Ir-responsabilità

segnalato da Barbara G.

Pensando bene alle conseguenze

di Alessandro Gilioli – gilioli.blogautore.espresso.repubblica.it, 13/12/2016

Anche Paolo Gentiloni, nel presentarsi alla Camera, ha usato quella mitica parola lì: “responsabilità”.

In politica è un sempreverde dalle radici antiche, s’intende, ma è diventato vocabolo mainstream soprattutto a partire dai tempi del governo Letta. In quell’occasione fu usata da tutti, da Berlusconi a Fassina. Per giustificare quel mezzo obbrobrio chiamato larghe intese si fece ricorso a piene mani alla “responsabilità”.

Nella tag cloud dei discorsi di Napolitano, lo ricorderete, era poi la parola in corpo più grosso.

Anche per Mattarella è una parola ricorrente, quelle poche volte in cui ha fatto conoscere il suo pensiero.

E in questi giorni, eccola ancora qui – la responsabilità – a giustificare il grigiore di un governo fotocopia, di un ring around the table in cui alla fine si sono ripresi quasi tutti la stessa poltrona.

Nella sua funzione politica, dire che «è un governo di responsabilità» significa dire che è la soluzione realisticamente migliore, magari non la più sexy ma la più assennata, affidabile, coscienziosa. Un po’ come “guida in modo responsabile”, “bevi in modo responsabile”, insomma fai le cose pensando bene alle conseguenze

Ecco. Pensando bene alle conseguenze.

Pensando bene alle conseguenze, è stato responsabile tutto lo svolgimento di questa legislatura? È stato responsabile, per le sue conseguenze sul Paese, tutto quello che abbiamo visto fare?

È responsabile sfasciare il mondo del lavoro con il Jobs Act, l’abolizione dell’articolo 18 e i voucher?

È responsabile sfasciare la scuola con una riforma oggi rimasta senza padre e senza madre?

È responsabile dividere il Paese nel suo tessuto profondo passando come caterpillar su tutto e tutti, in nome di un radioso storytelling nuovista e vincista che poi si è pure impiantato lasciando il vuoto?

È responsabile forzare la mano su una riforma costituzionale utile solo come legittimazione plebiscitaria al suo ideatore, ma capace di bloccare la politica per sei mesi prima di impiantarsi contro la grande maggioranza dei cittadini?

È responsabile fare una legge elettorale per la Camera che prima è invidiata da tutta Europa, poi si può rimaneggiare, ma comunque è pensata per funzionare solo in caso di vittoria del Sì, senza nemmeno un piano B?

È responsabile infischiarsene di fare una legge elettorale per il Senato, perché tanto sarebbe stato regolato tutto dalla Riforma costituzionale?

È responsabile personalizzare il referendum fino a farlo diventare un Armageddon e poi mandare a gestire il naufragio le proprie seconde linee?

È responsabile rifiutare qualsiasi ipotesi di autocritica e di analisi di eventuali errori commessi, dopo essersi spiaccicati al referendum – tanto la colpa è sempre degli altri, anche se a guidare il Paese non erano gli altri?

È responsabile dire che si lascia la politica per poi pretendere una promozione a una carica più alta del governo?

È responsabile ascoltare così poco la bocciatura secca e totale dell’elettorato e riproporre lo stesso governo identico a quello appena bocciato?

È responsabile, insomma, allontanare in questo modo la cittadinanza dalle istituzioni, dalla rappresentanza?

È responsabile fingere che nulla succeda là fuori?

Non è tutto questo profondamente e radicalmente irresponsabile, cioè appuntoindifferente alle conseguenze?

E non è che allora per caso, in politica, “responsabilità” sta diventando una parola ipocrita, che finisce per nascondere il suo contrario?

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28 comments

    1. Bah… Sono più propensa a credere che anche lei sia in fase ‘umanizzazione’. Come Renzo nel suo discorso in direzione (vd. compleanno della nonna… e minchiate varie).

      Siccome hanno mediamente la faccia come il culo, stanno interpretando una parte per sembrare più umani e più vicini alla gente.
      Alle lacrime della Serracchiani non ci si può credere.

      1. Certo che per arrivare ad attribuire a degli avversari politici tanta malafede c’e’ da impegnarsi.
        Evidentemente i pesci in faccia che vi ha tirato Renzi erano congelati.

          1. Direi che confrontando il turbamento che accompagna qualcuno di voi con l’atteggiamento di Renzi dopo il referendum, la risposta e’ facile.

            1. tu hai problemi molto seri. Se parliamo di referendum, mi spiace ma l’unico che ha preso pesci in faccia è stato renzi, perché si è comportato da irresponsabile considerando il referendum sulle REGOLE come se fosse una partita personale, una scommessa, arrivando anche a raccontare palle pur di spaventare cittadini e vincere. Lui come persona (non dico politico, perché non ne ha le qualità) ha perso, invece la vittoria è di tutti i cittadini, anche di quelli che hanno votato Si, perché ci siamo evitati una riforma pessima

  1. Due o tre cose che mi vengono in mente.
    1)Governo. Ho l’impressione che il PD non abbia capito il messaggio del 4 Dicembre.Riproporre un governo quasi fotocopia con dentro gli ministri telecomandati da Renzi significa semplicemente dire che se ne fottono di quello che il popolo gli ha comunicato.O pensano di risolvere mettendo in prima pagina il mite Gentiloni anzichè il ducetto?Peggio per loro.La prossima volta anzichè contro un muro andranno a sbattere contro una montagna.

    2) Renzi. Ha detto che alle prossime primarie del PD , arciconvinto di stravincere, si aspetta due milioni di voti a suo favore.Fossi in lui userei un minimo di cautela.Soprattutto in caso di primarie “aperte” con tutte le “simpatie” che si è creato a destra e a sinistra non mi meraviglierei di un risultato diverso.Chi potrebbe resistere spendendo 2 euro alla tentazione di andare anche per il solo scopo di mandarlo affanculo? Io , per esempio, sarei fra i primi a presentarmi al seggio…………………………..

    3) I 5S. Sostengono con forza la loro volontà di andare al voto quanto prima e con qualsiasi sistema elettorale. Niente da obiettare.Li capisco perfettamente.Quello che non capisco è quel “con qualsiasi sistema elettorale”.Perchè a precisa domanda se gli potrebbe andar bene il “Mattarellum” che non ha bisogno di verifiche costituzionali rispondono che no perchè una legge elettorale c’è già .l’italicum. Capisco gli interessi di bottega e , a prescindere che su di esso si deve ancora esprimere la corte, un minimo coerenza no?

    1. 1) Trovo difficile credere che la dirigenza PD, anche i più renziani, non abbia compreso il messaggio del 4 dicembre. Di quella gente si può dire tutto, fuorché che sia stupida. L’interrogativo è perché abbia scelto una prova muscolare nei confronti degli elettori e, sinceramente, non ho risposte. Ipotizzo: Renzi ha nel PD un potere tale da imporre un governo fotocopia facendo contemporaneamente il “gran gesto” delle dimissioni in attesa del ritorno. Da dove gli deriva quel potere? Boh? Dal rampantismo di alcuni e dall’ignavia di molti nella “Direzione”, essendo numericamente ininfluente la minoranza. Ma lo stesso, uno si chiede, non è una manovra suicida? Forse no, tutto sommato. L’esperienza dimostra che gli elettori, dopo grandi fiammate, subiscono, magari mugugnando, digrignando i denti, bestemmiando. Tutto quel che si vuole. Ma subiscono, anche perché, salvo improbabili rivolte di piazza che durano lo spazio di un mattino, non hanno altre armi fino alle prossime elezioni. E, sconfitti una volta di più, si rassegnano e dimenticano. Temo sia questa la carta che è stata giocata.
      Un po’ mi stupisce che Mattarella lo abbia permesso, ma anche lui, forse, è stato forzato dall'”urgenza” e dall’irremovibilità della proposta della lista dei ministri.
      Ri-boh?

      2) Vedremo. Speriamo.

      3) Immagino che i 5S un po’ ci marcino ma anche, ragionevolmente, prendano atto che una legge elettorale esiste. Non credo possa essere sostituita di fatto. Deve essere revocata o emendata formalmente sulla base della pronuncia della Consulta. Forse, anche se mi sfugge molto, la pronuncia della Consulta potrebbe essere autoapplicativa. Se non lo fosse, occorrerebbe percorrere l’iter parlamentare della riforma e credo che sia questo che i 5S temono di più: le lungaggini e le tortuosità dell’iter. Cui non vedo come possano, comunque, sottrarsi, salvo, come ho detto, il caso dell’autoapplicatività della sentenza della Consulta.

      In calce (ripetendomi per l’ennesima volta): questo parlamento non è legittimato ad altro che all’ordinaria amministrazione e alla riforma della legge elettorale. Parlare, come è stato fatto, m i pare, da Gentiloni di un governo “nella pienezza dei suoi poteri” è mentire spudoratamente. Ma so che questo argomento non ha alcuna presa, visto che anche chi aveva ottimi motivi per accamparlo lo ha praticamente trascurato.
      E, tra l’altro, che una maggioranza parlamentare illegittima promulghi una legge elettorale legittima e condivisa è già credere nelle favole.

      1. “Temono le lungaggini e le tortuosità dell’iter”. Namm , perfetto. Però qui riscatta la mia domanda: Vuoi andare a votare subito , ti propongono il Mattarellum che non è la paggiore fra le ipotesi ed è applicabile da subito , mi spieghi perchè insistono sull’Italicum ?

      2. >> In calce (ripetendomi per l’ennesima volta): questo parlamento non è legittimato
        >> ad altro che all’ordinaria amministrazione e alla riforma della legge elettorale.
        Sei proprio sicuro?
        Stiamo ancora vivendo la legislatura seguita alle elezioni del 2013, vinte dal PD.

        1. Sono sicuro almeno nei limiti dell’arterio che avanza.
          Sbaglio o la legge elettorale che ha determinato l’attuale maggioranza è stata dichiarata incostituzionale?
          Se sbaglio, ciò spiegherebbe perché se ne parli così poco.

    2. >> Riproporre un governo quasi fotocopia con dentro gli ministri
      >> telecomandati da Renzi significa semplicemente dire che se
      >> ne fottono di quello che il popolo gli ha comunicato.

      Come esito del referendum si puo’ solo dire che il popolo ha comunicato che era contrario ai cambiamenti proposti.
      Trarre da questo la conclusione che il popolo sia anche contrario a tutto il resto dell’operato del governo, e’ un filo azzardato.

      1. Cerchiamo di non fare i furbi.Renzi ha chiesto , non richiesto e non necessario, una conferma al suo governo e al suo operato.La risposta è stata nettissima.Altro che voto solo sul tema della riforma.Non prendiamoci per i fondelli. Scrivi sopra: “legislazione seguita alle elezioni del 2013 vinte dal PD. Già sarebbe discutibile il “vinte” ma soprattutto vinte dal PD di Bersani con un programma all’opposto di quello portato avanti da Renzi.Scusami ma di che cazzo stiamo parlando?

        1. >> Cerchiamo di non fare i furbi.Renzi ha chiesto , non richiesto e non necessario, una conferma al suo governo e al suo operato.

          Vero ma, dopo aver ammesso di aver esagerato personalizzando l’evento … non escluderei che tra i tanti no ci fosse gente con qualche dubbio sul resto del suo operato.

          >> Già sarebbe discutibile il “vinte” ma soprattutto vinte dal PD di Bersani con un programma all’opposto di quello portato avanti da Renzi.

          Vinte son state vinte dal PD di Bersani che pero’ non e’ stato in grado di superare la prova pesci in faccia dai cinquestelle.
          Renzi ha quindi stra-vinto le primarie e c’era da aspettarsi che la linea del partito s’adeguasse a lui e alla situazione che non era certamente quella che vedeva il PD contrapposto a FI.
          Probabilmente se a fronte delle primarie, Bersani si fosse comportato con Renzi come Renzi si comporto’ con lui, forse oggi le cose sarebbero diverse.

          1. Anche qui cerchiamo di non ciurlare nel manico come si dice. Allora: è vero Renzi ha vinto le primarie ed è diventato legittimamente segretario del PD. Che c’entra il PdC? nEL 2013 milioni di persone (me compreso) hanno votato PD basandosi sul programma presentato da Bersani.Punto. Non c’erano le condizioni per farlo? Quasi sicuramente ma tu Renzi non puoi andare a Palazzo Chigi e stravolgere completamente quel programma.Lo vuoi stravolgere ? Bene , vada dagli elettori e te lo fai votare.Ecchekatz!!!!!!!!!!!!!!

  2. Mi e’ appena arrivata questa mail, cosa suggerite?

    “I am Pierfrancesco Renzi. My brother-in-law had to quickly leave his office.
    Due to this situation, my brother in-law has asked me to help him find a foreign investor that can help him secure and invest his assets that he has in Europe.
    My brother in-law has also promised to compensate you handsomely for your role in this transaction.”

    1. Puoi rispondere:

      Dear Pierfrancesco,

      I was just looking for a reliable and honest person to help me in a very important transaction.
      I’m in charge of the management of secret foreign account in a primary bank here in London. Among them there is one in the name of late Mr Mutassin Billah Gaddafi, the son of late Muammar Gaddafi of Libya. He was captured by anti-Gaddafi forces and killed alonside with his father. No one know of this account.
      I am therefore seeking for a reliable person that will play the role of the next of kin to this fund which is in the amount of £.32.000.000 (thirtytwomillion pounds sterling). I have discovered that if I do not remit this amount urgently it will be forfeited to the government treasury account as an unclaimed fund.
      In case your brother in law cooperates he will receive 40% and 60% will be for me.
      I will give you further details upon your swift reply. Confidentiality in this transaction is of utmost importante.
      Yrs sincerely
      Grandpa Beagle
      Beagle Boys ltd
      London Branch

      (Fonte Wikipedia – sintetizzato)

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