Lo Stato contro Fritz Bauer

La storia vera del procuratore generale che si adoperò per scovare e fare catturare il criminale nazista Adolf Eichmann

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15 comments

    1. DI quale governo? Vabbè che tanto…. (se non erro simpatizzava col Berlusca) e poi si ricordasse che fine ha fatto la Idem.

        1. Infatti pensando ai precedenti della signora mi sono resa conto che Renzi o l’altro, il prodotto non cambia (e tacciamo sul prodotto)

    1. Non mi pare che l’articolo brilli per chiarezza. Pare quasi che il problema sia il negazionismo ma non credo sia questo. La questione mi sembra vertere sul fatto che, per essere punita, non sia più l’istigazione alla discriminazione (nelle sue varie forme, razziale, etnica, religiosa, ecc.) bensì l’istigazione “pubblica”.
      In altre parole nel salotto di casa mia o in un qualsiasi circolo o associazione privata parrebbe che io possa istigare quanto mi pare e piace perché non lo faccio “pubblicamente”.
      Forse c’entra anche la questione, ad esempio, dei licenziamenti discriminatori: sono fatti pubblici o privati? In quel caso si applica solo la norma sui licenziamenti senza giusta causa (che mi pare sostanzialmente non esistano più).
      Boh?
      Certo la faccenda puzza.
      Quanto al negazionismo, invece, ho forti riserve: esistono addirittura “negazionismi” di stato, come quello dello stato turco riguardo al genocidio degli armeni.
      Ed è facile sconfinare nella censura.
      Per me agli imbecilli che diffondono teorie pseudostoriche bislacche va opposta un’informazione che le sbugiardi.

  1. Germania 1957. Il procuratore generale Fritz Bauer scopre che Adolf Eichmann, un ex tenente colonnello delle SS che si è reso responsabile della deportazione di massa degli ebrei, si nasconde a Buenos Aires. Bauer, ebreo, sin dal suo ritorno dall’esilio in Danimarca sta cercando di portare in tribunale gli autori dei crimini di guerra perpetrati durante il Terzo Reich. Un’impresa che si sta rivelando impossibile di fronte a uno Stato che è fermamente determinato a censurare il suo terribile passato. Diffidando del sistema giudiziario tedesco, Bauer contatta il Mossad, il servizio segreto israeliano, commettendo così il reato di alto tradimento.
    Non fatevi ingannare dal luogo di nascita di Lars Kraume (Chieti). Il regista è cresciuto a Francoforte sul Meno e appartiene a quella generazione di quarantenni tedeschi che non intende mettere in archivio il passato per quanto ciò possa risultare scomodo. Perché in questa occasione non siamo posti di fronte tanto all’efferatezza dello sterminio quanto piuttosto al desiderio di dimenticare il più in fretta possibile quanto accaduto. A dodici anni dalla fine del conflitto la Germania sta risorgendo anche sul piano economico e volgere lo sguardo all’indietro non è gradito alle autorità che sono disposte anche a far sì che uno dei più gelidi organizzatori dell’Olocausto resti in libertà.
    Chi ha visto The Eichmann Show, che ricostruisce le fasi delle riprese del primo processo a un criminale nazista visto in tutto il mondo, sa quanto il tenente colonnello delle SS non abbia mai mostrato il benché minimo cedimento emotivo. Bauer invece vuole che si ceda alla ragion di Stato e decide di correre più di un rischio. Anche perché è un omosessuale dichiarato e sa bene che questo (in quegli anni) peserà sulla bilancia dei giudizi e degli insulti che gli giungeranno da parte di chi è interessato a far sì che la sua inchiesta si areni.
    Burghart Klaussner presta a Bauer non solo un’aderenza fisica quasi gemellare ma soprattutto la pervicace ostinazione di un uomo che non persegue la vendetta ma che non può e non vuole arrendersi dinanzi a ‘principi superiori’ che di superiore non hanno nulla. Giungendo fino all’estremo per cui, chiedendo aiuto ai servizi segreti israeliani per la cattura (il processo si tenne a Gerusalemme) incorre così nel reato di alto tradimento entrando nel campo dell’assurdo giuridico: chi fa catturare un criminale che aveva lucidamente programmato i viaggi della morte verso i campi è considerato un ‘traditore’ perché, dinanzi alla renitenza delle proprie autorità si è rivolto a quelle di un altro Paese.

    http://www.mymovies.it/film/2015/derstaatgegenfritzbauer/

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