Stop TTIP, il 7 maggio a Roma

segnalato da Barbara G.

Stop TTIP: manifestazione nazionale il 7 maggio 2016 a Roma. Una minaccia ai diritti dei lavoratori, ambiente e sicurezza alimentare

ilfattoalimentare.it, 27/04/2016

Il comitato Stop TTIP Italia ha lanciato per il prossimo 7 maggio 2016 a Roma unamanifestazione contro l’approvazione del Partenariato Transatlantico sul Commercio e gli Investimenti (TTIP). La Campagna Stop TTIP Italia è nata nel febbraio 2014 per coordinare organizzazioni, reti, realtà e territori che si oppongono all’approvazione del Trattato, e per tutelare i diritti e i beni comuni e per costruire un altro modello sociale ed economico. Nell’appello per la mobilitazione del 7 maggio a Roma viene spiegato nello specifico quali sono i rischi dell’accordo internazionale.

Una campagna che denuncia il delinearsi di un nuovo quadro giuridico pericoloso per i diritti e la democrazia, nel quale i profitti delle lobby finanziarie e delle grandi imprese multinazionali prevarrebbero sui diritti individuali e sociali, sulla tutela dei consumatori, sui beni comuni e sui servizi pubblici, negando nei fatti un modello di sviluppo e di economia attento ai lavoratori, alla qualità e all’ambiente.

Il TTIP minaccia i diritti dei lavoratori, la tutela dell’ambiente e la sicurezza alimentare, mette sul mercato sanità, istruzione e servizi pubblici, pone a rischio la qualità del cibo e dell’agricoltura e l’attività di gran parte delle piccole e medie imprese.

Il TTIP è anche un attacco alla democrazia, permettendo alle imprese multinazionali di chiamare in giudizio tramite strumenti di arbitrato estranei alla magistratura ordinaria e ad esse riservati in esclusiva, qualsiasi governo che con le proprie normative pregiudichi i loro profitti, limitando e disincentivando di fatto l’esercizio del diritto a legiferare di parlamenti, governi e amministrazioni locali democraticamente eletti.

La manifestazione nazionale avrà luogo a Roma 7 maggio 2016, con ritrovo alle ore 15 in Piazza della Repubblica, corteo fino a piazza del Popolo dove fino a sera si svolgerà un presidio.

Il comitato chiede a “tutte le donne e gli uomini da sempre attivi in difesa dei diritti e dei beni comuni, ai sindaci, ai comitati, alle reti di movimento, alle organizzazioni sindacali, alle associazioni contadine e consumeristiche, agli ambientalisti e al mondo degli agricoltori e delle piccole imprese e a tutti quanti hanno a cuore la democrazia, di costruire assieme a noi una grande manifestazione nazionale a Roma il 7 maggio 2016.”

GREENPEACE – FERMA IL TTIP. COSA PUOI FARE TU

*****

Roma 7 maggio 2016
ore 14.00 ritrovo in Piazza della Repubblica
corteo verso piazza San Giovanni

mentre già dalla mattina in PIAZZA SAN GIOVANNI: TTIP FREE BIO&ECO MARKET, LEZIONI IN PIAZZA, INFO e per finire… CONCERTO

#StopTTIP – Roma, 7 maggio – l’appello
STOP TTIP – APPELLO MANIFESTAZIONE 7 MAGGIO @ROMA-1

#StopTTIP – 7 maggio – il Tweetstorm
Il testo dei tweet da spedire in occasione della mobilitazione

Per informazioni e adesioni
stopttipitalia@gmail.com

Aiutaci a sostenere la campagna di finanziamento dal basso #StopTTIP

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111 comments

    1. perché le rivoluzioni moderne le si fa pancia piena… Totale dei caduti : 1, il Caffè (morto ammazzato)

      Daje de cacciucco bellicapè!

  1. Dunque tu sei pragmatico?
    Sono una persona politica. Non posso vivere di sole idee. Voglio rendere il mondo un luogo migliore. E’ di questo che si occupa la politica radicale. Voglio realizzare qualcosa prima di passare nel non prossimo mondo. […] Resto un comunista: il libero sviluppo di ciascuno è la precondizione per il libero sviluppo di tutti; da ciascuno secondo le sue capacità a ciascuno secondo i suoi bisogni. Naturalmente questi ideali non sono oggi all’ordine del giorno della storia. Così si procede non sulla base di ciò che si desidera, bensì sulla base di ciò che è possibile, senza contraddire il proprio ideale ultimo. Si deve valutare e soppesare a mente lucida l’attuale rapporto delle forze politiche, cercare possibilità realistiche e poi sfruttarle efficacemente e creativamente. Naturalmente non si guarda solo alla superficie. Si valutano anche le forze sotterranee, incipienti, in gioco.

    Norman Finkelstein
    http://znetitaly.altervista.org/art/19920

    1. Sono tristemente convinto del contrario. Piuttosto che di autodistruzione parlerei di autoconservazione. Una volta diventati burocrati, l’autogiustificazione del proprio ruolo, la produzione di regole (e dello Stato inteso come “Sovranità del Pubblico”) solo al fine di asservirle a se stessi è inevitabile.

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