Questione di hardware

di Lame

Comincio a sospettare che il problema di un possibile cambiamento, oggi, non sia nei contenuti. Che sia proprio il mezzo. Ovvero la rete. 
Mi spiego.
Sto cincischiando da qualche giorno nel forum di DiEM25, la neonata creatura di V-per-Vendetta.
Volevo toccare con mano (no comment, please) questa cosa nascente. Ho una passione da sempre per le situazioni nascenti e tendo a dare molta fiducia iniziale.
Quindi mi sono buttata dentro il forum che ha l’unica – per ora – pregevole caratteristica di essere pan-europeo. E di essere stato strutturato abbastanza bene, con alcuni temi di discussione ben focalizzati fin dall’inizio.
Ma dopo qualche giorno non posso esimermi dal dire che mi sembra di essere in un treno transiberiano solo molto più grande.
Ci sono tutti i tipi umani che nel tempo abbiamo visto qui dentro. C’è un certo Peppe che scrive paginate sulla fine del capitalismo (nessuna parentela, ahahahah); c’è una tipa che pare la Silbi per l’entusiasmo e l’ingenuità che colano dai suoi commenti; c’è l’equivalente accademico di Rob (che però mi pare abbastanza più fuori di capa visto che sostiene che l’universo è fatto di una materia simile al lattice); c’è il provocatore ad oltranza (già bannato, non vanno tanto per il sottile i moderatori, lì). Manca marco 2 soldi perchè lì dentro c’è solo gente di sinistra.
Però già dopo pochi giorni mi prudono le mani.
Prima di tutto perchè – forse ha ragione 2 soldi? – c’è un sacco di gente che cogita e scrive sulle origini del mondo e come rifarlo, invece di pensare a far funzionare una giusta campagna per la trasparenza in Europa.
E poi perchè appare molto chiaro che c’è un blocco: nessuno ha implementato un qualunque sistema per trasformare tutte le parole che vengono scritte, in azione e soprattutto in mobilitazione fisica, di piazza. Non hanno nemmeno pensato a come raccogliere firme per la petizione Trasparenza su carta. L’hanno pensata solo online e ora stanno correndo ai ripari.
Anche lì l’onanismo digitale impera.
Quindi, mi sono detta, non è un problema specifico dei cinque stelle (che hanno questo problema sempre più evidente, secondo me, a partire dalle primarie di Milano e dai 300 circa partecipanti). Nè una mancanza del piccolo Ciwati che anzi, nel suo piccolo, continua a incontrare e far incontrare gente.
Tutti questi considerano la rete la chiave per scardinare la narrazione attuale del potere che è saldamente insediata nelle menti collettive grazie alla tv. Forse non possono fare altro, visto che muovere fisicamente le persone è molto, ma molto più difficile.
E qui vengo alla considerazione finale (o quasi). E cioè che devo disperatamente ammettere che è il Pd in Italia, ad avere in mano le carte vincenti, nonostante sia inguardabile.
Il Pd ha in mano l’hardware, la materia pesante della politica: la gente che si muove, che alza il culo e fa cose, che parla fisicamente con altra gente. E penso che lo stesso meccanismo funzioni per altri partiti della sinistra europea che pur essendo meno marci del Pd, sono profondamente insoddisfacenti per i loro elettori che però, ciononostante, li lasciano dove sono. Spesso al potere.

To be continued…

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37 comments

        1. Il movimento è stata la forza politica che piu di altre si è battuta, come opposizione, per combattere contro le riforme nelle sedi istituzionali. La piazza è di tutti, pure tua, se ti è di conforto dare responsabilità a qualcuno non dimenticare di metterti in lista. Non lo dico con risentimento ma con spirito di coinvolgimento e partecipazione comune.

        2. Uno che è arrivato al 25% di consenso la finestra l’ha trovata (affacciata sul nulla o sul peggio, ma questo è un’altro discorso).

          Se faceva come dicevano altri, probabilmente non la trovava neanche….

  1. Ho come la sensazione che se si mandasse una pornodiva a esibirsi in Piazza San Pietro, Papa Francesco perderebbe molta dell’attenzione dei suoi fedeli (se non altro distratti dallo sbranamento della sfortunata a opera delle suorette inferocite).
    La gestione di spazi pubblici (fisici o virtuali) è sempre suscettibile di finir preda di tifoserie chiassosissime e a volte turbolente. Gli stadi di calcio insegnano.
    Così finisce che quelli che si accostano all’iniziativa con il desiderio di contribuirvi o semplicemente di assistervi educatamente finiscono nauseati e lasciano campo ancor più libero ai molesti.
    Consapevoli di questo gli amministratori dei siti hanno la grossa e faticosa responsabilità di mantenere gli interventi nell’alveo del progetto che ha ispirato l’apertura dello specifico spazio.
    Primo problema: esiste, e qual è, il progetto?
    Secondo problema: come possono essere organizzate le interazioni (e, sì, le censure) perché il progetto consegua i propri fini?
    Non credo che il problema sia lo strumento. E’ l’uso che se ne fa (o si permette).

    1. Il titolo forse…ma il testo mi sembra chiaro.
      E comunque confermo: chi ha avuto madre che si è ammalata giovane (di solito è forma genetica) viene sottoposta a test e a screening con frequenza molto più elevata rispetto allo standard.
      Se non sbaglio mia cognata va a farsi controllare con frequenza inferiore all’anno, ed è ben sotto i 40…

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