La resa dei Conti

La Corte dei Conti boccia clamorosamente la spending review di Renzi e Gutgeld. Un fallimento che rischia di costare molto caro al premier, con le aspettative di crescita che scendono, zero margini di flessibilità e nessun capro espiatorio a disposizione
 di Francesco Cancellato – 19 febbraio 2016 – Linkiesta
«Noi quest’anno porteremo 10 miliardi di revisione della spesa. Lo faremo senza tagliare i servizi, ma rendendoli più efficienti ed economici». Parole e musica di Yoram Gutgeld, l’ennesimo commissario alla spending review dopo Enrico Bondi, Dino Piero Giarda, Mario Canzio e Carlo Cottarelli e Roberto Perotti. Era il 6 giugno del 2015 e la platea era quella dei giovani imprenditori di Confindustria.

Sono passati meno di otto mesi e su quelle parole è scesa la pietra tombale su quelle parole. Un colpo di grazia firmato Raffaele Squitieri, presidente della Corte dei Conti, che nel corso della cerimonia di inaugurazione dell’anno giudiziario ha detto che «Il contributo al contenimento della spesa non è più solo riconducibile a effettivi interventi di razionalizzazione e di efficientamento di strutture e servizi, quanto piuttosto a operazioni assai meno mirate di contrazione, se non di soppressione, di prestazioni rese alla collettività». Tradotto dal bizantino all’italiano: invece che tagliare gli sprechi, cari Renzi e Gutgeld, avete tagliato i servizi.

Intendiamoci: sarebbe un insuccesso anche senza andare a ripescare le promesse di Gutgeld. E, care vedove di Letta e Monti, non crediate che i predecessori di Renzi abbiano fatto molto meglio di lui, su questo versante. Tuttavia, è in questa macroscopica differenza tra proclami e realtà e nella sovralimentazione delle aspettative che il premier e il suo esecutivo rischiano, prima o poi, di farsi molto male.

Certo, il popolino ha la memoria corta e, per dire, nessuno si ricorda più di sparate tipo “una riforma al mese” o di prove tecniche di accountability come il sito internet www.passodopopasso.it. Tuttavia, i conti in tasca sono materia nota ai più, soprattutto quando i soldi sono meno, i servizi meno ancora e gli sprechi rimangono immutati, o peggio ancora aumentano. E non c’è capro espiatorio che tenga – nè a Bruxelles, nè a Berlino – in questo caso.

Con le aspettative di crescita economica che crollanoda 1,6% a 1%, per l’Ocse, nella sua più recente rilevazione sul pil del 2016 – e gli spazi di flessibilità di bilancio ormai finiti – è sempre Squitieri a dirlo, nella sua relazione – mettere mano alle inefficienze di spesa e agli sprechi è fondamentale. In caso contrario, buone tasse e buona Troika.

fonte: http://www.linkiesta.it/it/article/2016/02/19/renzi-ha-tagliato-i-servizi-non-gli-sprechi-e-la-colpa-non-e-di-bruxel/29333/

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50 comments

  1. Alla nausea:

    Costituzione – Art.29
    “La Repubblica riconosce i diritti della famiglia come società naturale fondata sul matrimonio.

    Il matrimonio è ordinato sull’uguaglianza morale e giuridica dei coniugi, con i limiti stabiliti dalla legge a garanzia dell’unità familiare.”

    Non c’è scritto da nessuna parte che la famiglia deve essere composta da persone di sesso diverso. Con questo non intendo dire, il che sarebbe antistorico, che i costituenti avessero in mente famiglie omosessuali. Semplicemente a mio parere la Costituzione è compatibile con il riconoscimento del matrimonio tra persone dello stesso sesso. L’incostituzionalità della cosa, accampata da alcuni, non esiste.
    Googlando a casaccio ho trovato un’esposizione più articolata della faccenda (per chi ha voglia di leggersi un po’ di righe in più):
    http://www.libertiamo.it/2009/05/21/la-famiglia-e-lart-29-della-costituzione-alcune-riflessioni/

  2. Veramente volete discutere di un sms che ha il valore di una conversazione privata? La Cirinna’ e’ piu’ stupida di quanto pensassi. D’altra parte una che inizia con i verdi e finisce renziana, una con le idee chiare.

    1. beh, airola è capogruppo al senato, mica un pasquino qualunque.
      comunque sì, la cirinnà è stata assai stupida. credo che abbia imparato la lezione. eppure ha un sacco di animali. avrebbe dovuto saperlo che occorre stare attenti alle merde.

      1. Heiner non so nemmeno chi sia airola, insultalo quanto ti pare. Sono tre anni che e’ evidente quanto contino i ruoli parlamentari tradizionali parlamentari tra i 5* e pure nel pd. Lo sa anche un bambino di 5 anni. Lo sa anche la Cirinna’, donna stupida, ma attenta alla poltrona, attentissima, sono ventitre’ anni che vive d’incarichi istituzionali, lei e il marito. Che si fottano lei il marito renzi airola grillo sarebbe un elenco lungo e devo andare a prendere la figlia.

      2. Logica conseguenza di una scelta di campo, se avesse mai avuto la capacità di riconoscere le merde sicuramente non sarebbe diventata renziana

        1. “…..se avesse mai avuto la capacità di riconoscere le merde sicuramente non sarebbe diventata renziana”
          e forse non avrebbe creduto al messaggio. soprattutto dopo letti il nome del mittente……

          1. E gia … povera Cirinnà passare 15 anni nei verdi per poi finire nel pd e perdere qualsiasi capacità di utilizzo dell’olfatto ….. che brutta parabola …

            Quasi quasi lascia la politica, anzi no meglio stralciare, ben per lei che gli è rimasto il tatto che gli contente di apprezzare ancora la comodità della poltrona sotto il culo

              1. ti adoro …. tiri sempre fuori il meglio di me ….. la mia valvola di sicurezza preferita

                io ci metto una faccina scritta tu scegli pure liberamente il carattere

    2. domandati perché su questi temi le leggi prendono i nomi di persone sconosciute prima e dimenticate dopo… la Cirinnà non la Boschi per questa legge e qui può capire la differenza

      1. tra cirinnà e boschi era molto più sconosciuta la boschi. anche se il tuo discorso ha delle basi. casomai non avrebbe mai dato questa patata bollente a nessun renziano doc. anche se poi, è in grado di mangiarsi e digerirsi pure quelli (vedi richetti)

        1. si è vero ma era un lavoro per una come la Cirinnà anche da far passare per incompetente o imbecille… è così che funziona e io te siamo troppo vecchi per non saperlo

          1. questa legge non era per un renziano doc o di prima fascia perché renzi non voleva rimetterci nessun dente, mentre su quelle istituzionali ci si gioca in prima persona

            1. la mia è solo una constatazione, ne comprendo anche i motivi politici che sono molto evidenti… ritorno al mio primo commento su questo argomento… sia pd che m5s hanno fatto abbastanza schifo su una questione etica, che doveva essere gestita in modo più neutro… pur riconoscendo ad entrambi ragioni politiche per i comportamenti non memorabili dimostrati

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