Nuova stagione referendaria: beni comuni

segnalato da Barbara G.

www.referendumsociali.info/beni-comuni/

Cinque anni dopo la straordinaria vittoria referendaria del 2011, il governo Renzi e la maggioranza rilanciano i processi di privatizzazione del servizio idrico e dei servizi pubblici locali e cercano di cancellare definitivamente il contenuto politico-culturale di un pronunciamento democratico del popolo italiano, che ha affermato il principio che l’acqua è un bene comune.

Questo attacco prevede:

  • lo stravolgimento della legge d’iniziativa popolare sulla gestione pubblica dell’acqua, presentata con oltre 400.000 firme nel 2007, con una serie di modifiche che eliminano ogni riferimento alla ripubblicizzazione del servizio idrico integrato e alla sua gestione partecipativa;
  • la pubblicazione del Testo Unico sui servizi pubblici locali (decreto attuativo della Legge Madia sulla riorganizzazione della pubblica amministrazione – n. 124/2015), con l’obiettivo di: ridurre la gestione pubblica dei servizi ai soli casi di stretta necessità e di vietarla per quelli a rete, come il servizio idrico; di rafforzare il ruolo dei soggetti privati; di promuovere la concorrenza; di reintrodurre il principio dell’”adeguatezza della remunerazione del capitale investito” nel calcolo della tariffa, proprio la dicitura che il referendum aveva abrogato.

Contro questo progetto lanciamo una campagna contro le privatizzazioni e i monopoli privati, per una gestione pubblica e partecipativa dell’acqua e dei beni comuni, e raccogliamo le firme a sostegno di una petizione popolare in cui chiediamo:

  • il riconoscimento dell’esito referendario sull’acqua e sui servizi pubblici locali del giugno 2011;
  • il ritiro dei decreti attuativi della legge Madia sulle aziende partecipate e sui servizi pubblici locali;
  • l’approvazione della proposta di legge “Principi per la tutela, il governo e la gestione pubblica delle acque e disposizioni per la ripubblicizzazione del servizio idrico”, nel testo originario;
  • l’avvio di una discussione parlamentare per l’inserimento del diritto all’acqua nella Costituzione.

Firma anche tu la petizione presso i banchetti dei Referendum Sociali, o verifica se è possibile firmare nel tuo comune

 petiz acqua ref soc

Scarica il testo in pdf

3 comments

  1. http://www.linkerblog.biz/2016/06/08/giove-penati-e-il-popolo-delle-rane/

    n Italia la recessione sulle Pmi e’ stata più devastante di quanto si pensi e le banche non hanno reagito”

    “in Europa e in Italia per sette anni sulle banche si è fatto finto di nulla e i risultati si vedono”

    “rimando alla centinaia di articoli che ho scritto negli ultimi anni. Non vi ricordate Popolare Lodi, Intra, Capitalia, Bipop? Non vedo nulla di nuovo. È ovvio che c’è ha responsabilità della vigilanza. Ma avete sentito per caso qualcuno pronunciare la parola colpa all’indirizzo di Confindustria? Qualche colpa anche gli imprenditori ce l’hanno, erano tutti dentro a queste banche. E l’Abi, i sindacati, quando le banche compravano sportelli”

    “avete mai visto una banca che manda a casa un amministratore delegato, ma poi non ne ha nessun’altro per sostituirlo? Mi sembra che sarebbe da prendere gli azionisti e mandarli tutti a casa. Loro e forse una prima linea del management che ha responsabilità” (unicredit)

    saranno settimane complesse per il nostro sistema bancario…

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