Semi al vento

segnalato da Barbara G.

expodeipopoli.it, 14/01/2016

Il 5 e il 6 febbraio 2016 a Milano il Comitato per l’Expo dei Popoli e la Campagna per l’Agricoltura Contadina vi invitano a una due giorni dedicata alla difesa di coloro che quotidianamente lottano per una produzione di cibo rispettosa dell’ambiente e delle persone e in grado di garantire a noi e al pianeta un futuro giusto e sostenibile.

Si inizia venerdì 5 con momenti di sensibilizzazione dedicati alla cittadinanza milanese che vedranno alternarsi, nella prestigiosa cornice della Loggia dei Mercanti, a due passi da piazza Duomo, mostre di fumetti e proiezioni di film documentari a performance  musicali e testimonianze “dal campo”. La prima giornata si chiuderà con la conferenza “Il futuro del cibo nel rapporto città-campagna”, in collaborazione con il progetto “Food Smart Cities for Development” del Comune di Milano, che mira a sostenere il ruolo delle città nella promozione del cambiamento sia della produzione del cibo, sia del modello di consumo, favorendo la nascita di sistemi alimentari inclusivi, sostenibili e giusti in Europa.

Sabato 6 si svolgerà, invece, una vera e propria Giornata di Studio dedicata all’analisi delle proposte di leggeattualmente in discussione al Parlamento italiano in tema di Agricolture Contadine e al confronto virtuoso tra le reti e i movimenti sociali che hanno a cuore gli obiettivi della campagna omonima e quelli enunciati nel documento finale dell’Expo dei Popoli.

IL PROGRAMMA COMPLETO 

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20 comments

  1. Facendo la doverosa premessa, se mai ve ne fosse bisogno, che personalmente sono stra favorevole sia alle unioni civili sia alla possibilità di adozione per chiunque (anche per una coppia gay di pinguini), non posso non apprezzare la decisione presa.

    Il 28 ottobre 2014 fummo chiamati, come utenti certificati, ad esprimere il nostro parere sulle unioni civili, ed il risultato fu evidente (25.268 iscritti votanti. 21.360 sì e 3.908 no). Il ddl Cirinnà aggiunge anche normativa sulle adozioni tema non affrontato durante la votazione.

    Trovo che la decisione sia corretta non solo dal punto di vista etico ma anche su quello politico.

    1. luis, apprezzo il tuo attaccamento e la tua dedizione alla causa…..ma lascia perdere
      sino a ieri mattina tutti i tuoi portavoce a riempirsi la bocca di parole tipo “voteremo il ddl cirinnà così com’è” ecc. tralasciando tutto il discorso su coscienza, mandato rappresentatività, ecc
      luigi. il cirinnà non lo hanno scritto nella notte tra venerdì e sabato. è li sotto gli occhi di tutti da tempi
      perchè non è stato sottoposto nuovamente alla rete? quella di grillo è una scusa bella e buona “per mancanza di tempo”
      no luis, mi spiace, ma così non va……..

  2. Grillo ci ripensa, adozioni a rischio
    Senato. Dal blog concede «libertà di coscienza». Rivolta in rete. Alfano esulta: la legge può saltare. Il Pd minimizza: «Benvenuti nell’età adulta». Deputati del movimento contro: «Scelta penosa» Ma ora i voti per le adozioni potrebbero non esserci. Lo stralcio diventa un’ipotesi concreta. Che Renzi potrebbe ’subire’ volentieri. E così evitare i capricci dell’alleato Alfano

    Daniela Preziosi 07.02.2016

    Contrordine grillini: sulle unioni civili Grillo concede libertà di voto. Per i militanti a cinque stelle e per la ’rete’, il fulmine a ciel sereno arriva dal blog del comico. Da ieri mattina un post pensoso ragiona sulla stepchild adoption, l’adozione del figlio del partner. Un punto «in cui le sensibilità degli elettori, degli iscritti e dei portavoce MoVimento 5 Stelle sono varie», scrive il leader. Che ora ha cambiato idea «in seguito alle tante richieste da parte di elettori, iscritti e portavoce M5S». L’indicazione ai senatori che da martedì affronteranno il voto del ddl Cirinnà a Palazzo Madama è «libertà». Grillo l’ha decisa e ora la concede ai suoi, stracciando senza indugio la consultazione online che si era svolta nell’autunno del 2014 sulle unioni civili, conclusa con la vittoria del sì: ma «non era presente alcun accenno alle adozioni». E siccome, appunto, Grillo ha deciso, una nuova votazione non serve: «Perché su un tema etico di questa portata i portavoce M5S al Senato possono comunque, in base ai dettami della loro coscienza, votare in maniera difforme dal gruppo qualunque sia il risultato delle votazioni». Dario Fo a stretto giro di posta si schiera con lui.

    La parola coscienza fa ingresso nel vocabolario grillino ed è subito terremoto. In pochi giorni il movimento è passato dalla minaccia di non votare il ddl Cirinnà in caso di mediazioni al ribasso da parte del Pd, all’ammissione di qualche dissenso sul tema delle adozioni (la settimana scorsa in una riunione i senatori Ornella Bertorotta e Sergio Puglia avevano ammesso la loro difficoltà a votare sì) alla libertà di voto. Che però manda all’aria il fragile pallottoliere con cui la legge doveva passare. Grillo forse annusa l’aria del paese, favorevole alle unioni civili ma meno alle adozioni: «Gli italiani si spaventano», aveva detto Casaleggio. O forse tenta una mossa per tenere uniti i senatori: il dissenso sul tema è più ampio di quanto non era fin qui filtrato. Il rischio era l’affossamento della stepchild al voto segreto con figuraccia massima dei grillini. Tant’è che ieri l’appello dei senatori per il sì lanciato su twitter da Paola Taverna (#iovotosì), fino a sera aveva raccolto solo dodici adesioni. Poche, molto poche rispetto ai 35 senatori del gruppo. Ma nei gruppi il gesto d’imperio non va giù: «Un patetico tentativo a non spingersi oltre», twitta la deputata Chiara Di Benedetto. Sulla rete intanto è rivolta. L’accusa è sanguinosa ed è quella di tradimento, perfetto frutto di anni di beffe contro l’idea stessa (costituzionale, ma i grillini non l’hanno mai digerita) di libertà di coscienza: «I portavoce non possono avere libertà di coscienza perché votano in rappresentanza della coscienza collettiva», scrive un ’cittadino’; «Avete buttato nel cesso il principio cardine», un altro; «Loro voteranno secondo la loro coscienza ma non secondo la volontà dei cittadini che li hanno eletti», un terzo. Obiezioni da allievi modello dell’educazione civica a 5 stelle. Il rischio è che il contraccolpo si senta nelle città dove a giugno si va al voto. Ne sarebbero preoccupati in particolare il candidato bolognese Massimo Bugani e la torinese Chiara Appendino.

    Al senato il cambio di fronte dei grillini innesca una reazione a catena. Ora il rischio è quello di mandare all’aria il ddl Cirinnà che non può più contare sul bacino certo dei 35 voti grillini per far passare l’art. 5, proprio quello che regola le stepchild. Il ministro Alfano esulta e twitta: «Si riapre la partita. Potrebbe saltare l’intera legge». In realtà quello che va a rischio sono le adozioni. Almeno per la strada della legge: quella giudiziaria invece sarebbe spianata: ieri le famiglie Arcobaleno hanno annunciato che «il tribunale per i minorenni di Roma ha riconosciuto u’altra adozione “in casi particolari” (la stepchild adoption) a favore di due minorenni con due mamme». Al senato invece il fronte stava perdendo pezzi. La settimana scorsa il senatore Tonini, cattolico ma favorevole al testo Cirinnà, aveva lanciato l’idea dello stralcio in un provvedimento da approvare in tempi certi. La proposta non aveva trovato grandi accoglienze nell’area centrista e cattolica. In compenso aveva fatto saltare i nervi ai laici del suo partito.

    Ieri il capogruppo Luigi Zanda e la vice di Renzi Debora Serracchiani hanno cercato di minimizzare l’impatto del contrordine grillino: «La decisione di Grillo di lasciare libertà di voto sui punti delicati del ddl sulle unioni civili è giusta», ha detto il primo, «Diamo ai grillini il benvenuto nell’età adulta della politica», la seconda. Ma la preoccupazione che alla fine lo stralcio delle adozioni diventi l’unica strada per approvare la legge comincia ad essere molto concreta: la somma dei possibili nuovi dissensi grillini con quelli già conosciuti (35 del Pd, 7 del gruppo delle autonomie, più tutta la destra moderata e non) comincia ad essere un numero pericolosamente alto. Il Pd non sponsorizzerà lo stralcio delle adozioni. Ma potrebbe ’subirla’ per portare comunque a casa legge. Risparmiandosi le turbolenze che, anche bluffando, il partito di Alfano minacciava, dopo il (presunto) successo del Family Day, sabato scorso. Per Renzi tutto sommato potrebbe persino essere una soluzione augurabile.

    1. “«I portavoce non possono avere libertà di coscienza perché votano in rappresentanza della coscienza collettiva», scrive un ’cittadino’”

      Giusto!
      Non a caso è un movimento populista.
      La “coscienza collettiva” e chi la manipola.

    1. il non volevo, ma se mi tiri in ballo grillo non resisto (del resto sono quello accusato di antigrillismo militante…..)!
      ricordi il mio discorso su razzi e scilipoti e la loro genialità? giuro che ero tentato di inserirci anche vito crimi nel parter de roi……..

      1. il mio ghigno, non era rivolto tanto a sfottere Grillo , quanto a manifestare un anticipato godimento per la canea trasversale che questo looping, questo carpiato con doppio avvitamento all’indietro provocherà.

        Da votiamo si se non la annacquano

        a libertà di coscienza , dopo un probabile-non certo-misterioso incontro con alti prelati

        C’è qualcosa di nuovo oggi nel sole, anzi d’antico

  3. non ho avuto il tempo di leggere il contenuto di questo post, ma dal titolo, semi al vento, deduco che si voglia proseguire il dibattito su diritti civili, adozioni, fecondazione ecc….
    l’altro giorno ho cercato spiegare come l’omosessualità metta in pericolo la prosecuzione della specie e, ancor peggio, possa decretare la fine della cultura occidentale, andando a minare la cellula fondamentale della società, la famiglia tradizionale

    https://transiberiani.wordpress.com/2016/01/30/familyeveryday/

    oggi voglio provare a darvi conto di come solo pargoli cresciuti in seno a una bella famiglia tradizionale, stile mulino bianco per intenderci, educati ai valori cristiani e occidentali, possano poi diventare uomini e donne modello, persone integrate e senza problemi che garantiranno alle nostre radici continuità nei secoli.
    l’illustre scienziato corsello, pediatra di chiara fama, travisato dai più, dice una cosa sacrosanta: “Con due genitori dello stesso possono esserci ricadute negative sui bambini”
    ad avvalorare la sua tesi sono in tanti. ma soprattutto un pensatore libero, di specchiata onestà intelligenza, nonchè stimato ginecologo e ostetrico, ci mette in guardia sulla pericolosità della legge cirinnà, citando la bibbia, quale suprema fonte scientifica, per attaccare i contenuti dello scellerato provvedimento normativo che vorrebbe dare ai gay diritti tra i quali la possibilità di vivere in coppia e tenere con se un bambino!
    ora, come si può anche solo pensare di lasciare un bambino in mano a chi vive contro natura e pensare che questo non ne subisca irrimediabili traumi psicofisici?
    solo chi, in modo disonesto diffonde notizie tendenziose può pensarlo. notizie secondo cui possano arrecar traumi ai pargoli violenze e abusi subiti, che so, da preti pedofili nel corso dell’apprendimento dei valori cristiani, o da parenti che voglio inculcare (si, inculcare….) i valori della famiglia tradizionale
    ma quali sono i traumi che i bambini possono subire se cresciuti in una famiglia omogenitoriale?
    il bambino crescerà male, avrà difficoltà nell’apprendimento e nella capacità di vivere in società, sicuramente diverrà deviante, delinquente, drogato, alcolizzato, cattivo cittadino e cattivo cristiano.
    credo che gli esempi e le prove di tutto ciò non manchino. attendo un accurato studio di un’altra mente sopraffina, l’on. razzi, che parta dall’ipotesi che attila, gengis khan, jack lo squartatore, riina, provenzano, piero maso, il mostro di rostov, poggi longostrevi, platinette e freddy kruger, siano cresciuti in famiglie omogenitoriali per avvalorare le tesi di scilipoti

    ps. ci sarebbe da indagare poi in che famiglia siano cresciuti razzi, scilipoti, tanti loro esimi colleghi, e capire come la loro condizione ne sia stata influenzata….

    1. Comprendo come tu abbia avuto la delicatezza di sorvolare sui nefasti effetti della Cirinnà soprattutto nella vita ultraterrena

      faccina da semi al vento

      1. caro luigi, la vita ultraterrena è tutt’altra cosa!
        ormai più che con la cirinnà ha a che vedere con la fisica quantistica

        per tutti la vita è l’attività creata dalla combinazione del carbonio con una miscela di molecole. quando tale combinazione cessa di esistere anche la vita cessa e noi si diventa cibo per i vermi. in questo paradigma vita materiale e coscienza (o anima se preferisci) sono associati in modo indissolubile. quindi oltre al nostro corpo anche la nostra coscienza cessa di esistere.
        e questo che più ci spaventa della morta. la fine della coscienza (eccezion fatta per i politici, che un coscienza non ce l’hanno)
        la fisica quantistica, invece, ha scoperto che l’osservatore è determinante nella formazione della realtà (rob potrebbe spiegarci l’esperimento della doppia fenditura, che non è un gioco erotico…). in effetti, la realtà che noi percepiamo con i nostri sensi è l’incontro tra il funzionamento di base dell’universo, che potenzialmente può assumere infinite forme, e la presenza dell’osservatore, che ne determina con la sua coscienza la forma
        molti filosofi idealisti che hanno sempre pensato che la realtà fosse un prodotto della mente dell’uomo! una volta che spazio e tempo vengono accettati come costrutti della nostra mente, significa che la morte, e l’idea di mortalità, sono anch’esse un fenomeno legato all’esperienza sensoriale della nostra coscienza. con la morte del nostro organismo, la nostra coscienza entra in una condizione dove non esistono pi confini spaziali e temporali: l’eternità!
        in conclusione, la cirinnà ci fa una sega, anche se questo ci porterà a disperdere il seme al vento e commettere peccato……

    2. Esimio crvenazvezda,
      questa tua è disonestà intellettuale, quando tu parli di diritti civili, adozioni, fecondazione ,prosecuzione della specie, ritengo tu ti riferisca alla specie Homo Sapiens Sapiens , poi mi citi Razzi e Scilipoti. Ti chiedo esimio collega, che c’azzeccano loro con la specie Homo Sapiens Sapiens?

      1. ah caro collega! è qui la volevo!
        certo che non parlo dell’homo sapiens sapiens, quando parlo di di diritti, fecondazione e adozione!
        vede, carissimo, da sempre coltivo l’idea che nessun essere senziente, dotato di intelletto, si vada a consegnare al boia o al suo carceriere.
        le chiedo: quale uomo senziente, che voglia ricondurre le sue origini a l’homo sapiens, accetterebbe di mettersi in casa una/o sconosciuta/o e dei bambini rompicoglioni (perdoni la caduta di stile)?
        ecco, caro collega, io mi riferisco all’homo erectus! nomen omen, dicevano gli antichi….

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