Giornata dell’acqua 2016

segnalato da Barbara G.

(purtroppo siamo un po’ in ritardo)

da lifegate.it, 21/03/2016

Giornata dell’acqua. Per una gestione corretta, sostenibile e pubblica

Il 22 marzo è la Giornata dell’acqua. L’editoriale della presidente di Legambiente ripercorre le tappe, dal referendum al disegno di legge, verso una gestione corretta, sostenibile e pubblica della risorsa più preziosa.

Sono passati cinque anni dallo straordinario successo ai referendum del 12 e 13 giugno 2011 ed è rimasto intatto l’entusiasmo dato da quella straordinaria stagione referendaria e la convinzione di tanti, della gran parte degli italiani che lo hanno sancito con il loro voto, che l’acqua è un bene comune, un diritto inalienabile. Quel referendum ha segnato un passaggio decisivo nell’affermare il concetto di gestione pubblica dell’acqua, da cui non è più possibile prescindere, come ricordato con forza anche nel dibattito di questi giorni riguardo la discussione in Parlamento del disegno di legge per l’acqua pubblica. Ma la questione rimane ancora aperta, visto che a quello straordinario risultato elettorale, non è mai seguita una nuova stagione in Italia di gestione pubblica dell’acqua e siamo ancora lontani dalla sua concretizzazione.

Il tema di una gestione del ciclo delle acque corretta, sostenibile e pubblica richiede una riflessione che mette in gioco una nuova idea di governance, che deve tenere insieme il diritto di accesso alla risorsa, la partecipazione attiva delle comunità e dei comuni, le misure legate alla tutela della risorsa idrica o le politiche di adattamento ai cambiamenti climatici, che, come ci ricordano gli impegni presi alla passata Cop 21 di Parigi, presenteranno il conto entro i prossimi 25 anni.

Con questa visione, nella Giornata mondiale dell’acqua, Legambiente insieme agli amici dei comuni virtuosi lancia a bordo del Treno verde in sosta a Salerno un percorso di informazione e analisi sul tema Acqua bene comune per ripartire dai territori. In attesa di un riordino serio della materia e degli ambiti territoriali sono infatti molte le azioni che possono partire dagli enti locali per avviare una stagione di reale gestione pubblica e sostenibile dell’acqua. Per rendere efficiente il servizio idrico bisogna richiamare gli enti locali a una corretta gestione che non si limiti solo a respingere con forza la deriva della privatizzazione, ma ad esempio introduca nuove regole di partecipazione attiva, come previsto anche dalla direttiva europea 2000/60, o intervenga per ammodernare una rete di distribuzione che ancora oggi perde un terzo dell’acqua potabile in tubi colabrodo.

O ancora completi la rete di depurazione, che oggi ancora scarica i reflui di 15 milioni cittadini (pari al 25 per cento del totale) nei fiumi, nei laghi e nel mare. Un ritardo confermato anche da due condanne dell’Europa nei confronti dell’Italia. Accanto a questo resta infine fondamentale promuovere azioni per il controllo della qualità delle acque potabili e la trasparenza delle informazioni verso i cittadini; piuttosto che la diffusione di campagne di sensibilizzazione dei cittadini e nelle scuole per ridurre il non invidiabile primato europeo di consumo di acqua in bottiglia con oltre 190 litri per abitante, che a loro volta causano un uso di oltre 350mila tonnellate di plastica derivata dal petrolio, ovvero l’emissione di un milione di tonnellate di CO2. Un altro pezzo di quella società del dominio delle energie fossili che la modernità sta rottamando anche a colpi di “brocche di acqua del sindaco” nelle mense delle scuole.

Anche se il percorso è ancora lungo, oggi la strada è segnata e non è più possibile tornare indietro. Un risultato ottenuto grazie al voto di milioni di italiani. Un punto di forza che dobbiamo tenere ben presente anche il prossimo 17 aprile, quando saremo chiamati nuovamente ad essere protagonisti del futuro di questo Paese. Stavolta il voto riguarda lo stop alle fonti fossili, per un modello energetico pulito, democratico e distribuito che già oggi si sta diffondendo. Per ottenerlo è importante essere di nuovo in tanti a votare, e a votare sì.

*****

Il 22 marzo è la Giornata mondiale dell’acqua

L’edizione di quest’anno è dedicata al ruolo centrale che l’acqua svolge nella creazione di posti di lavoro.

L’acqua è sinonimo di vita. Da essa ha avuto origine la vita sul nostro pianeta e senza di essa cesserebbe di esistere. Il nostro corpo è composto per due terzi da acqua, come la Terra. L’acqua è il filo conduttore dell’esistenza umana, partendo da quei pesci strisciati fuori dal brodo primordiale per avventurarsi sulla terraferma, passando per tutte le civiltà sorte vicino alle coste o lungo i fiumi.

Il 22 marzo si celebra simbolicamente questo indispensabile elemento, si festeggia infatti la Giornata mondiale dell’acqua, istituita dalle Nazioni Unite nel 1993 per evidenziare l’importanza dell’acqua e la necessità di preservarla e renderla accessibile a tutti. Sono infatti circa 750 milioni, secondo l’Unicef, le persone nel mondo che non hanno accesso all’acqua potabile, mentre noi l’abbiamo perfino nel gabinetto.

L’acqua è essenziale per sopravvivere e per proteggere la propria salute, un terzo della popolazione mondiale non ha accesso a servizi igienici adeguati, ma è anche di vitale importanza per la creazione di posti di lavoro e per sostenere lo sviluppo economico, sociale e umano. L’edizione del 2016, il cui slogan è “Better water, better jobs”, è dedicata proprio al ruolo centrale che l’acqua svolge nella creazione di posti di lavoro.

Attualmente circa la metà dei lavoratori del pianeta lavora in settori legati all’acqua, anche i restanti lavori, indipendentemente dal settore, sono direttamente connessi all’acqua. Ciononostante i diritti fondamentali di questi lavoratori spesso non sono riconosciuti né rispettati. Ma la disponibilità di acqua di qualità e in quantità può cambiare la vita e i mezzi di sussistenza dei lavoratori, e al contempo trasformare le società e le economie.

In occasione della giornata, che mira ad evidenziare la necessità di un consumo responsabile delle risorse idriche sia a livello personale che globale, sono previste numerose iniziative organizzate in tutto il mondo.

In Italia diversi eventi sono promossi dal Politecnico di Milano, nel capoluogo lombardo, presso gli edifici di piazza Leonardo da Vinci 32, sono in programma il workshop “L’acqua e l’ingegneria: oggi e domani”, uno spazio espositivo intitolato “I mille volti dell’acqua”, il concorso fotografico “Acqua: sfide e opportunità” e seminari e conferenze che si svolgeranno tra le 14 e le 19 (presso l’Aula Beltrami e l’Aula Castigliano).

Green Cross Italia, ong ambientalista per lo sviluppo sostenibile, lancia invece la quarta edizione della campagna Salva la goccia e chiede a scuole, insegnanti, studenti, famiglie e singoli cittadini di contribuire al risparmio idrico. “È possibile aderire all’iniziativa compiendo azioni virtuose fino al 22 marzo 2016 – si legge nel comunicato di Green Cross. – La partecipazione non richiede atti straordinari ma semplici gesti di razionalizzazione dei consumi dell’acqua, che consentono di sperimentare in prima persona le buone pratiche di riduzione degli sprechi”.

Le scuole che parteciperanno alla campagna Salva la goccia 2016 riceveranno un diploma e potranno entrare a far parte del Green school network di Green Cross Italia. La riduzione dei consumi domestici può avere benefici sorprendenti, consente di lasciare più acqua in fiumi e falde, produrre meno inquinamento idrico e consumare meno energia.

Per l’edizione 2016 della campagna Salva la goccia Green Cross ha scelto quelle persone che lavorano con l’acqua e che amano l’acqua. Dalla conduttrice televisiva al campione olimpico del kayak, dallo chef stellato alla poetessa candidata al Nobel, fino allo scienziato che si batte per l’adozione delle tecnologie pulite. Caterina Balivo, Daniele Molmenti, Giulio Dressino e Daniele Scarpa, Marcia Theophilo, Andrea Zitolo sono solo alcuni tra gli “eroi dell’acqua” che testimoniano l’importanza di tutelare le risorse idriche e limitare gli sprechi nella vita di tutti i giorni.

L’abbiamo troppo spesso data per scontata, ma l’acqua non è una risorsa infinita. Ad essa sono legati il clima, l’agricoltura, la salute e la vita stessa del pianeta. Gli hashtag di riferimento sui social network sono #WaterIsWork e #WorldWaterDay.

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