Domani

segnalato da Barbara G.

“Domani”, docu-film sulle bellezze dell’economia solidale

valori.it, 04/10/2016

domani_140x200_web_4ab119d90bb624348ec45e6e82a5153eUn viaggio intorno al mondo alla ricerca di soluzioni valide per dimostrare che un domani migliore è possibile. Partendo dagli esperimenti più riusciti nei campi dell’agricoltura, energia, urbanistica,economia, democrazia e istruzione, i registi Cyril Dion e Mélanie Laurent hanno realizzato il  documentario “DOMANI”, che sarà distribuito nelle sale italiane da giovedì prossimo, 6 ottobre, e che accompagnerà il pubblico alla scoperta di nuovi modelli per un futuro più felice e sostenibile. Un viaggio che attraversa l’Europa e gli Stati Uniti: la rivoluzione delle monete “aperte”, i sistemi di produzione agricola locale senza petrolio o meccanizzazione, le regioni che producono più energia rinnovabile di quanta ne consumino, i modelli di amministrazione che consentono a migliaia di cittadini di partecipare alla stesura della costituzione del loro paese.

Giorno dopo giorno, i due autori registrano la difficoltà di promuovere e implementare questi sistemi altamente efficienti, e incontrano gruppi di persone che sono riusciti a farlo nel posto in cui vivono, superando tutti gli ostacoli. Gradualmente, prendono coscienza del fatto che tutti questi soggetti sono interdipendenti: cambiare il modello agricolo significa cambiare il modello energetico; cambiare il modello energetico significa necessariamente ripensare la gestione del territorio; riorganizzare il territorio presuppone una revisione dei nostri modelli economici; cambiare l’economia significa cambiare gli esseri umani, e quindi il sistema scolastico va completamente trasformato. Infine, affinché tutti questi cambiamenti abbiano luogo, anche i nostri sistemi democratici devono evolversi.

Un road movie di tutti: “Di 10.266 persone, per essere esatti” rivela il regista Cyril Dion. Il suo documentario è stato infatti un esempio emblematico della raccolta fondi dal basso: “Per finanziarlo, abbiamo infatti lanciato una campagna sulla piattaforma di crowdfunding KissKissBankBank. Volevamo raccogliere 200mila euro in due mesi. Li abbiamo ottenuti in due giorni. E nel giro di due mesi avevamo circa 450mila euro. E’ il record mondiale di raccolta fondi per un documentario”.

“La grande forza di DOMANI – aggiunge Mélanie Laurent – è anche nelle scelte delle migliaia di cittadini che hanno contribuito a finanziarlo. Circa un terzo dei donatori ha chiesto che in cambio della loro donazione fosse piantato un albero. Non soltanto hanno co-finanziato il film, ma non hanno voluto guadagnarci niente. Questo è stato ancora più straordinario. L’operazione è stata un tale successo che il resto è avvenuto molto rapidamente”.

Il docu-film è distribuito in Italia con il patrocinio del Ministero dell’Ambiente, ed il sostegno della Fondazione Campagna Amica, LifegateGreenpeace, Slow Food Italia, Giunti e Legambiente.

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40 comments

  1. Contropelo…

    http://www.bsg.ox.ac.uk/sites/www.bsg.ox.ac.uk/files/documents/BSG-WP-2016-014.pdf

    Si lo so è in inglese, del resto insegna a Oxford. Però siccome ci sono sempre quelli che il debito….. Comunque traduco le ultime righe per i diversamente anglofoni “Questo studio ipotizza che l’austerità sia stato il risultato di un opportunismo di destra , che ha sfruttato l’istintiva preoccupazione popolare di fronte alla crescita del debito pubblico, con l’obiettivo di ridurre le dimensioni dello stato. Questo opportunismo ed il fatto che esso abbia avuto successo, dal suo punto di vista, dimostra il fallimento sia nel seguire la teoria economica che i risultati pratici. Questo fallimento è stato reso possibile in parte poichè il compito della stabilizzazione macroeconomica è stato delegato in maniera crescente alle banche centrali indipendenti, ma queste istituzioni non hanno attivamente messo in guardia dai costi di un consolidamento fiscale prematuro e in alcuni casi lo hanno addirittura incoraggiato.

  2. Oscar Giannino‏ @OGiannino
    #Privatizzazioni del governo= #Fs rileva #Anas e vuole #Trenord+#Poste vuole Pioneer da Unicredit = maggior espansione di Stato da tempi IRI

    Notizia positiva o negativa ?
    #Sondaggioblog

    1. privatizzazione o no, austerità o no, (a parte per Giannino che non è per niente “ideologizzato” ahahaha, quelli sono sempre gli altri ahahah) come scritto nel 1977 ( già tanta innovazione ma tutto è “vecchio”) dipende sempre come, perché e per cosa… visto chi la propone non sarei così ottimista…

      1. ricordiamoci che ultimamente le “statalizzazioni” non sono diminuite ma riguardavano sempre il rendere pubblico il “debito” dei privati… visto così la risposta è molto semplice, caro Giannino

      2. Qualcuno dovrebbe dire a Giannino che negli ultimi anni si e’ assistito ad un boom di trasporto passeggeri su ruota (ma forse lui viaggia solo in freccia rossa)

        1. Giusto … e sta cosa può solo peggiorare visto che ora renzi ha pure fatto sistemare la Salerno Reggio calabria. Altri km di asfalto non ci volevan proprio.

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