La riforma che ci piace

segnalato da Barbara G.

Slovenia: da oggi l’acqua pubblica è un diritto costituzionale

Il parlamento di Lubiana ha approvato con 64 voti a favore e nessun contrario un emendamento alla Costituzione che sancisce lo status di bene pubblico dell’acqua, sottraendola a logiche di mercato.

rinnovabili.it, 18/11/2016

La Slovenia ha appena approvato un emendamento alla Costituzione con cui riconosce l’acqua pubblica come diritto fondamentale per tutti i cittadini. In questo modo l’accesso all’acqua potabile deve essere garantito al di fuori delle logiche di mercato e della privatizzazione, e non può essere considerata una merce: l’unico gestore sarà lo Stato.

Il parlamento di Lubiana ha approvato il provvedimento con 64 voti a favore e nessun contrario. Si è astenuto il partito Democratico Sloveno, che rappresenta l’opposizione di centro-destra, secondo il quale questo passo non è necessario e si tratta soltanto di una mossa del governo per aumentare il consenso tra la popolazione.

L’emendamento alla Costituzione è stato fortemente voluto dal premier di centro-sinistra Miro Cerar. “L’acqua slovena è di ottima qualità e, a causa del suo valore, in futuro sarà certamente nel mirino di paesi stranieri e degli appetiti delle multinazionali – ha dichiarato Cerar prima della votazione – Diventerà gradualmente una merce di valore in futuro, la pressione aumenterà ma noi non dobbiamo arrenderci”.

Il diritto all’acqua è ormai da anni riconosciuto come uno dei principali diritti umani in diversi trattati internazionali, ma ovunque nel mondo l’acqua pubblica viene minacciata, imbottigliata e venduta negli scaffali dei supermercati come qualsiasi altra merce. La Slovenia è il primo paese dell’Unione europea a difendere l’acqua pubblica nella propria costituzione. Nel mondo questo passo è stato compiuto soltanto da altri 15 Stati.

Il nuovo articolo 70 a della Costituzione slovena recita:

Le risorse di acqua rappresentano un bene pubblico che è gestito dallo Stato. Le risorse di acqua sono usate in primo luogo e in modo sostenibile per fornire ai cittadini acqua potabile e, in questo senso, non sono un bene di mercato

Una volta emendata la Costituzione, prima che il provvedimento entri effettivamente in vigore sarà necessario modificare una serie di leggi che regolano la gestione dell’acqua. Da oggi sarà lo Stato a rifornire direttamente e senza scopo di lucro le istituzioni locali, alle quali compete la distribuzione sul territorio.

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71 comments

  1. Contropelo… di marca

    Sarà perchè vengo da due incontri in cui ero finalmente il più vecchio, quello che come dice Guccini ha trasformato con un rodere sordo i suoi io faccio in mi ricordo, ma leggendo l’appello dei soliti culi caldi, un orrendo guazzabuglio di vecchi rivoluzionari imborghesiti, liberali d’assalto e scrittori buonisti, mi è venuto il sangue agli occhi sull’erasmus per gli studenti medi. Obiettivo dei firmatari e dei pubblicatori: i soliti destini magnifici e progressivi dell’Europa. Diciamo la risposta, tra il tè delle cinque e lo spritz delle sette, a Donald Trump e alla Brexit. E lì in mezzo, autodefinita una proposta fortemente simbolica, appunto l’erasmus per i ragazzini delle medie. Via ragazzi che vi si porta in gita che non sapete cos’è l’Europa. Il sangue nelle congiuntive in parte sta nella retorica della generazione Erasmus, esemplificata da uno storico “vi aspettiamo” lanciato da un giornale a quelli inglesi dopo la Brexit e prima di scoprire che i giovani in quel referendum non hanno votato. A quei giovani che non aspetterebbero, nel racconto mediatico, altro che il cambiamento invocato dalle banche d’affari. Ma soprattutto a quei ragazzi cui verranno imposte dalla buona scuola delle corvè, ovviamente gratuite, andare tra una traduzione di Sallustio e un logaritmo a girare hamburger sotto il doppio arco giallo o a sistemare t shirt da Zara. Se no, immagino, niente gita fuori porta.

    1. giusto perché il luoghi comuni, alla lunga, finiscono per attorcigliare i peli dei coglioni, una domanda statistica. Delle mitologiche “generazioni Erasmus”, quanti effettivamente hanno fatto l’Erasmus?

    2. Pero’ Anna Oxa vota no, e’ l’unica che mi risulta stonata, gli altri vips distribuiti nel si e nel no erano abbastanza prevedibili (quelli che conosco).

  2. @Gius e Ciarli
    Avete montato un casino che la metà basta basato sul fatto che ho detto a Barbara di essere stato a Bologna ieri. Ma a fare che? A trovare mia sorella che abita lì da ventanni. E adesso come la mettete?

  3. la leopolka quindi. ci ho pensato molto. e sono giunto alla conclusione che può funzionare.
    fortunatamente avevo ancora da qualche parte un pezzetto di cioccolato (sono del parere che aumenta la qualità della sigaretta e apre la mente) che mi ha aiutato a mettere a fuoco la situazione
    bene. parliamo della leopolka.
    “prendeteli e cucinateli tutti”
    no. ci ho riflettuto. il format è inflazionato. oggi tutti parlano di cucina. e civati in grembiale e cappello da chef ai fornelli di una cucina (strafiga alla cracco, o da bettola di periferia stile l’albero fiorito o trattoria california di niguarda non cambierebbe tanto) non sarebbe credibile. farebbe la figura del bischero. come se lo vestissi con una tuta da metalmeccanico.non regge
    avanzo la mia proposta
    “prendiamoli e mettiamoli nel piatto”
    copione: civati è il residence dj di una radio e invita gli iscritti a presentare dei dj set a tema, o su personaggi politici o su argomenti di attualità
    da qui il “mettiamoli nel piatto”
    set: il mio preferito sarebbe una radio pirata su una nave al largo delle acque internazionali, stile i love radio rock. ma visto il nome del blog, non sarebbe male neppure un treno fantasma che si sposta nelle ferrovie secondarie
    vincoli: solo musica hard rock, metal ska, punk e grunge. anche mischiati tra loro in ogni caso, se non per rare eccezioni, nulla composto dopo il 1994
    divieti: bando assoluto ai social media, social network, telefonini, pc, e a qualsiasi cosa abbia contenuti tecnologici superiori a un ciclostile
    obiettivo: scassare la minchia a tutti indifferentemente coltivando una sana depressione di sinistra, ragion per cui il posizionamento politico sara di duratura e tetragona opposizione e lotta al sistema si badi bene, inteso come entità indefinita e mutevole)

    ps. se ogni tanto si parlasse di….vabbè, lasciamo stare…..

    1. “prendiamoli e mettiamoli nel piatto”
      se non li cucini restano ingredienti a sé… ancora soggetti.
      Alla Leopolka l’elettore è chef.

        1. E sia ben chiaro. Coltivare una sana depressione di sinistra e condizione necessaria per poter accedere alle cure a base di cioccolato e altre specialit , naturali o chimiche, bandite dal sistema che ci si prefigge di abbattere

          1. si ponno portà i vini, grappe ed altri risultati della fermentazione alcolica?
            Quanto a musica, se non si fa blues (acustico&elettrico) io manco ci salgo.

      1. parti da un presupposto sbagliato.
        per essere classificato come ingrediente qualsiasi cosa deve essere in primo luogo “commestibile”

          1. beh, se devi fare il brodo….
            comunque mi rendo conto di aver scritto una cazzata: civati residence dj……
            ma te lo immagini? gli ascolti crollerebbero dopo due secondi.
            un po come i commentatori del suo blog o il numero degli elettori di possibile…..

            1. La Leopolka (soggetto elettore) deve scrivere un “sì-statuto” e un “programma” di base senza perdersi in dettagli inutili (ricordarsi di imbavagliare heiner)…
              Raccogliere “voti virtuali” sulla base dei 2 documenti.
              Il “potere contrattuale” determinato dai voti virtuali farà sì che gli “ingredienti” (complemento oggetto politico) facciano la coda per essere invitati e cucinati.

              1. Propongo ulteriore sintesi
                Raccogliere i due voti virtuali in un solo documento, perché tali saranno i voti con Civati chef.
                In alternativa identificare in qualità si soggetto politico la signora De Fusco di Bologna, già contattata ieri dal signor Mario.
                Prenderebbe certo più voti e, grazie alle sue certe doti culinarie, si dimostrerebbe più adatta ad accostare e ci cinque gli ingredienti.
                Quanto a imbavagliare Heiner, la vedo difficile. Pare sia uno tosto, senza peli sulla lingua, che cerca di continuo il pelo nell’uovo. E non solo nell’uovo

                1. No-o… Civati non sarà mai chef. E’ solo un ingrediente bio-scipo.
                  Leopolka è chef e soggetto politico, i politici (con i loro partitini o club privé) sono solo ingredienti da cucinare… “complementi oggetto politico”.
                  Ok, heiner non lo imbavagliamo, lo caliamo di LSD.

                  1. Te lo ricordi, no, il Social Forum? Con 4 putanate massimaliste no-global metteva insieme iniziative disparate… Leopolka utilizza la stessa strategia, ma con obiettivo incollare i ‘sinistrati’ della politica.

                  2. Civati non sarà mai chef.
                    Certo! Neppure dj alla radio!
                    Ma tu sottovaluti le e i grupies che lo circondano!
                    Faranno carte false per mettergli un cappello o un paio di cuffie e presentarlo come il master della Leopolka! Fa nulla se non avrà davanti a sé dei fornelli o un mixer! Vendera7cara la pelle per i suoi due voti virtuali!

                    Il Socialismo Forum….Ora ti dico del Social Forum.
                    Bella esperienza. E chi la ha vissuta lo sa. Soprattutto per chi come me la ha vissuta in gruppi che orbitavano attorno senza mai entrarci (mentre, come tu facevi notare giornata, altri idolatravano Prodi…).
                    Purtroppo quell’esperienza è morta. Quando non si è riusciti a evolversi in una fusione che portasse alla nascita del Buenavista Forum Club.
                    Per le cazzate massimaliste e le petizioni no Global ci si può pensare…

                    Ps. Forse ho il modo di tener fuori Civati da tutta la faccenda.
                    Dargli un paio di cuffie, fargli credere di essere un dj capace, sostituire il mixer con un piano cottura a piastre elettriche….
                    macchiavellico. ….

    2. Leoporca no?! Il copione sarebbe già scritto, e contiene vari livelli interpretativi come quasi tutte le opere shakespeariane:

      Direi la sintesi politica che viene esplicitata nel film (riferendosi ai sinistrati) è riassunta da: “A signò, se rimetta n’po’ ne la tomba!”

      E viene risolta brillantemente anche la diaspora di sigle di sinistrati: “Non pe’ fa’ la superbia ma al paese mio mi chiamano Giovannona Coscialunga, però Robertuzzo mi ha fatto cambiare… dice che Cocò mi rende più fine”. Ecco dopo Possibile se non sarà Leoporca non rimane che “Cocò”.

  4. Eh non ci sono piu’ i popoli di una volta che facevano sentire vecchioni un comunista… (sospiro)

    “Anche il popolo è diventato populista. Non ha più afflati, né slanci d’idealismo. Ognuno pensa ai suoi interessi personali. Prende e arraffa quel che può. E va dietro al primo che gli capita: imbonitori, cialtroni e uomini che spacciano fasullagini. Ho amato il popolo per moltissimo tempo. Ora non lo amo più come una volta”.

          1. Vabbé anziani, Vecchioni … tutto fa brodo. Pensa che esattamente 30 anni fa incontravo all’entrata del Leonka (quando non era ancora in via Watteau) Claudio Bisio vestito in jeans e maglietta – pensa a come è invecchiato male lui, Benigni, Michele Serra e tutti gli altri che essendo troppo impegnati a trovare il martelletto delle ostriche nascosto sotto i dischi degli Inti Illimani (cit.) non gli rimane che sputare sopra il popolo populista.

  5. Cara Barbara , l’argomento è interessante e meriterebbe una lunga e ponderata discussione anche fra di noi ma ti chiedo: con tutto il can can che sta succedendo in previsione del referendum , con tutto quello che si legge e si sente in giro ( in alcuni casi veramente qualcosa di vergognoso) fra gli opposti schieramenti , credi veramente che riusciremo a farlo?Ti confesso che mi sono abbastanza rotto le balle del referendum.Qui fra poco faranno parlare anche i morti……………………………………..

    1. Capisco le tue motivazioni…ti faccio però osservare che di cose sul referendum ne abbiamo già postate, ed altre ne posteremo. Sotto i post precedenti la maggior parte dei commenti c’entravano poco con l’argomento. Uno ci prova a cambiare argomento, soprattutto se la notizia è fresca e i media tradizionali non ne parlano. Soprattutto se in italia, negli stessi giorni, si sta portando avanti una discussione che va nel VERSO opposto, con buona pace degli esiti di un referendum.
      Può funzionare o no, va a culo. Purtroppo di tempo per alimentare la discussione io non ne ho, sono parecchio impegnata con la campagna referendaria

      1. Barbara , vedo che l’hai presa a rovescio.La mia non era una critica ma un apprezzamento.Soprattutto in questo periodo in cui regna sovrano un solo argomento.Ponevo solo il dubbio che gli anarcoidi frequentatori del blog fossero disponibili a distaccarsi un pò dal referendum.Un abbraccio e buona domenica. PS ieri sono stato a Bologna.

            1. Non è colpa di Civati. E’ colpa dei suoi potenziali elettori che continuano a percepirlo come “soggetto” e non come “complemento oggetto” politico. Il vero soggetto sono loro, gli elettori stessi.
              Prendessero atto di questo, organizzerebbero, che ne so, una Leopolka dove mettere al muro tutti i “complementi oggetto” funzionali alla sinistra che vorrebbero costringendoli a vere decisioni politiche.
              Quando dico ‘sinistrati’, mi riferisco a questa poca volontà di diventare soggetto e all’ipocrita speranza che il soggetto arrivi dall’alto… Civati, Landini, Tsipras, Varoufakis etc…

              In verità vi dico: “Prendeteli e cucinateli tutti!”

              1. Ragionamento interessante
                Ma credo incompleto
                Provo io a completarlo
                I sinistrati sono caratterizzati dalla loro incapacità di vedersi loro stessi come “soggetto politico”, e vivono nella ssperanza che questo arrivi dall’alto.
                Sino a vedere in Civati l’incarnazione del loro possibile (……) soggetto politico. Motore immobile della loro azione, rimandata continuamente a un futuro indefinito e indefinibile (e qui ho il dubbio che oltre alle tisane new age forse ai loro incontri giri dell’altro. ….).
                I Grillini invece percepiscono se stessi come vero soggetto, non in Grillo o altri, e non restano immobili nell’attesa che questo arrivi dall’alto. Così che poi non si accorgono che il soggetto entra in loro da dietro….

                1. concordo sul ‘completamento’.
                  Ho solo una percezione differente sul ‘grillismo’

                  > Così che poi non si accorgono che il soggetto entra in loro da dietro

                  Legittimo supporlo, ma ai fatti resta una supposizione.

                    1. dovesse per disgrazia ‘mancare’ il garante (o supposta, o burattinaio chiamalo come la tua cultura ti comanda), il MoV si sfascerebbe in 3 mesi… 20 anni di Renzi.
                      I would prefer not to

                    2. Dovesse mancare il garante. …..
                      è per questo timore che si portano avanti e aumentano gli avvisi di garanzia a loro carico?…..

    2. Reso diffidente anche da vicende italiane e internazionali plaudo all’emendamento sloveno, ma non vorrei fosse vulnerabile alla solita furbata: “L’acqua è, sì, pubblica … eccetera. La rete di distribuzione no, o non necessariamente.” .

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