L’Assunta

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La Buona Scuola… E il buon marito?

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51 comments

  1. Ho scritto tempo fa che la raggi aveva un modo dimcomunicare che non mi piaceva, meglio la appendino, ma la mia conoscenza del personaggio finisce qui.
    Al netto di magagne oggettive nella scelta degli assessori, rimanderei tutti a spulciare i sacri testi giornalistici che seguivano la freca candidatura di pizzarotti (personaggio di tutta altra pasta in confronto alla sindaca) e le stroncature che elargivano a piene mani.
    La storia non è detto che si ripeta, ma i commenti sono in fotocopia.
    Poi c’è sempre il balilla renziano del blog, che ogni tanto tira fuori lo ” scandalo” dell’inceneritore, ma i giornali stranamente non parlano più dell’amministrazione di parma, ne del suo debito.

    Ripeto, non è detto che l’amministrazione romana possa avere i risultati di quella di parma, sicuramente è uguale l’approccio avuto dall’informazione.

    Detto questo, le,solite critiche al mov ci stanno tutte, come sempre, ma nel caso specifico tempo al tempo, non sarebbe un approccio sbagliato.

  2. Purtroppo ha, in buona parte, ragione.
    E alle sue considerazioni n aggiungo un’altra.
    Siccome il potere logora chi non ce l’ha, e in più c’è un notevole snobismo da parte della pseudo sinistra, non potevano sperare che gli sconfitti se ne stessero zitti

    1. Gli sconfitti farebbero bene a guardarsi allo specchio per vedere che razza di faccia di bronzo hanno, da fare invivia ad una campana.
      Se Roma sta come sta loro non ne sanno niente eh?

      1. mica ho detto il contrario…ma se tu ti atteggi a salvatore della patria, eroe senza macchia, e poi fai cazzate, beh…qualcosina indietro torna
        e i grillini ormai dovrebbero aver capito con chi hanno a che fare, eppure ho la sensazione che certe occasioni le servano su un piatto d’argento

      2. gli sconfitti fanno bene ‘per antonomasia’ a stare zitti. chiunque essi siano. se non sono stati scelti (o riconfermati) ci saranno dei motivi. prima interrogarsi ben bene e dopo parlare (e come parlare, soprattutto)

        detto questo, secondo me non esiste il ‘palazzo’, non esiste ‘la casta’, e soprattutto non esistono i ‘poteri forti’ (a meno che non si intendano quelli soli che hanno messo in crisi berlusconi. si dice che siano così forti da tirare più di una coppia di buoi).
        esistono poteri di vario tipo, ed è meglio pensare che con questi poteri uno deve averci a che fare. sono poteri esterni e interni, non sempre negativi.
        ed esistono sindaci di vario tipo, che hanno fatto azioni di vario tipo, belle o brutte, a seconda.
        questa è la mia posizione, più o meno sempre

        1. credo che “poteri forti” esistono nella misura in cui riescono a spostare il “consenso”, perché in democrazia sempre di quello si parla… la mafia è un “potere forte” nella misura di quei pacchetti di voti che porta in dote… il caso M5s apriva (in modo ingenuo?) al superamento di queste “doti di voto” basandosi su una trasparenza maniacale, credo che ne siano consapevoli è da vedere come ne escono… il carro del vincitore è sempre quello più affollato

          1. Gli sconfitti hanno non solo il diritto ma il dovere di parlare.
            E’ sulla dialettica maggioranza/opposizione che si basa la democrazia.
            Diverso è il caso di chi, colpevolmente responsabile di disastri, si metta a fare le pulci a chi prova a porvi rimedio.
            Sulle incongruenze dell’avvio della formazione dell’amministrazione romana a guida M5S il PD dovrebbe restare muto più di un pesce, memore della gestione stomachevole del “problema Marino”. (Non sto parlando dell’amministrazione della città che, semmai, è un’aggravante bestialissima).

            Quanto ai “poteri forti” sono convintissimo che esistano, ma che siano qualcosa di diverso da come sono caratterizzati, credo, dall’immaginario collettivo.
            Non è tanto una questione di organizzazioni monolitiche guidate da qualche grande vecchio o da un comitato di “savi anziani”.
            Sono semplicemente il nucleo centrale di riferimento della classe dominante la quale è anarcoide e conflittuale al suo interno ma assolutamente compatta quando si tratta di tutelare e promuovere interessi comuni.
            Paragoni storici ce ne sono tantissimi, mutatis mutandis. Uno a caso: l’aristocrazia schiavista del sud statunitense. Non è che i vari proprietari si volessero tra loro un bene dell’anima e, anzi, se potevano farsi le scarpe tra loro non esitavano a farlo. Ma erano un sol uomo quando si trattava dei “diritti” degli schiavi e del mantenimento del sistema. Fino ad armare un esercito a sua difesa in una sanguinosissima guerra civile. (Trascuro qui il fatto che le ragioni del nord furono molto meno nobili di come la storia ufficiale le descrive).

              1. ps: per quanto riguarda lo star zitti o parlare, non so. in genere, anche quando credo di aver ragione come partito, penso sempre che sia meglio partire dal fatto che gli elettori hanno scelto altro, e quindi occorre capire perché. solo questo.

                1. ecco, ti faccio una domanda: in quanti nel PD hanno fatto una seria analisi delle motivazioni della sconfitta?
                  a me pare che la stragrande maggioranza abbia fatto discorsi del tipo “popolo ingenuo che si è fatto abbindolare dal populista di turno”, cosa che detta da esponenti del pd, visto quello che stanno combinando loro…beh, velo pietoso…

  3. la questione raggi mi lascia un po’ freddo (e dire che ne avrei per sfogarmi di tanta saccenza, arroganza e imbecillità di cui si è fatto sfoggio in passato…
    http://www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/roma/2014/11/vieni-a-sfiduciare-il-sindaco-marino.html)

    il punto è che ancora non è stato fatto nulla, nel bene e nel male. finora abbiamo visto le difficoltà di formare e gestire una giunta, per veti più interni che esterni, abbiamo visto che anche gli unti (bleah, non voglio sapere né da chi né da cosa…) non hanno poi la bacchetta magica.
    geniale.

    ma è così che funziona. a volte funziona meglio, a volte peggio, a livorno come a parma, a milano come a torino (tra l’altro… chissà come mai a torino grandi problemi non ci sono. sarà, e mi dispiace pure dirlo, perché non sono stato il solo a pensarlo, che le cose non erano poi messe così male?), a venezia come a padova, a palermo come a taranto.

    per il resto è presto, non basterà un mandato, forse, e probabilmente non ne verremo comunque a capo. non so se e quando si vorrà mettere mano ai problemi romani. marino qualche decisione critica l’aveva presa, si è preso il rischio. prima o poi credo che raggi dovrà passarci, e allora forse qualcosa in più capiremo, in attesa del governo nazionale (lì non si potrà più scherzare).
    pop corn? spritz? tutto a posto? ok.

    1. credo il tutto si possa sintetizzar così…

      proviamo a fare meglio degli altri, il risultato non è garantito, ma ci proviamo.

      sarebbe già tanto messa così…

        1. Affettuosamente e premesso che la Raggi mi sta un po’ sulle p…. per una sensazione di (cattiva) recitazione da parte della medesima di un copione non si capisce scritto da chi, tutti sappiamo dalla stampa che Marra è stato collaboratore di Alemanno. Ma forse sarebbe il caso di potergli imputare, su basi solide, qualcosa di peggio.
          (Anche Marra mi sta sulle p…., ma solo per via del cognome, che mi echeggia un po’ sinistramente ‘marrano’ (https://it.wikipedia.org/wiki/Marrano).

          1. guarda che io la penso esattamente come Di Maio: a Roma è partita la guerra contro la nuova amministrazione. E c’era ovviamente da aspettarselo.
            Quello che mi pare veramente inaccettabile è che se dici che vuoi cambiare tutto, poi non ti puoi tenere in un ruolo chiave e potentissimo, un’eminenza grigia di passate amministrazioni.
            Non si tratta di poter “imputare” qualcosa alla persona, ma di logiche di governo, metodi e sistemi di rapporti che non possono essere cambiati solo perchè uno ha cambiato casacca.
            Sinceramente, detto proprio dal cuore, faccio fatica a credere che si tratti di ingenuità. Perchè se fosse davvero solo ingenuità dovrei concludere che Roma (e potenzialmente in futuro l’Italia) è in mano ad una banda di cretini.
            E che nessuno mi parli di necessità di trovare qualcuno che conosca la macchina del comune e di necessario compromesso e bla bla bla (come è stato fatto per la Muraro, che poi adesso vien fuori che non era proprio una Signora Nessuno in Ama) perchè se hai fatto i compiti a casa probabilmente di gente decente e adatta al ruolo ce n’era un bel po’. Certo devi aver presente che governare bene significa anche saper scegliere i collaboratori giusti e devi decidere quale compromesso vuoi: qualcuno bravo e capace, magari meno addentro le segrete cose oppure qualcuno molto addentro – direi al loro centro – ma che ti fotte alla prima curva?
            Sempre sei hai fatto i compiti a casa e hai capito che devi governare e non solo blaterare.
            P.s. Tutto questo a prescindere dalla concreta possibilità che la Raggi sia la bambolina di qualcuno che ancora non sappiamo bene chi sia (ma io un’idea ce l’avrei).
            #accanisciunoèfesso

            1. Credo di essere influenzato da due fattori: un pregiudizio a favore del M5S e l’esperienza professionale.

              Il primo può essere una pia illusione, la seconda forse ha qualche rilevanza in questo discorso.
              Quasi tutta la mia vita professionale è trascorso in una banca che ha avuto una storia avventurosa e momenti tanto critici da indurre un consiglio di amministrazione alla disperazione ad assumere amministratori delegati all’esterno e a dar loro praticamente carta bianca.
              Parliamo di un’azienda privata dove la dirigenza può essere licenziata da un giorno all’altro senza ‘giusta causa’ a condizione unicamente di pagarla fino alla scadenza del contratto o, se come spesso accade, ha pesanti armi di ricatto, concordare un’adeguata ‘buona uscita’.

              Ora, negli avvicendamenti dei vertici ‘politici’ dell’azienda non ho mai visto immediati avvicendamenti dei vertici operativi anche quando chiaramente inetti.
              C’è sempre voluto parecchio tempo, minimo un anno e alcune figure, secondo me losche, sono sopravvissute a tutte le tempeste: grandi camaleonti. Al massimo sono passate da un incarico a un altro, dove potevano essere un po’ meno dannose.

              Le ipotesi di spiegazione sono molteplici e non mi addentrerei nelle mie.
              Riferisco solo dei fatti, per quel che valgono.

              Se questo succede nel privato mi pare tanto più ‘normale’, per quanto riprovevole, che succeda in politica.
              Resta, sì, la censura sui proclami di cambiamenti epocali e immediati una volta che questa o quella parte politica conquisti il potere. Ma a quel genere di propaganda crede chi vuole. E ne paga le conseguenze chi la agita scioccamente.

              1. non ci sto, namm.
                Qui non parliamo di “non poter mandare via”. parliamo di una persona che aveva altri incarichi (non certo quello di capo di gabinetto) e che è stata presa e messa lì dalla Raggi. Posto che, come tu sai, il capo di gabinetto non è un ruolo che si ricopre per concorso, niente e nessuno le imponeva il suddetto tizio. Se l’è proprio voluto a tutti i costi.
                #cisaràunperchè?

                1. Sì, questo è un particolare rilevante che ho trascurato.
                  Ma non cambia di molto il mio punto di vista.
                  Spero non ci azzanneremo per questo.
                  Tanto sarà il tempo a dirci chi ha colto meglio nel segno.
                  A Roma non credo potrà andare molto peggio di come è andata sinora.
                  Il peggio sarebbe che una forza, comunque la si giudichi, nuova e, vogliamo riconoscerlo?,sparigliatrice di vecchi giochi si sputtani in questa sfida che ha accettato/perseguito forse con una certa incoscienza e supponenza.
                  Ribadisco anche che, pur essendo comprensibilmente accesi su Roma fari speciali, anche a Torino c’è una sindaca M5S e per il momento non ho notizia di grandi incoerenze.

                  1. Sull’Appendino ho dato il mio “lombrosiano” parere già al momento dell’elezione.
                    #lostileèsostanza

                    p.s. ci vuol ben altro perchè io e te ci azzanniamo. Puro gusto del dibattito. 😀

                    1. Hint: Torino (700mila abitanti) e’ stata capitale dello stato unitario dal 1861 al 1865. Adesso la capitale e’ Roma, che ha quasi 3 milioni di abitanti, ed esce da 30 anni di malgoverno mafioso. Cogli le differenze.

                    2. per quello di cui stiamo discutendo (come scegli i più stretti collaboratori), anche se fosse un paese di 300 anime non farebbe differenza.

                    3. Parma: circa 200.000 abitanti.
                      Quando è stato utile ai “media di regime” contro il M5S i fari sono stati tenuti accesi su quella provincetta. Tuttora ogni qualvolta Pizzarotti esterna contro il movimento trova i suoi bei spazi.
                      Cogli il messaggio.

    1. A Roma servirebbe la calce viva per uscirne puliti, altro che portarsi appresso i cascami (e sono gentile) delle precedenti amministrazioni.
      D’altra parte se chi li ha votati con l’intenzione gattopardesca di far sì che non cambi niente si renderà conto di non riuscire nel suo intento organizzerà schifezze di ogni tipo pur di levarseli di torno.
      Io mi aspetto il peggio quella è bruttissima gente.

    2. Francamente non conosco nel dettaglio la carriera professionale di questo ex ufficiale della guardia di finanza, Raffaele Marra. La sua sembra più una carriera amministrativa che politica, visto che ha lavorato quando c’erano sia giunte di destra che di sinistra.
      Ma il fatto che quando sia stato nominato nei posti direttivi da Marino non sia volata una mosca, ed essendo uno dei pochi che non è finito dentro per Mafia Capitale, me lo rendono già simpatico.

      http://roma.repubblica.it/cronaca/2013/09/15/news/campidoglio_il_risiko_dei_dirigenti-66538530/

      PS
      Questi attacchi sessisti alla Raggi (“bambolina” ecc.) mutuati da gente infame come De Luca ed Esposito fanno vomitare (http://www.corriere.it/politica/16_luglio_04/boschi-de-luca-virginia-raggi-3745319a-4215-11e6-91d1-c0b7aa8f545f.shtml). E comunque il fuoco concentrico del 100% dei media di regime contro di lei mi fanno pensare che stia facendo estremamente bene.

      1. Va bene il gusto della provocazione, ma quanto ai commenti discutibili, sessisti e non, nel M5S, Grillo in testa e bloggari vari, non sono secondi a nessuno. Il “100% dei media di sistema” è una di quelle forme di vittimismo che hanno fatto il loro tempo dagli imbavagliamenti di Pannella & Co. Oggi, fortunatamente o no, l’opinione si forma prevalentemente su altri canali. Almeno dicono e almeno per quanto riguarda le generazioni under 50 (forse anche under 60).
        Negare che la Raggi si muova, al minimo, goffamente, mi pare negare la realtà.
        E anche il comportamento dei livelli più visibili del M5S potrebbe cercare di mostrarsi, almeno pubblicamente, più compatto.
        Tra l’altro, se sono vere certe scelte del M5S di affermare che la Raggi deve vedersela da sola e assumersi le sue responsabilità, non è esattamente quello che mi aspetterei da un movimento/partito. Non è che se va male è colpa sua e se dovesse produrre risultati encomiabili poi diventa una medaglia del M5S.
        Questi giochetti magari lasciamoli fare a Renzi.

        Il tutto con la mia confermata simpatia per il M5S.

        1. Il fatto che voi vi beviate come oro colato i conati della stampa di regime un po’ mi preoccupa, per lo meno per la vostra salute mentale. Questa e’ l’opzione “A”. L’opzione “B” e’ che facciate finta di berli: sapete che i giornati sparano minchiate e falsita’ a raffica basta che vadano in direzione anti-M5S, e voi fingete di eculubrare su “giochetti” e altre minchiate.
          Io non mi aspetto che chi legge il “Repubblichino” sia una persona che si aspetti di ricevere un’informazione equilibrata sull’unica forza di opposizione di questo sfortunato paese (77^ nel mondo per liberta’ d’ informazione, dopo Botswana e Lesotho https://rsf.org/fr/classement) – a meno che non sia un pensionato rincoglionito. Per cui cercate di andare oltre ..
          Poi paragonare Livorno, Ragusa, Parma (di cui non si sente piu’ parlare – wonder why) o Torino con la capitale d’Italia, prima citta’ d’Italia con quasi 3 milioni di abitani – vabbe’ mi hai capito … la partita e’ tutta li’. Tu dici la Raggi si sta comportando goffamente …. o forse e’ quello che ti fanno pensare 10 prime pagine di “Repubblichino” come da manuale goebbelsiano?! Se invece lo facessero su questo, cosa penseresti?!

          “In Italia c’è un sindaco che amministra una città di milioni di abitanti. Il sindaco ha mentito sulle sue proprietà. Ha nominato assessore un suo socio in affari ed è stato costretto a rimuovere il suo segretario generale (dopo solo 5 giorni) perché è stato rinviato a giudizio per turbativa d’asta. Tutto questo i TG non lo dicono perché il sindaco non è del M5S ma è renziano e si chiama Sala. Quindi tutti muti. Il manovratore non va disturbato. ”

          Io non dico che sara’ facile. Ma una ad una stanno vincendo le battaglie che importano veramente ai romani. Ad agosto e’ stata quella dei rifiuti (ne senti piu’ parlare?). A settembre sara’ quella dei trasporti. E cosi’ via, con delle persone qualificate, oneste, che ci stanno provando seriamente.

            1. Però, ripensandoci, siccome anche noi stupidelli abbiamo degli sprazzi di astuzia bertoldesca, quando i cavalieri senza macchia e senza paura avranno liberato questo nostro paese da ogni sozzura, saremo liberati anche noi indegni ignavi ignorantelli ma non corrotti (pur per mancanza di occasioni).
              Questo pensavo e mi apprestavo a dormire sonni tranquilli.
              Poi, però, mi è venuto in testa: “Non sarà mica come quella faccenda dei 144.000 eletti, unici a salvarsi nel giorno del giudizio?”
              E siccome eletto non sono, mi appresto a passare la notte in bianco, tormentandomi per non essermi registrato per tempo tra i purissimi della marcia su Roma.

            1. Si, lo scenario che era stato preparato da chie ha lasciato la citta’ in stile Napoli dell’emergenza con la raccolta inceppata e i centri di raccolta pieni: una battaglia, non la guerra.

      1. certo che la chiamata diretta è penosa. ma agnese non è stata assunta per questo.
        per il resto vorrò proprio vedere (iron.) come gestiscono ‘sta chiamata diretta.
        hai un’idea?
        ci saranno solo concorsi abilitanti? senza assegnazione cattedre?

    1. se un insegnante rimane precario per venti anni perché lo stato non è in grado di gestire la situazione è colpa dell’ stato, non del precario, e giustamente l’europa ha sanzionato lo stato

      1. certo, ma allora non ci lamentiamo dell’assunzione.

        quando si è iniziato a inserire i precari con canali ‘preferenziali’?
        lì è stato l’errore.
        nella mia idea ci sarebbero concorsi a cattedra ogni 2 (al massimo 3) anni. chi non ha vinto cattedre ma è abilitato può fare supplenze, ma al prossimo concorso si rimette in gioco.

        ps: questo per quanto riguarda l’assunzione in senso stretto. ci vorrebbe poi un canale universitario pensato appositamente per chi vuole insegnare, un aumento di ore lavorative (4 in più, direi), un aumento di stipendio, eccetera (il discorso sarebbe lungo ma inutile, visto che si è scelta una strada praticamente opposta…)

        1. Heiner, non diciamo minxhiate. Un precario viene assunto a settembre e lasciato a casa a Giugiaro. 9 mensilità (col timore di non essere chiamati l’anno successivo. O finire chissà dove) sono canale preferenziale? Lo stato ci guadagna coi precari.

          1. appunto.
            doveva fare concorsi più o meno ogni due anni e non creare il cosiddetto precariato storico.

            MA la scelta dell’inserimento dei precari rispondeva (ahimé) anche a una concezione sindacale errata. che poi fosse adesso necessario mettere fine a una situazione indecente di precarietà è ovvio.
            ma sono due cose diverse. da un lato c’è un’urgenza reale (da risolvere con le assunzioni, anche di agnese, che ci piaccia o meno) e dall’altra una mentalità che andrebbe superata…

            1. To la vedi come una mentalità, io no. Io la vedo come un modo per avere un servizio senza pagarlo. Oltretutto mi risulta ci siano precari che erano risultati idonei. E non credere, ci sono insegnanti vincitori di concorso totalmente inadatti all’insegnamento
              Un insegnante assunto ha un anno di prova, conosco insegnanti vincitori di concorso che l’anno di prova lo hanno dovuto ripetere, w a cui sono poi state levate materie di insegnamento perché stavano facendo danni….

              1. Oltretutto mi risulta ci siano precari che erano risultati idonei. E non credere, ci sono insegnanti vincitori di concorso totalmente inadatti all’insegnamento

                ma va?
                il problema è però: il metodo!!!!!!!! la legge!!!! la norma!!!!
                come lo risolvi?
                in fin dei conti, siete voi che avreste dato una cattedra ad agnese, non certo io. epperò ci fate ironia adolescenziale.
                ah, capirvi!

                1. Il metodo: mava? E che cosa sto dicendo? Sto forse dicendo che sia giusto? No, è un sistema del cazzo adottato scientificamente. E la chiamata diretta del preside è una soluzione ancora più del caxxo.

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