Vivi alla meta

ventotene

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18 comments

    1. senz’altro no… ma a parte la merkel ( ma scricchiola anche lei) gli altri due non rappresentano nemmeno i loro rispettivi paesi… figuriamoci l’europa, è quasi comica se non fosse tragica la situazione

  1. “Con Angela e François pensiamo ..:”

    Questo è un altro dei vezzi fastidiosissimi del pavoncello: chiamare figure istituzionali con il nome di battesimo.
    Un giorno tornerà da un’udienza con il Papa è racconterà: “Con Jorge Mario pensiamo …”

    Credo sia psicologicamente indicativo. Sono i piccoli uomini che hanno bisogno di millantarsi grandi con questi mezzucci.

    In inglese, anche se è un luogo comune di cui ormai quasi nessuno ricorda il significato, l’abitudine è di chiamare anche i barboni Mister, Mistress o Miss. Sarà pure ipocrisia, ma se lo stile non è necessariamente sostanza, la mancanza di stile, in casi simili, è stupida arroganza.

    1. PS
      Questo modo di comunicare trasmette anche il messaggio che i destini di un continente sono decisi da un trio di amiconi tra una tartina, uno spritz e qualche battuta salace in una pausa tra cose più interessanti da fare, per loro.
      Il che può essere anche vero, ma un po’ di pudore in queste faccende non guasta.

      1. Corollario inutile di domizia:
        chi c@##o ha messo insieme quelle tremende rose blu (fintisime) e gialle a mo’ di bandiera europea?
        Se voleva essere una roba simbolica è uscita fuori una cosa di un Brutto tale da essere inteso come categoria hehgeliana.

    2. vero (su nomi propri, e tutto il resto, fino in fondo – e anche se non facevo namm uno strenuo difensore dello stile, ma si impara di tutto 🙂 )

      1. Stile:
        se devo piantare un chiodo, uso il martello,
        se devo stendere la pasta uso il mattarello,
        se devo dipingere un quadro uso il pennello,
        se devo comunicare uso il cervello (lo strumento meglio adatto, per quanto ne so e l’esperienza altrui mi dice, per far arrivare al destinatario esattamente il messaggio che voglio trasmettere per:
        confondere, indignare, entusiasmare, coinvolgere, e chi più ne ha più ne metta. Questo è un altro discorso.
        Credo di aver mostrato anche qui, efficacemente o no non sta a me dirlo, una discreta molteplicità di stili a seconda di argomenti e interlocutori.
        Non difendo un unico stile astratto. Difendo tutti quelli concreti. Ciascuno in base ai fini per cui è utilizzato.

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