Caro Guido ti scrivo…

segnalato da Barbara G.

Lettera ai romani da L’Aquila: Bertolaso, non ti vergogni neanche un po’?

http://www.3e32.org, 22/02/2016

Cari romani,

con questa lettera vorremo cercare di raccontarvi brevemente tutti i danni, le speculazioni e le ingiustizie che ha causato Guido Bertolaso sul nostro territorio: L’Aquila.

Menzogne. Il 30 marzo 2009, una settimana prima del terremoto, Bertolaso organizza a L’Aquila la commissione Grandi Rischi. “Un’operazione mediatica”, come la definisce lui stesso nelle intercettazioni, con lo scopo di “tranquillizzare la popolazione”. Per effetto di questa “operazione” molte persone sono rimaste serene nelle proprie case la notte del terremoto. Bertolaso è attualmente sotto processo con l’accusa di “omicidio colposo plurimo”, mentre il suo vice Bernardo De Bernardinis è già stato condannato in via definitiva. Dopo il terremoto, le menzogne hanno continuato ad essere protagoniste: dalla grottesca idea del G8 – che ha avuto il solo merito di blindare la città e far costruire due inutili strade – alla favola “dalle tende alle case”.

Repressione. Fin da subito dopo il terremoto, Bertolaso, commissario per l’emergenza, ha utilizzato i suoi poteri per ostacolare in tutti i modi la partecipazione e l’autorganizzazione della popolazione, vietando assemblee e volantinaggi nelle tendopoli, trasferendo metà della popolazione in altre città e in altre regioni, e reprimendo ogni tipo di protesta, grazie alla complicità del prefetto e vice commissario Franco Gabrielli (poi suo successore a capo della protezione civile e ora Prefetto di Roma – guarda un po’!). Era vietato discutere del futuro della propria città o paese e fin dalle prime ore dopo il terremoto il territorio è stato completamente militarizzato. Si arrivò anche al paradossale sequestro delle carriole utilizzate per le proteste.

Speculazione. Con le palazzine del Progetto Case e le sue 19 “new town” Bertolaso ha sostanzialmente contribuito alla devastazione del territorio aquilano, occupando circa 460 ettari fuori città (più dell’estensione del centro storico aquilano) e favorendo, grazie alla deroga sugli appalti dovuta all’emergenza, le imprese che hanno costruito tali alloggi ad un costo intorno ai 3mila euro a metro quadro. La Protezione Civile è arrivata perfino ad utilizzare isolatori sismici non collaudati e difettosi (forniti dalla fondazione Eucentre di Gian Michele Calvi), dal costo gonfiato, per cui Mauro Dolce, in qualità di responsabile del procedimento di realizzazione del Progetto Case è stato condannato. Ovviamente sia Calvi che Dolce facevano parte del Dipartimento dei Protezione Civile ed erano vicini a Bertolaso. Anche qui viene da chiedersi dove fosse l’allora prefetto Gabrielli, che aveva il compito di vigilare sulla legalità della ricostruzione. Dopo 5 anni in alcuni di questi Progetti Case antisismici sono crollati i balconi e senza che ci fosse bisogno di un terremoto.

Ipocrisia. Bertolaso aveva creato un modello di Protezione Civile, a servizio del Governo Berlusconi, teso a nascondere dietro la propaganda mediatica le grande speculazioni, come quella di Anemone e Balducci (entrambi già condannati). E’ successo a L’Aquila, nell’emergenza rifiuti in Campania, per i lavori del G8 alla Maddalena, per i mondiali di nuoto proprio a Roma, e in molti altri casi. Era una prassi talmente collaudata che Bertolaso ha perfino cercato di trasformare la Protezione Civile in una S.p.A.! Solo le proteste dei movimenti, in primis di noi terremotati, sono riuscite a scongiurare una simile follia.

Potremmo continuare per ore. Sembra incredibile che la Protezione Civile abbia subito una simile deriva, piegandosi ad interessi affaristici e politici, e ancora più grave facendosi scudo dell’impegno e del lavoro di tanti volontari. Purtroppo questa gente non conosce dignità, come dimostra il fatto che Bertolaso sia oggi candidato a sindaco di Roma e Gabrielli ne sia già Prefetto!

Il nostro è un appello ai romani (e a tutta Italia), questi personaggi appartenenti alla classe politica, che si definiscono come “tecnici” o “bipartisan” in realtà nascondono la peggiore politica, quella che da anni antepone l’interesse dei poteri economici che distruggono e speculano sui nostri territori, a quelli delle comunità che li vivono. La candidatura di Bertolaso per l’amministrazione della Capitale si inserisce dunque a pieno titolo in un trend di lungo e rodato corso.

La questione è indipendente dall’effettiva vittoria, o anche solo dalla concreta competizione elettorale a cui egli prenderà o meno parte. Anzi, l’appeal bipartisan dell’ex capo del Dipartimento della Protezione Civile è indicativo di un metodo di gestione della cosa pubblica, e delle emergenze in particolare, che ha assunto negli ultimi due decenni una portata sistematica e apparentemente incontestabile nel nostro Paese. Questo metodo si basa, appunto, sulla limitazione temporanea dei diritti civili (e non solo), in contesti in cui l’eccezionalità della situazione (catastrofi naturali, disastri ecologici, grandi eventi, ecc.) viene evocata come condizione sufficiente per un esercizio non convenzionale degli strumenti di controllo, di sicurezza e di repressione a disposizione. La generalizzazione e l’estensione indiscriminata di questo metodo è dunque, senza alcun dubbio, una delle forme attuali, se non la principale, del totalitarismo.

In altri tempi esso si presentava con l’aspetto del dittatore e della violenza dichiarata (e per questo, più facilmente identificabile dal punto di vista della lotta politica). Oggi ha la faccia apparentemente innocua del burocrate e dell’operatore di soccorso: in una parola, del tecnocrate – ma la sostanza, non cambia.

Bertolaso, ma non ti vergogni neanche un po’?

3e32 / CaseMatte – Appello per L’Aquila – Link Studenti Indipendenti L’Aquila – Unione degli Studenti L’Aquila – Legambiente L’Aquila – Asilo Occupato L’Aquila

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19 comments

  1. Il Contropelo di Massimo Rocca

    Taci l’amico ti ascolta

    Posso ridere? All’idea del sobbalzo provocato dalle rivelazioni wikileakiste sui telefoni dei nostri big spiati dalla NSA. All’idea della convocazione dell’ambasciatore americano. Alla commissione d’inchiesta chiesta da Forza Italia. A Renzi che chiede a Minniti informazioni, speriamo con un pizzino perchè se no l’hanno sentito prima in America. Io spero che sotto sotto siano tutti contenti. Dai che sentivano pure noi! Perchè degli altri eravamo sicuri. Merkel Sarkozy, Hollande, Rousseff e gli altri di cui si parla da due o tre anni, con tanto di elenchi dei posti dove bisognava spiare la Cancelliera, basta dare un’occhiata alle collezioni dello Spiegel al 29 marzo 2014, tranquilli se come me non sapete il tedesco c’è anche in inglese. Quindi l’unica spiegazione della nostra assenza era sempre quella del Marchese del Grillo. Invece no, meno male. Adesso facciamo gli sdegnati, il giorno dopo aver concesso Sigonella con telefonate, segrete per gli elettori, e dopo aver subito condanna dalla Corte Europea per aver opposto, tutti da Prodi a Letta il segreto di stato su Abu Omar. Ma mi facci il piacere! Certo… avessero registrato Napolitano e e Mancino..eh..eh? Ricordatevi di Oxfam.

    1. Fa il paio con l’inagurazione della Salerno-ReggioCalabria…..però questa ha il pregio di essere internazionale.

      #figur’e’niente

  2. Stupidario Bertolasiano

    1) “Ha fatto elogi di Rutelli e Giachetti, ha detto che se non corresse per il Campidoglio voterebbe il Pd e che i rom sono poverini… Serve una pausa di riflessione, consultando i romani”. M. Salvini

    2) “Roma è una città terremotata, bombardata in cui si vive con difficoltà. Chi la ricostituisce? C’è chi fa polemica e chi si è gettato a lavorare. Io ci ho messo la faccia e ho un curriculum, gli altri?” G. Bertolaso

    http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/02/22/comunali-roma-salvini-troppe-uscite-infelici-di-bertolaso-progetto-non-chiaro-sul-candidato-consultiamo-gli-elettori/2485081/

    3) “Serve un sindaco con gli attributi e io ce li ho” G. Bertolaso

    http://roma.repubblica.it/cronaca/2016/02/15/news/comunali_roma_elezione_sindaco_primarie-133466704/

    1. “Il 30 marzo 2009, una settimana prima del terremoto, Bertolaso organizza a L’Aquila la commissione Grandi Rischi……Bernardo De Bernardinis è già stato condannato in via definitiva”

      Potrei richiamare la sollecitazione di Eco ad allenare la memoria.(la mia, la nostra e quella del paese) per ricordare che per una pipì di troppo si resta senza lavoro…. mentre per omicidio colposo plurimo si fa il Presidente di ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) a 130mila lordi…..
      http://www.isprambiente.gov.it/it/ispra/il-presidente

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