La coerenza che mi interessa

segnalato da Barbara G.

di Michela Marzano, 13/05/2016

Caro Michele Serra, hai ragione che i tempi del renzismo sono febbrili (nel bene e nel male), ma forse il tempo della discussione possiamo prendercelo non credi? È per questo che, prima ancora di cercare di risponderti, ti ringrazio per l’opportunità che mi dai oggi con la tua «Amaca» di iniziare un dibattito che può, quindi, anche non essere solo ipotetico. È vero, e hai ragione nel ricordarlo, che ho parlato di «coerenza» per spiegare la mia uscita dal Gruppo Parlamentare del PD dopo l’approvazione delle legge sulle unioni civili – che continuo a reputare importante e necessaria, ma non sufficiente e, sul capitolo dei bambini che continuano a essere penalizzati in ragione dell’orientamento sessuale dei genitori, proprio brutta. La coerenza cui però ho fatto riferimento, non è tanto o solo « con me stessa ». Se fosse questo il problema, sarebbe stato poco interessante, anzi banale. « I am not that important » mi disse un giorno un amico, e credo che sia vero per chiunque di noi. La coerenza che mi interessa, è quella con gli ideali etici e morali che giustificano – o dovrebbero giustificare – l’impegno in politica. E quindi soprattutto la coerenza con l’uguaglianza di tutte e di tutti. Un’uguaglianza che resta, almeno per me, la stella polare della sinistra. Un’uguaglianza che non si può sempre e solo invocare, prima di continuare a trattare alcune persone come « meno uguali » rispetto alle altre La politica, scrivi giustamente, non ha come parametro il sé, ma la società. Ma è proprio la società che avevo in mente quando ho parlato di coerenza. Non è un caso che abbia citato nella mia lettera di dimissioni Jean Guehenno e il suo invito a « non seguire il mondo come va ». Il mio gesto, in fondo, è solo questo: una testimonianza del fatto che si può, e talvolta si deve, non seguire il mondo come va. Credo che l’integrità e la coerenza siano valori che la politica, se vuole veramente recuperare la fiducia dei cittadini, dovrebbe cercare di rivalutare.

PS visto che parli di «fatica» e «dolore» mi permetto di parlare del dolore e della fatica di questa mia scelta. Dal gelo che mi ha accolto ieri in Aula, dove in tanti hanno smesso non solo di salutarmi, ma anche di guardarmi negli occhi, alle tantissime mail di chi, invitandomi a tornare a Parigi, mi hanno dato dell’ingrata, dell’arrogante o della poveretta (e tralascio gli insulti o le minacce, che non meritano nemmeno di essere citate). Ma va bene così. In fondo, sono stata io a scegliere di non seguire il mondo come va, no? #unionicivili

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58 comments

  1. Tra l’altro oggi a “un giorno da pecora” c’era la Cirinnà che ha ben spiegato l’iter della legge culminata con il TRADIMENTO deI 5S dopo due anni di accordo e rassicurazioni continue (con testo della legge da loro approvato nella sua interezza) con la scusa del canguro che avrebbe sepolto il tutto sotto una valanga di emendamenti ha di fatto consentito a NCD di dettare le condizioni con lo stralcio. In realtà, dopo la defezione, puntavano ad affossarla completamente, non ci fosse stata la fiducia.

    Semplicemente perché Casaleggio e Grillo avevano deciso di abbandonare le solite ambiguità e spostare l’asse decisamente a destra (ma toh…) per ovvie convenienze elettorali e per mettere in difficoltà il PD.

    la Cirinnà ha confermato tra l’altro che mentre al Senato nei grillini c’è una leggerissima prevalenza a sinistra, alla Camera i grillini per storie personali e provenienza sono decisamente a destra. E anche nei fatti aggiungo.

    Tutte cose che vi dico da sempre, ma tant’è…

    1. Uahuahuahuah! Ora tiri in ballo pure i defunti.
      300 e scassa deputati e hanno dovuto chiedere la fiducia. L’italicum non bi bastera’, suggerisco di clonare la Cirinna’. Forse con 340 cirinna’ ce la fate (forse)

        1. mc2 hai capito, hai capito. Se alla camera dove hanno almeno 300 deputati, hanno dovuto chiedere la fiducia, la storia di quella babbea della cirinna’ svapora come neve al sole.

  2. Oscar Giannino ‏@OGiannino
    #referendumcostituzione.Dopo aver detto “se perdo me ne vado”,è veramente un po’ troppo che premier dica:”voglion personalizzare lo scontro”

  3. > Ma poi: se i coerenti se ne vanno, a chi lasciano la politica? Ai soli incoerenti?

    forse lasciano il partito agli incoerenti?
    questo è peggio di Sun e Heiner non esiste solo il Pd…

    #pdconcentriciasacchetti

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