La stagione dei referendum sociali

segnalato da Barbara G.

L’autonomia dei movimenti, la consapevolezza dei propri limiti, la voglia di connettere temi (la scuola, le trivellazioni, il ricatto del lavoro, gli inceneritori e l’acqua) e pezzi di società, ma soprattutto il rifiuto del dominio dall’alto. Il puzzle dei referendum sociali mostra, prima di tutto, mondi che vogliono una società diversa, qui e adesso. Ecco perché è un percorso tutto da accompagnare nei territori, a cominciare dal Firma day (14 e 15 maggio), con mille banchetti nelle piazze di tutta Italia

di Paolo Carsetti (*) – comune-info.net, 13/05/2016

In due anni di governo Renzi, abbiamo visto applicare nei fatti la nota lettera del luglio 2011 alla BCE, ispirata da una ferrea logica neoliberista. Su questa base, si è attaccato il ruolo della scuola pubblica, privatizzati i beni comuni e i servizi pubblici, aggredito l’ambiente, a partire dalle trivellazioni e dal moltiplicarsi degli inceneritori, abbattuti i diritti del lavoro. Con la controriforma costituzionale, poi, si progetta di rendere permanente quest’impostazione, passando attraverso la riduzione degli spazi di democrazia e il primato del potere esecutivo e dell’”uomo solo al comando”.

Queste scelte sono passate anche perché si è fatto pesare il ricatto della crisi; e tutto ciò in un quadro di debolezza della politica e di frammentazione, anche volutamente costruita, delle mobilitazione e dei soggetti che hanno provato a contrastarle.

Attraverso la campagna sui referendum sociali vogliamo provare ad invertire questa tendenza, in primo luogo rilanciando il conflitto e la mobilitazione diffusa contro quelle scelte. Soprattutto iniziando a dare gambe ad un processo di connessione e costruzione di legami tra i soggetti che hanno animato l’opposizione a quelle politiche. Da qui, pur con la consapevolezza della nostra parzialità, nasce la nostra idea di fondo di lanciare un’alleanza sociale dei movimenti per la scuola pubblica, di quello per l’acqua, della campagna contro la devastazione ambientale che si oppone alle trivellazioni e dal movimento che si batte contro il piano nazionale inceneritori.

In questo quadro, collochiamo anche l’opzione di ricorrere allo strumento referendario per abrogare e contrastare la legge 107 sulla scuola, la legislazione che consente le trivellazioni in mare e in terraferma, quanto prevede lo Sblocca Italia rispetto a un piano strategico per nuovi inceneritori e una grande raccolta di firme per una petizione popolare che vuole contrastare la ripresa dei processi di privatizzazione dell’acqua e dei beni comuni promossa attraverso il decreto sui servizi pubblici locali attuativo della legge Madia e lo stravolgimento della legge d’iniziativa popolare per la ripubblicizzazione dell’acqua compiuta alla Camera il 20 aprile scorso con l’approvazione di un testo completamente diverso dall’originale (leggi Le mani sull’acqua di Marco Bersani).

È questa un’iniziativa e un percorso che muove dall’autonomia dei movimenti e dei soggetti sociali e, dunque, prevede che si costituiscano comitati promotori referendari composti da movimenti e soggetti sociali e comitati di sostegno in cui trovano posto anche i soggetti politici che concordano con tale iniziativa.

Con la nostra iniziativa, incrociamo anche il tema della democrazia e della sua espansione, che altro non è se non il rovescio della medaglia dell’affermazione dei diritti fondamentali. La nostra stagione dei referendum (e della raccolta firme) sociali, pur nella sua dimensione autonoma, vuole contribuire anche alla campagna per il NO alla controriforma istituzionale nel referendum confermativo che si dovrebbe tenere in autunno, con la convinzione che parlare di democrazia non significa ragionare puramente di architettura istituzionale ma del potere che hanno le persone di decidere sulle scelte di fondo che riguardano gli assetti della società.

Si apre una stagione di grande impegno, che necessita della mobilitazione e dell’intelligenza diffusa di tante persone nei territori volta a riprendere un rapporto largo con tante persone e soggetti interessati ad uscire dalla crisi affermando un’altra idea di modello sociale e di democrazia.

Per informazioni referendumsociali.info.

(*) Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua

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11 comments

  1. Ho sempre coltivato la speranza che un’unione dei movimenti di base forzasse la politica istituzionale a fare quello che non sa o non vuole fare.
    Purtroppo tra il dire e il fare ci sono di mezzo i protagonismi, i distinguo, la mancanza di perseveranza e la conseguente propensione alla disillusione quando i risultati tardano o sono scarsi.
    Tuttavia mai dire mai.

    1. Da noi queste campagne le stanno facendo insieme AET, PRC (ciò che resta…. ), la particella di sodio di Possibile, comitato acqua, Legambiente, Salviamo il paesaggio, SEL, ACLI….
      Solo M5* si fa i cazzi suoi, o quasi….

  2. CONGRESSO EUROPEO DI TRAPIANTOLOGIA

    Relatore Inglese:
    “Annunciamo una grande scoperta: Abbiamo preso un uomo senza reni, lo abbiamo sottoposto a trapianto una settimana fa ed oggi, grazie ai progressi della Scienza Medica inglese, è già fuori a cercare un lavoro!”

    Relatore Francese:
    “In Francia abbiamo fatto di meglio: abbiamo preso un paziente senza un polmone,e sottoposto a trapianto, dopo tre giorni è già fuori a cercare lavoro!”

    Relatore Tedesco:
    “Noi abbiamo preso due pazienti senza cuore, vi abbiamo trapiantato metà di un cuore funzionante per uno e dopo due giorni sono già tutti e due fuori a cercare un lavoro!”

    Relatore Italiano:
    “Non potete competere. In Italia abbiamo preso un tale completamente senza cervello, lo abbiamo messo a capo del Governo e dopo nemmeno un anno, mezza Italia è già fuori a cercare lavoro!”

    1. Un uomo muore e va in cielo. Arrivato in Paradiso viene accolto da San Pietro, ma la cosa che lo lascia più di stucco è una immensa muraglia incastonata da orologi che si estende a vista d’occhio.
      “A cosa servono tutti quegli orologi?”
      “Sono gli orologi delle bugie. Ne abbiamo uno per ogni persona sulla terra. Ogni volta che dite una bugia, le vostre lancette si muovono.”
      “Ma dai… quello di chi è?”
      “Di Madre Teresa. Le sue lancette non si sono mai mosse, perché non ha mai mentito.”
      “Incredibile…”
      “Quello a fianco è di Giuseppe Garibaldi: le lancette si mossero due volte, a indicarci le due bugie che disse nella sua vita.”
      “E l’orologio di Renzi dov’è?”
      “E’ nell’ufficio di Gesù, lo usa come ventilatore.”

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