. Andrea non sta nella pelle: vedrà Francesco e Michele, i suoi zii acquisiti che adora. E Lisa non vede l’ora di ordinare una grigliata gigante. Dopo faremo una lunghissima passeggiata sul lungomare di Salerno ammirando le luci della costiera e godendo di questo tiepido inverno.

Al ritorno, Andrea e Lisa crolleranno in macchina. Dovrò caricarmi il piccolo che fa 17 chili per le scale e perderò un paio di etti per farlo. Lisa brontolando salirà in camera sua e prima di dormire, come sempre da quando parla, chiederà a sua mamma Raphaelle di dirle la frase magica che la tranquillizza, e poi mi prenderà per il collo per dirmi che mi ama. E questa fa passare in un attimo tutte le volte che alza la voce o parla male o fa l’antipatica.

Noi due, le loro mamme per sempre, andremo a dormire, felici di crescere questi due figli adorati e sapendo con chiarezza che siamo davvero fortunate e pregheremo il caso, la vita, il destino che questo non ci venga mai tolto.

E domani sarà un altro giorno. #familyeveryday.

***

di Roberto Saviano, pagina fb

Quando si impedisce all’amore di avere una forma riconosciuta dalla comunità, gli si impedisce il diritto di esistere. Questo oggi è il Family day, una manifestazione contro il diritto di amare che costringe alla clandestinità.

Io mi riconosco in queste parole: “Appartengo alla sparutissima schiera di coloro che credono ancora sia dovere di ogni uomo civile prendere la difesa dello Stato laico contro le ingerenze della Chiesa in Parlamento, nella scuola, nella pubblica amministrazione, e ritengo che quest’obiettivo sia, nel nostro paese, più importante di qualsiasi altro – politico, giuridico o economico – in quanto il suo conseguimento costituirebbe la premessa indispensabile per qualsiasi seria riforma di struttura”.

1960, Ernesto Rossi, intellettuale antifascista.

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119 comments

  1. ah, il dibattito sulla cirinnà! si discute, si litiga, si manifesta.
    oggetto del contendere? diritti, libertà, famiglia. discorso complicato
    succo del discorso? possono le coppie omosessuali avere o no uguali diritti alle persone normali? può dirsi famiglia quella formata da persone dello stesso sesso o senza sesso? è giusto dar loro la possibilità di adottare il figlio del partner?
    alcuni dicono si, altri no, altri si ai diritti ma non ai figli, ecc. e chi è che ha ragione?
    e allora a discutere….ma su cosa?
    partiamo dalla parte più semplice. la reciprocità nella coppia omosessuale. come diceva il il poeta, “mia madre in fondo aveva poi ragione a dir che la pensione è davvero importante….”. e la reversibilità non è da meno!
    ma, scherzi a parte, questo sembra, anche se solo in apparenza, il minore dei problemi. eppure io ho i miei dubbi anche su questo. nutro la certezza che a molti dia fastidio anche solo pensare che “un frocio possa beneficiare della pensione di un altro frocio”……
    mi aspetto da un momento all’altro una riforma delle pensioni che risolva il problema alla radice: “ai froci niente pensione”
    poi la famiglia. “la famiglia nasce dall’unione, benedetta da dio, di un uomo e una donna”, dicono i difensori della dottrina. “cellula fondamentale della società”.
    mah, sara, anche se io non ne son convinto. del resto la storia ci ha dato mille esempi di famiglia, da quella mononucleare a quella allargata. del resto, la cosi detta famiglia non è altro che una forma di aggregazione che si adegua alle esigenze contingenti, a luogo in cui sta,
    è cellula fondamentale della società? in un certo senso si, può esserlo. in un determinato momento storico abbiamo avuto le famiglie, che esprimevano il mandamento, che esprimeva la cupola, che rappresentava l’onorata società…..
    i bambini. e qui il punto più difficile.
    premetto che io sono l’ultimo che può parlare di bambini. fosse per me risolverei tutto con “l’emendamento mascetti: bimbi e grulli chi l’ha fatti li trastulli”, o al più con un sano ritorno al comunismo di base in cui i pargoli erano considerati al più una buona base per un buon pranzo, e cerco di leggere la situazione, basandomi su alcuni punti.
    1. “la procreazione”. dio fece l’uomo ( non il bambino, l’uomo) da un pugno di polvere impastata (fango, per dirla in modo prosaico. da che la prova che dio e la macchina del fango……) su cui soffiò sopra. perdio, ma come può chi crede in questa roba metter veto sulla manipolazione del feto o sulla procreazione assistita? più affidabile geppetto, che diceva di aver fatto un bambino con una sega….
    2. “l’affidamento”. il pargolo per crescere bene abbisogna del babbo e della mamma, eh, può darsi, ma a vedere in giro certi babbi e certe mamme…..e poi, come si spiega questa cosa a chi è stato cresciuto sa un solo genitore? o a quelli che sono stati cresciuti da più genitori? o a quelli cresciuti dai nonni o dagli zii?
    3. l’adozione. dico, con tutti i bambini che muoion di fame ogni giorno, ancora qui a discutere se dar possibilità a un omosessuale, o a chiunque dimostra di aver i requisiti per prenderlo con se?
    ma, esplicati questi due punti, una cosa devo dire: non sono assolutamente per dare a tutti il diritto di tenere un figlio: a me un figlio non lo lascerei manco fossi l’ultimo uomo sulla terra!
    discorso complicato, l’avevo detto, soprattutto se si va a indagare le ragioni di coloro che difendono la famiglia tradizionale, quelli del family day, per intenderci. in che modo la famiglia tradizionale (che io vedo come una famiglia in cui tutti sono vestiti come i nonni nelle foto d’epoca) può essere minata dal fatto che anche agli altri vengano riconosciuti (non dati, come scrivono in molti) uguali diritti?
    mi sono fatto un’idea. l’italia, e tutto l’occidente cresce poco in termini demografici (no che per il resto…). si rischia di perdere le radici. più froci ci sono meno figli si fanno più spazio si lascia ai negri.
    la famiglia, intesa come macchina da bambini, è messa a rischio dai froci! e con essa le radici cristiane e occidentali!
    non mi credete? ne ho le prove! pensateci, qual’è la famiglia più famosa della storia? i medici fiorentini! con loro ha avuto inizio l’età moderna! medici e rinascimento sono sinonimi!
    affari, banche, traffici, arte, letteratura, papi e chiesa, condottieri militari, mondanità, ecc.
    i medici riassumono tutto questo. in una parola, capitalismo!
    ora, voi sapete come si sono estinti?
    eheheh…….colpa di un frocio!
    l’ultimo granduca, quello che avrebbe dovuto garantire la continuità, era frocio! si, gian gastone de’ medici era frocio. e suo fratello, ferdinando, bisessuale che morì di sifilide
    quindi, niente sucessione e addio alla dinastia….
    ed erano fiorentini. ora, direte voi, visto come vanno le cose oggi in italia, non è detto che la fine di una dinastia fiorentina al governo sia per forza una brutta notizia…….
    una ragione di più per tifare a che i froci possa godere degli stessi diritti di tutti glia altri, così come è giusto che sia….

  2. Family Day: a quella piazza io, prete, cattolico, oppongo la mia resistenza

    di Paolo Farinella, prete

    Ora che le piazze sono soddisfatte e anche etichettate, laiche e cattoliche, con pressione muscolare e avvertimenti elettorali, tutti vissero felici e contenti nella convinzione esclusiva di avere ragione sugli avversari o meglio nemici. Finalmente la famigerata Cirinnà, che è anche Cirinnò, verrà approvata e sarà una delle peggiori leggi della Repubblica perché snaturata a livello di elastico che misura la distanza tra le due piazze e anche l’equidistanza dei politicanti del voto di scambio che non si fanno scrupolo di manifestare contro se stessi in nome di «alti valori superiori», tradotti in una decina di posti in più nel governo. Renzi paga in posti, inversamente proporzionali al valore intrinseco della congrega di Al Fano e della congregazione di Scelta Civica. Quando si dice l’etica!

    Il sedicente «mondo cattolico», ritenendo non sufficiente l’atteggiamento del cardinale Bagnasco, che pur ha assunto un volto truce e battagliero, ha riesumato anche le mummie che credevamo sepolte e stagionate come il card. Ruini, il difensore della legge 40 e del fallimento del referendum a essa allegato, nonostante quella legge sia stata azzerata da una miriade di sentenze dentro e fuori i confini della sacra patria, della santa famiglia e del santissimo dio. In nome di Dio, Patria e Famiglia, alle crociate!

    La piazza cattolica, per l’occasione al Circo Massimo, forte della presenza di appena e non più di 300mila persone, comprese suore vergini, preti e frati celibi, vescovi, non sappiamo, tutti astemi di famiglie ufficiali, ma molti esperti in famiglie altrui, ha fatto un botto che lascerà il segno di morte sul sedicente cattolicesimo senza fede e tutto politicante. Come cattolico, credente e praticante, dichiaro pubblicamente di non avere nulla da spartire con quella piazza, di cui un cattolico coerente e con un minimo di coscienza morale dovrebbe vergognarsi e distanziarsi.

    Non nego che vi fossero persone e famiglie oneste e di retta coscienza, andate a testimoniare il loro modo di vivere e percepire la famiglia, anche se dentro un’enorme (o forse voluta?) confusione tra diritti civili, adozione dei figli, utero in affitto, mistero della Trinità e Immacolata Concezione di Maria, messi in un unico calderone senza gusto e senza sapore. Quello che fa specie e dovrebbe inorridire un cattolico è la presenza di figuri e politicanti che non solo hanno deturpato per interesse la piazza, ma hanno svilito lo stesso sentire cattolico, se mai vi fosse stato, annichilendolo ancora di più in un recesso di ignominia e vituperazione.

    Gasparri e Brunetta (FI), i gemelli Giovanardi e Formigoni (Ncd), il ministro Galletti (Udc), Fioroni (Pd), Dorina Bianchi (Ncd, ma ex Ccd, ex Udc, ex Margherita, ex Pd, ex Pdl, ex se stessa) e chissà quanti altri delle stesse razze, lingue e tribù. Tutti costoro si vantano di essere cattolici e per questo hanno appoggiato, sostenuto e legiferato ogni nefandezza immorale, hanno difeso e protetto in Parlamento con il voto affiliati alla malavita, hanno votato convintamente tutte le leggi volute da Berlusconi che hanno distrutto non solo lo Stato, ma anche il senso di esso. Hanno votato in Parlamento con giuramento di coscienza che Rugby fosse la nipote di Mubarak. Molti di loro hanno una o più famiglie, qualcuno più larga e qualcuna più stretta. La Bianchi fu relatrice della legge 40 e pasionaria della disfatta del referendum, il suo cattolicesimo d’un pezzo si vede dalle sigle che adornano il suo petto come medaglie di coerenza non solo politica, ma specialmente etica: dove c’è un posto, là c’è la sua coscienza… per il bene del popolo, s’intende!

    Costoro che sono da sempre al governo con chiunque e comunque non hanno mai varato una legge a difesa della famiglia né tradizionale né di altro genere, ma hanno sempre firmato leggi a favore di amici e di corrotti, distruggendo lo Stato sociale e facendo aumentare i poveri in modo esponenziale. Essi appoggiano la manifestazione per il ritorno in voti e i vescovi non hanno nulla da dire contro il voto mafioso di scambio? Come si fa a dichiarare immorale una legge che cerca di estendere i diritti a persone che ne hanno diritto, se si accettano presenze e sponsorizzazioni come queste, che sono la quint’essenza della immoralità e della negazione dei cosiddetti principi e valori cattolici? Quei politicanti voteranno quella legge per convenienza e perché hanno ricevuto il prezzo adeguato in posti di governo.

    Ho l’impressione che a quella piazza nulla importasse della legge sulle coppie di fatto, ma fosse lì contro la pastorale di Papa Francesco che apparentemente nessuno contesta, ma di fatto tutti maledicono perché apre varchi che fanno vacillare un cattolicesimo senza fondamenta e pauroso, rinchiuso e rintanato nella sicurezza di una mal compresa tradizione di cui non conoscono né la storia né la trama. A questa piazza, io Paolo prete, cattolico, oppongo la mia resistenza morale e teologica perché il Vangelo, assente in quell’assembramento, sta da un’altra parte e, per una volta tanto, sta anche con un Papa che prova a fare sul serio. Mi distinguo da costoro e, anche in solitudine, sto dalla parte dei bambini, dei diritti delle persone etero od omo, non m’importa, dalla parte di una Chiesa che è lievito e non muscoli, proposta e non strumento di politicanti corrotti. Anche le mafie difendono la «Famiglia» tradizionale.

    http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/02/01/family-day-a-quella-piazza-io-prete-cattolico-oppongo-la-mia-resistenza/2422816/

  3. domanda: se si auspica che, di fatto, non esistano limiti di genre all’adozione, per quale motivo si pongono limiti di età che, oltretutto, non tengono conto dell’aumento della vit mea? Il mammo adottivo sì e il nonno adottivo no?

    1. sbagliatissima conclusione!!!! (e segnale di omofobia inconscia o comunque diffusa?)

      correggo per capirci:

      E’ fondamentale decostruire i modelli di genere femminile e maschile sia per le donne che per gli uomini

      (se qualcuno ha twitter o fb glielo scriva. penso che sia così intelligente da capirlo e da correggersi)

      1. Secondo me intendeva proprio omosessuali, e sarei anche d’accordo. Infatti le lesbiche non se le fila nessuno, creano “problemi” gli omosessuali maschi.

        1. (correggo anche un altro punto, per capirci meglio:
          quando dice che un uomo può essere tutto e una donna no, sbaglia.

          una donna può essere astronauta (e per questo viene addirittura elogiata, come prestazione eccezionale), ma un uomo può essere…. donna delle pulizie?
          una bambina può pure vestirsi da pirata per carnevale, ma un bambino può vestirsi da principessa?
          no, un uomo non può fare tutto. e se si veste da principessa non vuol dire che sia omosessuale.

          per questo dico: donne e uomini. gli uomini soprattutto hanno bisogno di essere ‘liberati’

          1. Quelli che gli sarebbero preclusi sono comunque ruoli di secondo piano. I bambini vengono istradati dai genitori verso il maschilismo, lo vedo tra gli amichetti di mia figlia.

            1. certo che vengono istradati verso il maschilismo.
              ma è tutta la baracca strutturale che va demolita.

              la femminizzazione potrà essere vista come positiva?
              è questo il vero grande punto

              nel momento in cui limito la necessità emancipativa alle donne e agli omosessuali riaffermo implicitamente (ma senza volerlo, di questa buona fede sono certo) la superiorità del maschile (tra l’altro non ammettendo che un uomo ‘effemminato’ possa non essere omosessuale, e non abbia diritti)

              può sembrare una piccolezza, una sfumatura, ma non è così. anzi, si tratta di una posizione addirittura più radicale.

              liberiamo gli uomini.

                1. C’e’ anche questo aspetto, ma potremmo assimilarlo ai problemi degli omosessuali e dei trans etc. Nella visione maschilista, anche gli uomini che non possono o non vogliono uniformarsi, finiscono con l’avere problemi. Nel film ed wood c’e’ il protagonista che ama indossare golfini d’angora rosa e non puo’ dirlo perche’ rischia di essere considerato un pervertito. Alla fine trova una compagna che lo capisce.

                  1. Un amico di mia figlia fa l’ometto in mezzo al gruppo di maschietti, e’ patito di calcio, ha assimilato dal padre un’identita’ spiccatamente maschile. Poi viene a casa nostra e cura il cicciobelli bua con mia figlia.

              1. separiamo i due piani

                – ruolo della donna: storicamente è sempre stata in secondo piano. Tanto per intenderci (e semplificando al massimo): certi ruoli sono tendenzialmente preclusi, guadagnano meno, in certi stati hanno avuto il diritto di voto solo di recente, etc. Cose che non capitano in generale ai gay, e questi, al “limite” possono nascondere la loro natura se temono di essere discriminati, una donna non può fingersi uomo per avere equiparazione stipendio. Non so se si è capito cosa intendo…

                – “liberazione” da tutti dagli stereotipi. La questione è generalizzata e riguarda sia uomini che donne. Nel “gioco del rispetto” che ha tanto gettato scandalo e fatto comparire sui giornali titoli del tipo “l’asilo porno” è incentrato su questo aspetto.

                  1. a volte anche certi uomini sembrano mestruati, eh…..
                    il problema della donna che va in maternità si sente per le aziende piccole, ma sono a livello organizzativo e alla problematica di trovare un rimpiazzo adeguato (la maternità la paga l’inps, mica il datore di lavoro)
                    Per le grandi la cosa è veramente relativa, le assenze per maternità non vengono nemmeno coperte.

                    1. il prode chicco non sa che hanno inventato gli assorbenti (tassati al 22%) e le donne possono uscire di casa “in quei giorni”…sempre che una non soffra di dolori particolarmente forti, ma qui si scende nel campo medico.

                    2. E’ un dato di fatto che i vostri ormoni hanno un ciclo, e che potete da un giorno all’altro avere una maternità. Non dico che questo sia un problema per me, dico che questi luoghi comuni sono i motivi per cui le aziende hanno meno “capoccia” donne che uomini.
                      La cosa ad onor del vero mi fa pure tristezza, personalmente una donna con figli che rincorre la carriera aziendale è una donna che perde la parte piu’ dolce della propria femminilità.

                      E’ lo stesso principio per cui una donna che impreca mi fa piu’ fastidio di un uomo. Personalmente ritengo le donne migliori, e quando vi calate in cose che già non mi piacciono per un uomo, ci fate (per me, IMO) una figura peggiore.

                      Ora… è un discordo generalizzato ed espresso brevemente, e per quanto tale facile da interpretare in modi diversi. Vi prego di prenderlo per quello che è un mio sentimento, espresso velocemente.

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