L’età del Prostamol

Un Paese per Nonni

di Vittorio Zucconi – lalungastradabianca.blogautore.repubblica.it, 31 gennaio 2016

Nella concitazione delle elezioni raccontate come “corse di cavalli”, le cronache delle presidenziali americane 2016 hanno trascurato un dato che invece dovrebbe colpire: i favoriti, coloro che dovrebbero restare in corsa dopo le prime tappe e il bagno di umiltà e di freddo nello Iowa, sono tutti “senior”, anziani sopravvissuti alle intemperie della vita e delle loro diverse carriere. Donald Trump, sotto la nuvola di capelli tinti, sta per compiere 70 anni. Hillary Clinton è vicina al traguardo, essendo nata nel 1947 ed entrerebbe alla Casa Bianca nel 2017, il suo settantesimo anno. Bernie Sanders ne compirà 75 prima del voto del prossimo novembre. E il “cavallo ombra”, quel Michael Bloomberg che forse correrà o forse no, farà i 74 fra due settimane.

Lo “scandalo” di Ronald Reagan che sbarcò alla Casa Bianca dopo avere compiuto 69 anni e divenne così il più anziano Presidente insediato nelle storia degli USA oggi non turba nessuno. Sarebbe inutile la fantastica battuta con la quale il vecchio attore liquidò l’avversario Walter Mondale, molto più giovane di lui: “Non permetterò a nessuno – disse con aria fintamente severa durante un dibattito – di usare la giovane età del mio rivale contro di lui”.

Ma dopo la montata della generazione di quarantenni Clinton, Bush, Obama, che sembravano avere preso possesso definitivamente della Casa Bianca, e avere ripreso quella “fiaccola” che brevemente John Kennedy aveva impugnato nel 1961, il ritorno dei vecchi è massiccio. Segnala, ovviamente, quell’allungamento della vita produttiva, e non soltanto anagrafica, che in tutte le nazioni sviluppate si osserva e che sta creando giganteschi problemi a tutte le forme di stato sociale rovesciato, dove i vecchi che prelevano crescono più dei giovani che versano.

Più ancora, però, indica come le nuove generazioni, i quarantenni, i trentenni o i “millennials”, i nati attorno allo scadere del millennio, abbiano poco interesse o poca fiducia nella politica. I giovani Democratici simpatizzano per Sanders, il vecchio Zio Bernie con quella sua aria stazzonata, un po’ svitata, ma sincera. I giovani populisti repubblicani adorano Trump, il “politicamente scorretto”, il personaggio da Reality Show. E l’elettorato in generale, dove sono gli over 60 a votare in massa (due su tre)  e i giovani ad astenersi in massa (tre su quattro) tende a favorire i propri coetanei, consumata con Obama la passione per i quarant’anni, loro e dei candidati.

Ma c’è forse un altro indizio segreto per spiegare il successo dei “Revenant”.  La progressiva estinzione della famiglia Carosello, papà al lavoro, mamma in cucina, ha visto ormai milioni e milioni di americani crescere assistiti più dai nonni e dalle nonne che dai genitori, naturali o adottivi che fossero. E in quei nonni e nonne riconoscono inconsciamente un rifugio nei momenti di crisi o di paura come questo, qualcuno che, come si disse negli anni di Reagan, possa rimboccargli le lenzuola prima di dormire. Anche se di nonni con i capelli arancione come Donald si sono visti francamente pochi.

 

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32 comments

  1. OT
    ho letto su HP che Civati sta sudando non poco nel tentativo di farsi dare una fettina di finanziamento pubblico ai partiti (? che centra civati?) facendosi rimbalzare ripetutamente.

    Nulla da eccepire che ne faccia richiesta (nei termini consentiti dalla legge), mi fa solo sorridere una certa ipocrisia…
    🙂

    1. Cosa diceva Renzi a proposito durante la campagna per le primarie? Cosa ha fatto poi? I soldi buttati nel fallimento dell’unita’ di chi sono?
      Peace 😉

      1. “(né organizza cene da mille euro a persona)” tipica risposta gné-gné abbastanza stupida (si parla di contributi volontari) che denota il solito risentimento di chi vorrebbe ma non può…

        Detto questo, personalmente sono favorevole al finanziamento pubblico ai partiti (penso che la democrazia abbia un costo a cui tutti i cittadini debbano contribuire), ma solo quando sono tali.

        1. gne gne cosa?
          l’articolo dell’HP è facilmente fraintendibile.
          se per quello anche io preferisco un serio e regolamentato finanziamento pubblico. niente soldi ai partiti defunti. E divieto di avere fondazioni

          1. “né organizza cene da mille euro a persona”

            Se HP è fraintendibile (e lo è spesso, anche in maniera imbarazzante) questo è un modo di controbattere stupido, infantile, che denota livore (tipico del nostro) dato che la contestazione è stata fatta da una testata giornalistica e non dalla segreteria del PD .

            1. Si chiama marcare delle differenze che magari sfuggono…
              Per quanto “Civati” e la “comunicazione efficace” siano tesi quasi opposte, concordo

  2. Le elezioni che porranno fine agli otto anni di amministrazione Obama si terranno l’8 novembre 2016. Le consultazioni si tengono in un giorno solo: il cosiddetto Election Day. Cadono, come di consuetudine, il martedì successivo al primo lunedì di novembre. Ecco come funziona la grande macchina delle presidenziali (vademecum).

    http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/02/01/primarie-usa-2016-primarie-grandi-elettori-election-day-come-funziona-il-sistema-elettorale-il-vademecum/2422126/

  3. Francesca Fornario ‏@Fornario 1 h1 ora fa

    Giovanardi: «Sfido due uomini su un isola deserta a fare un figlio. Un uomo e una donna possono». Sempre che l’uomo non sia Giovanardi.

    1. Francesca Fornario ‏@Fornario 1 h1 ora fa

      Family Day: «in piazza eravamo due milioni di persone», dicono gli organizzatori. Perché contano anche gli spermatozoi.

  4. http://www.corriere.it/cronache/16_gennaio_31/giudice-sotto-sorveglianza-condanna-tabaccaio-che-uccise-ladro-939a638c-c828-11e5-9fb9-4bea8694431b.shtml

    OT e provocazione
    nel clima che lo stato ha contribuito a creare e nella diffusa (ed a mio parere, giustificata) sensazione di impotenza che si ha verso chi effettua questi furti, di pancia mi trovo dalla parte del tabaccaio
    Non ho e penso non avrò mai armi da fuoco, ma sentire sfondare una vetrata in casa, mentre sei con tua moglie e tuo figlio/a, ti mette in uno stato d’animo dove non esiste “eccesso di difesa”.
    È un terreno scivoloso, ma non si può neppure far finta che lo stato (con le sue leggi e la loro farraginosa applicazione) non sia parte in causa.

    1. Sarebbe interessante leggere le carte del processo e valutare anche in quale misura ci sia stata un’interpretazione ‘originale’ di norme di legge o se esse non consentissero interpretazioni diverse da quella data.
      Nelle reazioni violente a una minaccia ci sono tanti fattori circostanziali e psicologici individuali che bisognerebbe poter valutare caso per caso. Quando si subisce un’aggressione a mano armata è difficile capire se l’aggressore sta facendo ‘teatro’ ma non ha nessuna intenzione di fare realmente del male o se è uno fuori di testa capace di farti fuori per pochi spiccioli.
      Ci sono, credo, almeno due problemi: uno è la frequenza delle rapine (e bisognerebbe esaminarne i dati) e il risalto mediatico dato alle stesse, da alcuni strumentalmente con la creazione di un’atmosfera da ‘far west’, specialmente nel caso in cui i colpevoli siano dei ‘sub-umani’ extracomunitari che, quando arrestati, sono poi rimessi immediatamente in libertà.
      L’altro è la detenzione domestica di armi da fuoco, anche istigata da quell’atmosfera. Sono pochissimi quelli che detengono un’arma con la speranza di non usarla mai. Al contrario, credo quasi auspichino l’occasione di farne uso in una specie di riaffermazione di sé e di sfogo di frustrazioni che hanno poco a che vedere con l’episodio specifico in cui sono usate.
      Ricordo dalle mie parti un professionista che, mi riferiscono, deteneva uno di quei pistoloni da ispettore Callaghan che non faceva che raccontare agli amici che se qualcuno avesse tentato di rapinarlo lo avrebbe fatto secco. Qualcuno tentò e fu effettivamente fatto secco. Per certi versi fu un assassinio ‘premeditato’.
      La materia è, sì, estremamente scivolosa. E scivolose sono le dita sui grilletti.

      1. come ho detto è “scivoloso”
        nel mio comune, meno di 10.000 abitanti da circa un anno, giornalmente, ripeto, giornalmente, si hanno effrazioni a case di privati o attività commerciali.
        In alcuni casi, minoritari, con violenze sui derubati. Il clima, specialmente fra anziani o donne sole è di preoccupazione notevole.
        I carabinieri, in turno notturno, devono coprire una zona di 3 comuni. Una volante.

        Porto d’armi a casa (non per caccia o tiro a volo, la famosa “difesa personale) o si nega (e sarei favorevole) o se la consenti, devi avere leggi meno severe. Le due cose sono (a mio parere) in contraddizione e la legge paracula, ti fa tenere un arma ma ti stanga se la usi.
        Come al solito non si ha il coraggio di prendere una posizione ferma.

    2. vero, quello che non si vede è l’uscita. se il furto diventa il terrore quotidiano (e in molte località è così, e non è tanto il sopruso in sé a colpire, quanto l’invasione e spesso la devastazione dei propri spazi), allora non occorre stupirsi, né tanto meno scandalizzarsi.

    3. il concetto di “legittima difesa” ha contorni sfumati, è vero.
      ma prendi il caso che si è verificato alcuni anni fa in una gioielleria di via ripamonti, milano
      il gioielliere ha sparato nella schiena dei rapinatori. Lo hanno, giustamente, condannato per omicidio. Più di recente, un piccolo imprenditore, che viveva sopra al suo capannone, ha sparato ai ladri che gli stavano scassinando la saracinesca. Se vuoi spaventare e fuggire spari in alto, non addosso….

      e secondo me i giudici devono essere inflessibili, perché c’è gente che vuol veramente fare come in USA….il tizio che ha sparato al ragazzo che gli stava entrando in casa ha molto probabilmente dichiarato il falso per giustificarsi, il ragazzo è morto sulle scale, in cortile…

      che poi ci debba essere più attenzione alla sicurezza su questo non ci piove. Io però ho la sensazione che sia anche cambiata la percezione dei fatti, che il livello di delinquenza “percepito” sia maggiore del reale

      1. Barbara, james bond spara per disarmare, uno qualunque spara a occhi chiusi e tira il grilletto finché non gli vengono i crampi al dito
        Anche il gioielliere di cui parli si è (credo) visto arrivare qualcuno armato o che si fingeva tale, ed ha reagito. Quando l’adrenalina é salita, che il tizio sia di fronte o in fuga poco conta.
        O si vieta il porto d’armi per difesa personale (ripeto, cosa che preferirei) o devi cambiare le regole. I singoli casi danno appigli a questo o quel giudizio, ma penso che si debba cercare una valutazione obiettiva. Se concedi il possesso, concedi si sparare, oppure vieti entrambi.

        1. può anche essere, ma ad esempio dalle mie parti i furti in appartamento erano più frequenti 20-30 anni fa.
          poi…è una cosa che va a fasi, nel senso che le bande si spostano, dalle mie parti prendono di mira una via e fanno passare le case, poi cambiano zona…

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