Non condivido ciò che dici…

14725618_1819484818264585_2891431024841359304_n

Annunci

130 comments

  1. top 10, forse 5.

    Why don’t you call me ‘sugar’ like you used to do
    I know that your kisses are just pure poison, but
    I’m a-counting on you…

  2. Ii gioco uovo/gallina… Non ti sembra che anche te vuoi guardare solo uovo o gallina a te la scelta… Una società che è in ascensione economica o parte di società che alle luci di quel modello aspira non ha forse un terreno molto più fertile per la nascita di un fenomeno sociale e di una nuova scena? Una società in decadenza economica non ha anche una decadenza culturale/sociale?

      1. Il fatto che paragonino le persone a polli in gabbia, la dice lunga su come considerino i lavoratori. La sociobiologia lascia il tempo che trova e la selezione per gruppi non puo’ essere ridotta ad un affare di polli.

    1. ascensione e decadenza economica.
      Hai la certezza che siano cause o elementi determinanti?
      Io no. Non so.
      Il fenomeno culturale punk e post-punk fiorì in un momento di merda… poi seguì un ascensione economica… che cominciò a produrre merda

      1. le variabili sono tante sia per i fenomeni culturali/sociali che per l’economia ma credo per entrambe qualche punto fondamentale esista e coesista… il “fenomeno Beatles” e “capelli” credo che si intersecasse con altri aspetti di “sviluppo economico” creando quelle aspettative … di “andiamo a comandare” molto diverse dall’oggi in cui quelle parole prendono altro significato…

        1. Piuttosto limitativo poggiarsi su di un luogo comune.
          Gli anni ’60 non sono una ‘costante’ (andiamo a comandare).
          E, potrei sbagliare, ma le radici culturali dei ’60 affondano nella cosiddetta “grande depressione”.

          1. La differenza tra ascensione e decadenza (economica?) è la differenza che passa tra l’aver tutto da guadagnare e il niente da perdere.

          1. Interessante anche se, personalmente, mi lascia con un vecchio interrogativo che, peraltro, non mi dilacera particolarmente: che cos’è l’arte e chi è un artista?
            Parrebbe che arte è ciò che l’artista produce e/o persegue e artista è colui che produce e/o persegue l’arte.
            Che cosa distingue l’artista dall’artigiano? Che cosa distingue l’arte, per dire, dalla scienza?
            Vaghissimamente si potrebbe forse dire che il prodotto artistico non ha alcuna utilità pratica; il suo fine è “solo” suscitare piacere estetico. Ma esiste arte che mira a dispiacere. Per cui anche questa risposta è insoddisfacente. Ed esiste arte, penso all’architettura, il cui prodotto ha anche funzioni molto pratiche.
            Non sono convintissimo che l’artista esista solo nell’ambito di un dualismo con un pubblico.
            Non …
            Boh? E’ materia tua. Io sono solo un dilettante curioso.

            1. > Non sono convintissimo che l’artista esista solo nell’ambito di un dualismo con un pubblico.

              L’artista se ne può fottere dell’esistenza di un pubblico…
              Mentre l’opera no… è il pubblico che, diciamo, l’accende.
              “Metà dell’opera la compie chi la guarda” (sempre Duchamp)

                1. e quindi si torna alle “scene culturali” dove artefice, opera e pubblico condividono la stessa ‘casa’ e spesso si scambiano di ruolo.

                    1. Azzardo: il contesto è il prato e l’opera è la pecora. La pecora può brucare solo quanta erba il prato offre (e a patto che il prato sia libero da recinti). Ma una pecora senza denti non bruca un accidenti.

                    2. viste le nostre classifiche “individuali” ciò che è “bello” è un giudizio “soggettivo” per diventare “assoluto” ha bisogno di un giudizio “positivo collettivo” ( con interferenze dovute sia al condizionarsi a vicenda sia a come viene “diffuso” e “proposto”)… mi pare che il “contesto” abbia una forte incidenza… dobbiamo agire sul contesto oppure deve essere una cosa “naturale”…

                    3. Qui finisce che Ciarli mi fustiga.
                      Se parliamo di viralità, a naso: metti i pesci nell’acqua, i mammiferi sulla terra e gli uccelli nell’aria. Assicurati di scatenare il predatore migliore nei diversi contesti. Molto dipende da quanto gli stessi sono inquinati e da quanto puoi fare per disinquinarli. E comunque c’è un’evoluzione; la specie vincente è sempre contingente. .

                    4. ovvio… l’opera è solo espressione di un contesto.
                      Ma come possa nascere un contesto fertile (o chiamalo virale) resta un mistero.
                      Già sarebbe tanto se le persone si accorgessero della sua esistenza quando c’è.
                      Si usa l’olfatto… analisi e teorie sono totalmente inutili, spesso dannose.

                    5. più preciso… l’opera è espressione individuale in un contesto condiviso.
                      Il contesto completa il senso dell’opera non perchè ‘bella’ o ‘piace’, ma perchè portatrice del senso del contesto. Si legittimano a vicenda.

                    6. Per divertimento:

                      Contesto: il coro
                      Opera: una che qua è la strilleggia (magari la sento solo io?)
                      La seconda avrebbe poco senso senza la prima.
                      Il primo sarebbe leggermente noioso senza la seconda.
                      (La viralità qui non c’entra)

                    1. il lato positivo è che la materia prima non manca… pensa dover comprare e trasportare blocchi di marmo.
                      L’opera (involontaria?) che più mi ha colpito negli ultimi anni è al Museo della Scienza e della Tecnica a Milano… un mucchio (proprio -buttati- uno sopra l’altro) di telefoni cellulari, dai primi modelli anni ’90 fino agli attuali. Raccapricciante… altro che l’urlo di Munch!

                    2. io uso rottami di metallo ( per lo più) il cercarli è la cosa più divertente ditutta l’operazione , di solito vado sul letto in secca dell’Arno a cercare rottami già “lavorati” dal fiume , e trovo di tutto =.= anche , mi è capitato bombe della WW II

                    3. Ora non posso più, ma fino a qualche anno fa percorrevo il greto del fiume Tagliamento in cerca di rami, radici, frammenti di legno lavorati dal fiume. Trovavo delle opere d’arte, secondo me, già pronte. Anche abbastanza piccolette da essere portate a casa. Dove, però, c’era il problema della convivenza con la coinquilina. Ma la ricerca resterebbe un piacere. Magari fotografare? E’ l’autonomia de-ambulatoria che manca, cazzo!

                    4. E’ l’autonomia de-ambulatoria che manca, cazzo! =.= a chi lo dici sono scassatissimo , oltre a begli occetti o trovato cose stranissime: 1 scatola di legno che non si sa come aveva resistito a innumerevoli piene, era l’attrezzatura da viaggio di un ciabattino , c’era tutto bulini lame forbici cordino cera chiodini e 2 martelli e in uno scomparto un pò di monetine centesimini anni tra 1878 e 1883 ; poi una cosa ancora più strana
                      un oggetto a forma di omega appiattita , tubolare di rame diametro 1/2 cm il tubo aveva alle estremità due testine draghi-cani? boh e il corpo era quadrettato forse è il manico ( cm 35) di una secchia in rame

                1. fino all’inizio dei ’60 era normale che un artista pagasse ristorante, dentista etc con un opera ogni tanto… esistono importanti collezioni nate così.

                    1. Cotten è meravigliosa. Intervistata raccontava dei suoi inizi… “Io volevo suonare la chitarra, ma aveva così tante corde!”

                    2. Mitica!
                      Nam, ho un amico mancino che si limita a girare la chitarra quindi tutti gli accordi sono “sottosopra”, non conosce una nota che è una, ascolta una cosa e la rifà dopo due minuti di prova, per lui le quinte, le settime ecc. sono “abbellimenti” improvvisa robe da farti rizzare i capelli in testa (anche a Sun) .
                      Un giorno eravamo a casa di uno pieno di soldi e di chitarre, uno che suona piuttosto bene, non ti dico quello che ha potuto combinare con una Martin, poi con una Stratocaster ed infine con una Les Paul. Il proprietario delle chitarre si voleva suicidare.
                      Adesso è un po’ invecchiatello, ma sempre speciale.

                    3. Naturalmente ci credo che il tuo amico sia bravissimo.
                      Ma la particolarità tecnica della Cotten non è tanto usare la chitarra sottosopra. Lo fanno molti mancini. E’ che lei usa l’indice sulle corde basse e il pollice sulle acute. Due dita sole, tra l’altro. Il che credo sia unico.

  3. …ora….
    io avrei anche una piccola chiosa da fare al giudizio di Nome su dylan, ma….

    … chi osa ripartire con una colonna di commenti del genere?? 🙂

    1. tié… mi auto-incollo e auto-cito a doppio tema (narcisista, sì. 5 minuti all’anno!)

      ciarli
      07/08/2016 alle 23:07
      […] Dylan aveva un dono… vocali, sibilanti, plosive etc, tutte nel posto giusto… è questo che rende una canzone diversa dalle altre.

      1. (allora dico anche – perché appunto mi pare manchi nel tuo discorso: i testi. dylan porta la nuova poesia americana nella canzone.
        poi aggiungi pure il blues, aggiungi pure guthrie, e anche – giustamente – il suo modo di cantare.

        ma mi serviva per il collegamento al nobel e al discorso sulla morte della poesia su libro

        1. Ma hanno dato il “Nobel per la Pace (preventiva)” a Obama… di che cazzo stiamo parlando?
          I premi si danno per darli. E’ un gioco… Se ci credi, sei un po’ pirla…

        2. *tu sei heiner
          *inventi il premio heiner
          *il premio heiner diventa il premio più prestigioso del pianeta
          *un tuo dipendente coglione/comunicazione ti spiega che solo 1 persona su 1000 conosce il premio heiner…
          *tu vai in panico…
          *chiedi aiuto ad altri coglioni/comunicazioni…

          *SEGUE CHE

          –premio Pace a un Presidente USA.
          –premio Fisica(?) alla dark matter che tanto va di moda (il lato oscuro dello sforzo)
          –premio Letteratura a una pop-star (che si meriterebbe qualcosa di meglio del tuo premio del cazzo) anziché a quel pirla di Don DeLillo che lo aspetta da anni.
          –ecccertera…

          *RISULTATO

          *polemiche… e tutti parlano del premio heiner
          *tu hai vinto il tuo stesso premio.

          –heiner vince heiner. Punto

          1. “Di prestigio” ovvero autorevole quasi sempre è antitetico a popolare o di moda.
            Per quello ci sono altri premi o “classifiche”.

            Condizione essenziale per istituire un premio autorevole è una giuria esclusivamente “autorevole”, di nicchia, di settore, precludendolo a qualsiasi giuria popolare
            Inevitabili le scelte divisive, arbitrarie, incomprensibili, ecc.
            Ache auspicabili per mantenere un certo status.

            Quindi un ragionamento di questo tipo, che va bene per “il festival di Sanremo” non avrebbe molto senso per il nobel…

            1. Coltivo una piccola fissazione: non chiamare mai, se non per cause di forza maggiorissima, America gli Stati Uniti e americani gli statunitensi.
              Gli Stati Uniti sono americani, ma l’America (le Americhe) non è gli Stati Uniti.
              Gli statunitensi sono americani, ma non tutti gli americani sono statunitensi.
              Porco cane!

              1. oppure prendi un ‘reading’ a caso dei poeti drogati ma laureati e confrontalo con una qualsiasi canzone contemporanea di Zimmerman.
                L’onestà intellettuale infastidisce i sacerdoti della cultura, non la cultura.

                    1. io mi riferisco alle putanate da 4 soldi che leggo in giro… “che c’entra Dylan con la letteratura?” eccetera.
                      Qualcuno si interrogasse mai sulla natura delle cose prima di metterle nei ‘cassetti’… sbagliati.

                    2. Non posso ascoltare i Pink Floyd.
                      Una nota tenuta per più di 2 secondi e mezzo non mi solletica i coglioni,
                      me li fa rotolare sotto la scrivania.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...