Il problema non è il brutto parlare: è il brutto fare

di Giulio Cavalli – left.it, 19/12/2016

“Io credo che la politica stia vivendo uno dei momenti più bassi anche dal punto di vista del linguaggio oltre che dei comportamenti, e che questo non aiuti il Paese. Ormai la rissa è d’obbligo”: parole, opere e omissioni (tante omissioni) di Roberto Giachetti nella sua fase da “intellettuale responsabile” quando (era il 18 gennaio) si giocava il personaggio del “professorino” per brillare contro l’inesperienza del M5S in vista delle lezioni amministrative a Roma.

Curioso personaggio Giachetti: in tutte e competizioni politiche a cui ha partecipato s’è sempre detto di essere sicuro di vincere (Roma, referendum) e poi è stato il primo a volerci spiegare i motivi della sconfitta. Renziano doc ieri ha capito perfettamente quale dovesse essere la strategia: il capo in fase zen e gli sgherri in libera uscita per bastonare e lui, sgherro per professione e devozione, ha lasciato il segno con la sua frase rivolta a Roberto Speranza “hai la faccia come il culo”. Che, per carità, chi frequenta (o frequentava) le sezioni di partito sa bene che i modi della politica e dello scontro trascendano spesso ma agitare l’offesa volgare in assemblea nazionale (con l’attenzione della stampa tutta) è un vomitevole trumpismo di borgata: condannare il populismo degli altri ma tenerne sempre un po’ in tasca, alzare i toni fingendo che scappino e usare cucco cacca pupù per meritarsi un mezzo titolo e l’applauso.

Gli applausi, a proposito: alla frase di Giachetti si segnalano un Renzi fintamente contrito, Gentiloni imbarazzato e la Serracchiani che ride divertita. I bravi manzoniani sono diventati classe dirigente e non riescono a togliersi l’arroganza da predatori nemmeno per qualche minuto di seguito.

Ma l’assemblea del PD ha detto altro, al di là del colore: ha detto finalmente una volta per tutte che Renzi è molto interessato all’iniziativa di Pisapia (piantando finalmente la sua bandierina nel “campo progressista” degli ex arancioni e così, speriamo, togliendo anche qualsiasi dubbio di “qualcosa di diverso a sinistra”), ha detto che il Mattarellum va benissimo come legge elettorale (evidentemente è per questo che da anni cercano di cambiarla), ci hanno detto che Andreotti è stato assolto (olè), Delrio ha citato Pasolini con una frase che Pasolini non ha mai pronunciato, il segretario ha ammesso di avere sbagliato e per questo non si dimette da segretario e, nell’analisi della sconfitta, ancora una volta hanno chiarito che hanno perso anche se comunque avevano ragione.

Ha ragione Michele Emiliano che ieri sera scriveva, a direzione ormai conclusa: «In una giornata così triste che ho seguito per fortuna solo in tv, succede anche che l’intero gruppo dirigente, in diretta streaming, non trova altro di buono da fare che ridere della frase carica di odio e di disprezzo pronunziata da Giachetti all’indirizzo di Roberto Speranza. Oggi è sembrato a tutti che avesse ragione Churchill quando diceva che gli italiani perdono le guerre come partite di calcio e le partite di calcio come fossero guerre». 

E la citazione di Emiliano, quella sì, è corretta. Mica fatta a culo.

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133 comments

  1. Lameeeee:
    http://mobile.lemonde.fr/planete/article/2016/12/20/perturbateurs-endocriniens-le-cadeau-discret-mais-majeur-aux-lobbys-des-pesticides_5051771_3244.html?

    “Si le diable se cache dans les détails, le paragraphe inséré par la Commission à la dernière minute n’a, lui, rien d’anecdotique. Alors que le « règlement pesticides » exige de retirer les perturbateurs endocriniens du marché, il crée une dérogation pour tout un groupe de pesticides qui ont justement la particularité… d’être des perturbateurs endocriniens. Certains pesticides, en effet, anéantissent les insectes ou les plantes dits « nuisibles » aux cultures en agissant sur leur système hormonal pour bloquer leur mue ou leur croissance. En d’autres termes, ce sont des pesticides qui ont été conçus pour être des perturbateurs endocriniens. Or, plutôt que de se servir de cette connaissance pour les identifier et les interdire, la Commission propose qu’ils soient épargnés.”

  2. partiamo dalla questione del giorno:

    qualifica, merito & co. dei politici

    forse che tutto il bene sta da una parte e tutto il male dall’altra?
    come posso semplicemente credere, da persona razionale, che renzi (o il pd, o mia nonna in cariola) abbia creato il male e tutto intorno rose e fiori?

    un paio di esempi:
    ah, i politici di professione, ah, rinnovare, rottamare, gente nuova e pulita!!!!!
    per il senato mica vogliamo uno scalzacani come GRASSO!!!!
    proponiamo (rullo di tamburo, squilli di trombe):

    LUIS ORELLANA!!!!!!

    inutile ricordare che fine ha fatto (a dire il vero nel frattempo ho capito che non è assolutamente uno stupido. sicuramente sopra la media intellettuale e culturale del parlamento)

    altro esempio, prendiamo POSSIBILE.
    ok. tutti adesso mi dicono che possibile ha un TEAM di persone con i controcazzi e le contropoppe, e ci credo pure. ma ricordo i pellegrinaggi per andare a sentire (rullo di tamburi, squilli di trombe):

    FILIPPO TADDEI

    prima che cadesse anche lui in disgrazia.

    e allora… quale sarà la prossima pedina su cui puntiamo tutti prima che cada in disgrazia?

    TSIPRAS?
    ah, no, c’è già caduto…..

    (ad libitum)

    1. Alle elementari spiegavano la differenza tra potere esecutivo (ministri se governo, assessori se giunte comunali: tutti normalmente preparati in un paese civile) e la rappresentanza nelle assemblee democratiche (parlamentari e consiglieri per le citta’: siccome rappresentano il popolo, non ci vedo niente di male se sono casalinghe, idrauluci, medici ecc.). Mi sa che tu hai bigiato a quelle lezioni….

      PS
      L’individuo che citi e’ passato al misto appena si è accorto che non c’era trippa per gatti dove stava…

      1. cerco di dimostrare che è difficile pensare di rovesciare i rapporti (e di rovesciarli in positivo). penso che ci muoviamo tra tali e tante contraddizioni che è difficile trovare la strada giusta.
        penso che la scelta di una classe dirigente all’altezza è assai complessa, e che va conquistata (ammesso che vogliamo) giorno per giorno (sempre ammesso che sappiamo cosa farci con questa classe dirigente)….

        tutto ciò non salva certo poletti o altri (poletti andrebbe tuttavia studiato antropologicamente… secondo me è assai interessante), ovviamente occorre puntare in altro. per me sarà sempre più facile puntare in alto quanto più saremo liberi da eventuali preconcetti.

        in altre parole… fuffa 🙂

  3. In Sudafrica ci sono state polemiche roventi perche’ un ministro aveva solo il Bachelor’s Degree e non il Master’s Degree. Il che pone l’Italia ben sotto gli standard africani, visto che la lotta e’ tra la Fedeli con terza media completata piu’ triennio di magistrali contro Poletti che ha finito l’ITIS.

    La cosa non mi sorprende visto che anche nella classifica di liberta’ di stampa nel mondo l’Italia e’ 77esima, dietro a Botswana, Angola e molti altri stati africani.

    https://africacheck.org/reports/yes-sas-new-police-minister-does-have-a-masters-degree/

    Ovviamente non si pretende di essere come il Canada dove tra i ministri ci sono premi Nobel e scienziati, ma almeno i minimi titoli universitari che attestino conoscenze sulla materia che si vuole gestire a livello nazionale sarebbe il minimo per uno che vuole fare il dirigente, figurati il ministro.

    Ma capisco che per un renzino fanatico giustificare l’ingiustificabile e contestare la logica siano pane quotidiano.

  4. Sinceramente non penso che i nostri “buchi neri” siano realmente e pienamente rappresentativi dei rispettivi schieramenti, piuttosto degli “estremisti vocali” dei funamboli che amano destreggiarsi (m2c tranquillo trattasi di verbo intransitivo pronominale e non giudizio politico) pericolosamente sul filo del ridicolo.

    Comunque nulla in confronto a tale maestro di organizzazione e comunicazione

    http://www.huffingtonpost.it/2016/12/19/diaco-flash-mob-raggi_n_13720908.html?utm_hp_ref=italy

    Ce n’era solo uno e lui non si aspettava partecipazione maggiore ….. un mito

  5. Bilancio governo Gentiloni: quattro ministri senza laurea e uno con laurea, ma che crede agli asini con ali.
    Poletti (che si permetteva di criticare chi non si laurea ancora in fasce)
    Fedeli (ma li’ forse c’e’ un senso, essendo sindacalista l’hanno mandata nella fossa dei leoni)
    Orlando (con tutti i laureati in giurisprudenza presenti in parlamento)
    Lorenzin
    Martina (ha la laurea ma patrocina cazzate)

    Piccola aggiunta, mentre ci frantumano con il “merito” il tesoriere autista di ranzi del pd si e’ laureato a 27 anni.

    1. Il merito e la preparazione non contano niente in un clan mafioso-politico come quello al governo: contano virtu’ come l’obbedienza, le conoscenze delle persone giuste, il controllo di pacchetti di voti. Gentilini pupazzo controllato con un telecomando da Renzi, a sua volta sotto controllo delle lobby finanziarie che ne hanno dettato agenda e decisioni: e qualcuno si aspetta davvero che i suoi ministri siano persone qualificate?!

    2. orlando sembra un tipo dall’infanzia infelice… ma per me è ottimo.
      in questi casi laurea sticazzi.
      la lorenzin pessima (ma attendiamo i boss dell’oscillococcinum)

      fedeli.. l’hanno mandata a ricucire l’incucibile, causato da una professoressa universitaria.

      detto questo, non sono per l’abolizione del valore legale del titolo di studio, e credo che il merito sia una cosa seria da non confondere con le ‘chiacchiere sul merito’ dello scorso governo (anzi, a dire il veto ci sfrantumano almeno dai tempi berlusconiani)

      1. (non credo comunque che la giannini sia unica responsabile. sarei curiosissimo di capire invece chi era dietro la buona scuola, qual era il team di esperti. se qualcuno lo sa posti pure. mi interessa assai – questa per curiosità ‘scientifica’, ovviamente la colpa politica ce l’hanno renzi in primo luogo e giannini in secondo)

      2. Beh no orlando non passa nel momento in cui rompi il cazzo da mattina a sera sul merito. Non passa. E non basta aver fermato stamina per essere competente. E’ il minino sindacale. E poi basta von dopo di loro il diluvio. Tanto io non li voto uguale. C’e’ gente qui che non ha votato per una vita. Da qui in poi io non voto piu’.

          1. Ce n’e’ anche per te oggi, basta chiedere. Figurati se voto per trovarmi un ministro della sanita’ che ciancia di medicine alternative…

            1. E quale sarebbe il ministro in pectore di cui parli? O stai cianciando a vanvera?

              In tutte le giunte cittadine che vedo del M5S vedo solo assessori laureati e preparati, spesso anche docenti universitari (sia a Roma che a Torino ad es.). Quindi un eventuale ministro avra’ una preparazione ben maggiore.

              1. Vogliamo scommettere?
                Poi i maggiori consumatori di stronzate finte sono proprio i laureati (tranne quelli in biologia, mai incontrato un biologo a favore dell’omeopatia).

                    1. Una specie a sé? 😉
                      Confido che in tanti non si bevano certe stronzate (anche senza essere biologi).

                    2. La mia frase va letta diversamente, non significa che la maggior parte dei laureati crede o si fida di prodotti per i quali non esistono evidenze sperimentali della loro efficacia, ma che tra coloro che li utilizzano molti lo sono.
                      Quanto ai biologi, non e’ una statistica esaustiva, ma, per ragioni di studio e lavoro ne ho conosciuti molti.

        1. su dopo di loro il diluvio né ci credo né lo dico.
          casomai: dopo di loro semplicemente dopo di loro (se va bene leggermente meglio, se va male leggermente peggio. il problema è nel modo che tutti abbiamo nel concepire la politica. colpa dei politici e basta, come dice sun? può essere, in questo momento la domanda è oziosa)

          orlando per me continua ad andare bene. è uno di quelli da salvare, a prescindere da renzi, poletti, e compagnia cantante e belante.

          1. Ma si heiner, non era un qualcosa di personale contro orlando. Colpe? Piu’ che colpe, cercherei relazioni cause/effetto, che spesso non sono individuate e invece ci perdiamo nei luoghi comuni (io per prima).

  6. Noto che ci sono grilletti della prima ora che dopo aver sfrangiato violentemente e ripetutamente le balle per mesi/anni sulle virtù del mov ora, vigliaccamente, si atteggiano a “superpartes”…
    ah ah ah

    Tipico di chi non ha le balle per prendersi mai una responsabilità

    1. caro blackhole2, anche in questo caso non mi sorprende che non tu abbia capito una mazza, è la tua natura.
      Ho votato e sono contento di averlo fatto il mov, e se mai dovessi rivotare con il naso turato, voterei ancora il mov.
      Ma ciò non toglie che io sia capace di vedere cosa va e cosa non va. E poiché ho sempre rimproverato i sostenitori del pd (pc, ds, pds) di aver spesso votato “nonostante”, legittimando in questo modo lo schifo, mi sono ripromesso di non fare altrettanto. Tutto qui.

      difendere con le unghie e con i denti i tuoi privilegi a scapito di chi è meno fortunato, non fa di te uno che si prende le proprie responsabilità, ma un responsabile.
      Purtroppo, per tua natura, la differenza ti sfugge o se, per sbaglio qualcosa capisci, te ne sbatti allegramente il cazzo

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