Perché NO. Anna Falcone

segnalato da Barbara G.

Intervista con l’avv. Anna Falcone, vice presidente del comitato nazionale del NO al referendum per la riforma della costituzione

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138 comments

  1. proseguiamo con le barzellette politiche:

    In una chiesa guasi deserta e pòo ‘lluminata c’è una coppietta che s’infila in un confessionale a zebà. Ma dé, tuttantratto arriva ‘r prete, e ce li trova cardi cardi!
    – Peccatori, avete profanato la ‘asa der Signore! – si mette a urlà con voce tremenda. – Fori di vì, troiai! E te donna riordati che partorirai con dolore, e te omo lavorerai con sudore!
    – E ‘nvece l’hai ‘nculo, – ni fa la ragazza rinfilandosi li slippe – perché io piglio la pillola, e lui è ‘mpiegato ‘n Comune!

    1. a proposito…

      lercio-notizie ‏@lercionotizie 12 set

      #UltimOra, Dopo il flop del #FertilityDay, la #Lorenzin ci riprova con la “Giornata Mondiale dell’Idraulico”

  2. Tra il serio e il secreto (dal verbo secernere)

    Dunque di Maio ha fatto la sua brava, seconda, gaffe epocale dopo la questione della Muraro. Ha paragonato Renzi al Pinochet del ‘Venezuela’. OK, siccome mi sta pure antipatico con la sua aria da primo della classe, non glielo perdono. Peraltro si è fatto del male da solo ( e ne ha fatto al M5S) e dunque c’è un automatismo tra imbecillata e punizione.

    Ma contemporaneamente, circa:
    Renzi è ospite da Obama.
    L’ambasciatore statunitense, non certo per una personale alzata d’ingegno, adombra (minaccia?) crisi degli investimenti stranieri in Italia se al referendum vincesse il ‘No’.
    Renzi va raccontando in Europa quello che smentisce in Italia e cioè che con la vittoria del “No” se ne andrà a casa. In Europa, per prima Angela Merkel, fanno finta di credergli e si strappano le vesti all’idea di un’Italia ingovernabile se abbandonata da Pinocchio.

    Beh. E’ una bella lotta se sia peggio un imbecille o tanti ipocriti (eufemismo).

    1. cari namm la seconda fa parte del gioco… renzi è il suo governo sono delle ottime sponde su la libertà dei capitali e lo schiacciamento delle tutele del lavoro, di certo ne troverebbero altri a proseguire il gioco… ma perché cambiare a volte si rischiano sorprese…
      su Di Maio non dico niente… è superfluo parlarne

  3. Ok, va bene. Ci battiamo il petto perche’ uno possa andare negli states a comprarsi l’utero e io sono una rompiscatole perche’ voglio scegliere cosa mangia mia figlia e se voglio o meno usufruire di un servizio. Ok chiuso. Ho recepito.

    1. e chi si batte il petto? mi pare che di grandi sicurezze anche su quel punto non ce ne siano. per me è questione tormentata (perché riguarda anche cari amici)

      1. Credo di aver già espresso l’opinione che di grandi sicurezze nella vita, a parte le proverbiali “morte e tasse”, ce ne siano ben poche.
        Nella vita sociale/politica ancora meno.
        E’ per questo che ci siamo dati (si sono dati, in effetti) delle regole per l’assunzione teoricamente democratica e ancor più teoricamente assennata di decisioni condivise (almeno da chi comanda).
        Individualmente siamo chiamati a prendere le nostre. Che poi consistono semplicemente nel formarsi ed eventualmente esprimere opinioni. A rischio di doverci ricredere.
        Diversamente resta Amleto. E non è un bel vivere. Parrebbe.

    2. Non è così semplice.
      Ti faccio un esempio.
      All’asilo vigeva il divieto tassativo di dare ai bambini cibo da portare a scuola.
      Motivazione: i bambini si fregiano la merenda, e se c’è qualche bambino allergico succede un macello.

      1. anche se è vero, la mia posizione, pur con tutti i dubbi del caso, di cui sopra e sotto, prescinde da questa circostanza. penso che un pasto comune sia educativo (dati causa e pretesto, attuali conclusioni, menu diversificati per malattie o altre esigenze: dalle mie parti: con carne, senza carne di maiale, senza carne a prescindere, vegetariano)

  4. Heiner, se ho un immobile, la pago gia’ la patrimoniale (parlo di seconde case): si chiama imu+tasi. Poi ampliala a piacimento. Non so, si puo’ discutere. Obbligare qualcuno a pagare una mensa che non vuole, perche’ ha un’immobile e’ ridicolo. Lo stato abbia il coraggio di stabilire le tasse che ritiene opportune e necessarie, la liberta’ di scelta e’ altra cosa.

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