Un paese da ricostruire

comunivirtuosi.org, 25/08/2016

In queste ore drammatiche e tristi si moltiplicano e rincorrono su e giù per lo stivale notizie di associazioni, gruppi di protezione civile regionali, istituzioni, imprenditori e singoli cittadini, pronti a mettersi a disposizione delle località colpite dal terremoto, degli sfollati e dei superstiti. Donazioni, viveri e sangue, ma anche tempo a disposizione e attrezzature varie.

Volontari pronti a partire da tutte le parti d’Italia, a dimostrazione della grande voglia di dare una mano e di esserci, ovviamente coordinati sotto la guida della Protezione Civile nazionale.

Ciò che si può aggiungere, una volta di più, è che alla solidarietà e al sostegno di questa fase emergenziale occorre dare subito dopo al corso degli eventi un cambio di passo per una volta decisivo.

Il nostro Paese, soprattutto nella fascia appenninica, necessita di un intervento massiccio di riqualificazione e messa in sicurezza. Una gigantesca operazione di interventi mirati e capillari, a filiera corta, distribuiti ovunque ci sia necessità e bisogno. Occorre prevenire e curare insieme. Educare e formare le popolazioni a rischio, darsi strumenti, uomini e mezzi capaci di intervenire ovunque celermente.

Norcia ci indica la strada di una ricostruzione possibile. Si seguano le buone pratiche e le si facciano diventare una buona volta l’eccezione che stravolgono la regola.

72 comments

  1. A proposito di Superenalotto.Solo a quella mente gloriosa della Meloni poteva venire in mente una boiata del genere. Non che l’idea in assoluto non sia meritevole.Ma come fai a proporla sapendo che il gioco è gestito da un privato in concessione il quale , se lo facesse, si metterebbe a rischio di una class action mostruosa da parte di tutti coloro che sul quel jackpot hanno scommesso? A meno che non riesci a farti firmare una liberatoria da tutti………..

    1. Incappare in stupidaggini in buona fede è umano; spararle come esca furbastra per l’applauso è politico. In entrambi i casi chi ha l’interruttore dell’amplificatore, il sistema mediatico, farebbe bene a ignorare la non notizia. Oppure potrebbe utilmente prenderne spunto per correggere l’errore o la fesseria e muovere una critica documentata al dilagare del gioco d’azzardo, già un male se gestito dallo stato ma inaccettabile se concesso al lucro di privati.

      1. Più che di ruspa quel signore lì è un maneggiatore compulsivo di raspa (vedasi la voce ‘raspone’, autoerotismo maschile). E’ una variante molto comune nella storia dell’umanità: più si farnetica più si eiacula (metaforicamente, ma con orgasmi reali a livello cerebrale).
        Andrebbe applicato il divieto di atti scemi (ops!, osceni; ma è la stessa cosa) il luogo pubblico e spazio mediatico. Vasto programma (cit).

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