Verità per Giulio Regeni

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98 comments

  1. tipica discussione… siamo gufi e per giunta motorizzati… saremmo noi incapaci di una discussione onesta ma certo è che è difficile se queste sono le motivazioni…

  2. Sui decessi all’ospedale di Piombino il tg la7 “… sembra che la donna soffrisse di problemi psichici dovuti ad una forte depressione, curata con psicofarmaci e alcool”

  3. Fermate le trivelle dice Varoufakis e poi accende la moto.Secondo Heiner è imbecillità conclamata.Fermate le trivelle dice Mario (io) e poi accende la macchina. Sono doppiamente imbecille visto che la macchina consuma di più?

    1. Mario mio, qui non ci salviamo nessuno, io non guido (per amor di umanità) ma mi scarrozza il coniuge oppure prendo i mezzi pubblici che solo da poco cominciano ad essere compatibili ma sono ancora in maggioranza un attacco alla salute pubblica.

      1. Heiner non dobbiamo cercare colpe o colpevoli. Si tratta di decidere che direzione vogliamo prendere. Se tu ritieni che questo referendum non serve a questo scopo, io ne prendo atto. Certamente non sara’ questa consultazione a cambiare il destino del mondo. Detto questo, come paese, prima o poi, dovremo porci il problema di un cambiamento profondo nelle politiche energetiche. Se lo faremo per tempo (si sta facendo sempre piu’ tardi), potremo gestire la transizione con gradualita’, in caso contrario, ne verremo travolti.

        1. cara antonella, sottoscrivo anche le virgole.
          ogni volta che faremo una scelta veramente ecologica (il che significa maggiori costi) io ci sarò.

          1. Il referendum (tutti i referendum, secondo me) valgono per il messaggio politico che mandano. Sono espressione di una volontà generale su una direzione da prendere, non strumenti di amministrazione. Non fa parte dello scopo, anche costituzionale, del referendum proporre un sensato e dettagliato piano energetico.
            Quindi anche se questo mi pare di capire non ti sembra granchè utile sul piano pratico e regolativo, vorresti per un momento prendere in considerazione il messaggio politico?

            1. è proprio il fatto che qualcuno trova utile utilizzare strumenti importanti come il referendum per dare i propri “messaggi da politichetta” che ne fa perdere la credibilità.

              Ed è proprio per questo che non andrò alle urne a votare un referendum pretestuoso. L’ultima cosa che voglio è che i promotori mettano il cappello sul mio recarmi alle urne per vantare le loro battaglie pretestuose.

                1. L’ambientalismo, quello vero, c’entra poco nulla.
                  Quello nostrano (sinistra radicale antagonista) per l’ambiente nei decenni ha fatto più danni delle sette piaghe d’Egitto.

                  Il “segnale” è quello CONTRO il governo (e il suo PdC), quindi PRETESTUOSO come hanno ammesso a più riprese gli stessi promotori una volta messi difronte all’evidenza.

                  Sai, la solita compagnia di giro abituata a prendere lucciole per lanterne che ai tempi ha confuso chi ha votato per l’acqua pubblica con le mitologiche “praterie a sinistra del PD” vorrebbe replicare per rinfocolare l’illusione…

                  Le Regioni che lo sostengono lo fanno per mantenere voce nelle politiche energetiche.

                  Quindi per favore non venitemi a parlare di “ambiente” che la cosa è già abbastanza ridicola…

                    1. P.s. A me del Pdc non me ne può fregare di meno. Nel gioco dei poteri veri lui serve solo il caffè. Quindi me ne disinteresso.

                  1. > Il “segnale” è quello CONTRO il governo (e il suo PdC), quindi PRETESTUOSO come hanno ammesso a più riprese gli stessi promotori una volta messi difronte all’evidenza.

                    Sarò tardo ma non capisco. E’ per definizione pretestuoso qualsiasi segnale sia, anche, contro il governo?
                    No, perché allora la faccenda si complica e bisogna intendersi sul significato di “governo democratico”.
                    Se il governo fa, nell’opinione di molti, una cazzata, contestarlo nelle forme giuridicamente consentire, è pretestuoso?
                    Sì, perché si va contro il governo, è l’affermazione. Ma non sarà il governo che va contro sé stesso (contro la sua missione istituzionale) facendo cazzate?

                    E comunque, se un governo è retto da una maggioranza così solida e da convinzioni così profonde, dov’è il problema a concedere ai quattro scalzacani subdoli e prevenuti di fare la brutta figura di essere sconfitti dai cittadini alle urne?

            2. il messaggio politico, finché non ci parliamo sinceramente, non giungerà da nessuna parte….

              perché sai bene che rinunceremo a quel poco del nostro gas per acquistare magari petrolio (dalla libia? dall’egitto? da dove?)…. questo sarà il risultato politico.

              ps: a proposito di messaggio politico.. anche alle ultime elezioni qualcuno ha voluto ‘mandare un messaggio’. qualche messaggio è arrivato. che poi sia quello giusto. boh.

              ps2: il ruolo di cassandra mi scassa, ultimamente anche a livello familiare. ho deciso di rompere. ne riparleremo tra qualche anno. i messaggi politici, fino a quel punto, si saranno moltiplicati. e l’italia veleggerà verso lidl puliti.

              1. > perché sai bene che rinunceremo a quel poco del nostro gas per acquistare magari petrolio (dalla libia? dall’egitto? da dove?)…. questo sarà il risultato politico.

                non è nemmeno così… ma va bene lo stesso

                  1. Cosa chiede il quesito referendario?

                    Nel quesito referendario si chiede: “Volete che, quando scadranno le concessioni, vengano fermati i giacimenti in attività nelle acque territoriali italiane anche se c’è ancora gas o petrolio?”. Il quesito riguarda solo la durata delle trivellazioni già in atto entro le 12 miglia dalla costa, e non riguarda le attività petrolifere sulla terraferma, né quelle in mare che si trovano a una distanza superiore alle 12 miglia dalla costa (22,2 chilometri).

                  2. Quali effetti può avere il sì al referendum?

                    Se vincerà il sì, sarà abrogato l’articolo 6 comma 17 del codice dell’ambiente, dove si prevede che le trivellazioni continuino fino a quando il giacimento lo consente. La vittoria del sì bloccherà tutte le concessioni per estrarre il petrolio entro le 12 miglia dalla costa italiana, quando scadranno i contratti. Tra gli altri saranno interessati dalla misura: il giacimento Guendalina (Eni) nell’Adriatico, il giacimento Gospo (Edison) nell’Adriatico e il giacimento Vega (Edison) davanti a Ragusa, in Sicilia. Non saranno interessate dal referendum tutte le 106 piattaforme petrolifere presenti nel mare italiano per estrarre petrolio o metano.

                    1. io ci sto a parlare onestamente, ma se non è un referendum che stravolgerà i nostri piani energetici in positivo non lo è nemmeno in negativo…

                    2. vabbè, ma cosi rovini il giochino
                      scommetto che mentre lo scrivevi hai acceso moto, auto e camper.
                      perché noi siamo gufi, populisti, fasci e un po’ coglioni
                      e non riusciamo a vedere “la verità’ (in comodato d’uso al pci dagli anni 70 e poi passata a ds pds, pd insieme al tesoretto dei rimborsi elettorali)

                    3. in verità ha ragione m2c se il governo non avesse fatto un decreto a cazzo ( non è il primo e nemmeno l’ultimo) sarebbe un referendum inesistente…

        2. Siamo in linea con gli altri paesi.
          Sopra la media europea davanti a paesi come l’Inghilterra e nel fotovoltaico siamo in cima.

          Quindi eviterei i soliti toni apocalittici da catastrofe imminente…

          1. marco, scendi dal pero
            sono stati persi moltissimo posti di lavoro nel comparto, inoltre l’italia è uno dei pochi paesi che hanno RIDOTTO gli investimenti nelle rinnovabili. In controtendenza col resto del mondo,
            in compenso i petrolieri hanno royalties ridicole, e sotto franchigia non pagano nulla (e questa potrebbe essere una spiegazione del fatto che si punta ad estrarre a ritmi ridottissimi, chiedendo proroga concessioni)

          2. Anche la “media europea” e’ in ritardo. Speriamo che le previsioni siano disattese, ma il problema e’ che il ritmo a cui si sta riscaldando la terra non ci permettera’ un lungo periodo di transizione. C’e’ il timore che arrivati a un certo punto il processo possa dare il via a cambiamenti irreversibili.
            Ps sei proprio ossessionato, qualunque consultazione elettorale e’ pro o contro governo.

              1. Marco, no.
                Si vuole abolire una parte di un articolo di una legge del 2006 se non ricordo male. Il medesimo articolo è stato modificato dal collegato ambientale di dicembre 2015, ma in una parte non toccata dal quesito referendario (che è ovviamente stato elaborato prima)

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